martedì 14 giugno 2016

Simeri Crichi botta e risposta tra Loiero e il sindaco Mancuso sul risultato delle recenti elezioni comunali dell'importante centro alle porte di Catanzaro.

Saverio Loiero: "voto non genuino nella frazione Mare. Risultato in controtendenza rispetto al paese, influenzato da interessi lobbystici ed affaristici. Si faccia luce' " 

Pietro Mancuso: "unico scopo è quello di alimentare inutili tensioni all'interno della comunità, sicchè, l'Amministrazione che rappresento ha piena intenzione di rivolgersi - sul serio - all'Autorità giudiziaria competente, per la verifica della sussistenza del reato di diffamazione."




L'ennesimo attacco all'onorabilità della mia persona e dei componenti della lista che mi pregio di rappresentare oltreché, alla onorabilità mia e degli stessi, nella qualità di amministratori del Comune di Simeri Crichi tutto, e non solo di una parte di esso! Registrata , a seguito della pubblicazione della lettera aperta dal titolo "la strana (e)lezione di Simeri Crichi", a firma dei candidati e consiglieri eletti della lista "Saverio Loiero sindaco", apparsa sul locale periodico diretto da giovani del Paese "La gazzetta dei ragazzi" e successivamente sulla testata giornalistica online "Catanzaro Informa" In piena coerenza con quanto già si era avuto modo di apprezzare durante la trascorsa campagna elettorale, appare evidente che, tale reiterato modo di agire ha quale unico scopo quello di alimentare inutili tensioni all'interno della comunità, sicchè, l'Amministrazione che rappresento ha piena intenzione di rivolgersi - sul serio - all'Autorità giudiziaria competente, per la verifica della sussistenza del reato di diffamazione." ( Queste le dichiarazioni del nuovo sindaco di Simeri Crichi Avv. Pietro Mancuso.

A seguire la lettera aperta del candidato sindaco Avv. Saverio Loiero e dei candidati alla sua lista
"Io ed i miei candidati - scrive   riteniamo di dover esporre, con la dovuta serenità d’animo, alcune considerazioni in merito ai risultati registrati dalla lista che mi pregio di aver guidato. Il primo incontrovertibile dato che ci preme sottolineare é l’assoluto successo riscontrato presso il centro storico del comune ed il borgo di Simeri ove la nostra lista è risultata vincente con uno scarto numerico mai ravvisato nelle passate elezioni amministrative. Tale dato, però, confligge in tutta evidenza con quello proveniente dalla zona marina del nostro comune dove la lista guidata dal neoeletto sindaco ha raccolto il “consenso” di oltre settecento elettori su un totale di millecento votanti.
Ci pare doveroso, allora, affermare e prendere atto con rammarico dell’unico reale risultato emerso da questa tornata elettorale: la sconfitta di Simeri Crichi, del paese vero, della sua storia. E bisogna, allo stesso modo, prender atto del fatto che, stando così le cose, la nuova amministrazione ha in sé un insuperabile vulnus: è legittimata a governare solo a Simeri Mare. È Simeri Crichi, il suo borgo, ad aver perduto i suoi rappresentanti. Sono gli abitanti reali di questo paese a non riconoscersi in chi è stato proclamato vincitore. E da ciò discende il secondo indiscutibile dato. Le tante stranezze denunciate durante la trascorsa campagna elettorale hanno condotto al tanto temuto fisiologico esito. Registrare, nella zona marina del nostro comune, una controtendenza così dilagante rispetto all’orientamento del centro non può che far dubitare della genuinità di quel voto. Cosa pensare di un candidato estraneo alla vita del paese, senza rapporti con la
comunità che diventa il primo degli eletti della lista vittoriosa?"
Loiero parla chiaramente di condizionamento interno e esterno del voto e di interessi "lobbystici ed affaristici" che avrebbero portato al "voto in blocco" nella zona mare. Interessi scrive ancora Loiero "tanto avversati dalla nostra lista, a turbare e condizionare la genuinità e la serenità del voto espresso a Simeri Mare. Su tale buia pagina di democrazia ci auguriamo facciano luce la magistratura, gli organi di controllo e le commissioni preposte. Ciò per evitare che il temporaneo dato elettorale si trasformi in duraturo e consenta il radicamento di sistemi di governo ove l’interesse pubblico si piega e cede di fronte a quello, più forte, privato. Dobbiamo, comunque, affermare con forza che la nostra (la mia, dei miei candidati e dei nostri millecinquecento elettori) non è una battaglia persa.
Quando si lotta per la libertà ed il benessere della propria comunità non si perde mai. Abbiamo condiviso, con la grande maggioranza dei cittadini, emozioni e principi, in un enorme afflato “paesano” che ci ha visti uniti nella storia e nelle tradizioni e che ci ha visti protagonisti di un forte impegno civile. No, non è stata una battaglia persa. Abbiamo riacceso un ardore che si era spento negli ultimi anni. Abbiamo azionato gli arrugginiti meccanismi delle coscienze civili. No, non è stata una battaglia inutile. Abbiamo riscoperto la piazza, luogo dove si dibattono le questioni del proprio paese. Adesso si tratta di non perdere questo riscoperto patrimonio di tradizioni ed entusiasmi. Dobbiamo trasformarlo in un impegno di severa osservazione e denuncia per riappropriarci di ciò che ingiustamente alcuni “turisti per caso” hanno strappato al nostro paese". 

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