Il parere favorevole della Soprintendenza archeologica
regionale ai lavori di pulizia straordinaria dei ruderi del convento dei
Francescani Cappuccini di Simeri, da parte del locale Archeoclub, ripropone il
problema della tutela dei beni culturali dall’usura del tempo e dall’incuria
degli uomini.
I ruderi - unitamente al castello bizantino e alla
collegiata di jus patronatus - sono
stati inseriti nel censimento 2012 del FAI (Fondo Ambiente Italiano) come
“luoghi del cuore da non dimenticare”.
Il convento fu fondato nel 1590, al tempo della
Controriforma, per volontà del principe Pietro Borgia, vescovo di Simeri e di
Squillace; soggetto alla “custodia” di Catanzaro, era anche sede di noviziato
dell’Ordine, cioè un centro vocazionale di preparazione alla professione
solenne. La chiesa, sotto il titolo di Santa Maria degli Angeli, fu fortemente
compromessa dal terremoto del 1783, assieme al cellario, al chiostro, ai
portici, alla foresteria e alle stalle. Una quindicina d’anni fa, il Comune
provvedeva all’acquisito dell’immobile, parte del quale era stato riconvertito prima in ricovero di mendicità e
poi ad abitazione colonica.
Rappresenta uno spaccato della cultura locale dei secoli
scorsi, con connessioni in ambiti più vasti, della cosiddetta “storia del
territorio”, non solo religiosa e contadina. Da ciò l’urgenza di richiedere un
cospicuo finanziamento per il recupero e la valorizzazione del bene culturale
d’incomparabile valore, per realizzare una sezione staccata, un settore DEA (Demo-Etnico-Antropologico),
dell’antiquarium civico di Crichi.
L’amministrazione comunale chiede alle autorità preposte un reale
sostegno alla richiesta di finanziamento dei lavori di riqualificazione e
valorizzazione del bene culturale, nell’ambito del sistema museale del
territorio calabrese, previo adeguamento dell’attuale struttura allo standard minimo del cosiddetto codice
etico dell’Icom (International Council of Museums). Spesa stimata 700.000 euro, per realizzare l’obiettivo
strategico della formazione di un museo con due sezioni distaccate
(bi-allocate) e specializzate: l’antiquarium di Crichi a vocazione storico-archeologica
e il ........









