venerdì 18 gennaio 2013
Rubbettino Editore 40 anni di successi con il DNA Calabrese
Come nasce la Rubbettino Editore che compie 40 anni? Dalla "lucida follia" di Rosario Rubbettino (il
pioniere) fino alla grande realta' editoriale di oggi guidata dal
figlio Florindo, che, in un'intervista a "Calabria on web" dice:
"Nonostante i successi restiamo in Calabria".
Al
magazine edito dal Consiglio regionale (calabriaonweb.it) Florindo
Rubbettino - intervistato dalla giornalista Ketty Riolo - indica gli
impegni per il futuro ed i timori connessi ad una terra economicamente
debole. Richiesto di un parere sulle difficolta' di fare l'editore in
Calabria, Rubbettino risponde: "I problemi sono quelli che si trova ad
affrontare qualunque imprenditore. Viviamo in una regione dove il tasso
infrastrutturale, materiale e non, e' ancora al di sotto di quella che
dovrebbe essere la media di un normale paese civile. Alcuni paesi
dell'Est europeo, o paesi emergenti, per quanto riguarda i servizi che
passano attraverso la rete, sono di gran lunga superiori a noi, e tutto
cio' continua a farci accumulare ritardi. Gli altri problemi sono piu'
che noti, dalla pessima qualita' della nostra pubblica amministrazione
agli istituti bancari che non fanno il mestiere per il quale sono
istituzionalmente chiamati, cioe' quello di erogare credito a chi ha un
progetto editoriale serio".
Circa il
rapporto tra la casa editrice con e-book ed e-reader, Florindo
Rubbettino spiega: "Abbiamo sempre guardato con attenzione alle nuove
tecnologie, perche' riteniamo che siano un'importante veicolo per il
nostro lavoro. Da un po' di anni abbiamo affiancato al catalogo cartaceo
l'e-book, un mercato in crescita che in Italia registra una percentuale
ancora bassa. Un segmento che comunque merita di essere preso in
considerazione. Abbiamo inoltre creato un'app (presente sull'apple store
al costo di 0,79), 'Viaggio in Calabria', che mette insieme i piu' bei
frammenti dei diari di viaggio dei tanti scrittori che hanno visitato e
scoperto le bellezze della nostra terra. Un esempio di come le nuove
tecnologie non siano nemiche dei contenuti, dei libri, degli scrittori e
degli editori, ma possano ampliare il ventaglio delle possibilita'".
Sulla cosiddetta "decrescita felice", pubblicare meno per pubblicare
meglio, il leader della Rubbettino Editore ha le idee chiare: " Sono
sempre stato molto critico rispetto a questa posizione in generale. Il
discorso della decrescita felice pone un problema molto serio, chi
decide quali libri pubblicare e quali no? C'e' la presunzione di credere
che possa esserci un soggetto in grado di dire per decreto quali sono i
libri buoni e quali quelli cattivi? In realta' la storia dell'editoria
trae la sua forza dalla varieta' delle proposte, per cui pensare ad una
decrescita del libro, e' un esperimento molto pericoloso".
giovedì 17 gennaio 2013
La discarica di Alli svenduta alla provincia di Cosenza e di Crotone per 650 mila euro Accusa lanciata da Sergio Abramo
Ad
illustrare ai giornalisti i retroscena dell'emergenza rifiuti tenuti
nascosti per tanto tempo ai cittadini è stato questa mattina, nella sede
del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese, il candidato a sindaco del
centrodestra, affiancato dai rappresentanti delle diverse liste della
coalizione di centrodestra Sinibaldo Esposito (Catanzaro da Vivere),
Domenico Tallini (PdL), Carlo Nistico' (Lista Scopelliti), Massimo
Lomonaco (PerCatanzaro) e Franco Longo (Alleanza di Centro) e dal
presidente della Provincia Wanda Ferro. "Nel 2009 sono state scaricate
più di 66mila tonnellate - ha detto Abramo - di cui 26mila conferite
dalla sola città di Cosenza guidata dall'allora sindaco Perugini.
Il
protocollo firmato da Olivo e Sottile prevedeva, a fronte della
solidarietà dimostrata in passato e per quella futura, un benefit di
655.000 euro per il conferimento dei rifiuti solidi urbani provenienti
da altri Comuni. L'accordo ha aperto generosamente le porte di Alli alla
città di Cosenza, alle province di Cosenza, Crotone e Vibo Valentia, e
l'impianto è stato seppellito da una quantità impressionante di rifiuti,
più di 66mila tonnellate, togliendo due anni di vita ad una discarica
progettata per durare fino al 2018".
Sergio
Abramo ha quindi lanciato un messaggio ben preciso per l'immediato
futuro: "L'impianto tecnologico di Alli, nato per servire il Comune di
Catanzaro e gli altri Comuni della Provincia, è diventato, per precisa
responsabilità della sinistra, la "pattumiera" della Calabria. Oggi la
città di Catanzaro - ha detto - paga duramente questa situazione con la
crisi della discarica di Alli dove non è possibile conferire i rifiuti
con regolarità.
La Provincia di
Cosenza, presieduta da Mario Oliverio del PD, non ha mai voluto
realizzare nel suo territorio i tre termovalorizzatori programmati a
Bisignano, Castrovillari e Acquappesa e ha risolto i suoi problemi ai
danni del Capoluogo con la complicità della giunta Olivo. I cittadini -
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