sabato 4 settembre 2010

Memorie di un borbonico (quarta parte)

Inseriremo in questo( e nel prossimo post con etichetta libri su Sellia ) alcune date relative ad avvenimenti più o meno importanti riportati nel diario di don Raffaele Bonelli, inseriti nel libro “Memorie di un borbone”
8 Marzo 1832-All’una e un quarto di notte vi fu un grande terremoto che colpì soprattutto i paesi lungo la costa da Catanzaro sino a Crotone, risparmiando per una volta i paesi dell’entroterra come Sellia.

1837- Il colera arrivò anche in Calabria diffusosi in Francia nel 1835 ,arrivò in Italia nel 1836 scendendo sino a Napoli seminando morte e miseria. Giunse per primo nella provincia di Cosenza ,mentre in quella di Catanzaro ne furono colpite soprattutto quelle vicino al mare come la città di pizzo dove in pochi giorni morirono 300 persone.
3 Marzo 1840-Martedì ci fu un diluvio iniziato verso le tre di notte; il cielo si chiuse, ogni piccolo fiume divenne impossibile da navigare, i fiumi Alli e Corace strariparono inondando tutto quello che trovavano sul loro cammino; morirono parecchie persone e tantissimi animali, infatti giorni dopo, lungo la foce dei fiumi, galleggiavano morti: cinghiali, lupi,volpi,rettili di ogni tipo,pecore,grossi vitelli ma purtroppo anche povere persone colpite durante la notte dall’inondazione dei fiumi.
1840-1841- Durante l’inverno si susseguirono spesso piccole scosse di terremoto in tutta la provincia. La raccolta dei cereali fu scarsa soprattutto nel 1841 per le poche piogge, mentre la raccolta delle olive fu ottima, esse venivano vendute a 63 ducati a tomolo mentre l’olio circa 70 ducati a botte. La ghianda fu molto abbondante, si vendeva a un carlino a tomolo da raccogliere sugli alberi,una volta raccolta dentro le cesti si vendeva più del doppio. I frutti in questi anni furono molto scarsi, colpiti anche da diverse malattie che li facevano marcire direttamente sugli alberi.
1842 agosto - il 14 di detto mese iniziò a piovere di continuo sino al 22 di settembre; molti raccolti andarono persi come i lupini che se li mangiarono solo i porci, mentre quel poco che si riuscì a raccogliere fu venduto a 5 carlini a tomolo. L’olio durante quest’anno fu scarsissimo, anche il vino fu scarso e di pessima qualità, pochissime le castagne perché “nebiate”, la ghianda (che negli anni precedenti era stata abbondante) in molti alberi non se ne vedeva neppure una. La faggiola e il lino furono scarsissimi perché la continua nebbia accompagnata dalla pioggia li rovinarono. Quel poco di olio che si era prodotto si vendeva per meno di 60 ducati a botte ma dopo dicembre si abbassò di molto.

venerdì 3 settembre 2010

Un appello importante per tutti i visitatori del blog

Carissimi,
mi rivolgo a tutti gli visitatori del blog che sono tantissimi. In pochi minuti questa mia richiesta può fare il giro del mondo e, quindi, ogni figlio di Sellia può farla sua. Purtroppo il mese di Settembre inizia per la nostra comunità con una serie di spese che non possiamo veramente evitare, come l'ordinazione diaconale, la festa della Madonna del Rosario, l'Assicurazione della Chiesa. in più questa mattina ho provveduto a far riparare l'amplificazione rotta a causa dei fulmini (infatti negli ultimi due mesi abbiamo usato l’amplificatore della Chiesa del Rosario ma con grossi disagi). La spesa per l'amplificazione ammonta a 1,000,00 Euro.

