Il Sindaco di Marina di Gioiosa Ionica e tre assessori dello stesso comune sono finiti in carcere nell’ambito dell’operazione antimafia disposta dalla DDA di Reggio Calabria contro la cosca Mazzaferro che ha portato complessivamente a 40 arresti. Rocco Femia, eletto in una lista civica, e gli altri tre componenti dell’Amministrazione comunale sono indagati per associazione mafiosa. L’operazione è stata denominata in codice “Circolo formato” ed avrebbe messo in evidenza lo stretto rapporto tra mafia e politica. L’attività investigativa della Squadra mobile della questura e del commissariato di Siderno, coordinati dalla DDA di Reggio Calabria, ha fotografato la situazione esistente sul territorio prima, durante e dopo le elezioni amministrative del 13 e 14 aprile del 2008 per il rinnovo del consiglio comunale del comune ionico. In quella circostanza, da quanto si è appreso nel corso di una conferenza stampa, la cosca Mazzaferro ha sostenuto la lista capeggiata da Rocco Femia, 52 anni, detto “Pichetta”, insegnante, poi diventato sindaco, mentre la consorteria Aquino, sconfitta dal responso delle urne, sosteneva un’altra coalizione. Tra gli arrestati, oltre al sindaco, figurano Vincenzo Ieraci, 56 anni, inteso come “u menzugnaru”, assessore all’ambiente; Francesco Marrapodi, 50 anni, impresario, gia assessore ai lavori Pubblici, i quali oltre all’associazione mafiosa viene contestata la turbativa di una gara d’appalto; Agostino Rocco, 30 anni, detto “gemello”, assessore alla politiche sociali e candidato al consiglio provinciale nella tornata elettorale dei prossimi 15 e 16 maggio con una lista di centrodestra. A quest’ultimo viene contestato il reato di associazione mafiosa. Tra gli arrestati c’è anche un agente di Polizia. L’agente finito in carcere è Giuseppe Avenoso, assistente capo della polizia di Stato in servizio alla centrale operativa del commissariato di Siderno. L’uomo è accusato di aver comunicato ad uno degli indagati una relazione di servizio. Va specificato che l’operazione “Circolo formato”, che ha portato, prende il nome dal “battesimo” di due picciotti, avvenuto il 10 novembre del 2008 in località “Galea” di marina di Gioiosa Ionica nei pressi dell’abitazione paterna di Rocco Mazzaferro. Quel rituale, con i partecipanti che si sono disposti in cerchio (“Circolo formato”), è stato registrato dai poliziotti che da tempo tenevano sotto controllo i presunti affiliarti alla cosca Mazzaferro. Quella sera, i poliziotti, rischiando di essere scoperti, si sono avvicinati a meno di dieci metri dal luogo della “cerimonia” ‘ndranghetista.