GRAZIE A TUTTI DI VERO CUORE DA ZAGOR
lunedì 10 maggio 2010
I PRIMI 6 MESI DI SELLIARACCONTA
Ieri per il blog selliaracconta sono stati 6 mesi esatti; mai avrei immaginato un successo così grande e non vi nascondo che quando fu messo on-line vedevo un percorso difficile perchè era mirato solo per noi Selliesi e quando i vari racconti,storie ecc.. sarebbero finiti? E soprattutto a quanti avrebbe interessato conoscere i racconti,le leggende,le tradizioni del nostro borgo? Per fortuna tanti, basti vedere i due contatori delle visite oltre 3600 visite di ben 39 paesi ,nazionalità diverse, oltre 8000 contatti per un totale di circa 19000 mila pagine visitate con una media giornaliera di circa 30/40 visite, numeri che neppure lontanamente potevo auspicarmi 6 mesi fa. Il tutto ci porta ad allargare l’orizzonte tenendo comunque sempre dritta la barra verso Sellia, ecco la nascita di nuove sezioni come l’ultima su Catanzaro e altre come la futura sezione dedicata al comprensorio con new,attualità storia racconti. Un grazie di vero cuore a tutti grazie per i vari commenti nei post, per le e-mail . Grazie a Don Francesco per le intense riflessioni sul Vangelo.Grazie anche ai nostri collaboratori: LUX prima collaboratrice del blog con la riscoperta di tante ricette tipiche del nostro territorio, Mimmo il quale si è anche offerto a monitorare, aggiornare il blog , Maria e Giovanna con i vari suggerimenti e idee, Totò per l’approfondimento,per le foto ma ancora una volta grazie a tutti voi amici del blog che giornalmente ci fate visita!
domenica 9 maggio 2010
9 maggio festa della Mamma AUGURI MAMMA.........AUGURI A TUTTE LE MAMME
Oggi 9 Maggio si festeggia la festa della Mamma una ricorrenza importante durante il mese dedicato alla Mamma di tutti noi: la MADONNA. Riempiamo questa giornata oltre che di regali vari: cioccolatini,fiori ecc.. Anche di valori verso l’importanza della figura della madre nella società attuale dove diventa sempre di più un’impresa ardua educare,crescere i figli con dei sani valori impregnati nella fede,nell’amore,nel rispetto nella legalità , in un’epoca, la nostra, del tutto e subito, senza preoccuparci in che modo raggiungerlo. Ecco che assume veramente un valore importante come una mamma educherà i propri figli con dei sani principi fondati sul rispetto del prossimo,sulla legalità,sulla fede veri doni preziosi da portare in dote durante il..........
sabato 8 maggio 2010
CATANZARO : AL POLITEAMA "LA DIVINA COMMEDIA" ENTUSIASMA ANCHE I RAGAZZI
Grande evento nella scorsa settimana al teatro politeama di Catanzaro dell’opera teatrale di Marco Frisina nella rilettura della Divina Commedia, un successo clamoroso oltre ogni aspettativa da parte del promoter dell’evento Ruggero Pegna ,patrocinato dalla fondazione Politeama e dalla provincia di Catanzaro. Una scommessa vinta: riempire il teatro in ogni fila e posto su una rappresentazione difficile, seria come la Divina Commedia. L’entusiasmo dei ragazzi è stato notevole nelle due repliche mattutine fatte appositamente per le scuole si potevano notare centinaia di pullman arrivati da ogni parte della provincia con ragazzi in fermento per assistere alla superba opera dell’autore Toscano come se si doveva esibire un beniamino della loro musica preferita .La cultura rimane l’unica strada per far crescere una regione difficile come la nostra e invogliare i ragazzi in modo divertente, come in questo caso diventa un’ operazione da ripetere da promuovere, da valorizzare ,affinché i giovani: futuro della Calabria, siano sempre attratti dalla cultura ,dal sapere,crescendo forti in un territorio culturalmente difficoltosa come la Calabria. Basata sul poema di Dante. L’opera in due atti cattura il pubblico in un susseguirsi di musiche ,luci, costumi e suggestiva cornice di proiezioni e coreografie con la discesa all’inferno di Dante con Virgilio sino all’epilogo finale con Beatrice in paradiso. L’opera porta firme importanti di noti personaggi nel campo teatrale ma anche cinematografico e televisivo. Ancora una volta il Politeama si propone come centro culturale dell’intera provincia e anche in ambito regionale con questa ennesimo trionfo che non chiude il proprio cartellone stagionale infatti nei giorni 7 /8 / 9 maggio il grande Gigi Proietti catturerà il pubblico con il suo show campione d’incassi “ Di nuovo buonasera “ ,rafforzando e proiettando il teatro Catanzarese in un futuro fatto di tante iniziative ed eventi.
