mercoledì 12 marzo 2014

Costituito ufficialmente il comitato “No ampliamento discarica di Alli”

Venerdì 7 marzo nel quartiere Alli di Catanzaro alcune decine di cittadini hanno costituito il Comitato N.a.d.A.

(No ampliamento discarica Alli)  come si legge nello statutzcVYnplgPUy4A1Vx1nW3YeSz62qHV3TccN1IrR4dYKo=--o si prefigge la salvaguardia dell’ecosistema e la tutela della salute pubblica dall’azione degli inquinanti originati dalla mancata o inadeguata bonifica della discarica di Alli (Cz) e dal paventato ampliamento della stessa. I presenti hanno indicato a presidente del Comitato lIlario Zangari ed a vicepresidente Espedito Macrì detto Tito, provvedendo poi ad eleggere anche il consiglio direttivo.

Questo Comitato non nasce però solo per opporsi ad un’opera ritenuta inutile e dannosa per un territorio già pregiudicato dalla contemporanea presenza della discarica originaria e della centrale Turbogas Edison ma anche per proporre una riconversione dell’area ad impianti tecnologici che non prevedano alcun procedimento di valorizzazione energetica dei rifiuti.

Per realizzare i propri scopi il Comitato N.a.d.A. intende opporsi innanzitutto all’ampliamento della discarica - sia all’originario ampliamento di un milione di metri cubi sia all’ipotesi di un ampliamento ridotto a “soli” 400.000 mc - ottenere la completa bonifica e messa in sicurezza della vasca esistente con ammodernamento dell’esistente linea di trattamento meccanico biologico e senza prevedere alcun

martedì 11 marzo 2014

Quel malinconico nodo alla gola quando si ricorda l'antica strettoia sul corso di Catanzaro

 Nel biennio 1974-75,  venne realizzata una grande operazione di demolizione dei principali palazzi di Catanzaro, di grande rilievo storico ma in degrado, che costituivano la caratteristica "strettoia" urbanistica di corso Mazzini.SAM_5090
Foto sopra L’antica strettoia prima della demolizione.
Nella foto sotto come si presenta oggi.
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un passato colmo di testimonianze formali e di una ricchezza architettonica che, dopo l'Unita' d'Italia, si era andata costituendo, i1258555676n ossequio anche a criteri di oggettiva bellezza che la citta' aveva inteso acquisire. Il Palazzo Serravalle e gli edifici limitrofi rispondevano a questi criteri. Nello specifico, il "Serravalle ", affrescato e decorato da Enrico e Federico Andreotti, grandi professionisti toscani che decorarono anche Palazzo Fazzari a Catanzaro e la Prefettura di Cosenza, nonche' dai pittori Andrea Cefaly sr. e Rubens Gariani, rappresentava il culmine di questo tentativo della citta' di Catanzaro di fornire di se' una immagine nobile ed importante. In sintesi, comunque, sul finire del 1974, l'operazione di demolizione della strettoia del corso antico di Catanzaro e' quasi completata: non mancava che abbattere il Palazzo Serravalle e una casa adiacente per completare l'opera.

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E' a questo punto che inizia la battaglia che vede opposti, da un lato il soprintendente artistico della Calabria Giuliano Greci ed il ministro dei beni culturali Giovanni Spadolini e dall'altro il Consiglio Comunale di Catanzaro quasi al completo; i primi vogliono recuperare il Serravalle, e i suoi affreschi, le decorazioni e non ……

lunedì 10 marzo 2014

Sersale; sarà presentato nel pomeriggio di domani nella sala consiliare il libro di Maria Pettinato dal titolo: “Potere e libertà–Briganti nella Calabria post unitaria (1860–1865 )”

“Potere e libertà – Briganti nella Calabria post-unitaria – (1860-1865)
Di Maria Pettinato – Casa Editrice “La rondine”
 Domani martedì 11 Marzo alle ore 17.30, nella Sala Consiliare di LOCANDINA LIBRO MARIA PETTINATO JPG-001Sersale, sarà presentato il volume “Potere e Libertà – Briganti nella Calabria post-unitaria – (1860-1865), scritto dalla Dr.ssa Maria Pettinato, residente ad Imperia ma originaria di Sersale, giovane laureata presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Genova.
L’iniziativa culturale sarà un occasione per parlare del complesso processo che ha portato all'Unità d'Italia, sottoposto ancora oggi a diverse interpretazioni storiche e, spesso, a concessioni all’enfasi ed alla retorica, e dell’altrettanto complesso fenomeno del brigantaggio meridionale, con particolare sguardo a quello calabrese, arricchito dalla trascrizione di documenti dell'epoca relativi ai processi subiti dai briganti e da immagini storiche.
Alla presentazione del …

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