Ora io so cosa significa vivere la crisi economica ma so anche che affrontare da solo queste spese è impossibile. Se tutti però mi aiutate possiamo affrontare ogni spesa. Del resto, la chiesa è la casa di tutti e la sua manutenzione deve interessare tutti. Grazie per la vostra collaborazione. Anche questa è grande opera di carità. vi prego. rispondete a questo mio appello.

grazie
Don Francesco

 

 A TAL PROPOSITO
sabato 4 (Chiesa Madonna della Neve)
Domenica 5 (Chiesa San Nicola) provvederemo alla raccolta durante l'offertorio.

Chi vuole può effettuare il suo bonifico (oggi si può fare tutti anche tramite computer)

BANCA DI CREDITO COOPERATIVO

IT64B0886717873
000000103374

cusale: amplificazione

oppure

causale: festa del Rosario

giovedì 2 settembre 2010

La foto del mese Settembre 2010


Eccoci al quadro di Settembre che andrà ad arricchire la nostra pinacoteca virtuale; si tratta di un particolare dell’antico borgo dove si intravedere “ la Portabella” : porta d’ingresso di Sellia a sud, da dove arrivarono le varie incursioni saracene; doveva essere una bella porta d’acceso nel borgo e già il nome dice tutto, purtroppo durante le varie incursioni, è andata completamente persa. Durante il mese di Settembre parleremo spesso "da Portabella" ad iniziare dal racconto del mese dal titolo: " Partabella penninu" il quale, come tutti i racconti che inseriremo, descrivono storie ambientate a Sellia che i nostri nonni narravano durante le fredde sere d’inverno “ara rasa du focularu” . Il blog terrà sempre attenzione verso i maggiori problemi che assillano il nostro borgo; una su tutte: il futuro stesso del borgo, viste le condizioni di abbandono, di degrado in cui versano molte, troppe case, rischiando di far scomparire per sempre un autentico gioiello impossibile da imitare. Una volta spente le luci sulle varie manifestazioni estive, il centro storico non deve sonnecchiare aspettando la prossima estate ma si devono trovare al più presto varie soluzioni, possibili finanziamenti per recuperare, mettere in sicurezza, le varie abitazioni abbandonate che sono veri ricettacoli di rifiuti e costituiscono un pericolo. A tal proposito nei vari commenti qualcuno ipotizzava di sollecitare i proprietari intimandoli verbalmente, pena: la confisca dell’immobile come patrimonio comunale. Vi terrò sempre informati sulle varie iniziative che il comune vorrà intraprendere al più presto, perché non abbiamo altro tempo da perdere. Due parole sul blog il quale proprio in questo mese estivo ha registrato il suo nuovo record di visite ben 72 esattamente giorno 18.8.2010. Grazie di cuore mi spronate a fare sempre di più e bene ormai ogni giorno viene inserito un nuovo post sul blog sempre aggiornato. Tanti sono i racconti, la storia, gli angoli nascosti, le tradizioni che vi racconteremo sul nostro incantevole borgo. Ma anche tanta attualità sempre in prima linea per tenervi informati su tutto ciò che succede a Sellia, nella certezza che per il nostro borgo sta per arivare una nuova giovinezza, nuove occasioni di sviluppo e di rinascita ma affinchè tutto ciò possa accadere, dobbiamo essere tutti uniti, uniti nelle nostre diversità di vedute,di pensiero, ma UNITI per il bene del nostro bellissimo borgo.

mercoledì 1 settembre 2010

1 settembre 2007 - 1 settembre 2010: terzo anniversario di ministero pastorale di Don Francesco nella comunità parrocchiale di Sellia.

 Terzo anniversario di ministero pastorale di Don Francesco nella comunità parrocchiale. 
                                                                  GRAZIE A TUTTI


IN OCCASIONE DL TERZO MIO ANNIVERSARIO NELLA NOSTRA COMUNITA' VI SCRIVO QUESTA LETTERA DI INZIO ANNO PASTORALE. LEGGETELA CON ATTENZIONE

Parrocchia San Nicola di Bari - Sellia

“E’ tempo di ritornare!”