giovedì 6 maggio 2010
SELLIA DA TRE GIORNI SENZA IL MEDICO
Da tre giorni la popolazione Selliese sono privati di un servizio essenziale come l’assistenza medica creando numerosi disagi soprattutto per gli anziani e i vari malati residenti nella ridente cittadina presilana .Mentre sia l’Asp che l’Assessorato regionale alla sanità interpellati sulla spinosa questione si rimpallano la responsabilità ,intanto per qualche cavillo burocratico il nuovo medico già nominato non può svolgere appieno il suo lavoro non potendo emettere nè impegnative nè tanto meno ricette per i vari farmaci spesso vitali per molte persone con varie patologie .Lo stesso sindaco si è prodigato per vedere di risolvere la delicata situazione interpellando sia Asp che l’assessorato ma mentre la prima incalza che il medico per poter svolgere appieno il suo lavoro, deve avere l’attivazione di un codice regionale attraverso cui il suo ricettario sia riconoscibile ed inserito nel circuito informatico, per l’assessorato regionale invece può iniziare lo stesso. Nell’attesa il medico non ha ancora preso servizio .Questo banale ostacolo burocratico e un evidente rimpallo delle responsabilità che sta provocando un sacco di disagi,tanto che il primo cittadino della comunità Davide Zicchinella per tutelare i cittadini, dovrà inoltrare ulteriori esposti per denunciare la situazione. Uno contro Asp uno contro l’assessorato regionale alla sanità e un telegramma all’attenzione del presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti il quale detiene anche la delega alla sanità .Sperando che il tutto si risolva nel più breve evitando altri disagi ai cittadini ,garantendo l’assistenza medica e il diritto alla salute rimarcato anche dalla nostra costituzione.
mercoledì 5 maggio 2010
I CORNICCHI
La coltivazione delle fave e' tipica delle regioni del centro e del sud,infatti in ogni piccolo o grande orto non possono mancare alcune file di fave. Le fave appartengono alla famiglia delle leguminose, ne esistono numerose varieta'; la piu' nota e' la vicia faba maior, una pianta da orto annuale con baccelli grossi e lunghi e con semi grandi e appiattiti. Ricche di proteine, fibre, vitamine (A, B, C, K, E, PP) e sali minerali importanti per la loro azione di drenaggio dell'apparato urinario, le fave sono indicate nell'alimentazione dei soggetti con infezioni all'apparato urinario, nelle calcolosi renali e nelle disurie, proprio per la grande quantita' di potassio che contengono il quale riesce ad alcalinizzare l'organismo. Altrettanto utili in caso di stitichezza per la buona percentuale di fibre. Se consumate fresche apportano una buona quantita' di zolfo, magnesio, zinco, rame e sono un ottimo energizzante in caso di affaticamento fisico e mentale. Tra i legumi risultano essere le meno caloriche, alla condizione pero' che siano consumate fresche, quando il loro apporto calorico, per 100 grammi, e' di 37 calorie. Per la stessa quantita' di fave secche, infatti, l'apporto calorico sale pericolosamente a 342 calorie!
Quando si acquistano bisogna accertarsi che il baccello sia turgido di colore brillante e senza macchie e screpolature. Possono essere consumate crude o cotte, si possono essiccare o congelare. Prima di metterle nel freezer pero' conviene sbollentarle per tre minuti circa e lasciarle raffreddare. Anche la cosmesi naturale delle nostre nonne attinge piccoli segreti da questo legume. Mischiando la farina di fave con il latte tiepido si ottiene una morbida crema che, spalmata sul viso, elimina le antiestetiche macchie che si formano dopo l'esposizione al sole. E la lanuggine che riveste la parte interna del baccello delle fave verdi sfregata sul viso ne ravviva il colorito.Le fave dalle nostre parti iniziano ad ingrossare ma prima bisogna raccogliere i bacelli ancora teneri per preparare una squisita pietanza tipica del nostro territorio Selliese "i cornicchi" piatto povero ,semplice da preparare.Vediamo come si preparano.
