sabato 12 dicembre 2009

I TARDILLI

Iniziamo ad inserire delle ricette tipiche del nostro territorio,ricette il più delle volte semplici, fatte con le materie prime che, volta per volta offriva la terra.Piatti  ricchi di tradizione,con un odore e un sapore che purtroppo andiamo sempre più a dimenticare, presi come siamo a fagocitare tutti questi surrugati di prodotti che niente hanno a che fare con la nostra tradizione, il mangiar sano,semplice e genuino dei nostro nonni.
quale migliore periodo per iniziare a parlare di cucina se non il periodo natalizio? Dove si preparavano tante leccornie,tanti piatti tipici per il Santo Natale,dalle crispelle ,ai crucetti ,torroni, tozzetti alle mandorle,per non parlare poi dei tanti dolci tipici regionali una su tutte la " pittan'chiusa".Iniziamo con la ricetta dei tardilli

giovedì 10 dicembre 2009

SAN NICOLA ,ILSANTO PIU' POPOLARE ANCHE SU INTERNET


 Dall'Europa orientale a quella occidentale, dalla Russia all'America il culto di San Nicola ha varcato confini di popoli, Paesi, religioni, arrivando perfino a ispirare la figura pagana Santa Klaus, nato in America proprio sulle sue orme. E oggi l'affetto per il Santo, la cui ricorrenza liturgica si celebra il 6 dicembre, viaggia anche su Facebook con più di un gruppo a lui dedicato e 9mila fan alla sua pagina. Carità, castità, impegno a favore dei più poveri: ecco le qualità che, fin da bambino, hanno caratterizzato la vita del Santo, rendendolo amato e popolare.

mercoledì 9 dicembre 2009

UN MESE,IL PRIMO MESE DEL BLOG


E’ passato un mese ,il primo mese insieme al blog selliaracconta,e in tutta onestà bisogna dire che una partenza così spedita ,così positiva non l’immaginavo neppure lontanamente. Siamo a circa 900 contatti con una media giornaliera di 12-15 persone,il contatore di visite per nazioni ci dice che  oltre L’Italia abbiamo avuto visite da 5 stati stranieri. Grazie. Questa per me è la più grande soddisfazione, vedere il vostro interesse verso la storia ,leggende,tradizioni,ecc...sul nostro amato borgo Sellia. Un grazie al forum “un posto nel cuore” dove io scrivo da diversi mesi sotto il nick-name Zagor. Grazie all’ottima cassa di risonanza di facebook dove abbiamo superato le 100 amicizie .Grazie ai vari messaggi ,email ,pm di incoraggiamento ed auguri. Grazie a chi mi ha fatto pervenire dei racconti,foto ecc… da inserire sul blog, colgo l’occasione per spronarvi a mandarmi materiale sul nostro paese  foto, documenti, racconti saranno inseriti sul blog secondo le vostre indicazioni ,il materiale già pervenuto sarà inserito da dopo le festività natalizie. Molti  sono i messaggi sotto i vari post alcuni veramente interessanti come l’idea proposta dal carissimo amico Domenico Passante che sul post “dell’anello di San Nicola” lanciava l’idea di farne una rievocazione storica in costume magari durante il periodo estivo,io rigirerò la proposta agli amministratori di Sellia nella speranza che la prendano in considerazione. Continuate a seguirci sempre ,perchè il blog sarà sempre aggiornato con due ,tre racconti a settimana .Un amico mi ha chiesto quale fosse il più bel racconto in mio possesso ,tutti ,perchè ognuno ha un sapore, un atmosfera particolare,perchè ognuno viene da molto lontano per dirci ,per raccontarci del nostro glorioso passato,ma se proprio ne devo scegliere uno dico il racconto sul miracolo della Madonna della Neve,che inseriremo più in là. Buonaserata e di nuovo grazie “ il paese che non conosce il proprio passato non può avere nessun futuro” Sellia ha un passato bellissimo, affascinante aiutiamola a risorgere per avere un futuro migliore
TUTTI INSIEME  PER IL BENE COMUNE SELLIA.

lunedì 7 dicembre 2009

A LENZA D'AMMACULATA


La Chiesa possedeva diverse terre, frutto di molte donazioni ;addirittura nel  comune di  Sersale possedeva un grande castagneto dato per una grazia ricevuta, a Marina di Sellia ettari ed ettari di terreni dove si seminava il grano,dopo trasformati in uliveti e pescheti. Nel paese erano tanti l’appezzamenti di terreni possedute dalla Chiesa dove l’arciprete e il prete più giovani curavano o davano in fitto Infatti la mattina presto dopo la prima messa dell’alba, il prete si metteva la zappa sulle spalle per andare ai vari terreni .C’era un terreno in particolare che veniva e viene chiamato “a lenza d’Ammaculata”il quale ogni anno “da carrica de l’olivi” veniva dato in fitto con un rito molto particolare.

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