mercoledì 27 agosto 2014

Simeri Crichi : secondo il sindaco Marcello Barberio troppi strali su Simeri Mare creati ad arte per portare divisioni.



TROPPI STRALI SU SIMERI MARE
    

L’estate che volge al termine ha evidenziato una serie orchestrata di attacchi contro uno dei più importanti comprensori turistici calabresi, dove insistono infrastrutture ricettive, sportive e ricreative di pregio internazionale. Si dirà: la spazzatura. Come se il problema non fosse regionale, con l’impianto tecnologico di Alli che può lavorare un quantitativo limitato di rsu, prima di trasferirli nella discarica di Pianopoli.
Quotidianamente abbiamo allertato la Regione  e la Prefettura, per riportare, non senza difficoltà, a regime un servizio che endemicamente in Calabria va al collasso, sin dal tempo della gestione del commissario per l’ambiente. I sindaci sono l’ultimo baluardo del sistema democratico al quale i cittadini si rivolgono, in presenza di uno Stato alle prese con la crisi generale. A Simeri Crichi, però la protesta è stata più incisiva, verosimilmente anche perché l’attuale compagine amministrativa pretende che anche le grandi strutture turistiche paghino i tributi e i canoni locali (in primis acqua e spazzatura). Ci siamo dovuti rivolgere al Tribunale di Milano per reclamare il pagamento di centinaia di migliaia di euro di tributi dall’ex Valtur e stiamo reclamando il pagamento del canone dell’acqua di diversi anni da parte di un villaggio turistico (che finora non ha versato un solo euro, ignorando che l’Ente locale “acquista” il bene per distribuirlo onerosamente agli utenti). Chi pagherà? Poi c’è chi boicotta la raccolta differenziata , plaude all’abbandono dei rifiuti ingombranti e  allarma la popolazione con l’annuncio di trombe d’aria, moria di pesci nel fiume (la gestione è della Provincia), perdite d’acqua schiumosa dall’impianto del Consorzio di Bonifica in un’area che sarebbe priva di depuratore (che invece è operativo  e funzionante). C’è poi chi, avendo letto le sollecitazioni comunali a Italia Turismo, denuncia i contrattempi dell’impianto d’illuminazione . Quasi una.....
gara a buttare fango sul comprensorio (oltre che sul sindaco, rimasto a disposizione dei cittadini anche ad agosto), nell’illusione che così facendo si possa “prenotare” la gestione dell’Ente Comunale al prossimo rinnovo elettorale, affrancandola subdolamente dal “paese”. Manovra scopertamente velleitaria e qualunquistica, che tende a contrapporre anacronisticamente e strumentalmente la Marina al Centro storico del capoluogo e delle frazioni tradizionali. Visione miope e vagamente colonialistica, che ancora non viene esplicitata ma che è nelle corde di poca  gente interessata.  Non funzionerà.
                       
riceviamo e pubblichiamo

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