sabato 5 dicembre 2009

L'ANELLO DI SAN NICOLA

I saraceni  dopo aver saccheggiato i paesi sulla costa calabrese non paghi iniziano ad entrare sempre di più nell'entroterra trovando sulle loro via sempre paesi facilmente espugnabili.

SELLIA: Asilia, asilo luogo sicuro e difficile da espugnare resistette  per molto tempo ai continui tentativi di saccheggio da parte dei Saraceni, ma sfortunatamente dopo aver resistito valorosamente  anche Sellia fu espugnata, la rabbia dei saraceni fu tanta che subito bruciarono la parte bassa del paese che avevano appena conquistato "ecco infatti il nome del rione ruscia".

giovedì 3 dicembre 2009

"OSSA NICOLAI" RESUDANT MANNA

Su come sia arrivato un osso del Santo taumaturgico sino a Sellia si raccontano varie storie. Io vi racconterò quella meno conosciuta ma sicuramente la più affascinante.
Siamo nel   1086   Tumasi (nome di fantasia) passava diversi mesi dell’anno alla zona marina di Sellia per far ritorno al paese solo quando le condizioni climatiche non permettevano di pescare. Nella zona c’erano pochissime case,anche perché spesso veniva infestata dalla malaria. Tumasi fantasticava spesso d’imbarcarsi su una grossa nave per compiere un viaggio fantastico. Spesso le vedeva da lontano e scomparivano piano piano all’orizzonte. Una sera,una nave era in difficoltà,e degli uomini scesero a riva per fare rifornimenti.

PREMESSA SUI DUE RACCONTI,LEGGENDE? SU SAN NICOLA

Nella foto statua di San Nicola custodita nella chiesa Madonna della Neve .Data in dono da un emigrante Americano per grazia ricevuta , devoto al Santo taumaturgico
La prima invasione in Calabria dei saraceni risale all’812 d.C. ai danni della costa Reggina mentre l’ultima quasi mille anni dopo esattamente nel 1793 dove fu saccheggiata la città di Pizzo. Parleremo in un futuro post e in modo dettagliato dei saraceni in Calabria ,dove oltre a guerre ,  distruzioni ecc.. portarono anche i loro usi e costumi che si radicarono soprattutto in alcune aree della nostra regione. La salma di san Nicola fu trafugata all’inizio del 1087 dove circa ottanta marinai (quelli ufficialmente registrati ,ma è molto plausibile supporre che erano molti di più tra commercianti,schiavi ,nobili)salparono dal porto di Bari per l’Antiochia  carichi di grano e cereali.

martedì 1 dicembre 2009

FESTA DEL NOSTRO PROTETTORE SAN NICOLA

Inserisco la locandina per i festeggiamenti del nostro amato protettore San Nicola .Invitando tutti a contribure alle varie spese,non ultima quella per il restauro della bellissima statua del  nostro Santo Patrono

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