sabato 9 aprile 2011

50.000 profughi da distribuire su tutto il territorio Italiano Calabria inclusa, indovinate in quali regioni non saranno ospitati

Il Sottosegretario della Presidenza della Giunta Regionale con delega alla Protezione Civile Franco Torchia è intervenuto sull’emergenza umanitaria relativa ai migranti provenienti dalle coste nord africane e sbarcati in Italia. “Com’è noto - ha affermato Torchia -, il Governo ha richiesto di affrontare l’emergenza migranti attraverso uno sforzo comune e condiviso con Regioni ed Autonomie locali e mediante un impegno coerente di solidarietà che riguardi tutto il Paese e l’intero Sistema istituzionale, di cui in primo luogo il Governo stesso, nella sua collegialità, è il Garante”. “In base agli esiti delle più recenti Conferenze Unificate straordinarie tra Governo, Regioni, Province Autonome ed Enti locali - ha proseguito Torchia - è emersa la necessità di distribuire equamente nel territorio nazionale, in ciascuna Regione escluso l’Abruzzo, un contingente di circa 50.000 profughi Tale flusso territoriale verso le Regioni, quindi anche verso la regione Calabria, sarà definito nei prossimi giorni da una Cabina di Regia Nazionale secondo uno specifico Piano per l’accoglienza che vedrà il coinvolgimento del Sistema di protezione civile, delle Regioni, delle Province e dei Comuni”. “Detta programmazione - ha precisato ancora Torchia - prevederà step di attuazione per singola Regione, tenendo conto delle eventuali assegnazioni già realizzate, mantenendo così in ogni singola fase la più equa distribuzione sul territorio nazionale. Tale Piano, inoltre, prevederà anche l’assistenza per gli immigrati a cui sarà riconosciuto l’art. 20 del T.U. sull’Immigrazione, per coloro che decidessero di rimanere in Italia. Le risorse finanziarie necessarie a gestire tale situazione emergenziale saranno totalmente a carico del Governo e saranno comprese in una specifica ordinanza di protezione civile”. Al riguardo, il Sottosegretario Torchia ha chiesto ai Presidenti delle Province ed ai Sindaci dei Comuni Calabresi, nell’ambito della più ampia solidarietà e collaborazione istituzionale, di comunicare con urgenza, le eventuali disponibilità ricettive in strutture idonee ed immediatamente disponibili, presenti nei territori di competenza, da....

venerdì 8 aprile 2011

Sono state inaugurate le due nuove tribune allo stadio Ferrarizzi di Sersale la quale vanta ben due squadre nel campionato di Eccellenza.

In occasione del derby di calcio AS Sersale/ F C Real Sersale, valevole per il campionato regionale d’Eccellenza, giocato domenica scorsa con la Vittoria dell’As Sersale, sono state inaugurate le due nuove tribune, per i tifosi, allo Stadio Comunale “Ferrarizzi".  L'Amministrazione comunale di Sersale, guidata dal sindaco Vera Scalfaro — si legge in una nota stampa- - ha onorato la promessa fatta ai numerosissimi tifosi ed appassionati di calcio di Sersale ed ha dotato lo stadio comunale "Ferrarizzi" di altre due tribune per i tifosi, di cui una per gli ospiti, che garantiranno il posto a sedere ad un consistente numero dipersone. Il livello calcistico raggiunto dal nostro paese (ben due squadre nel Campionato Regionale di Eccellenza, unico caso in Italia) meritava questa altra opera che va aggiungersi agli altri importanti interventi di adeguamento e di miglioramento realizzati negli ultimi anni per rendere la struttura sportiva sempre più appropriata al livello raggiunto dalle due squadre di calcio.


