martedì 23 novembre 2010

Regione Calabria: insediata dall'assesore Caligiuri il comitato per la tutela, valorizzazione,promozione del dialetto Calabrese.

L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha insediato il Comitato per la tutela, valorizzazione e promozione del nostro patrimonio linguistico dialettale e delle tradizioni culturali, variamente intesi. Lo si apprende da una nota dell'Ufficio stampa della Giunta. "Il dialetto - ha detto Caligiuri - e' un bene culturale che al pari di musei, biblioteche e opere d'arte deve essere tutelato e valorizzato, per favorire il recupero dell'identita' calabrese e accrescere le capacita' linguistiche generali, soprattutto dei piu' giovani." Il Comitato ha il compito di elaborare una proposta di Legge. L'organismo, approvato dalla Giunta Regionale, e' presieduto dal poeta Achille Curcio, che ha festeggiato recentemente i suoi 80 anni ed e', inoltre, composto da Tullio de Mauro, importante linguista italiano e gia' Ministro della Pubblica Istruzione; Luigi Tassoni, Direttore del Dipartimento di Italianistica dell'Universita' di Pe'cs in Ungheria; Saverio La Ruina, autore e regista teatrale e Alfonso Mezzotero, membro del Comitato di consulenza giuridica della Giunta Regionale. Segretaria del Comitato e' la dirigente regionale Giulia De Tommaso. Nel corso dell'incontro, coordinato dall'Assessore Caligiuri, sono stati definiti i criteri per la stesura della proposta di legge regionale, la cui prima bozza dovrebbe vedere la luce gia' nei prossimi mesi.
  L'obiettivo e' quello di salvaguardare l'identita' regionale e promuovere il dialetto come strumento di crescita linguistica, soprattutto per le nuove generazioni. A tale proposito Tullio de Mauro ha concluso. "La conoscenza del dialetto fornisce strumenti linguistici che migliorano anche la padronanza dell'italiano e facilitano l'apprendimento delle lingue straniere. In questi settori, le iniziative delle Regione Calabria sono particolarmente apprezzabili". (AGI)

lunedì 22 novembre 2010

Mio padre (4° capitolo)

Io sono  il primo di tre figli due maschi e una femmina sono nato quando papà aveva 26 anni, per mantenere la famiglia faceva mille mestieri, si inventava mille cose pur di sfamarci, di darci un istruzione. Quando avevo circa 10 anni con l’arrivo del terzo figlio a 36 anni papà lasciò Sellia per partire verso il ricco nord, aveva capito che per darci un futuro un po’ più dignitoso non si poteva stare più nel paese. Tante cose cambiarono sia in meglio che in peggio, facciamo qualche esempio i miglioramenti furono un lavoro stabile redditizio e dignitoso  che quasi subito riuscì a trovare, la possibilità per noi figli di poter mirare alto sia a livello scolastico che lavorativo,il benessere, il mangiare e vestirsi bene. A tutto questo però come dicevo c’era il rovescio della medaglia, la totale perdita delle tue radici,del tuo dna verso una comunità che piano piano non riconoscevi più. Papà ne soffriva molto si riteneva un Selliese al 100% faceva di tutto per tener vive all’interno della famiglie le tradizioni i vari rituali sia religiosi che civili, così sino a pochi anni della sua morte facevamo la conserva del pomodoro “a sarza cu a freva” facevamo  delle provviste di maiale come sosizzi,suppressati ecc… appendendoli per asciugare nella cantina del palazzo accendendo una stufa a gas per farli asciugare.

A Crotone continuano ad arrivare nuovi immigrati(ieri ne sono sbarcati 137 tutti maschi) ma nessuno ne parla più, neppure i giornali.

Il veliero fermato a Crotone
Lo hanno bloccato a 11 miglia dalla costa crotonese con a bordo 137 clandestini: un veliero battente bandiera russa, che navigava a motore spento, è stato intercettato la notte scorsa nello Jonio calabrese dalla guardia di finanza. A bordo dell'imbarcazione, di quelle che da tempo ormai hanno soppiantato le carrette del mare, gli uomini del guardiacoste del reparto aeronavale delle fiamme gialle di Taranto hanno trovato cittadini iracheni e bengalesi, tutti maschi e ammassati. Il dispositivo interforze ha funzionato e i militari, una volta affiancato il natante, sono saliti a bordo per verificare le condizioni, giudicate buone, dei clandestini. Il motoveliero è stato condotto nel porto di Crotone con la scorta di altre due motovedette giunte a supporto. Qui, gli extracomunitari sono stati rifocillati e accompagnati nel centro di accoglienza Sant'Anna di Isola Capo Rizzuto.

In parallelo sono state avviate le indagini per individuare gli scafisti. A colpire, anche in quest'ultima circostanza, sono le modalità e i mezzi, imbarcazioni di lusso e velieri, utilizzati per raggiungere le coste italiane. Dall'estate scorsa, infatti, sono stati undici gli sbarchi sulle coste dello Jonio calabrese di clandestini arrivati a bordo di costosissimi natanti. La serie ha avuto inizio proprio il 25 agosto a Guardavalle (Catanzaro) quando 52 immigrati sono sbarcati da un veliero di lusso. In quella circostanza, un ragazzo perse la vita in mare, dove probabilmente era stato gettato dagli scafisti. A distanza di pochi giorni, il 7 settembre, nuovo approdo di disperati a Cutro (Crotone), quando, con una lussuosa barca a vela, ne arrivarono 32.

domenica 21 novembre 2010

V convegno del Movimento Apostolico Roma 24 novembre 2010

Sarà il Sindaco di Roma, On. Giovanni Alemanno, a dare per primo il saluto agli oltre 3.000 partecipanti del V Convegno Nazionale del Movimento Apostolico sul tema: “Giovani: nella carità e nella verità”,  che si celebrerà nell’Auditorium Conciliazione  di Roma (via Conciliazione, 4) il 24 novembre p.v. alle ore 17.00.
     Il convegno si inserisce tra le molteplici attività che il Movimento Apostolico offre per porre attenzione al Magistero e ai suoi documenti, inserendosi nel cammino vivo ed attuale della Chiesa.
     Il tema scelto si propone di approfondire le indicazioni provenienti dall’Enciclica Caritas in Veritate di Benedetto XVI, sul legame tra sviluppo e umanesimo cristiano – quest’ultimo inteso come impegno dei cristiani a vivere e annunciare la Parola di Dio – coniugandolo con i temi dell’emergenza educativa proposti dalla Conferenza Episcopale Italiana.
     Dopo il saluto della presidente dott.ssa Cettina Marraffa e l'introduzione dell'Assistente Centrale del Movimento Apostolico, Mons. Costantino Di Bruno, la relazione sul tema dell’assise sarà tenuta da S.E. Mons. Mario Toso, Segretario del Pontificio Consiglio Giustizia e Pace.
     Interverrà anche S.E. Mons. Antonio Ciliberti, Arcivescovo Metropolita di Catanzaro-Squillace. 
     La serata si concluderà con il musical “Alla tua ombra un canto, proposto da un cast composto da oltre cento giovani del Movimento Apostolico, seriamente impegnati nella formazione e nell’annuncio del Vangelo, che nel settembre scorso, su invito dell’UNITALSI Nazionale, hanno proposto  nella città di Lourdes la sacra rappresentazione “Meditando la passione” di Cettina Marraffa, alla presenza di circa 14.000 fedeli.

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