sabato 10 gennaio 2015

Simeri Crichi; Terzo finanziamento per il castello Bizantino di Simeri. La regione ha accreditato ulteriori 269 mila euro al suo recupero e valorizzazione.

un immagine recente del castello di Simeri
 (foto di Maurizio Brutto)


 La Regione Calabria ha accreditato alla tesoreria del Comune di Simeri Crichi la somma di euro 268.990 per il terzo intervento di recupero e valorizzazione del castello bizantino di Simeri, per effetto della convenzione n°1082 del 13 maggio 2013. Si tratta dell’accordo di programma quadro sottoscritto col Dipartimento urbanistica e governo del territorio, per un importo di 896.636 euro, giusta delibera del CIPE nell’ambito del Fondo per lo sviluppo e la coesione a sostegno dei progetti di riqualificazione dei centri storici calabresi, rimasti senza copertura finanziaria nel 2010, per la mancata approvazione del Par Calabria Fas 2007/2013. La vicenda è nota e ormai archiviata, con la sottilineatura che molti comuni hanno rischiato il dissesto a causa della revoca di finanziamenti in corso d’opera dei lavori. L’ulteriore intervento sul monumentale maniero e sugli spazi urbani adiacenti - che fu l’avita dimora dei Ruffo, degli Ajerbis d’Aragona, dei Borgia, dei Gonzaga e dei De Nobili, prima di essere acquistata dal Comune - avrà ricadute positive sull’economia, rendendo fruibile un bene di grande interesse storico-monumentale, per la sua funzione “civetta” di attrazione turistica e culturale. Il progetto prevede opere di consolidamento strutturale della cinta muraria e di messa in sicurezza dell’area di pertinenza, di ricostruzione delle parti mancanti con materiali del luogo, in modo da configurare l’originario impianto e delle sue adiacenze. Favorirà anche il processo di riappropriazione culturale dal basso, in un contesto ad alta vocazione turistica e a forte connotazione identitaria e completerà la straordinaria architettura medievale del borgo antico, ricco di storia e di prospettive, al di là delle contingenze attuali. L’intervento dovrà essere ultimato entro l’anno in corso. Anche per rassicurare gli ultimi scettici, informo che prima della prossima estate saranno ultimati i lavori del parco ludico di Simeri Mare, offrendo alla popolazione e agli ospiti un momento importante di svago e di accoglienza in .....

giovedì 8 gennaio 2015

Sersale: riflessioni dopo metà mandato della giunta Torchia da parte della minoranza.

Ora che è finita la festa, che commedie e pittanchjiuse lasciano il posto al freddo grigiore della vita quotidiana, possiamo essere cinici e interrompere lo spirito del Natale. Proprio a cavallo delle feste, l'Amministrazione comunale ha tenuto molto a diffondere il proprio Bilancio di metà mandato, esposto in occasione dell'ultimo consiglio comunale,  sui manifesti e sui blog  della zona come un prodigioso elenco di cose fatte e da fare ancora a Sersale.
Leggendolo nei suoi 36 punti sembra una stele a imperitura memoria dell'alacrità di questa amministrazione, della dedizione dedicata alla propria comunità, dell'impegno assunto con gli elettori e portato a termine quasi in anticipo rispetto ai tempi.
Inutile dire che su alcune delle opere elencate ci ritroviamo d'accordo con quanto messo in cantiere: nessuna amministrazione di qualsiasi colore politico avrebbe evitato di mettere in sicurezza ed efficienza gli istituti scolastici, nè di risanare l'area Vallone (che è la vera Porta del paese), né di riqualificare alcune aree del centro storico. Tuttavia, come voce fuori dal coro, ci tocca precisare che siamo d'accordo sul "se" ma non sul "come" si è proceduto a realizzare cotante opere.
Per esempio sui lavori della famosa Sersale-Cropani, sarebbe superfluo affermare che non siamo mai stati contro la modernità, ma ci piace ricordare all'Amministrazione comunale che questa strada è costata tantissimo ai contribuenti: non solo è stato realizzato un solo lotto, non solo al 70%, non solo è stato concesso alla ditta di recuperare il ribasso, ma addirittura ci sono voluti altri 1,5 mln di euro per completare il primo tratto. Il tutto non per smentire l'impegno dell'Amministrazione ma per ricordare che su alcune cose si è preferito chiudere gli occhi.
Oppure ci piacerebbe ricordare ai cittadini che nel 2007 ci chiedevamo a cosa servisse costruire la Porta Parco a monte del paese quando la vera porta è l'Area Vallone, e ci chiediamo oggi se quell'opera oggi non sarebbe più fruibile in centro abitato. Ci chiediamo anche "come" vengono gestiti e valorizzati i beni comunali, ma questi sarebbero esercizi speculativi che annoierebbero i lettori e distoglierebbero l'attenzione dai trionfi monumentali di questa amministrazione.
Perciò vogliamo contribuire all'opus magnum e aggiungere qualche altro punto che è sfuggito all'elenco dei successi di metà mandato:
 
