martedì 1 febbraio 2011

il blog selliaracconta durante il mese di febbraio 2011

Ci ha appena lasciato il mese di gennaio, il quale è stato un mese particolarmente positivo per il blog, con un continuo miglioramento delle visite giornaliere,con una media che ormai si attesta a circa 150 visite. Qualche amico in un commento mi invitava a non gioire pubblicamente in ogni nuovo record di visite, ma che dovevo farlo privatamente per non risultare ripetitivo. Mi scuso,  ma non ci riesco,non ci posso fare niente, è più forte di me, voglio rendervi  partecipe di queste innumerevoli soddisfazioni che il blog sta portando. Tra le altre cose rimane l’unica ricarica,l’unica vera gioia per il tanto lavoro che giornalmente viene dedicato al blog. Dunque caro amico scusami ma ogni qual volta riusciremo nel raggiungere obbiettivi ragguardevoli come giorno 4 gennaio 2011 con circa 1000 visite, la gioia mi porterà a esternarlo con soddisfazione. Parliamo del mese di Febbraio, il racconto che ci terrà compagnia durante il mese avrà come titolo " A lucertula a du cudi".  Una volta si credeva che chi riusciva a catturare viva una lucertola a due code, la fortuna non l'avrebbe lasciato mai. Questo divertente racconto viene tratto da una storia orale dei nostri nonni ed ovviamente sarà ambientato a Sellia . Mentre  vi faremo conoscere alcune curiosità sul nostro borgo spesso sconosciute a molti, come per esempio in un post cercheremo di elencare con tanto di via i vari negozi che erano ubicati  verso gli anni 40 nel centro storico, togliendo i vari artigiani, scopriremo che erano veramente tanti.  Selliaracconta continua a ricevere molte e-mail da parte dei comuni vicini che ci ringraziano per le varie notizie che riportiamo sui vari paesi.

lunedì 31 gennaio 2011

La vita quotidiana di una comune famiglia Calabrese nelle campagne di Sellia verso il 1920. Quinta e ultima parte

Con L'avvento della corrente e sopratutto dell'acqua potabile dentro le varie abitazioni del borgo di Sellia; molte famiglie che vivevano nelle campagne preferirono far ritorno dentro le proprie casette del paese, ma erano ancora in tanti che sino alla fine degli anni 40 continuavano a vivere dentro le varie turre, forse per abitudine ma sopratutto per mancanza di una casa dentro il borgo non avendo la possibilità economica di comprarne una, erano loro malgrado costretti a continuare a vivere in campagna con tutte le varie negazioni che comportava. Le condizioni si erano completamente invertiti se prima per il contadino che possedeva un pezzo di terra era fondamentale, era comodo,rendeva di più vivere stabilmente con la propria famiglia li dove quel pezzo di terra era situato. Adesso era tutto l'opposto, il vivere all'interno del paese diveniva essenziale  per la comodità,per la sicurezza; e anche la lontananza dei vari terreni si accorciarono notevolmente con l'avvento dei vari mezzi agricoli  a motore i quali ormai hanno completamente preso il posto del povero asinello, addirittura in questi ultimi anni abbiamo assistito ad un inesorabile abbandono dei vari terreni divenuti non redditizi. In un epoca come la nostra dove basta aprire il frigo per trovarci di tutto fa veramente sorridere poter pensare che sino a qualche decennio fa i “ficu tosti” dovevano essere vigilati come un bene prezioso per non rischiare di essere rubati, oggi neanche si raccolgono più. Una volta molti contadini andavano a cocci d'olivi per poter ricavare qualche litro d'olio, oggi si lasciano marcire a terra, al supermercato costa anche meno di tre euro al litro. Prima (giusto per fare un piccolo esempio)si consumava solo la frutta fresca,i vari ortaggi ecc… solo quelli che offriva ciclicamente la natura.Oggi i pomodori  freschi ci sono tutto l’anno,dopo un mese sono ancora belli coloriti duri,che ci sarà di dentro? Da dove arrivano? Ma poco importa tanto costano meno di un euro.

I giorni della Merla, i giorni più freddi dell'anno

I giorni  della  merla  sono  considerati i  giorni  più  freddi  dell'anno. Se  sono  freddi,  la Primavera  sarà  bella,  se  sono  caldi  la  Primavera  arriverà  tardi. Le leggende  intorno  a  questa  tradizione  sono  molte,ecco la leggenda più famosa

Era la fine del mese di gennaio e faceva un gran freddo, freddo come non si era mai sentito prima d'allora; tutto era coperto di neve, i prati, gli alberi ,le case.
I merli allora erano tutti bianchi, e quasi non si vedevano in mezzo a tutta quella neve.
E la merla continuava a guardare in giro, di qua e di la', perchè non sapeva dove andare a posarsi per il freddo che faceva.
Finalmente vide un camino che fumava e disse al merlo suo compagno: "Guarda quel camino come fuma; entriamo a scaldarci" ; e lui disse: "Va bene, entriamoci".
Insomma, i merli entrarono nel camino e ci rimasero tre giorni e tre notti.
Passati i tre giorni la merla guardò fuori, vide che era spuntato nuovamente il sole e disse : "Usciamo".

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