Dopo due mesi dall'efferato omicidio della moglie e della figlia ieri è stato ucciso Gaetano de Marco, in una guerra senza fine che ha come scenario il comune di San Lorenzo del Vallo


Ieri mattina  Gaetano De Marco, è stato assassinato a San Lorenzo del Vallo,dopo Circa due mesi dall'omicidio della moglie e della figlia dell’uomo, Rosellina Indrieri, di 45 anni, e Barbara, di 26, esattamente il 16 febbraio scorso nell’appartamento della famiglia a San Lorenzo del Vallo. Si tratta di una vendetta per vecchi fatti di sangue.
L'uomo è il fratello di Aldo De Marco, il commerciante che il 17 gennaio, a Spezzano Albanese, ha ucciso a colpi di pistola Domenico Presta, di 22 anni, figlio del boss latitante, Franco. Un delitto che, secondo gli investigatori, sarebbe il movente sia del duplice omicidio della moglie e della figlia di De Marco che di quello compiuto stamani. Le due donne furono uccise da un commando che fece irruzione nel loro appartamento sparando numerosi colpi di fucile. Nell’agguato rimase ferito un altro figlio di De Marco, Silos, di 24 anni, mentre il capofamiglia si salvò perche, ubriaco, dormiva in un’altra stanza e non fu notato dagli assassini.
Secondo la prima ricostruzione fatta dai carabinieri, i due sicari, che avevano il volto coperto dal casco, hanno incrociato l'auto guidata da De Marco nei pressi di uno slargo. Quindi, dopo avere fatto inversione lo hanno affiancato ed hanno cominciato a sparare, probabilmente con una sola pistola. De Marco, raggiunto da numerosi colpi, è morto sul colpo. Nessuno è stato in grado di fornire particolari sugli assassini, se non che viaggiavano su una moto.
E' ricercato per tre omicidi compiuti durante la guerra di mafia che ha insanguinato il cosentino tra il 1998 ed il 2001 Franco Presta, il latitante al quale, a gennaio, è stato ucciso il figlio. Un delitto che, secondo gli investigatori, potrebbe essere all’origine del duplice omicidio di Rosellina Indrieri e della figlia Barbara uccise a San Lorenzo del Vallo il 16 febbraio scorso e dell’omicidio di Gaetano De Marco, assassinato stamani dopo essere scampato alla strage della sua famiglia.
Presta è ritenuto dalla Dda di Catanzaro uno dei killer più spietati della Calabria. I tre omicidi per i quali è ricercato sono quelli di Primiano Chiarello, ucciso nel giugno del 1999 a Cassano allo Ionio e dei boss della 'ndrangheta cosentina Antonio Sena e Francesco Bruni, detto «bella bella», uccisi, rispettivamente, il 12 maggio del 2000 ed il 29 luglio del 1999.
Uno dei tre omicidi, in particolare, fu commesso......

giovedì 7 aprile 2011

Simeri Crichi La lista trasparenza e legalità guidata da Marcello Barberio scende ufficialmente in campo con molti progetti in cantiere.


Per leggere bene l'articolo tratto da "Il Quotidiano della Calabria"
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L'università di Giurispudenza di Catanzaro revoca 31 lauree per esami mai svolti, ecco i nomi dei 31 non più laureati.

