LA CONSULTA GIOVANILE DI
SELLIA CON LA COLLABORAZIONE DELLA COMPAGNA TEATRALE "TUTTO ESAURITI"
SONO LIETI DI PRESENTARVI "Rosellina se nsure" COMMEDIA IN VERNACOLO
ALBESE
SALA CINEMA SELLIA SUP VIA MADONNA DELLA NEVE 42
ATTORI:
VALERIA DARDANO,IDA MARCHESE, CARMEN FOLINO, NICOLA DARDANO,MARCELLO
GODINO , ROSSELLA E GILDA COREA, VIVIANA - ROSAMARIA E MARCO BEVACQUA,
ANGELO PULEO, MARIANGELA RICCA
REGIA: ANTONELLA PALAMARA
SARANNO....
giovedì 27 dicembre 2012
L'estate scorsa è stato ospite a Simeri Mare; Intervista a Graziani campione del mondo nel 1982 il quale in questo periodo ha festeggiato 60 anni.
Graziani, 60 anni sotto rete
Campione del mondo nel 1982 e scudettato con il Torino nel 1976, Ciccio Graziani ha mille progetti.
Qualche giorno fa, con discrezione, ha festeggiato i 60 anni Francesco Graziani, campione del mondo nel 1982, trascinatore dell’ultimo scudetto del Torino e gregario nella Roma vicecampione d’Europa. Oggi si occupa di ragazzini, in estate aveva fatto tappa in Sardegna, al Colonna Beach di Golfo Aranci, con la scuola calcio, per la seconda stagione con Valtur. “L’anno scorso", racconta Ciccio, "ero stato in Grecia, poi a Simeri-Crichi, in Calabria, e ad Agadir, in Marocco. A luglio una tappa a Yydra, in Grecia. In Gallura ho seguito 25 bambini fra i 5 e i 12 anni, per un’ora al giorno anche una ventina fra i 12 e i 20, per addestramento tecnico, in collaborazione con lo staff”.
-mercoledì 26 dicembre 2012
Perché la chiesa festeggia solennemente Santo Stefano
Santo Stefano il primo Martire della chiesa.
Dopo Natale viene Santo Stefano. Forse non tutti sanno che all’inizio cadeva il 3 agosto, il giorno del ritrovamento delle sue spoglie dalle parti di Gerusalemme.
Del
primo, grande e veneratissimo martire, Stefano, non ci è dato conoscere
la provenienza. Si suppone che fosse greco (in quel tempo, infatti,
Gerusalemme era un crocevia di tante popolazioni, con lingue, costumi e
religioni diverse) poiché il nome Stefano in quella lingua ha il
significato di “coronato”.
Si è pensato anche che fosse un ebreo educato nella cultura ellenistica; certamente fu uno dei primi giudei a diventare cristiani e che prese a seguire gli Apostoli. Vista la sua cultura, saggezza e fede genuina, divenne anche il primo dei diaconi di Gerusalemme.
Gli Atti degli Apostoli, ai capitoli 6 e 7 narrano gli ultimi suoi giorni. Dopo la Pentecoste, il numero dei discepoli andò sempre più aumentando e sorsero anche dei dissidi fra gli ebrei di lingua greca e quelli di lingua ebraica, perché secondo i primi, nell’assistenza quotidiana, le loro vedove venivano trascurate.
Allora i dodici Apostoli, riunirono i discepoli dicendo loro che non era giusto che essi disperdessero il loro tempo nel “servizio delle mense”, trascurando così la predicazione della Parola di Dio e la preghiera. Fu proposto di affidare questo compito ad un gruppo di sette di loro, così gli Apostoli avrebbero potuto dedicarsi di più alla preghiera e al ministero.
La proposta fu accettata e vennero eletti Stefano, definito “uomo pieno di fede e Spirito Santo”, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmenas, Nicola di Antiochia; a tutti, gli Apostoli imposero le mani; la Chiesa ha visto in questo atto l’istituzione del ministero diaconale. Nell’espletamento di questo compito, Stefano “pieno di grazie e di fortezza, compiva grandi prodigi tra il popolo”, non limitandosi al lavoro amministrativo ma dedicandosi attivamente anche alla predicazione, soprattutto fra gli ebrei della diaspora, che passavano per la città santa di Gerusalemme e che egli convertiva alla fede in Gesù crocifisso e risorto.
Nel 33 o 34 circa., vedendo il gran numero di convertiti, gli ebrei ellenistici sobillarono il popolo e accusarono Stefano di “pronunziare espressioni blasfeme contro Mosè e contro Dio”. Gli anziani e gli scribi lo catturarono trascinandolo davanti al Sinedrio e con falsi testimoni fu accusato: “Costui non cessa di proferire parole contro questo luogo sacro e contro la legge. Lo abbiamo udito dichiarare che Gesù il Nazareno, distruggerà questo luogo e cambierà le usanze che Mosè ci ha tramandato”.
E alla domanda del Sommo Sacerdote “Le cose stanno proprio così?”, il diacono Stefano rispose pronunziando un discorso (il più lungo degli ‘Atti degli Apostoli’,che servirà da modello ai primi predicatori cristiani), in cui ripercorse la Sacra Scrittura in tutti quei passi dove si testimoniava che il Signore aveva preparato per mezzo dei patriarchi e profeti, l’avvento del Giusto, ma gli Ebrei avevano risposto sempre con durezza di cuore.
Rivolto direttamente ai sacerdoti del Sinedrio concluse: “O gente testarda e pagana nel cuore e negli orecchi, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete divenuti traditori e uccisori; voi che avete ricevuto la Legge per mano degli angeli e non l’avete osservata”.
Dopo Natale viene Santo Stefano. Forse non tutti sanno che all’inizio cadeva il 3 agosto, il giorno del ritrovamento delle sue spoglie dalle parti di Gerusalemme.
