Nessuna responsabilità erariale per la mancata realizzazione della Diga sul Melito. È questo l’esito della discussione in camera di consiglio da parte della Corte dei Conti che, con la sentenza 88/2026, ha chiuso il....
procedimento a carico del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese (ente in liquidazione) e di due ex dirigenti del Consorzio per i quali la Procura regionale aveva chiesto la condanna al risarcimento della somma di oltre 260 milioni di euro.La Diga sul fiume Melito sarebbe dovuta sorgere tra i comuni di Gimigliano, Sorbo San Basile e Fossato Serralta, a ridosso del capoluogo di regione. L’opera, ideata all’inizio degli anni’80, prevedeva la realizzazione di un invaso da 106 milioni di metri cubi d’acqua a servizio di circa 500mila persone. L’infrastruttura, considerata un'opera strategica, avrebbe dovuto costituire uno dei più grandi invasi nel panorama nazionale, utile a risolvere l’annosa e attuale questione della carenza d'acqua e avrebbe consentito la produzione di energia idroelettrica in grado di soddisfare le esigenze di circa cinquanta Comuni. Non è mai stata realizzata, ma è comunque costata più di 100 mln di euro. Nei mesi scorsi, a conclusione delle indagini, la Procura contabile riteneva di aver identificato numerosi profili di responsabilità erariale da parte dei destinatari del provvedi.
La realizzazione dell’importante opera ha manifestato criticità legate a contestazioni con le società appaltatrici e sospensione dei medesimi lavori per una vertenza con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e con il Ministero dei Lavori Pubblici in ordine all’assoggettamento a valutazione di impatto ambientale dell’opera. Sono seguiti contenziosi originati dalle riserve iscritte nella contabilità da parte delle società appaltatrici, risoluzione del rapporto con ultima società esecutrice per il sopravvenire a suo carico di una informativa antimafia (nel 2010) , ed infine si è verificata la sospensione del finanziamento da parte del Ministero competente (nel 2011), richiamando la necessità di adeguare il progetto alle nuove prescrizioni in materia di sicurezza delle dighe.

