25 aprile

25 aprile

domenica 14 aprile 2013

" A za gelusa du rrè" La Zia gelosa del re (Terza ed ultima parte) Racconti Calabresi

Così il capo brigante viene a conoscenza delle meraviglie che ci sono e pensa -  "Ora capisco perché quella donna vuole uccidere i ragazzi! Altro che usurpare il trono! Sicuramente vuole per sé tutto e sono sicuro che al momento che andrò a reclamare il resto pattuito, con o senza prove, quella mi farà uccidere. Bisogna che mi fermi a pensare." - Diede ordine di accamparsi per la notte, dicendo che l'attacco al mattino era più sicuro. -Così poteva prendere tempo per cambiare i suoi piani - Intanto che il brigante ragionava e pensava al da farsi, Chiomadorata guarda l'anello e si accorge che cambia colore, chiama subito i suoi fratelli e li avverte che c'è un pericolo in arrivo. Insieme strofinano tre volte l'anello e dentro la pietra appare il viso della fata che così parla - "Ragazzi, siete in pericolo ed anche se non posso essere con voi di persona farò in modo di aiutarvi lo stesso." -  Detto questo si vede arrivare un corvo grande e nero che si posa sulla spalla di Selenio e  dice - "Ho il dono della parola per volere della fata vostra nutrice e vi dico che dei briganti, fermi al fiume, sono stati mandati dalla zia del re , gelosa,  per uccidervi. Ho il compito di stare sempre con voi ed essere vostro messaggero. Non posso fare altro!" -  " Fratelli " - dice Chiomadorata - " Dobbiamo contare sulle nostre forze. Usiamo i nostri poteri e guardiamo di allontanare questo pericolo." - Allora Selenio, fece spengere tutte le luci , spalancò  gli occhi che emanavano una luce capace di rischiarare per chilometri la notte, più chiara e più potente di quella della luna piena e cominciò a cercare. Vide la banda ferma al fiume e la riconobbe per tutte le armi che avevano accanto. Descrive il posto ai fratelli e Marino dice - "Ora é compito mio. Mentre io mi concentro, tu, Selenio, tieni gli occhi su quella gente .  Marino  concentra i suoi poteri sulle acque del cielo e del fiume dove sono i briganti e li comanda di crescere. Così, inaspettatamente, i briganti sono sommersi da una pioggia torrenziale e prima che possano rendersi conto di cosa succede il fiume cresce, straripa e li travolge; senza risparmiare nessuno. Intanto alla reggia, miracolosamente scampato ad un mare in tempesta, arriva il re di ritorno dalla guerra. Ad aspettarlo c'é la zia che, sicura di aver sistemato i ragazzi, ricorda al re che deve far giustiziare la moglie ingannatrice per dare l'esempio. E poi pensare a prendere moglie un'altra volta. Perché un regno non può restare senza eredi.
Il re la manda via dicendo che ci penserà. Va a letto. Ma mentre sta per addormentarsi gli sembra che un corvo entri nella stanza e svolazzando canticchi- "Una mamma piange e prega per giustizia e tre figli aspettano notizia".  La mattina si alza con questo ritornello nella testa , va al balcone e vede, proprio davanti,  il palazzo  delle meraviglie : tre volte più bello della reggia. Subito chiama i dignitari e chiede spiegazioni. Questi si mettono a raccontare delle grandi cose che si dicono su quel palazzo e del fatto che nessuno conosca i proprietari che, si dice, abbiano poteri fatati.

venerdì 12 aprile 2013

Sellia punta tutto per divenire il primo Borgo Divertimenti d'Italia



Sindaco e tecnico di Soveria Simeri rinviati a giudizio per falso in atto pubblico


Il giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro ha rinviato a giudizio Luigi Talotta e Amedeo Mario Mormile, nelle rispettive qualità di tecnico e sindaco del Comune di Soveria Simeri, con le accuse di falso del pubblico ufficiale in atto pubblico, per presunte manomissioni di documenti relativi ad un'area interessata da un intervento edilizio, a una delibera di Giunta che doveva essere acquisita dalla Polizia giudiziaria, e ad un atto indirizzato alla Regione Calabria attestante il presunto falso avvio nei tempi prescritti di lavori per un progetto finanziato con bando pubblico.
Il giudice, Maria Rosaria Di Girolamo, ha mandato gli imputati al processo, che avrà inizio il 18 aprile, dove saranno difesi dagli avvocati Nicola Loiero, per Mormile, e Antonio Torchia, per Talotta, mentre l'avvocato Alessio Spadafora rappresenterà alcuni imprenditori interessati all'appalto finanziato con bando pubblico che sarebbero stati danneggiati e che si sono costituiti parte civile. Quest'ultimo capo d'imputazione, in particolare, fa riferimento alla nota del Comune di Soveria Simeri del 15-11-2006, indirizzata al Dipartimento Politiche dell'ambiente della Regione Calabria, con la quale gli imputati

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