
L'uomo, fermato alla fine di un lungo interrogatorio in cui ha ammesso le sue responsabilità, voleva truffare l'assicurazione incassando il rimborso per aiutare il parente indebitato e ha sostenuto di avere progettato tutto da solo. Alle due persone ingaggiate, morte mentre appicavano l'ìincendio, avrebbe promesso un mixer presente all'interno del locale
Secondo l'accusa i due hanno appiccato il rogo su incarico di Fiorentino, intenzionato a truffare l'assicurazione lucrando il rimborso per fare fronte ad una seria esposizione debitoria.
Sulla base delle indagini, Fiorentino è stato interrogato dal pm Chiara Bonfadini che ha coordinato le indagini con la supervisione del procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla e del procuratore Nicola Gratteri, ed ha ammesso le proprie responsabilità. E' accusato di danneggiamento seguito da incendio e morte come conseguenza di altro delitto. Paonessa e Sergi, secondo la ricostruzione, sono entrati nel locale con le chiavi originali ed usato un nebulizzatore per cospargere su tutta la superficie 80 litri di benzina. Il combustibile ha saturato l'aria innescando un'esplosione una volta innescato.
la notizia dell'incendio
Due persone sono morte in un incendio di natura dolosa scoppiato nella notte in un pub di Catanzaro Lido, il “Tonninas”, uno dei locali più frequentati nel quartiere costiero del capoluogo calabrese. Le vittime sono il gestore e il dipendente di un altro bar in provincia di Catanzaro. Nessuno dei due risulta avere rapporti con la criminalità organizzata. Il proprietario, Gabriele Paonessa, nel 2010 era stato arrestato e poi condannato per lesioni per aver sparato contro il fidanzato della sua ex ragazza. Secondo una prima ricostruzione, le due vittime sarebbero le stesse persone che hanno provocato l’incendio. L’ipotesi è che potesse essere un tentativo di estorsione. Il primo corpo è stato trovato sulla soglia dell’ingresso posteriore, totalmente carbonizzato. Il secondo è stato ritrovato solo dopo molte ore dietro un.....











