mercoledì 17 gennaio 2024

"Le fabbriche cinesi della droga" Raffica di fermi tra Cosenza e Catanzaro, sequestrati 580 chili di marijuana pronti alla vendita

 Una raffica di fermi disposti dalla procura distrettuale di Catanzaro, guidata da Vincenzo Capomolla, disarticola definitivamente le “fabbriche” cinesi della droga. 



"Fabbriche" specializzate nella produzione di marijuana di primissima qualità prodotta in Calabria in grande quantità e venduta nelle aree metropolitane della lontana Olanda. La filiera produttiva di matrice orientale era collocata all’interno di anonimi capannoni industriali di piccoli centri della nostra regione. È quello che nel luglio scorso avevano scoperto gli investigatori del commissariato di Corigliano Rossano, diretti dal vicequestore Giuseppe Zanfini e quelli della squadra mobile di Cosenza, guidati dal vicequestore Gabriele Presti, facendo irruzione in tre diverse strutture collocate nelle province di Cosenza e Catanzaro. Ora l'ultimo colpo sferrato dai poliziotti del questore Giuseppe Cannizzaro con la notifica dei provvedimenti restrittivi e la scoperta di una ....... 

martedì 16 gennaio 2024

Terribile incidente un mezzo pesante finisce fuori strada sulla statale 18 muore sul colpo un imprenditore di 54 anni mentre un altra persona portata con l'elisoccorso all'ospedale di Catanzaro.

Muore sul colpo un 54enne. Grave un'altra persona schiacciato dal  Mezzo pesante  che guidava



 Incidente mortale sulla strada statale 18 nei pressi di Curinga, in provincia di Catanzaro. Per cause in corso d'accertamento, un mezzo pesante è finito fuori strada. Nell'impatto è deceduto sul colpo un imprenditore agricolo di 54 anni, di cui sono state rese note solo le iniziali, A. G., mentre è rimasta gravemente ferita l'altra persona di origine indiane che si trovava con lui. Sul luogo dell'incidente è subito intervenuta un'ambulanza del 118 di Lamezia che, visto che il ferito si trovava in condizioni critiche, ha allertato l’elisoccorso di Lamezia che, giunto sul.......

lunedì 15 gennaio 2024

Zagarise si candida a diventare città delle arti richiamando artisti ed appassionati da tutta Italia. È in fase di allestimento il museo diffuso voluto e finanziato da Luigi Verrino.

 Zagarise; MUSEO DIFFUSO: È in fase di allestimento il museo diffuso voluto e finanziato da Luigi Verrino, che vede numerose opere in bronzo di particolare pregio in luoghi della memoria del popolo zagaritano.


L'ultima in ordine di realizzazione è il "Carrettino" o "Carricegliu" posizionato, per volontà dell'amministrazione comunale e di Luigi, vicino al ponte della legalità e porta d'accesso al costruendo parco urbano dei frutti del Mediterraneo. L'opera immortala i "giochi di una volta" per evitare che il passato sia cancellato dalla memoria delle nuove generazioni. Ogni opera è dotata di un QR code che consente al visitatore di visualizzare la storia di ogni opera d'arte inserendola all'interno di un percorso artistico. Questo progetto è inserito all'interno di un percorso avviato ormai da dieci anni e che troverà la massima espressione con la realizzazione del Museo delle Arti di Zagarise all'interno del primo piano di palazzo Parisi dove troveranno collocazione stabile opere di Guttuso e Ligabue, oltre alle opere di Fiume, Rotella ed artisti locali attualmente collocare all'interno del centro di piazza A. Moro. Zagarise si candida a diventare città delle arti richiamando artisti ed appassionati da ...........

sabato 13 gennaio 2024

La strada della morte (Forse) sarà tutta ultimata. La nuova SS106 costerà allo Stato 15 miliardi di euro: una cifra superiore a quella del Ponte sullo Stretto.

 Alla Cittadella Regionale a Catanzaro, si è svolta una riunione tra il presidente della Regione, sindacati e Anas. In un video Roberto Occhiuto spiega: “abbiamo lavorato tanto per ottenere dal Governo 3 miliardi, ora nella riunione con i sindacati, alla quale parteciperà anche Anas, si dirà entro quanto tempo questi soldi verranno spesi per la realizzazione delle opere, perchè la SS106 non può essere più chiamata la strada della morte”.


“È una strada gestita da Anas, la Regione ha svolto un’azione di pressione per avere dal Governo le risorse che Anas deve spendere”, conclude Occhiuto.

La SS106 Taranto-Reggio Calabria, considerata la “strada della morte“, diventerà nei prossimi anni una vera e propria autostrada con i maggiori crismi di sicurezza e modernità. Lo prevedono i provvedimenti del governo Meloni, che ha stanziato investimenti senza precedenti per ammodernare le infrastrutture del Sud Italia. Infatti la Legge n. 197 del 29 dicembre 2022 in cui è contenuto il Bilancio di previsione pluriennale dello Stato per il triennio 2023-2025, ha già previsto l’enorme cifra di tre miliardi di euro per trasformare la SS106 da una statale a un’autostrada (due carreggiate con due corsie per ogni senso di marcia) da Sibari a Catanzaro.Negli anni successivi si procederà da Catanzaro a Reggio Calabria, per un investimento complessivo di 15 miliardi di euro: una cifra superiore al costo del Ponte sullo Stretto. Altro che “cattedrale nel deserto“, quindi: il Governo sta investendo somme senza precedenti in tutte le strade minori e nelle zone svantaggiate dell’estremo Sud, proprio nell’ottica di determinare uno sviluppo economico mai visto prima per il meridione, come alternativa alle politiche assistenziali delle mancette che hanno caratterizzato gli ultimi decenni (dal posto fisso al reddito di cittadinanza).

Nella mappa dell’ANAS (a corredo dell’articolo) possiamo vedere le fasi dei lavori della nuova SS106: i tratti prioritari sono Sibari-Rossano e Catanzaro-Crotone, che saranno i primi ad essere completati. Con questi interventi, la Calabria – per cui si prevede anche l’alta velocità ferroviaria lungo la fascia tirrenica fino a Reggio – diventerà una ........

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