martedì 27 giugno 2023

Max operazione antimafia del tribunale di Catanzaro 43 arresti tra i quali l'ex governatore Oliverio e i fratelli Vrenna per i reati di: associazione a delinquere di tipo mafioso, truffe e estorsioni.

 Maxioperazione antimafia in Calabria dove i carabinieri del Ros hanno eseguito un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Catanzaro, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di 43 indagati. Le persone coinvolte nell’operazione sono indagate, a vario titolo, per vari reati, che vanno dall’associazione per delinquere di tipo mafioso e dall’associazione finalizzata alle truffe all’estorsione ed all’illecita concorrenza. Nell’ambito dell’inchiesta viene contestato anche un omicidio.


Tra i soggetti raggiunti dalle misure di arresto anche nomi noti della politica regionale. Si va dall’ex presidente della giunta regionale calabrese Mario Oliverio, all’ex vicepresidente Nicola Adamo, dall’ex consigliere regionale Vincenzo Sculco (sottoposto ai domiciliari) e alla figlia Flora Sculco, a sua volta ex consigliera regionale. Indagati anche l’ex assessore comunale di Crotone Giancarlo Devona e l’attuale sindaco di Rocca di Neto Alfonso Dattolo. Gli imprenditori Giovanni Mazzei, Raffaele Vrenna e il fratello Gianni, rispettivamente ex presidente e attuale presidente del Crotone Calcio. E ancora dirigenti della Regione Calabria e dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone. Quindi il boss dell’omonima cosca di Papanice Mico Megna e un nutrito gruppo di affiliati. La misura cautelare della custodia in carcere è stata disposta dal gip Antonio Battaglia. Ad eseguire i provvedimenti il Ros dei carabinieri con i comandi provinciali di Catanzaro, Crotone, Cosenza e quelli di Milano, Brescia, Parma, Potenza e Mantova.

Ventidue delle persone coinvolte sono indagate per associazione per delinquere di tipo mafioso9 per associazione per delinquere, 3 per associazione per delinquere finalizzata alle truffe ed altri per turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o ...............

lunedì 26 giugno 2023

Fioccano multe e denunce; Controllate diverse strutture balneari e ricettive del catanzarese. Occupazione abusiva di suolo demaniale, lavoratori in nero cibo avariato e mancanza della SCIA. ,

 


Sulla scia delle operazioni “Deep” dello scorso anno, i Carabinieri, in simbiosi con la Capitaneria di Porto, anche nel catanzarese hanno eseguito interventi in materia ambientale, impiegando in modo coordinato e simultaneo squadre congiunte composte oltre che dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato anche da militari, Forestale e dai Nuclei dell’Ispettorato del Lavoro e Antisofisticazione e Sanità del capoluogo. Sotto la lente le attività del settore turistico dia sella costa jonica che tirrenica, come lidi balneari, alberghi, villaggi turistici e altre attività produttive presenti sul demanio marittimo. I militari l’hanno chiamata operazione “Wave” e l’obiettivo è quello di verificare il rispetto delle normative ambientali, di igiene e sicurezza dei prodotti agroalimentari, oltre che le autorizzazioni e le concessioni marittime da parte delle strutture ricettive locali.I primi esiti in tal senso arrivano dalla costa ionica dove i Carabinieri Forestale di Davoli, il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Catanzaro e personale della Guardia Costiera di Soverato, hanno controllato due stabilimenti balneari sul lungomare soveratese appurando per uno dei due l’occupazione abusiva di suolo demaniale, con la costruzione senza autorizzazioni di strutture a servizio dei lidi ed in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, per cui il titolare e gestore è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria. Nello stesso contesto sono stati poi accertati l’impiego di otto lavoratori in nero, il mancato aggiornamento della SCIA per l’esercizio attività di ristorazione e la detenzione di prodotti alimentari senza....

sabato 24 giugno 2023

intossicazione alimentare di 42 bambini nella mensa scolastica del catanzarese. E' stato un batterio nella carne, il campione di alimento prelevato dall’Asp di Catanzaro.

 E’ stato un batterio, presente in concentrazione rilevante nella carne servita in una mensa scolastica di Girifalco, nel Catanzarese, a provocare alla fine dello scorso mese di maggio una tossinfezione alimentare a 42 bambini. E’ questo il risultato emerso dalle analisi effettuate dall’Istituto zooprofilattico sperimentale del Mezzogiorno su un campione di alimento prelevato dall’Azienda sanitaria provinciale- Sian di Catanzaro. 


Lintossicazione alimentare di 42 bambini nella mensa scolastica di Girifalco ha destato allarme nella comunità. L’Amministrazione comunale ha evidenziato che tra le contestazioni mosse alla ditta che gestisce il servizio c'è l’assenza dell’abbattitore nei locali della mensa. L’Ente ha espresso «plauso alle forze dell’ordine per l’azione intrapresa a seguito delle analisi di laboratorio effettuate dall’Izsm su un campione di alimento prelevato dall’Asp - Sian di Catanzaro», ritenendo «giusto sanzionare chi ha commesso l’errore» ed evidenziando la propria collaborazione.

«Gli Uffici del Comune - è scritto in una .........

venerdì 23 giugno 2023

Grande gioiosa festa di fine anno dei bambini della sezione Primavera di Sersale.

 

Una mattinata indimenticabile presso il parco giochi di Piazza Italia per le bambine, i bambini, i genitori e le educatrici della sezione "Primavera" comunale.
Tutti insieme hanno condiviso un momento di festa tra saluti e consegna diploma.
Un grazie di cuore alle educatrici Luigia Taverna e Francesca Gullì.
Alle bambine e bambini e alle loro famiglie, gli........

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