Gli inviati del programma di Rai3 di Riccardo Iacona sono stati a Catanzaro, definita da tanti la Bangalore italiana
dei call center. Nella città calabrese i ‘centri chiamata di assistenza
e offerta’ lavorano tutti con commesse di grandi aziende italiane o
internazionali. Si trovano anche in piccoli appartamenti e lo stipendio
mensile in molti casi arriva a 192 euro appena.
La Bangalore d'Italia torna a far parlare di sé. Questa volta ad
accendere i riflettori su Catanzaro, città dei call center, sono le
telecamere di Presa diretta il programma di Riccardo Iacona. Un attento
reportage sugli oltre cinquemila occupati del settore. Si va dalle
grandi aziende come il gruppo Abramo fino ai piccoli "centri di
chiamata" sorti ovunque nel capoluogo, annche nei seminterrati dei
palazzi di periferia.
Situazioni lavorative al limite, con stipendi
che in alcuni casi arrivano a 192 euro al mese. Nel servizio viene
raccontata anche la storia dei duemila ex dipendenti di Phonemedia il
colosso piemontese che dopo aver usufruito di cospicui finanziamenti
pubblici ha chiuso i battenti. Sulla vicenda indaga la Procura di Novara
che ha iscritto nel registro degli indagati il patron della società
Fabrizio Cazzago. A spiegare il mondo dei call center catanzaresi è
stato il segretario della Cgil, Daniele Carchidi,....
A seguire il video su Catanzaro città dei call center tratto da Presa Diretta( RaiTre) del 17.03.2013
lunedì 18 marzo 2013
domenica 17 marzo 2013
" A za gelusa du rre" La Zia gelosa del re (Seconda parte) Racconti Calabresi
sabato 16 marzo 2013
Nota stampa di Marcello Barberio,sindaco del Comune di Simeri Crichi. "Dove il nuovo depuratore di Catanzaro?"
Riceviamo e pubblichiamo
COMUNE DI SIMERI CRICHI PROV. CATANZARO
Nota stampa di Marcello Barberio, sindaco del Comune di Simeri Crichi
A seguito della riunione delle commissioni consiliari Igiene, Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Catanzaro, relativa alla problematica del nuovo depuratore a servizio della città capoluogo, è doveroso da parte mia riproporre alcune puntualizzazioni, già espresse lo scorso anno. Da più tempo e da più parti politiche si va sostenendo che l’eventuale localizzazione del nuovo depuratore di Catanzaro in località Alli, nel sito dell’attuale discarica, risponderebbe a due concomitanti convenienze: - liberare Catanzaro Lido dagli effetti dell’attuale depuratore; - intervenire in un’area, quella di Alli, “già compromessa dal punto di vista ambientale”. Si da il caso, però, che così come per gli effetti negativi dell’impianto tecnologico dei r.s.u., il territorio più compromesso risulterebbe proprio e quasi esclusivamente quello limitrofo di Simeri Crichi e in particolare l’area industriale dove già insiste la Centrale elettrica dell’Edison, a ridosso dei Villaggi turistici costieri di Marincoli, Valtur, Floriana e campi di golf. Si tenga conto che una collina ripara il territorio di Catanzaro anche dai venti, che invece insistono prevalentemente verso la costa, in direzione di Sellia Marina, Cropani e Botricello. Si tenga conto che il mio comune, unitamente alla Provincia di Catanzaro, è parte civile nel procedimento penale noto come “percolato nell’Alli”. Mi sembra di capire che per il finanziamento dell’opera si farebbe ricorso al “Piano Nazionale per il Sud: interventi straordinari nel settore fognario e depurativo e sollevamento, finalizzati al superamento delle criticità connesse alla procedura d’infrazione della direttiva CEE”. Comprendo le ragioni e l’urgenza del cosiddetto “schema consortile dell’agglomerato di Sellia Marina” del Dipartimento Regionale Politiche dell’Ambiente, nutro, però, alcune perplessità sulla facilità di individuazione del partner finanziario previsto. Quindi “SI” a interventi di superamento delle attuali criticità ambientali, “NO” alla logica di spostare il problema verso il vicino. Sono sicuro che non è questo l’intendimento degli organi del Comune di Catanzaro e del sindaco Abramo – che più volte ha mostrato di voler affrontare la questione Alli in termini unitari – per cui non dovrà risultare impossibile trovare un’adeguata convergenza di pianificazione, prima che le 3 commissioni catanzaresi formalizzino una “proposta congiunta definitiva”. Tutto questo con spirito di rispettosa collaborazione istituzionale, in un momento di grave crisi nel quale le
COMUNE DI SIMERI CRICHI PROV. CATANZARO
Nota stampa di Marcello Barberio, sindaco del Comune di Simeri Crichi
