Seconda parte del ricordo su un giorno di tanti anni fa che avrebbe potuto cambiare le sorti di Sellia invece le cose andarono come non sarebbero dovute andare
Ramuscellu d’olivu o ramuscellu e caciaru? Voi quale scegliete?
Avevamo perso eppure dove ti giravi vedevi gente che aveva votato per il Castello, vedevi tanti ragazzi “incazzati”, furibondi, increduli, delusi. Un spaurito corteo di persone con degli alberi di ulivo ( increduli più di noi) inneggiavano timidamente cori per l’inaspettata vittoria. Tanti ragazzi infuriati salirono proprio in direzione del castello. Mimmo che osservava ogni cosa rimanendo a rincuorare tutti noi che ci buttavamo sulle sue larghe spalle mentre come un bravo dottore ci ridava gioia, speranza.Fece salire 2 casse di birra per i ragazziche si erano diretti verso il castello i quali dopo il giusto momentaneo avvilimento (forse anche per l’effetto della birra) iniziarono un festoso corteo di macchine con tanti rami di caciari. Subito si accodarono altre auto cosi un lungo serpentone andava giù verso le palazzine suonando festosamente. Tante persone uscirono fuori, una in modo particolare la ricordo ancora ora; appena mi vide con preoccupazione mi disse ma u medicu u’nperdiu? Io risposti deciso U medicu u perda mai! Mentre Mi avvio tristemente togliendo lo sguardo dal castello vedo in tutto il suo tetro splendore il cavalcavia autostradale emblema dell’amministrazione che si vantò di aver fatto cadere il castello, ma soprattutto vesillo di chi ancora oggi cerca nel moderno il futuro di Sellia quando l’unico futuro è il vecchio borgo, anch’esso come il castello diroccato, miseramente abbandonato. Ciao Mimmo con...