  • Dichiarazione del dissesto finanziario dell'ente: nel luglio 2013 l'Amministrazione ha dovuto dichiarare il dissesto finanziario in ordine al rendiconto di gestione 2010; è vero che solo dopo il pronunciamento della Corte dei Conti sono arrivate le stangate delle sentenze ""Palazzo Colosimo" e "Sorbara" per circa 2 mln di euro, ma è anche vero che la ....

mercoledì 7 gennaio 2015

Anche Catanzaro si è mobilitata per: “Dal seme al cibo”: l’MCL presente in 1000 Piazze d’Italia per la Raccolta Fondi. Per seminare la solidarietà.




Dal Seme al Cibo è un progetto di solidarietà MCL  nato per sostenere l'autosufficienza alimentare di 10.000 famiglie nel Sud del Mondo.Il Movimento Cristiano Lavoratori (MCL)   aiuta queste famiglie procurando loro sementi, strumenti e formazione agricola. MCL vuole cioè intervenire con atti concreti dando ad ognuno gambe per camminare e non il miraggio di una modica elemosina per tirare a campare”, spiega Sebastian Ciancio, alla guida del neo-costituito “Gruppo GIOVANI MCL”, gruppo che si è attivato prontamente per organizzare tecnicamente con gazebo e bandierine “Dal Seme al Cibo” nella piaza Immacolata di Catanzaro, il 2 gennaio scorso. Nel mondo 1 persona su 8 soffre la fame, 865 milioni persone, la maggior parte nei paesi in via di sviluppo, vive con meno di 2 dollari al giorno e 1 persona su 4 nell’Africa sub-sahariana è malnutrita.  Come sottolineato dal presidente provinciale MCL, Silvestro Giacoppo, “MCL identifica le comunità più bisognose di aiuto, cerca i loro potenziali punti di forza, sostiene le persone affinché valorizzino le proprie risorse, e procura esattamente ciò di cui hanno bisogno , in modo che il sostegno sia efficace ed efficiente, e loro imparino a diventare autosufficienti (SVILUPPO SOSTENIBILE). Come lavoratori cristiani, ci misuriamo ogni giorno  con i problemi della giustizia sociale e dello sviluppo, della fame contrapposta allo scandalo dell’abbondanza che produce rifiuti, dell’urgenza di prendersi cura dell’umanità e di proteggere l’ambiente. Vanno ripensati i“beni comuni”: ibeni della terra che la Dottrina sociale della Chiesa continua a proporre per una destinazione universale, accessibile a tutti. Tutto, sempre, nel pieno rispetto di valori e culture originari, utilizzando al meglio le risorse locali, coinvolgendo e rendendo protagonisti i beneficiari stessi. Se non ci prendiamo carico di queste problematiche, ne saranno vittime soprattutto le comunità e famiglie contadine più povere, che spesso arrivano ad abbandonare le proprie terre. Questo è anche all’origine del problema sempre più ..........

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