Era il 15 luglio 2012 quando a Montepaone CZ Raffaele Musolino a soli 17 anni perse la vita travolto da una Bmw guidata da Paolo D'Antona
Si è chiuso con un patteggiamento i
La provincia di Catanzaro la si può definire la pattumiera della regione Calabria visto che nel suo territorio ricadono ben tre discariche 2 pubbliche una privata; mentre senza alcuna vergogna i nostri politici pensavano di costruirne una nuova che sarebbe divenuta la più grande d’ Europa il tutto doveva sorgere nel territorio di San Floro nel fondo denominato “Battaglina” Territorio fortemente degradato già gravato da ben due impianti, quelli costantemente monitorati di Alli e Pianopoli, come sia stato possibile soltanto ipotizzare in un territorio ad alto rischio idrogeologico, già divorato da incendi, il concepimento di un nuovo impianto di raccolta dei rifiuti in un fazzoletto di terra che ospita nel raggio di una decina di chilometri l’università, la futura cittadella regionale e il polo industriale della provincia di Catanzaro". "Quesiti ai quali –sottolinea il parlamentare di Serra San Bruno - bisogna fare in modo che venga data subito una risposta chiarificatrice ai cittadini, alle associazioni, giustamente in fermento e alla politica locale, da tempo sul piede di guerra rispetto al perpetrarsi di uno scempio ormai consolidato. Non è certo scavando nuove buche da riempire di spazzatura più o meno tossica, infischiandosene della raccolta differenziata, che si risolleva la Calabria da anni di commissariamento, ma con un serio piano regionale dei rifiuti che oggi si fa persino fatica ad immaginare.
Per quanto riguarda il finanziamento per il potenziamento della discarica di Alli. I vari accordi saranno sanciti da una convenzione che sarà portata all’attenzione dell’aula consiliare che si riunirà: Lunedì 20 Gennaio alle ore 15 in prima convocazione e alla stessa ora di Mercoledì 22 in seconda chiamata. Alla riunione saranno invitati anche i sindaci dei comuni del comprensorio che conferiscono i rifiuti alla discarica di Alli. Nell’occasione sarà affrontata anche la
A seguire altre notizie dai vari paesi del comprensorio dai vari giornali locali durante questa settimana.
riceviamo e pubblichiamo
Questa mattina,( ieri ndr) a seguito di quanto sollecitato dai sindaci del comprensorio presilano, nella sede della Prefettura di Catanzaro, si è tenuto un tavolo di discussione allargato tra la Provincia di Catanzaro, presente con i suoi tecnici e il Commissario Wanda Ferro, la Regione Calabria, presente con il dirigente di settore Domenico Pallaria, la SORICAL, rappresentata dal Presidente Sergio Abramo, e le comunità interessate dall’interruzione della strada Arsanise-Catanzaro, rappresentate dall’intervento dei propri sindaci, in particolare il primo cittadino di Albi, Giovanni Piccoli, il sindaco di Zagarise, Pietro Raimondo, il sindaco di Magisano, Totò Lostumbo, il sindaco di Taverna, Eugenio Canino, il vicesindaco di Sorbo, Marcello Aldo Infelise, l’assessore ai lavori pubblici di Pentone, Sergio Rocca, e il Commissario del Comune di Sellia, Luisa Rotundo. Nel corso dell’incontro il Sindaco di Zagarise, su diretta richiesta degli altri sindaci del comprensorio presilano intervenuti, ha aperto i lavori riassumendo ai presenti la gravissima situazione in cui versano le popolazioni del vasto comprensorio a causa dell’improvvisa interruzione della SP 25. Raimondo ha concluso il suo intervento richiedendo, in particolare, che si determini una risoluzione della problematica sia a breve termine, come risposta concreta alle popolazioni in attesa, e una a lungo termine, per consentire una messa in sicurezza di tutta l’area. Per quanto riguarda la prima ipotesi, ovvero la possibilità di consentire una veloce riapertura del tratto interrotto, in accordo con gli altri rappresentanti dei Comuni interessati, il Sindaco di Zagarise ha sottoposto al tavolo allargato una proposta tecnica di intervento redatta dallo studio SV Srl di Catanzaro. Si sono poi succeduti gli interventi del Commissario della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro, e del Sindaco del capoluogo di regione, Sergio Abramo, cui è seguita la conclusione di sintesi del Prefetto di Catanzaro, Raffaele Cannizzaro, che, al termine di una lunga conferenza di natura tecnica, ha così riassunto gli impegni da programmare immediatamente: realizzazione di interventi di messa in sicurezza attraverso l’utilizzo dei primi 600.000 euro messi a disposizione della Regione Calabria; la realizzazione di un intervento definitivo integrato necessario ad affrontare la priorità idrica della SORICAL legata alla fornitura della città di Catanzaro; la riapertura della strada Arsanise-Catanzaro e, da effettuare in maniera contestuale, la messa in sicurezza dell’alveo del fiume Alli. Particolare attenzione è stata dimostrata dai presenti circa la soluzione tecnica proposta dal Sindaco di Zagarise, a mezzo dei propri tecnici e ampiamente condivisa dagli altri sindaci interessati. Una proposta sostanzialmente in linea con quella già redatta dai tecnici della Provincia che prevede un costo complessivo di circa 2,5 milioni di euro, da effettuare sullo stesso tracciato. Un progetto di salvaguardia del grande patrimonio viario del territorio che richiede una tempistica prevista in circa 10 mesi per la sua realizzazione. A tal proposito, il Prefetto Cannizzaro ha invitato i tecnici della Provincia, della Regione e della SORICAL ha condividere le loro