Come nel film "Immaturi" ma stavolta per davvero ben 31 ragazzi sono stati avvisati che le loro lauree conseguite all'Ateneo Magna Graecia di catanzaro non valgono più niente.
Trentuno lauree annullate, e non è ancora finita. Saltata fuori la vicenda dei "falsi esami" alla facoltà di Giurisprudenza, l'Università Magna Græcia ha immediatamente annunciato il pugno duro. E adesso, in attesa che sul fronte penale la Procura della Repubblica chiuda le indagini preliminari, si tirano le prime somme dei procedimenti amministrativi. La commissione d'indagine interna nominata dal rettore Francesco Saverio Costanzo lavora ormai da mesi. Gli accertamenti non sono stati semplici ed alle sanzioni finali si è arrivati dopo la convocazione e l'audizione degli studenti coinvolti nell'inchiesta penale, che hanno avuto modo di difendersi - assistiti anche dai propri avvocati - in occasione di un vero e proprio "processino" al cospetto dei componenti della commissione interna. Dunque l'Università, che sin dal primo momento ha collaborato con la Procura mettendo a disposizione tutta la documentazione via via necessaria, ha deciso di non attendere l'esito del procedimento penale. Una scelta coraggiosa che ha anche dato la stura ad una mole imponente di contenziosi, ma finora il Tar Calabria - al quale si sono rivolti i destinatari delle prime sanzioni - ha sempre dato ragione alla Magna Græcia. D'altronde, i docenti avrebbero dichiarato di non riconoscere la propria firma sulle veline (gli appunti informali che vengono presi e sottoscritti dai professori durante lo svolgimento degli esami) mentre dei verbali d'esame non ci sarebbe traccia alcuna: di fronte a questi elementi la commissione ha proposto la revoca delle lauree poi formalizzata dal rettore per tutelare l'interesse pubblico, che in questo caso si concretizzerebbe nell'evitare l'utilizzo di titoli di studio, o addirittura l'esercizio della professione forense, su presupposti (gli esami sospetti) tuttora al vaglio della Magistratura . L'ultimo provvedimento di revoca porta la data dei primi di marzo. Le lauree in Giurisprudenza, nello specifico, sono state annullate a:

mercoledì 6 aprile 2011

La comunità tutta di Sellia ha festeggiato l'ordinazione sacerdotale di Don Nicola Coppoletta e il diaconato per Fabrizio Fittante.


Una domenica pomeriggio di festa per la comunità di Sellia  dove si sono ritrovati tutti nella chiesa Madre per festeggiare Nicola Coppoletta  e Fabrizio Fittante nominati sabato 2 aprile dal vescovo Ciliberti  rispettivamente parroco e diacono, entrambi residenti  nel piccolo borgo presilano.Don Nicola Coppoletta ha ufficializzato la sua prima messa, mentre per Fabrizio Fittante bisognerà aspettare ancora un po’. Tanti i religiosi presenti , Come Don Nicola Coppoletta  ( omonimo del nuovo sacerdote) il quale proprio nella Chiesa Madre di Sellia  nel 1975 ha ricevuto  la sua ordinazione sacerdotale da parte dell’allora vescovo di Catanzaro Monsignor Fares. Don Giuseppe Cosentino parroco della comunità per circa 9 anni  ha evidenziato il forte legame mai diminuito che sente verso la comunità Selliese, mentre i due nuovi parroci di Sellia Don maurizio e Don Simone  hanno manifestato il loro orgoglio nell’essere stati nominati in questa piccolo paese che offre al Signore due nuovi sacerdoti, tra i religiosi presenti  tanti giovani seminaristi. Una chiesa addobbata a feste e gremita  di tanta gente anche è arrivata appositamente anche da fuori. A prendere per prima la parola facendo gli auguri a nome di tutta la comunità Selliese è stato il Sindaco Dott. Davide Zicchinella ripercorrendo la strada spirituale di questi due giovani che visibilmente emozionati ascoltavano i vari complimenti, da canto suo il primo cittadino di Sellia ha voluto concludere il suo discorso mettendo in luce le tante cose positive che questo piccolo borgo  quando opera unito crea, raccogliendo sempre ottimi frutti, bisogna lavorare ognuno con le proprie idee,con i propri ruoli ma uniti a far crescere la nostra comunità, esaltando le sue varie peculiarità. Insomma un pomeriggio  giustamente di festa è di lode al Signore per aver chiamato a servire  due giovani Selliesi. Dopo la Solenne Celebrazione tutti ad abbracciare i due giovani augurandogli  una  lunga vita al servizio di Dio. Un ricco rinfresco con la torta per l’occasione più dei fuochi artificiali hanno concluso una serata dove si respirava tanta gioia,tanto entusiasmo, tante lode al Signore...