A seguito della riunione delle commissioni consiliari Igiene, Urbanistica e Lavori Pubblici del Comune di Catanzaro, relativa alla problematica del nuovo depuratore a servizio della città capoluogo, è doveroso da parte mia riproporre alcune puntualizzazioni, già espresse lo scorso anno. Da più tempo e da più parti politiche si va sostenendo che l’eventuale localizzazione del nuovo depuratore di Catanzaro in località Alli, nel sito dell’attuale discarica, risponderebbe a due concomitanti convenienze: - liberare Catanzaro Lido dagli effetti dell’attuale depuratore; - intervenire in un’area, quella di Alli, “già compromessa dal punto di vista ambientale”. Si da il caso, però, che così come per gli effetti negativi dell’impianto tecnologico dei r.s.u., il territorio più compromesso risulterebbe proprio e quasi esclusivamente quello limitrofo di Simeri Crichi e in particolare l’area industriale dove già insiste la Centrale elettrica dell’Edison, a ridosso dei Villaggi turistici costieri di Marincoli, Valtur, Floriana e campi di golf. Si tenga conto che una collina ripara il territorio di Catanzaro anche dai venti, che invece insistono prevalentemente verso la costa, in direzione di Sellia Marina, Cropani e Botricello. Si tenga conto che il mio comune, unitamente alla Provincia di Catanzaro, è parte civile nel procedimento penale noto come “percolato nell’Alli”. Mi sembra di capire che per il finanziamento dell’opera si farebbe ricorso al “Piano Nazionale per il Sud: interventi straordinari nel settore fognario e depurativo e sollevamento, finalizzati al superamento delle criticità connesse alla procedura d’infrazione della direttiva CEE”. Comprendo le ragioni e l’urgenza del cosiddetto “schema consortile dell’agglomerato di Sellia Marina” del Dipartimento Regionale Politiche dell’Ambiente, nutro, però, alcune perplessità sulla facilità di individuazione del partner finanziario previsto. Quindi “SI” a interventi di superamento delle attuali criticità ambientali, “NO” alla logica di spostare il problema verso il vicino. Sono sicuro che non è questo l’intendimento degli organi del Comune di Catanzaro e del sindaco Abramo – che più volte ha mostrato di voler affrontare la questione Alli in termini unitari – per cui non dovrà risultare impossibile trovare un’adeguata convergenza di pianificazione, prima che le 3 commissioni catanzaresi formalizzino una “proposta congiunta definitiva”. Tutto questo con spirito di rispettosa collaborazione istituzionale, in un momento di grave crisi nel quale le
Tutto a 1 euro! Preso d'assalto il centro commerciale di Palermo. Ecco il video dell' incredibile ressa
Il centro commerciale “Conca d’Oro” a Palermo, la mattina di giovedì
14 marzo è stato preso d’assalto da una folla di persone che voleva
acquistare alcuni elettrodomestici a solo un euro. Si trattava di una
promozione decisa dall’expert di proprietà di Maurizio Zamparini, per festeggiare il primo anno di attività.
I pezzi disponibili erano solo 50 per diverse tipologie di prodotto tra cui rientravano lavatrici, televisori e smartphone. Fin dall’apertura si è radunata una gran folla ed è stata subito ressa.
Come scrive il Corriere della Sera, si è trattato di un “vero e proprio assalto con centinaia di persone che correvano all’interno del centro commerciale per raggiungere il negozio della vendita promozionale prima degli altri”.
Ecco l'incredibile video dell'assalto inserito su you tube
“Diverse donne sono state colte da malore e una di loro ha riportato una frattura al polso” aggiunge il Corriere. Per portare la donna all’ospedale è dovuta intervenire anche un’ambulanza. Tra i partecipanti dell’assalto, ci sono stati anche due giovani che sono stati fermati per furto.
Il centro commerciale aveva raddoppiato
I pezzi disponibili erano solo 50 per diverse tipologie di prodotto tra cui rientravano lavatrici, televisori e smartphone. Fin dall’apertura si è radunata una gran folla ed è stata subito ressa.
Come scrive il Corriere della Sera, si è trattato di un “vero e proprio assalto con centinaia di persone che correvano all’interno del centro commerciale per raggiungere il negozio della vendita promozionale prima degli altri”.
Ecco l'incredibile video dell'assalto inserito su you tube
“Diverse donne sono state colte da malore e una di loro ha riportato una frattura al polso” aggiunge il Corriere. Per portare la donna all’ospedale è dovuta intervenire anche un’ambulanza. Tra i partecipanti dell’assalto, ci sono stati anche due giovani che sono stati fermati per furto.
Il centro commerciale aveva raddoppiato
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