Carissimi,
voglio salutare tutti voi con affetto e gioia grande nel Signore con la speranza che possiate stare bene. Il titolo di questa mia lettera è: “è tempo di ritornare”. Lo sappiamo bene che al termine dell’estate riprende a tutti gli effetti la vita ordinaria e possiamo dire che “si ritorna”. Si ritorna dove? Si ritorna a fare cosa? Chi aveva lasciato il paese per scendere al mare ora lascia il mare per ritornare al paese. Chi a giugno aveva lasciato la scuola, ora la riprende. Anche il lavoratore, se ha avuto le sue ferie, ritorna a lavorare. Con la fine dell’estate, quindi, riprendono a pieno ritmo tutte le attività.

Fra tutte le attività, però, che sono andate in ferie, ve ne è una che in tutto questo tempo non ha conosciuto alcun riposo: la Santa Messa domenicale. Mai in questi mesi estivi ho cessato di celebrare la Santa Messa domenicale. Devo dire, invece, con tristezza che molti, durante questo periodo estivo hanno cessato di frequentarla. La Chiesa è diventata un ufficio. Quando si va in un ufficio pubblico è perché ci serve qualcosa. Soddisfatto il bisogno non si va più fino a quando non ci serve ancora. Per molti anche la Chiesa è così: un ufficio che mi serve a soddisfare le mie cose.
Amici, mentre scrivo questa lettera, provo anche a immaginare un dialogo con ciascuno di voi e provo a pensare le vostre risposte e tutte le vostre motivazioni e i vostri “però”. Supponiamo che la mia domanda sia: “perché non sei venuto/a in Chiesa questa domenica? Ecco le possibili vostre risposte: Qualcuno mi dirà: “io non sono venuto d’inverno non vedo perché dovevo venire durante l’estate”; qualche altro mi dirà: “ e per una domenica che non sono venuto!!!”; qualche altro ancora mi dirà: “Dio si può pregare dappertutto, non solo in chiesa”; altri poi mi diranno: “ho avuto solo questi giorni di ferie dovevo andare al mare”, oppure “Don Francè… ma è estate!!!” e poi tanti altri però, però, però… . Ma ci sarà anche qualche altro che per fortuna mi dirà: “io non ho mai abbandonato la messa domenicale”. È vero. Anche se in piccolo numero vi sono state delle anime sempre presenti. A loro dico il mio grazie e vi esorto a continuare sempre così senza stancarvi mai. E, mentre, questo “Piccolo gregge” è per me motivo di conforto, tutti gli altri sono motivo di sprone a lavorare tanto tanto e a crescere nella santità perché un sacerdote santo aiuta la comunità a farsi santa.
A tutti dico, allora: riprendete il cammino parrocchiale, ritornate alla Messa domenicale oppure iniziate da ora a frequentarla. Gesù ci dona il suo Corpo come cibo per la nostra anima e ci invita a crescere come comunità parrocchiale. Quest’anno dobbiamo lavorare tanto e lavorare bene per costruire una bella comunità parrocchiale. Ognuno di voi può fare tanto. Pensateci: cosa siete portati a fare di più? qual è il vostro dono? Come potete aiutarmi concretamente? Ognuno sa fare qualcosa, ognuno può fare qualcosa. Ognuno deve fare qualcosa. Non tiratevi indietro. Due cose servono: la presenza e l’umiltà. La presenza ci rende disponibili sempre, l’umiltà ci fa riconoscere i nostri doni e i doni degli altri. Nella misura in cui crediamo faremo le cose. Se crediamo poco faremo poco, se crediamo molto faremo molto. Conto su di voi, sulla vostra collaborazione. Uniamoci per lavorare bene e preghiamo per raccogliere molti frutti. Fin d’ora pongo tutti voi sotto la protezione amorevole della Vergine Maria Madre della Redenzione, di Nicola nostro Patrono, degli angeli e dei santi.
    Il parroco Don Francesco Cristofaro 
      Sellia, 31 agosto 2010                                                                                   

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