venerdì 17 gennaio 2014

Sersale invasa da cumuli di spazzatura. Ecco come si presentano le varie zone con i cassonetti stracolmi di rifiuti mentre i cittadini hanno pagato la seconda rata della salatissima Tares (Tari) ex Tarsu

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 Ancora emergenza rifiuti nel centro presilano di Sersale. Non più solo ingombranti ma anche lo smaltimento dei rifiuti ordinari è al collasso. Immagini che purtroppo non lasciano nulla di equivoco o equivocabile e che stanno determinando una vera e propria emergenza sanitaria e sociale nel comune di Sersale e non solo. Dalla periferia al centro storico, dalle zone limitrofe al Parco della Sila Piccola a quelle adiacenti ad aree di ristoro di comprovato valore naturalistico, la spazzatura invade cassonetti e strade, offrendo uno spettacolo a dir poco disastroso. Nonostante i costi ingenti della relativa Tares (Ex Tarsu) a carico dei cittadini, ad oggi, non vi sono sistemi efficienti di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti in grado di garantire una migliore qualità del servizio per i rifiuti solidi urbani. Infatti, attualmente, non è possibile attuare né la raccolta differenziata (prima esistente) né la modalità di raccolta porta a porta. Le risoluzioni  tardano ad arrivare e l’attesa sta esasperando i cittadini costretti a convivere con un’emergenza che sta assumendo accenti quasi drammatici.

A seguire altre triste foto di cassonetti strapieni di rifiuti  foto di questi giorni
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Foto inviate da un lettore del blog di Sersale

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