Il pecorino crotonese ha ottenuto dalla Commissione
europea la Denominazione di origine protetta (Dop). Il documento è stato
pubblicato sulla Gazzetta ufficiale Ue e rappresenta un importante
traguardo raggiunto dal Consorzio di tutela della Dop Pecorino crotonese
e Ricotta affumicata crotonese e degli allevatori e caseari associati.
Lo afferma il presidente del consorzio Francesco Scarpino che in una
nota stampa, oltre ad annunciare la bella notizia, sottolinea il lavoro
svolto dal Consorzio insieme alla Regione Calabria.
La Dop associa il nome di un territorio ad un suo prodotto tipico e
prevede la tutela giuridica internazionale da parte dell’Unione europea,
contro le imitazioni e contraffazioni. La zona di provenienza del latte
di produzione e di stagionatura del formaggio pecorino crotonese
comprende: l’intero territorio della provincia di Crotone, il territorio
di dodici Comuni della provincia di Catanzaro: Andali, Belcastro,
Botricello, Cerva, Cropani, Marcedusa, Petronà, Sellia, Sersale, Simeri
Crichi, Soveria Simeri e Zagarise; il territorio di tredici Comuni della
provincia di Cosenza: Bocchigliero, Calopezzati, Caloveto, Campana,
Cariati, Cropalati, Crosia, Mandatoricco, Paludi, Pietrapaola, San
Giovanni in Fiore, Scala Coeli, Terravecchia.
«Con questo riconoscimento – riferisce Scarpino – il comparto lattiero-caseario
calabrese ha un nuovo importante punto di forza, che gli operatori
della filiera possono sfruttare per migliorare l’economicità della
propria attività». «Ciò – aggiunge Scarpino – sarà possibile se gli
operatori sapranno riconoscere nella Dop un patrimonio collettivo da
valorizzare nonché un’occasione per cooperare fattivamente e creare così
un circolo virtuoso.
Migliore sarà l’immagine del territorio, maggiore sarà
venerdì 11 luglio 2014
martedì 8 luglio 2014
Dopo il torbido episodio della statua Madonna che durante la processione fa l'inchino alla casa del boss il parroco invita i fedeli a prendere a schiaffi il giornalista impiccione
Don Benedetto Rustico, parroco della Madonna delle Grazie ad Oppido
Mamertina, non può più
amministrare Messa e rivolgere omelie ai fedeli nella cittadina calabrese, e la Chiesa non può non assumere provvedimenti inequivocabili e decisivi». Lo afferma in una nota il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, in riferimento alla vicenda del prete che ha invitato i propri fedeli, nell'omelia, «a prendere a schiaffi il giornalista che si trova in fondo alla chiesa». «Un prete che lancia messaggi del genere – aggiunge Soluri – non ha nulla da insegnare a nessuno, sia credente o sia laico». La "caccia all'uomo" innescata da don Rustico non ha per fortuna avuto seguito «perché molto spesso – aggiunge il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Calabria – i parrocchiani sono più civili dei loro pastori. Additare al pubblico disprezzo e indicare come bersaglio il collega Lucio Musolino, reo soltanto di essersi recato ad Oppido Mamertina, inviato da "Il Fatto", per approfondire e raccontare la torbida vicenda della Vara che durante la processione fa "inchino" davanti alla casa del boss, resta un episodio gravissimo e incivile, ancor più intollerabile – aggiunge Soluri – per il fatto che a innescarlo sia stato un religioso che, in ogni circostanza, dovrebbe spendere solo parole di buon senso, di tolleranza, di civiltà e di pace. Don Rustico ha fatto esattamente il contrario diffondendo, ci auguriamo senza rendersi appieno conto di ciò che andava predicando, il seme dell'odio, dell'intolleranza e della violenza. Non entriamo – prosegue Soluri – nel merito della vicenda "Vara che si inchina al boss"; le valutazioni sul ruolo di don Rustico nel raccapricciante episodio spettano alle gerarchie ecclesiastiche e, considerando l'apertura di un'inchiesta della Dda sull'accaduto, alla magistratura. Come Ordine dei giornalisti della Calabria sottolineiamo però il dato intollerabile della "caccia all'uomo" lanciata dal religioso nei confronti del collega Musolino. E su questo non possono esserci, da parte di nessuno e tantomeno da parte della Chiesa, interpretazioni di comodo
«Ora cca a stamu allargandu troppu sta canzuni... cercamu undi stamu carmi tutti... sinno finisci mali per carchidunu...». («Ora questa canzone la stiamo allungando troppo. Cerchiamo di stare tutti calmi... altrimenti per qualcuno finisce male»).
