sabato 20 aprile 2013
venerdì 19 aprile 2013
A Torre di Ruggiero il gusto delle Serre incontra dieci studentesse straniere
Riceviamo e pubblichiamo
Articolo e foto di Gianni Romano
Grazie alla sinergia tra l'Università degli Studi di Scienze
Gastronomiche di Pollenzo in provincia di Cuneo e le Comunità del Cibo del
progetto Terra Madre di Slow Food presenti sul territorio Calabrese, è stato
possibile ricevere una delegazione di ben dieci studentesse del Master in
Promozione e Gestione del Patrimonio Gastronomico e Turistico, provenienti da
diversi paesi del mondo ( Canada, Stati Uniti, Germania, Svizzera, Giappone,
India, Polonia ), che hanno scelto come parte “pratica” del loro Master di
vivere il territorio nel modo più diretto e spontaneo possibile a contatto con
i produttori e i loro prodotti, per penetrare in profondità nelle eccellenze
della cultura del cibo di Calabria. Tra gli incontri e le visite ai diversi
produttori, le studentesse hanno dimostrato particolare interesse per il Miele
di Melata di Bosco delle Serre, della relativa Comunità del Cibo di Slow Food,
capitanata da Christian Dellisanti referente della comunità e da Nazareno
Circosta, l'ormai benemerito Mastro apicultore detto “Lo Sciamano delle api”.
Circosta ha condotto la delegazione e gli altri partecipanti a piedi attraverso
i boschi delle Serre prodigandosi di rispondere alle moltissime domande delle
studentesse che l'hanno intervistato e dei presenti, riguardo la biodiversità
del Parco e il metodo di produzione del miele di melata, conducendo le ragazze
sino alle radure dove le amate api producono indisturbate il pregiato nettare.
Dopo aver visitato le arnie le ragazze sono state condotte in un tipico casale
di campagna di fronte al lago, dove Dellisanti ha deliziato il palato dei
presenti con un pranzo degustazione a base di sole eccellenze calabresi provenienti
dalle comunità di Slow Food e dalle terre circostanti la Lacina. Gli
imperdibili salumi tipici di suino e di cinghiale, conserve e sott' oli,
scilatielli freschi con pesto di finocchietto selvatico, spaghettoni con
guanciale ai pomodorini secchi.

Grande successo per una ricetta considerata povera ma gustosissima, la frittata con i “viriruni”, dei fiori della famiglia del tarassaco che raccolti prima che sboccino si prestano a diverse ricette ereditate dai pastori. Per concludere un cavallo di battaglia di Dellisanti, l'ormai noto dessert a base di ricotta fresca di pecora, miele di melata di bosco e granella di nocciole del Consorzio di tutela della Nocciola di Calabria, la Mielotta, che oltre ad essere una squisitezza, ha il pregio di esser realizzato con tutti prodotti delle comunità del cibo. Questo progetto dell'Università delle Scienze Gastronomiche rappresenta contemporaneamente un esempio e una speranza per i giovani Calabresi che vogliono operare nel settore, sottolinea Dellisanti. “Sono oltre cento i viaggi che l'Università organizza ogni anno in Italia e nel mondo e questo dato, oltre a riempirci di lusinga per aver espresso il desiderio di visitare proprio le nostre Serre e i nostri prodotti, ci dimostra che il mondo “fuori” ci considera molto di più di quanto noi crediamo nell'ambito della cultura gastronomica Italiana...” e aggiunge, “ … le studentesse documentano tutto con video, interviste e foto, che
Grande successo per una ricetta considerata povera ma gustosissima, la frittata con i “viriruni”, dei fiori della famiglia del tarassaco che raccolti prima che sboccino si prestano a diverse ricette ereditate dai pastori. Per concludere un cavallo di battaglia di Dellisanti, l'ormai noto dessert a base di ricotta fresca di pecora, miele di melata di bosco e granella di nocciole del Consorzio di tutela della Nocciola di Calabria, la Mielotta, che oltre ad essere una squisitezza, ha il pregio di esser realizzato con tutti prodotti delle comunità del cibo. Questo progetto dell'Università delle Scienze Gastronomiche rappresenta contemporaneamente un esempio e una speranza per i giovani Calabresi che vogliono operare nel settore, sottolinea Dellisanti. “Sono oltre cento i viaggi che l'Università organizza ogni anno in Italia e nel mondo e questo dato, oltre a riempirci di lusinga per aver espresso il desiderio di visitare proprio le nostre Serre e i nostri prodotti, ci dimostra che il mondo “fuori” ci considera molto di più di quanto noi crediamo nell'ambito della cultura gastronomica Italiana...” e aggiunge, “ … le studentesse documentano tutto con video, interviste e foto, che
giovedì 18 aprile 2013
Nota stampa del sindaco di Simeri Crichi Marcello Barberio il quale aderisce alla manifestazione dell'Associazione piccoli comuni d'Italia che si terrà oggi a Roma
Riceviamo e pubblichiamo
