mercoledì 16 dicembre 2015

Ora si che è tutto chiaro Oliverio vuole veramente bene a Catanzaro! Il presidente della regione ordina l'apertura della facoltà di medicina anche a Cosenza


Ennesimo scippo momentaneamente  evitato grazie al "Coruc" ma l'intenzione del presidente Oliverio è chiara: creare un doppione della facoltà di medicina  a Cosenza.


Che ci sia anche lo zampino del presidente Oliverio nel tentativo di scippo della Facoltà di medicina di Catanzaro sembra non esserci più alcun dubbio. Come interpretare altrimenti la lettera con cui il direttore generale del Dipartimento della salute, Riccardo Fatarella, uomo di fiducia di Oliverio, ha chiesto al rettore dell’Università “La Sapienza” di Roma, il cosentino prof. Gaudio, la disponibilità di quell’Ateneo ad attivare a Cosenza quattro corsi di laurea in professioni sanitarie, praticamente il primo passo verso la seconda Facoltà di medicina in Calabria ? Secondo Fatarella in Calabria mancano ostetriche, tecnici audiometristi, igienisti dentali e assistenti sanitari e queste figure professionali, a suo parere, possono essere formate ad Arcavacata attraverso una convenzione con “La Sapienza” di Roma.
Difficile pensare che Fatarella abbia agito da solo senza informare il presidente Oliverio. Il quadro, a questo punto, si sta facendo molto chiaro. C’è in atto una manovra tutta cosentina per indebolire la Facoltà di medicina di Catanzaro con l’istituzione di una parallela Facoltà ad Arcavacata.
Per ora, la manovra è stata sventata all’interno del Coruc, il coordinamento delle Università, nonostante indebite e pesanti “pressioni” venute da ambienti professionali cosentini nei confronti di alcuni componenti.
Ma il problema ora si ripresenta sotto un’altra veste. Il “club” dei cosentini punta sulla convenzione tra Regione e Università “La Sapienza” per aggirare l’ostacolo. Il presidente Oliverio, attraverso il suo dirigente generale Fatarella, ha riaperto il discorso con la citata lettera, sicuramente concordata con il Governatore.
E’ ora che la città reagisca. Stupisce soprattutto il silenzio degli Ordini professionali, delle Associazioni che fino a qualche anno fa sostenevano le ragioni del Capoluogo e che oggi invece assistono inermi alle grandi manovre del..........

martedì 15 dicembre 2015

Finalmente una buona notizia per il Grande 'Albergo delle Fate; Il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo annuncia che affiancherà il comune di Taverna nel recupero della prestigiosa struttura che versa in totale abbandono.






Si inizia a vedere una flebile luce 
nel buio del lungo lungo tunnel del degrado, dell’abbandono dell’indifferenza verso il Grande Albergo delle Fate.Scende in campo anche il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo a difesa della struttura che tanto lustro ha dato anche alla città capoluogo.Il sindaco Abramo ha annunciato di voler discutere durante il consiglio comunale di una mozione per affiancare il comune di Taverna nel recupero del glorioso albergo cercando ogni valido finanziamento per porre fine all'inesorabile degrado in cui versa l’importante struttura opera dell’ imprenditore Eugenio Mancuso. il quale negli anni 30 realizzo in stile baite svizzere il Villaggio Mancuso,situato nel cuore della Sila Piccola catanzarese, un vero paradiso incastonato  tra il lago del Passante e i monti Gariglione e Femminamorta, villaggio a forte vocazione turistica  per oltre mezzo secolo è stato il simbolo della Sila, portando prestigio e notorietà a Taverna. L’Albergo delle Fate è monumento storico nazionale, dichiarato bene di notevole interesse architettonico dal Ministero per i Beni Culturali, con Ddr n. 124 del 28 novembre 2007.In questa suggestiva cornice fu girato il film “La ballata dei mariti” del 1963 con la regia di Fabrizio Taglioni con Memmo Carotenuto, Marisa del Frate, Aroldo Tieri Franco Giacobini Annie Gorassini, Margaret Lee, Rosemarie Lindt, ,Rosalba Neri, Umberto Raho. Il film è stato un omaggio alla città di perché rappresenta uno dei primi esempi di film “turistico” che
consente di ripercorrere alcune delle tappe più belle delle località di villeggiatura nella provincia di Catanzaro: dalla splendida cornice dell’altopiano silano, all’Albergo delle Fate e al prestigioso Albergo “Moderno” di Catanzaro. Costruito interamente in legno negli anni ‘30 con soluzioni architettoniche ancora oggi modernissime. Da sempre considerato “l’albergo per eccellenza” della Sila è collocato in posizione dominante in un bellissimo parco posto proprio al centro di Villaggio Mancuso, frazione montana di Taverna, patria dell’artista seicentesco Mattia Preti e piccolo comune della provincia di Catanzaro. Il suo aspetto potrebbe far pensare a un'architettura del Nord Europa, tanto più che l’albergo è ancora oggi immerso nella natura, fra pini altissimi e la vegetazione rigogliosa della Piccola Sila. Esempio di un'architettura che coniuga estetica, funzionalità e sostenibilità. Il suo aspetto suggestivo riportava subito alla mente fate, gnomi e luoghi incantati. Agli inizi degli.......

lunedì 14 dicembre 2015

In trasferta da Isola Capo Rizzuto a Sersale per incendiare il portone dell'ex sindaco Vera Scalfaro. Entra nel vivo il processo contro gli autori dell'atto intimidatorio.


Quella sera del 27 luglio del 2009 
l’ex sindaco Vera Scalfaro si trovava in casa assieme al marito quando un uomo con passo spedito dopo essere sceso dalla macchina, cosparge di benzina il portone, e dopo aver appiccato il fuoco ritorna in macchina per scomparire velocemente.Questo era solo l’ultimo episodio precedentemente la donna aveva subito l’incendio di due auto. La notte successiva durante un normale pattugliamento un auto non si ferma al posto di blocco, inizia un veloce inseguimento che termina solo quando l’auto va a sbattere su una grossa catena. L’uomo seduto accanto riesce a fuggire mentre il conducente N.L. P. residente a Isola Capo Rizzuto, viene denunciato.Per i carabinieri non è stato difficile creare una connessione  con il portone incendiato.dopo un ispezione nell'abitazione del sospettato vengono prelevati dei vestiti che risulteranno una prova importante nella visione del filmano delle telecamere installate a protezione della casa del’ex sindaco.Un vero accanimento che porto alla convocazione di una riunione del comitato provinciale di sicurezza presieduto dal prefetto dell’epoca. Ora il pm Vincenzo Capomolla ha voluto raccogliere più............

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