Le frasi che il giovanottone dice in .....
amministrare Messa e rivolgere omelie ai fedeli nella cittadina calabrese, e la Chiesa non può non assumere provvedimenti inequivocabili e decisivi». Lo afferma in una nota il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri, in riferimento alla vicenda del prete che ha invitato i propri fedeli, nell'omelia, «a prendere a schiaffi il giornalista che si trova in fondo alla chiesa». «Un prete che lancia messaggi del genere – aggiunge Soluri – non ha nulla da insegnare a nessuno, sia credente o sia laico». La "caccia all'uomo" innescata da don Rustico non ha per fortuna avuto seguito «perché molto spesso – aggiunge il presidente dell'Ordine dei giornalisti della Calabria – i parrocchiani sono più civili dei loro pastori. Additare al pubblico disprezzo e indicare come bersaglio il collega Lucio Musolino, reo soltanto di essersi recato ad Oppido Mamertina, inviato da "Il Fatto", per approfondire e raccontare la torbida vicenda della Vara che durante la processione fa "inchino" davanti alla casa del boss, resta un episodio gravissimo e incivile, ancor più intollerabile – aggiunge Soluri – per il fatto che a innescarlo sia stato un religioso che, in ogni circostanza, dovrebbe spendere solo parole di buon senso, di tolleranza, di civiltà e di pace. Don Rustico ha fatto esattamente il contrario diffondendo, ci auguriamo senza rendersi appieno conto di ciò che andava predicando, il seme dell'odio, dell'intolleranza e della violenza. Non entriamo – prosegue Soluri – nel merito della vicenda "Vara che si inchina al boss"; le valutazioni sul ruolo di don Rustico nel raccapricciante episodio spettano alle gerarchie ecclesiastiche e, considerando l'apertura di un'inchiesta della Dda sull'accaduto, alla magistratura. Come Ordine dei giornalisti della Calabria sottolineiamo però il dato intollerabile della "caccia all'uomo" lanciata dal religioso nei confronti del collega Musolino. E su questo non possono esserci, da parte di nessuno e tantomeno da parte della Chiesa, interpretazioni di comodo
«Ora cca a stamu allargandu troppu sta canzuni... cercamu undi stamu carmi tutti... sinno finisci mali per carchidunu...». («Ora questa canzone la stiamo allungando troppo. Cerchiamo di stare tutti calmi... altrimenti per qualcuno finisce male»).
Le frasi che il giovanottone dice in .....
lunedì 7 luglio 2014
Simeri Crichi: Importanti pratiche licenziate durante l'ultimo consiglio comunale tra le quali la gestione associata delle tariffe tra i comuni di Sellia, Magisano e Soveria Simeri.
Nel corso delle ultime due sedute del consiglio comunale,
convocate dal presidente Clementina Colao, sono state licenziate diverse
pratiche amministrative, prima della scadenza di legge.
Lo fa sapere l’assessore al bilancio Antonio Domenico
Zangari, il quale ha mobilitato gli uffici finanziari per pervenire in tempo
utile all’approvazione del prossimo bilancio di previsione. Intanto la Giunta e il Consiglio hanno
approvato le delibere ad esso afferenti: tariffe (confermati i canone acqua
potabile e depurazione acque reflue e fognanti, adeguamenti tributi comunali
rifiuti e tariffe Tari), piano delle alienazioni, piano finanziario.
Il presidente della commissione finanziaria Luciano Corapi è impegnato con la struttura
finanziaria nella predisposizione dello strumento contabile fondamentale
dell’ente, nonostante i vincoli e le limitazioni derivanti dal patto di
stabilità interno, di cui anche l’Anci chiede un allentamento, per liberare la
capacità di spesa dei cosiddetti comuni virtuosi, i quali si ritrovano bloccato
anche l’avanzo di amministrazione.
Intanto, dopo i recenti incontri istituzionali tra i comuni
di Simeri Crichi, Soveria Simeri, Magisano e Sellia, il consiglio comunale ha
approvato all’unanimità la convenzione per l’esercizio associato di tre
funzioni fondamentali, quali: il catasto, i servizi pubblici generali comprensivi
del trasporto pubblico, l’edilizia e i servizi scolastici. I particolari della
gestione di tali funzioni (e delle tre precedenti) saranno definiti dalla
conferenza dei sindaci (Marcello Barberio per Simeri Crichi, Aldo Olivo per
Soveria, Antonio Lostumbo per Magisano e Davide Zicchinella per Sellia), dopo
l’incontro tecnico degli uffici di ragioneria convocati presso la sede del
comune capofila. Particolare attenzione sarà posta nell’assegnazione delle
risorse umane, finanziarie e strumentali, sulle anticipazioni, per servizi
delicati già associati, come quelli di polizia urbana, servizi sociali e
protezione civile. E a dicembre la gestione associata dovrà essere estesa alle
ulteriore tre funzioni fondamentali. Tranne che non sopraggiungano prevedibili
proroghe temporali, che consentano nel frattempo di sperimentare le forme
associative inedite per le nostre realtà, finalizzate a conseguire risultati di
economicità, anche a scapito di una più radicata autonomia locale.
