martedì 24 gennaio 2012
lunedì 23 gennaio 2012
L' F.B.I chiude MegaVideo e MegaUpload i più grandi siti di file-sharing con un archivio infinito di film e musica
l'Fbi, in collaborazione con il Dipartimento della Giustizia americano, ha chiuso il sito Megaupload.com e Megavideo.com, ottenendo l'arresto del fondatore e di altre tre persone. Megaupload è uno dei più noti e più imponenti archivi di film, musica e software, spesso pubblicati senza autorizzazione. Secondo l'accusa, l'attività di Megaupload è costata più di 500 milioni di dollari in mancati profitti ai legittimi detentori del copyright. Il fondatore del sito, Kim Schmitz, e altri tre sono stati arrestati in Nuova Zelanda su richiesta delle autorità statunitensi. Altre due persone sono ricercate e numerose altre due risultano incriminate. L'atto di forza arriva a 24 ore dallo sciopero di internet per protestare contro il Sopa, la legge antipirateria in discussione al Congresso che, secondo molte internet company tra cui Google e Wikipedia, metterebbe a repentaglio la libertà di espressione online. L'offensiva dei pirati. La risposta degli hacker non si è fatta attendere: anunciando su Twitter l'operazione #OpMegaUpload, l'attacco di alcuni individui legati ad Anonymous ha reso irrangiungibili i siti del dipartimento di Giustizia statunitense, della casa discografica Universal, della Recording Industry Association of America (Riaa) e della Motion Picture Association of America (Mpaa).
Cos'è Megaupload?
Il percorso storico della donna in Calabria tra ieri e oggi (Parte prima)
In questi ultimi decenni, la donna ha compiuto passi da
gigante verso la sua emancipazione
acquisendo sempre più la
consapevolezza di essere in grado di ricoprire un ruolo attivo nella
società. Ella ha saputo combattere i pregiudizi e lo sfruttamento delle
sue prestazioni lavorative da parte degli uomini, che la ritenevano
“sesso debole”, riuscendo a imporsi con la sicurezza di chi sa che non
deve rinunciare ai diritti che le competono.Anche le donne calabresi sono da tempo animate dalla stessa fermezza e dalla medesima fede delle donne di tutto il mondo nel raggiungimento di questa indipendenza dinanzi alla quale la macchina della storia non potrà ormai fermare il suo cammino. Certo se si confronta l’universo femminile calabrese di oggi con quello del passato, non si può non gioire per il grande salto di qualità. Per i nostri antenati la donna era, rispetto all’uomo, un essere inferiore e aveva un ruolo di passiva sottomissione.
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