giovedì 1 marzo 2012

L'antico borgo di Sellia durante il mese di marzo

Con l’arrivo del mese di marzo puntualmente anche nell'antico borgo di Sellia arrivava la primavera.
 le rondini facevano capolinea sotto i vari tetti per risistemare i vari nidi che eventualmente durante l’inverno avevano subito danni (nessuno si permetteva di distruggerli perché usanza comune diceva che portava male) con il loro allegro svolazzare e cinguettio annunciavano che ormai la bella stagione era vicina. Nel mese di marzo  una volta esisteva una festa che ora purtroppo non esiste più, il 19 marzo San Giuseppe era giustamente segnata di roso sui calendari.  Noi ragazzi non andavamo a scuola, aspettavamo con gioia questa festa solenne per la religione cattolica. la mattina andavamo  tutti a messa per rendere omaggio a San Giuseppe. La messa si svolgeva proprio nella cappella che ospita la sua bella statua, i vari banchi venivano sistemati nella navata laterale sinistra, ai piedi dell’altare venivano sistemati molte piante di violette o di mandorle in fiore. Puntualmente nel primo pomeriggio arrivava il camion dei gelati, noi ragazzi eravamo già in fila per gustare il primo gelato della stagione (durante il periodo invernale era impossibile trovare un gelato anche a Catanzaro) Le poche famiglie che possedevano un frigorifero iniziavano a pulirlo ben bene prima di riaccenderlo per la stagione estiva, frigo che si riempiva anche grazie  alle varie “cummarelli” del vicinato che  portavano le varie pietanze avvolte per bene  dentro la carta con al di fuori scritto il proprio nome. L’antico borgo di Sellia si risvegliava dopo il lungo inverno nei vari vicoli e nella piazza era un continuo echeggiare di grida di ragazzi che gioiosi giocavano in tantissimi giochi, spesso le varie partite di calcio si svolgevano in mezzo alla strada tanto le macchine che passavano erano veramente poche e se per caso mentre passava qualche mezzo mentre si stava realizzando un azione importante oppure si doveva tirare un calcio di rigore il mezzo veniva rigorosamente fatto fermare sino a che l’azione non veniva ultimata. Nella famosa “Timpa e Pallara” spesso finivano irrecuperabili molti palloni tanto che io ero sicuro che il suo nome era appunto dettato dai tanti palloni che vi ci finivano. Alcuni detti attinenti al mese di marzo...

La "Cancellieri" (ministro dell'interno) non ha dubbi è la ndrangheta l'organizzazione più pericolosa in Italia

 “E' La ‘ndrangheta l’organizzazione più pericolosa”      
 
 

Audizione alla commissione Antimafia del reggente il Dicastero dell’Interno. Confermato il radicamento al Nord dei clan calabresi
 Dal 2009 ad oggi sono stati sequestrati 5.974 beni alla criminalità organizzata nelle regioni del Nord, per un valore di circa un miliardo e mezzo di euro. Le confische hanno invece riguardato 1.606 beni. I dati li ha forniti il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, in audizione alla commissione Antimafia. La maggior parte dei sequestri (2.798 per un valore di oltre un miliardo di euro) è stata fatta in Lombardia; seguono Piemonte (1.658) e Liguria (804). Cancellieri ha segnalato la “la difficoltà di intercettare il percorso migratorio delle organizzazioni criminali verso altri contesti ambientali per l’indubbia capacità di mimetizzare la loro presenza affermandola, generalmente, con modalità incruente che non contemplano, o non implicano, la commissione di atti di sopraffazione violenta, riservati solo a casi estremi, quanto piuttosto di corruzione”. Il ministro ha poi parlato della ‘ndrangheta. La ‘ndrangheta, ha sottolineato, “ha salde radici anche nel Nord Italia e da questo punto di vista conferma la diagnosi di organizzazione criminale oggi più pericolosa tra quelle che hanno avuto origine nel nostro Paese”. La mafia calabrese, ha aggiunto, “a differenza di altre consorterie, costituisce proprie strutture nei territori di nuovo


insediamento, collocandovi le cosiddette “locali”, organizzate secondo il modello criminale che vige nelle stesse terre di provenienza”. “Una presenza così ben articolata - ha evidenziato Cancellieri - autorizza l’ipotesi che la migrazione di elementi ‘ndranghetisti verso le regioni del Nord persegua il disegno di mettere a disposizione dell’imprenditoria locale, naturale destinataria degli interessi criminali, servizi di protezione extralegale. Rischia perciò di essere poco attuale e fuorviante l’analisi secondo cui l’infiltrazione delle mafie al Nord sia ancora un fenomeno esclusivamente confinato ad attività di riciclaggio o di reinvestimento di capitali illeciti. Si scorgono invece - ha sottolineato - segnali allarmanti di una aggressività che rivolge le proprie mire espansive all’intero contesto, con l’intento di accreditarsi come un interlocutore autorevole e imprescindibile delle varie componenti della società civile e delle istituzioni”. “È quindi da rivisitare seriamente - ha messo in guardia - la considerazione che il trasferimento al Nord delle mafie, specie quella calabrese, non comporti il rischio di uno stabile radicamento, in assenza di “controllo militare” del territorio e di un brodo culturale favorevole”. “Il pericolo maggiore....

mercoledì 29 febbraio 2012

Pubblicato il bando sul sito del comune di Sersale per la realizzazione di un impianto sportivo coperto grazie ad un finanziamento a totale carico del ministero dell'interno

Panoramica di Sersale


Dal  sito del comune  www.comune.sersale.cz.it si può scaricare il bando di gara per la realizzazione di un impianto sportivo polivalente coperto,con scadenza delle domande fissata per il 12 marzo.Con un finanziamento pari a euro 475.000 a carico del ministero dell’interno, un ottimo risultato per il comune di Sersale  grazie ai pon 2007/2013 sicurezza per lo sviluppo – obiettivo operativo 2.8. Grazie a questa importante struttura il comune si doterà di un impianto sportivo che consentirà ai giovani di poter praticare i vari sport anche durante i mesi invernali che non permettono spesso di svolgerli all’aperto. Un prestigioso risultato grazie all’ottimo lavoro di squadra del comune di Sersale con a capo il sindaco Vera Scalfaro che non nasconde con orgoglio che sono stati veramente  in pochi i comuni non solo della provincia di Catanzaro ma dell’intera regione nell’ ottenere questo finanziamento che andrà ad arricchire le varie strutture sportive colmando il vuoto nello specifico di strutture coperte che consentirà.....

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