venerdì 15 febbraio 2013
Libertà di stampa L'Italia recupera qualche posizione ma resta al 57° posto per il pericolo di leggi bavaglio
Italia recupera posizioni, ma resta 57ª
giovedì 14 febbraio 2013
Cardiochirurgia il polo d'eccelenza di Catanzaro rischia di trasferirsi a Reggio ... e pensare che qualcuno ancora non crede che Scopelliti vuole tanto bene a Catanzaro!
Il dirottamento della Cardiochirurgia
universitaria da Catanzaro a Reggio, per il quale da tempo lanciamo
disperatamente il nostro inascoltato grido d’allarme, sta per
concretizzarsi se è vero che nel
Protocollo d’intesa tra Regione e Università “Magna Graecia” è previsto
questo nefasto, assurdo e irragionevole progetto di trasferimento.
Allo stato, affinché il danno si materializzi, manca solo la firma del Rettore, prof. Aldo Quattrone. Infatti ogni decisione in materia sanitaria che coinvolga l’Ateneo catanzarese deve essere ratificata sia dal Rettore che dal Governatore. Non è un caso che quest’ultimo non stia nella pelle: preme insistentemente affinché il Protocollo d’intesa venga firmato al più presto.
Inutile ribadire che quest’atto scellerato rappresenterebbe per davvero il depotenziamento della facoltà di Medicina, prodromico per la sua definitiva cancellazione così come – senza nemmeno nasconderlo – auspica una parte della politica calabrese, la stessa che spinge inverosimilmente affinché si apra Medicina presso l’Unical di Cosenza. La scorsa estate abbiamo incalzato Peppe Scopelliti perché chiarisse (ma non lo ha fatto!) la sua posizione contraddittoria in merito alla faccenda. Abbiamo anche contestato la vigliacca posizione di genuflessione attuata dalla classe dirigente locale, incapace di difendere a dovere le prerogative del territorio e dell’Università. Tant’è che proprio in queste ore si sta facendo un uso altamente e vergognosamente strumentale della Fondazione Campanella al fine di spingere per la firma del Protocollo d’Intesa. Cosa che, è bene ribadirlo, contiene un inganno fatale: il dirottamento della Cardiochirurgia universitaria in riva allo Stretto, dove già da tempo sono stati inaugurati i locali per le sale operatorie e la terapia intensiva. Il tutto in attesa di uno staff, che arriverà non appena il dirottamento sarà certificato da una firma.
Allo stato, affinché il danno si materializzi, manca solo la firma del Rettore, prof. Aldo Quattrone. Infatti ogni decisione in materia sanitaria che coinvolga l’Ateneo catanzarese deve essere ratificata sia dal Rettore che dal Governatore. Non è un caso che quest’ultimo non stia nella pelle: preme insistentemente affinché il Protocollo d’intesa venga firmato al più presto.
Inutile ribadire che quest’atto scellerato rappresenterebbe per davvero il depotenziamento della facoltà di Medicina, prodromico per la sua definitiva cancellazione così come – senza nemmeno nasconderlo – auspica una parte della politica calabrese, la stessa che spinge inverosimilmente affinché si apra Medicina presso l’Unical di Cosenza. La scorsa estate abbiamo incalzato Peppe Scopelliti perché chiarisse (ma non lo ha fatto!) la sua posizione contraddittoria in merito alla faccenda. Abbiamo anche contestato la vigliacca posizione di genuflessione attuata dalla classe dirigente locale, incapace di difendere a dovere le prerogative del territorio e dell’Università. Tant’è che proprio in queste ore si sta facendo un uso altamente e vergognosamente strumentale della Fondazione Campanella al fine di spingere per la firma del Protocollo d’Intesa. Cosa che, è bene ribadirlo, contiene un inganno fatale: il dirottamento della Cardiochirurgia universitaria in riva allo Stretto, dove già da tempo sono stati inaugurati i locali per le sale operatorie e la terapia intensiva. Il tutto in attesa di uno staff, che arriverà non appena il dirottamento sarà certificato da una firma.
Ecco una bella storia da prendere come esempio per la festa di San Valentino
| John e Atan Betar |
Sposati da 81 anni la coppia più longeva del mondo
Regali e auguri di San Valentino anticipati per una coppia del Connecticut sposata da un’eternità: 81 anni. John e Ann Betar, rispettivamente di 101 e 97 anni, di Fairfiled, sabato saranno riconosciuti come la coppia piu’ longeva degli Stati Uniti, se non del mondo.I due si sono sposati il 25 novembre 1932 e quest’anno andranno ben oltre le nozze di platino festeggiando appunto 81 anni di matrimonio.
John e Ann hanno cinque figli, 14 nipoti e 16 pronipoti. I due si conoscono da quando erano ragazzini e visto che i genitori di Ann avevano promesso la giovane in sposa ad un altro, pur di stare assieme la coppia decise la fuga. Il riconoscimento di coppia piu’ longeva gli e’ stato assegnato dalla ‘Worldwide Marriage Encounter’ e i due sono stati scelti tra 297 candidature.
Lo scorso anno e’ stata premiata una coppia di Las Vegas, con alle spalle 78 anni di matrimonio, la quale ha ricevuto anche una lettera di congratulazioni dal presidente Barack Obama. John e Ann hanno visto alternarsi ben 14 presidenti degli Stati Uniti, da quando, all’epoca, nel 1932,
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