Del
primo, grande e veneratissimo martire, Stefano, non ci è dato conoscere
la provenienza. Si suppone che fosse greco (in quel tempo, infatti,
Gerusalemme era un crocevia di tante popolazioni, con lingue, costumi e
religioni diverse) poiché il nome Stefano in quella lingua ha il
significato di “coronato”.Si è pensato anche che fosse un ebreo educato nella cultura ellenistica; certamente fu uno dei primi giudei a diventare cristiani e che prese a seguire gli Apostoli. Vista la sua cultura, saggezza e fede genuina, divenne anche il primo dei diaconi di Gerusalemme.
Gli Atti degli Apostoli, ai capitoli 6 e 7 narrano gli ultimi suoi giorni. Dopo la Pentecoste, il numero dei discepoli andò sempre più aumentando e sorsero anche dei dissidi fra gli ebrei di lingua greca e quelli di lingua ebraica, perché secondo i primi, nell’assistenza quotidiana, le loro vedove venivano trascurate.
Allora i dodici Apostoli, riunirono i discepoli dicendo loro che non era giusto che essi disperdessero il loro tempo nel “servizio delle mense”, trascurando così la predicazione della Parola di Dio e la preghiera. Fu proposto di affidare questo compito ad un gruppo di sette di loro, così gli Apostoli avrebbero potuto dedicarsi di più alla preghiera e al ministero.
La proposta fu accettata e vennero eletti Stefano, definito “uomo pieno di fede e Spirito Santo”, Filippo, Procoro, Nicanore, Timone, Parmenas, Nicola di Antiochia; a tutti, gli Apostoli imposero le mani; la Chiesa ha visto in questo atto l’istituzione del ministero diaconale. Nell’espletamento di questo compito, Stefano “pieno di grazie e di fortezza, compiva grandi prodigi tra il popolo”, non limitandosi al lavoro amministrativo ma dedicandosi attivamente anche alla predicazione, soprattutto fra gli ebrei della diaspora, che passavano per la città santa di Gerusalemme e che egli convertiva alla fede in Gesù crocifisso e risorto.
Nel 33 o 34 circa., vedendo il gran numero di convertiti, gli ebrei ellenistici sobillarono il popolo e accusarono Stefano di “pronunziare espressioni blasfeme contro Mosè e contro Dio”. Gli anziani e gli scribi lo catturarono trascinandolo davanti al Sinedrio e con falsi testimoni fu accusato: “Costui non cessa di proferire parole contro questo luogo sacro e contro la legge. Lo abbiamo udito dichiarare che Gesù il Nazareno, distruggerà questo luogo e cambierà le usanze che Mosè ci ha tramandato”.
E alla domanda del Sommo Sacerdote “Le cose stanno proprio così?”, il diacono Stefano rispose pronunziando un discorso (il più lungo degli ‘Atti degli Apostoli’,che servirà da modello ai primi predicatori cristiani), in cui ripercorse la Sacra Scrittura in tutti quei passi dove si testimoniava che il Signore aveva preparato per mezzo dei patriarchi e profeti, l’avvento del Giusto, ma gli Ebrei avevano risposto sempre con durezza di cuore.
Rivolto direttamente ai sacerdoti del Sinedrio concluse: “O gente testarda e pagana nel cuore e negli orecchi, voi sempre opponete resistenza allo Spirito Santo; come i vostri padri, così anche voi. Quale dei profeti i vostri padri non hanno perseguitato? Essi uccisero quelli che preannunciavano la venuta del Giusto, del quale voi ora siete divenuti traditori e uccisori; voi che avete ricevuto la Legge per mano degli angeli e non l’avete osservata”.
Affido Familiare; le varie famiglie interessate all'affido di minori residenti nei comuni del nostro comprensorio possono presentare istanza entro il 31 gennaio per essere inclusi nell'albo 2013
Possono fare richiesta di essere inseriti nell’Albo:
• coppie, coniugate o di fatto con o senza figli;
• persone singole.
Le
famiglie e le persone disponibili all’accoglienza di minori potranno
presentare richiesta, su apposito modello, per l’affidamento:
a) di uno o più minori;
b) per alcune ore della giornata (diurno);
c)
di prima emergenza (ovvero per i casi, eccezionali, in cui è necessario
che il bambino, spesso neonato, sia affidato, con provvedimento urgente
del giudice e per un tempo limitato, a famiglie idonee e disponibili in
attesa delle decisioni definitive).
Ai
soggetti ritenuti idonei ai servizi garantiranno gli interventi
informativi e formativi necessari, anche avvalendosi della
collaborazione delle associazioni del terzo settore e del Tribunale per i
Minorenni.
Chiunque
intenda fare richiesta di inserimento nell’Albo può rivolgersi ai
Servizi Sociali dei Comuni del Distretto, affinché il referente del
servizio possa fornire idonee informazioni e indirizzare ad un
successivo colloquio di approfondimento.
La
domanda di inserimento nell’Albo, compilata utilizzando l’apposito
modello disponibile negli uffici dei Comuni di residenza o scaricabile
dal sito internet www.comunecatanzaro.it e da quelli degli altri Comuni
dei Distretti, dovrà pervenire con raccomandata A/R, o recapitata
personalmente entro il 31 gennaio 2013, al seguente indirizzo: Comune di
Catanzaro, via Fontana Vecchia, 50, 88100 - Catanzaro.
Labels:
Albi,
Eventi Ricorrenze,
Magisano San Pietro Vincolise,
Pentone,
sellia,
Sellia Marina,
Sersale,
Simeri Crichi,
Soveria Simeri,
Taverna,
Zagarise
Iscriviti a:
Post (Atom)