riceviamo e pubblichiamo
sabato 5 luglio 2014
Arriva la banda larga a: Sersale, Zagarise, Magisano, Pentronà. Grazie all'impegno dell'Aggregazione dei Borghi una vasta area della pre-sila verrà finalmente servita dall' importante servizio
Portata
a compimento, e realizzata dopo anni di duro lavoro, l’infrastruttura di una rete wireless in aree rurali non
servite da rete di altri operatori. L’impianto, che farà parte del patrimonio
dei cinque comuni rientranti nell’Aggregazione
dei Borghi (Zagarise, Sersale, Magisano,
Albi e Petronà), attraverso un bando ad evidenza pubblica, sarà presto messo
a disposizione e al servizio delle collettività del territorio silano e, soprattutto,
di quelle aree oggi in forte crescita come Buturo,
Tirivolo, Villaggio Mancuso, Mandile
e Castellace, località oggi non
servite dall’importante infrastruttura. Un grave disagio e danno per tutti gli
operatori del settore agricolo, turistico e ricettivo che, invece, così,
avranno finalmente la possibilità di avere a disposizione un servizio di grande
importanza commerciale e di livello strategico per il territorio, oltre che di
supporto per una fuoriuscita dall’emarginazione telematica di altri territori
comunali, come Belcastro, Cerva e Taverna. “Un intervento che – ha dichiarato l’avv. Pietro Raimondo, coordinatore dell’Aggregazione –, tra tutti
quelli che ho promosso in questi anni, riveste senz’altro un’importanza
notevole per il forte impatto che avrà sulla crescita socio-economica del
territorio. Ora, la mia intenzione, di cui ho già reso partecipe tutti i
sindaci interessati, è quella di garantire a tutti i residenti dei comuni modalità
di accesso alla rete più vantaggiose, coinvolgendo tutte le aree comunali (piazze e zone altamente frequentate, come ad
esempio Bututo, Valli Cupe e il Parco Avventura) e istituendo delle wi-fi free zone dove far navigare tutti
gratuitamente. Un intervento per il quale mi sento di ringraziare tutti i
sindaci dell’Aggregazione, primi fra tutti coloro che insieme a me hanno
creduto in questo progetto, come i già sindaci Vera Scalfaro; Santino Bubbo;
Frank Mario Santacroce e gli attuali
primi cittadini: Salvatore Torchia, Vincenzo Mazzei, Giovanni Piccoli, Antonio
Lostumbo e il neo sindaco di Zagarise, Domenico
Gallelli. Poi, tutti coloro che hanno collaborato materialmente ad aiutarmi
a portare avanti il progetto:
![]() |
| località Tirivolo |
l’amico ingegnere Gianfranco Timpano, che con la sua competenza tecnica e nella sua veste
di assessore comunale di Zagarise ha fornito un contributo enorme; l’ingegnere Francesco Colosimo e l’amico e
professionista Bruno Battisti; senza
dimenticare la Regione Calabria che
ha fortemente creduto nella mia proposta e in questa importante opera,
finanziata per 266.000 euro attraverso
il PIAR-PSR CALABRIA 2007/20013, nella
Misura 321 Azione 01”. Il progetto consiste nella realizzazione di un’Infrastruttura
/Rete Dati senza Fili che utilizza lo standard
Hiperlan alla frequenza di 5.4 Ghz.
Il motivo principale della scelta di tale standard è giustificato dalla
circostanza che non sono previsti costi di licenza per l’utilizzo della banda. La
realizzazione di questa rete consentirà una copertura in banda larga nelle zone
rurali ed urbane della presila catanzarese che, allo stato, per la
conformazione del territorio e per la densità abitativa, non sono coperti da
nessun operatore. Il punto di forza di questa rete wireless è quello di
rimediare ad un gap infrastrutturale determinato dall’assenza di copertura delle
aree, imposto dai grandi operatori che non considerano remunerativo il
collegamento con la fibra ottica, oltre al fatto che la rete telefonica è
over-utilizzata anche nelle frequenza necessarie per l’Adsl via cavo. Questa infrastruttura
sarà realizzata con .........
venerdì 4 luglio 2014
Succede anche questo....... chiesa chiusa per mancanza di prete Ben 2 sacerdoti trasferiti in pochi mesi.