L’associazione Nazionale dei Piccoli Comuni ha indotto per domani, a Roma, in Piazza Montecitorio, una manifestazione per rappresentare ai grandi elettori e al nuovo Presidente della Repubblica le enormi difficoltà dei Comuni e dei cittadini. I sindaci sono pronti a rassegnare in massa le dimissioni nel caso venissero ignorate le prioritarie richieste elencate in un manifesto unitario. Il sistema Paese è come paralizzato e gli amministratori locali sono ridotti a esattori erariali, costretti a scegliere tra maggiorazioni di aliquote ( per salvare l’equilibrio di bilancio) e dissesto finanziario degli Enti amministrati, con gravi ripercussioni sempre sui contribuenti e sugli utenti. In ogni caso, si concretizza il motto “ sine lumine pereo”, mentre lo Stato continua a non pagare. In particolare i sindaci chiedono: - esclusione dei Comuni fino a 5000 abitanti dal patto di stabilità, che spesso si traduce in blocco degli investimenti e delle attività economiche; - nuova IMU da assegnare integralmente ai Comuni (oggi l’aliquota degli immobili di categoria D è riservata integralmente allo Stato); - abolizione della Tares e ripristino della Tarsu, gestita autonomamente dai Comuni; - autonomia e libera scelta nell’organizzazione dell’Ente Locale, - centralità del ruolo dei Comuni nei settori strategici, col mantenimento e potenziamento dei servizi scolastici, sanitari e della viabilità; - riordino normativo e semplificazione amministrativa e contabile. Il manifesto è un grido d’allarme dei “terminali” della macchina pubblica, cioè degli amministratori locali alle prese con la crisi epocale, con la stagnazione economica, con la sfiducia dei cittadini, dei padri che non sanno come sbancare il lunario e dei figli che non riescono a scorgere l’uscita dal tunnel e la speranza di una vita più dignitosa. Giusta , quindi, la protesta
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I SINDACI DEI PICCOLI COMUNI PRONTI A DIMETTERSIL’associazione Nazionale dei Piccoli Comuni ha indotto per domani, a Roma, in Piazza Montecitorio, una manifestazione per rappresentare ai grandi elettori e al nuovo Presidente della Repubblica le enormi difficoltà dei Comuni e dei cittadini. I sindaci sono pronti a rassegnare in massa le dimissioni nel caso venissero ignorate le prioritarie richieste elencate in un manifesto unitario. Il sistema Paese è come paralizzato e gli amministratori locali sono ridotti a esattori erariali, costretti a scegliere tra maggiorazioni di aliquote ( per salvare l’equilibrio di bilancio) e dissesto finanziario degli Enti amministrati, con gravi ripercussioni sempre sui contribuenti e sugli utenti. In ogni caso, si concretizza il motto “ sine lumine pereo”, mentre lo Stato continua a non pagare. In particolare i sindaci chiedono: - esclusione dei Comuni fino a 5000 abitanti dal patto di stabilità, che spesso si traduce in blocco degli investimenti e delle attività economiche; - nuova IMU da assegnare integralmente ai Comuni (oggi l’aliquota degli immobili di categoria D è riservata integralmente allo Stato); - abolizione della Tares e ripristino della Tarsu, gestita autonomamente dai Comuni; - autonomia e libera scelta nell’organizzazione dell’Ente Locale, - centralità del ruolo dei Comuni nei settori strategici, col mantenimento e potenziamento dei servizi scolastici, sanitari e della viabilità; - riordino normativo e semplificazione amministrativa e contabile. Il manifesto è un grido d’allarme dei “terminali” della macchina pubblica, cioè degli amministratori locali alle prese con la crisi epocale, con la stagnazione economica, con la sfiducia dei cittadini, dei padri che non sanno come sbancare il lunario e dei figli che non riescono a scorgere l’uscita dal tunnel e la speranza di una vita più dignitosa. Giusta , quindi, la protesta
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mercoledì 17 aprile 2013
Catanzaro – avrebbe compiuto 18 anni Raffaele Musolino,gli amici organizzano una giornata di sport
Riceviamo e pubblichiamo

Avrebbe compiuto 18 anni,se una macchina impazzita non lo
avesse travolto e ucciso una domenica sera di luglio a Montepaone lido,e nella
data che avrebbe significato per Raffaele Musolino il raggiungimento della
maggiore età,la famiglia,i compagni di scuola e i suoi tanti amici hanno inteso
ricordare chi come Raffaele resterà per tutti il gigante buono,un amico con cui
condividere passioni e sogni,sogni spezzati da una macchina guidata da una
persona che non era in condizioni di guidare ,lasciando nella famiglia e negli
amici un vuoto incolmabile,un vuoto fatto di tanti ricordi e in questo ambito
organizzata una santa messa a Catanzaro,nell’omelia toccanti le parole del
parroco celebrante,parole di fede e di speranza, parole che portano verso la
luce,la morte vista come resurrezione e come segnale di fede e di speranza, Alla
funzione religiosa , particolarmente toccante, hanno partecipato i compagni di classe, gli amici, professori,
conoscenti ed altre persone che hanno inteso manifestare la loro vicinanza e
solidarietà al dolore della famiglia che è sempre più straziante.
La sezione Provinciale Ciechi ha voluto,
inoltre, essere presente ed alla fine della funzione religiosa ha
eseguito dei brani che hanno suscitato particolare emozione. Dopo la
santa messa,e nonostante l’inclemenza del tempo i tanti amici hanno partecipato
ad un mini torno di calcetto ai campi in erba sintetica dello”Spinetti”presso
la scuola agraria di Catanzaro,ai lati una gigantografia di Raffaele
Musolino,sorridente,come sempre,un’aria affabile e compiaciuta la sua come se
realmente fosse partecipe e presente in
una giornata non di ricordo o di dolore,ma di vicinanza alla famiglia,agli
amici e agli affetti più cari,ai lato del campo uno striscione con una
scritta”una presenza silenziosa,ma costante,auguri Raffo”una presenza silenziosa
ma costante e durante tutta la partita tra i compagni di scuola e gli amici di
Raffaele, durante lo svolgimento della stessa
i ragazzi con i loro canti hanno
comunicato il grande affetto che li legava al Gigante Buono ed il
vuoto che ha lasciato e che nessuno potrà mai
Articolo e foto di Gianni Romano
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