Quando si acquistano bisogna accertarsi che il baccello sia turgido di colore brillante e senza macchie e screpolature. Possono essere consumate crude o cotte, si possono essiccare o congelare. Prima di metterle nel freezer pero' conviene sbollentarle per tre minuti circa e lasciarle raffreddare. Anche la cosmesi naturale delle nostre nonne attinge piccoli segreti da questo legume. Mischiando la farina di fave con il latte tiepido si ottiene una morbida crema che, spalmata sul viso, elimina le antiestetiche macchie che si formano dopo l'esposizione al sole. E la lanuggine che riveste la parte interna del baccello delle fave verdi sfregata sul viso ne ravviva il colorito.Le fave dalle nostre parti iniziano ad ingrossare ma prima bisogna raccogliere i bacelli ancora teneri per preparare una squisita pietanza tipica del nostro territorio Selliese "i cornicchi" piatto povero ,semplice da preparare.Vediamo come si preparano.martedì 4 maggio 2010
LA NASCITA DI UNA BELLISSIMA MA AMARA TERRA ; LA CALABRIA
Se la natura è stata generosa con la Terra, di tutt'altro avviso si è dimostrato l'uomo. In un brano famoso così Leonida Répaci descrive la nostra situazione al momento della Creazione Universale: "Quando fu il giorno della Calabria, Dio si trovò in pugno 15 mila Kmq. di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese per due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un vigore creativo, il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro.
Si mise all'opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi.
Diede alla Sila il pino, all'Aspromonte l'ulivo, a Reggio il bergamotto,…a Palmi il fico,…a Gioia l'olio,…a Rosarno l'arancio,…alle montagne il canto del pastore errante da uno stazzo all'altro,…alle spiagge la solitudine, all'onda il riflesso del sole… Assegnò Pitagora a Crotone,… Ibico a Reggio,…Gioacchino da Fiore a Celico, Fra Barlaam a Seminara. San Francesco a Paola,…Gemelli Careri a Taurianova, Manfroce a Palmi, Cilea pure a Palmi, Alvaro a San Luca, Calogero a Melicuccà…
Poi distribuì i mesi e le stagioni alla Calabria. Per l'inverno concesse il sole, per la primavera il sole, per l'estate il sole, per l'autunno il sole…
Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza in cui entrava la compiacenza del Creatore verso il capolavoro raggiunto. Del breve sonno divino approfittò il Diavolo per assegnare alla Calabria le calamità, le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, il feudalesimo, le fiumare, le alluvioni, la peronospera, la siccità, la mosca olearia, l'analfabetismo, il punto d'onore, la gelosia, l'Onorata Società, la vendetta , l'omertà, la falsa testimonianza, la miseria, l'emigrazione.
Dopo le calamità, le necessità: la casa, la scuola, la strada, l'acqua, la luce, l'ospedale, il cimitero. Ad esse aggiunse il bisogno della giustizia, il bisogno della libertà, il bisogno della grandezza, il bisogno del nuovo, il bisogno del meglio".
A questo punto toccò al diavolo prendere sonno ed il Signore svegliandosi incominciò a riportare l'ordine. Purtroppo, i mali scatenati dovranno seguire la loro parabola ma non potranno più impedire alla Calabria di essere come Dio l'ha voluta.
Si mise all'opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi.
Diede alla Sila il pino, all'Aspromonte l'ulivo, a Reggio il bergamotto,…a Palmi il fico,…a Gioia l'olio,…a Rosarno l'arancio,…alle montagne il canto del pastore errante da uno stazzo all'altro,…alle spiagge la solitudine, all'onda il riflesso del sole… Assegnò Pitagora a Crotone,… Ibico a Reggio,…Gioacchino da Fiore a Celico, Fra Barlaam a Seminara. San Francesco a Paola,…Gemelli Careri a Taurianova, Manfroce a Palmi, Cilea pure a Palmi, Alvaro a San Luca, Calogero a Melicuccà…
Poi distribuì i mesi e le stagioni alla Calabria. Per l'inverno concesse il sole, per la primavera il sole, per l'estate il sole, per l'autunno il sole…
Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza in cui entrava la compiacenza del Creatore verso il capolavoro raggiunto. Del breve sonno divino approfittò il Diavolo per assegnare alla Calabria le calamità, le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, il feudalesimo, le fiumare, le alluvioni, la peronospera, la siccità, la mosca olearia, l'analfabetismo, il punto d'onore, la gelosia, l'Onorata Società, la vendetta , l'omertà, la falsa testimonianza, la miseria, l'emigrazione.
Dopo le calamità, le necessità: la casa, la scuola, la strada, l'acqua, la luce, l'ospedale, il cimitero. Ad esse aggiunse il bisogno della giustizia, il bisogno della libertà, il bisogno della grandezza, il bisogno del nuovo, il bisogno del meglio".
A questo punto toccò al diavolo prendere sonno ed il Signore svegliandosi incominciò a riportare l'ordine. Purtroppo, i mali scatenati dovranno seguire la loro parabola ma non potranno più impedire alla Calabria di essere come Dio l'ha voluta.
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