Due sacerdoti trasferiti in pochi mesi ed ora la parrocchia rischia di restare chiusa. È quanto accade a Comparni, nella frazione di Mileto. La vicenda ha fatto scattare la protesta dei cittadini che hanno affisso uno striscione con la scritta "Per mancanza di prete si chiude la chiesa".
Da circa sei mesi la parrocchia si trova sguarnita di un sacerdote. All'inizio don Maurizio Macrì ha cessato le sue funzioni nella parrocchia di Maria Santissima Immacolata per andare a svolgere il ruolo di viceparroco di San Leoluca a Vibo Valentia. Al suo posto il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Luigi Renzo, aveva inviato don Giuseppe Vitaliano ma anche in questo caso il ....
giovedì 3 luglio 2014
Dopo i tanti commenti al suo primo intervento sul blog Domenico Dragone risponde alle varie domande "Zagarise, se con la vecchia amministrazione volevo scrivere un libro col giornalista Grimaldi con la nuova amministrazione ci vorrà una enciclopedia"
Inizierei con un commento della giornalista Rosanna Bergamo ;Questo blog regala un grande servizio ai
residenti della Presila, informandoli puntualmente su quanto accade nel nostro
territorio. Grazie ai vari articoli dei giornali che,con una puntualità oserei
dire svizzera, il blogger che cura la pagina inserisce, i naviganti di questo
social, soprattutto se vivono lontano, hanno l'opportunità di leggere in tempo
reale quello che accade nel proprio borgo d'origine. Ora c'è qualcuno che vorrebbe zittire questo
blogger, qualcuno che vorrebbe, attraverso "consigli amichevoli"
impedirgli di pubblicare commenti e reazioni,a lui forse poco graditi. E'
storia nota, se si racconta la verità,c'è sempre chi tenta di impedirtelo. Ma
siamo in democrazia,ragazzi. Ancora siamo in democrazia!!! Io,
pubblicamente,voglio chiedere a chi gestisce EGREGIAMENTE, questa pagina, di
tenere duro. Non farti intimorire, non dargliela vinta, non mollare!!! e
ricorda, il consiglio che diede Virgilio a Dante è sempre attualissimo...:anche
se a me ultimamente piace molto il motto di un signore non tanto simpatico che
disse però una cosa sacrosanta "Molti nemici,molto onore"..
chiedo scusa se approfitto di questa pagina per replicare e
fare dei chiarimenti e a rispondere a diverse persone che hanno commentato sia
su questo blog che sulla pagina facebook della Lista Quadrifoglio in particolar
modo all’amico Gallella Giuseppe e a
chi ha messo"mi piace" sui suoi commenti, riprendo facendo copia e
incolla l'ultima parte del suo commento
sul polifunzionale e non polivalente perchè sono due cose diverse ma ci siamo
capiti lo stesso ....... ......(
la verità se la vuoi cercatela tu.)Gallella Giuseppe chiudiamola
qua, hai fatto un casino per anni che il polivalente era na spazzatura, come il
mastro, questi di ora, gratuitamente con volontari hanno ripulito tutto, non si
è speso una parola di elogio,e adesso per una chiusura di strada per poche ore
ne state facendo un processo.mi dispiace per te, sei forse deluso che non ha
vinto norma.tu che fino a tre mesi prima esortavi a votare coccinella. cambi
idea troppo spesso e facilmente,..ora è il turno di questa lista, se vuoi
vedere come stanno le cose, vieni a zagarise e poi esprimi un tuo giudizio,m
non vivere di verità che sono degli altri..la verità se la vuoi cercatela tu
io la verità sul polifunzionale la conosco molto bene in
quanto ero presente io ho fatto delle foto ma non il video, guardalo e poi mi
dirai , ma guardalo e ascolta bene, io ho sempre detto che se la struttura non
era agibile non andava fatta usare da nessuno, la legge è legge e va
rispettata, Zagarise fa parte dell'Italia e io sono un cittadino Italiano che
paga le tasse, e se vi arrivano aiuti posso dire che una parte sono anche soldi
miei, ti prego guardati il video o le foto che ci sono in circolazione,
troverai tanti di Zagarise che banchettavano in quella struttura, se fai difficoltà
a trovare il video fammelo sapere , sempre che il moderatore di questa pagina
mi consente di metterlo. ripeto ho solo fatto delle foto e se vuoi vederle non farai fatica a trovarle troverai anche dei
commenti fatti da alcune persone che prima erano a favore del sindaco di allora
Pietro Raimondo adesso sono salite sul carro dei vincitori offendendo anche le
persone, io non cambio bandiera ma voglio commentare da cittadino libero , non
ho avuto problemi di commentare contro le cose che secondo il mio parere
personale non funzionavano o non ........
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