"Per una migliore gestione delle richieste del reddito di cittadinanza vi invitiamo a presentare le domande in funzione del congnome dei richiedenti". E' il testo dell'avviso che in vari uffici postali è stato affisso in bella evidenza. Già perchè da oggi mercoledì 6 marzo sarà possibile presentare le domande e sono previste lunghe code. Ecco allora che Poste Italiane si sono organizzate stilando un calendario in base alle iniziali dei richiedenti. Oggi toccherà ai richiedenti con i cognomi che iniziano con le lettere A e B poi via via tutti gli altri. E' necessario però presentarsi allo sportello con il modulo già scaricato.
Il modulo reperibile sul sito dell'Inps per la richiesta del Reddito/Pensione di Cittadinanza è composto da 9 pagine. I moduli disponibili online a questo link sono in realtà tre, identificati con le sigle SR180, SR181 e SR182. Ciascun modulo si può scaricare e stampare oppure compilare direttamente sul pc cliccando sulle singole caselle attivabili. L'introduzione allegata a ogni testo, con riferimento alle norme del decretone, fa supporre che i moduli dovranno essere riscritti a breve, perché molte di quelle norme sono in via di modifica parlamentare. Il file principale ha una prima parte che è dedicata a spiegazioni e avvertimenti per i potenziali beneficiari di reddito e pensione di cittadinanza. Viene precisato che nel caso della pensione di cittadinanza il rinnovo trascorsi i primi 18 mesi è "automatico", senza bisogno di far passare un mese e fare una nuova domanda. Inoltre si ricorda anche che "in caso di esaurimento delle risorse disponibili" l'entità del beneficio sarà “rimodulata". Numerose sono anche le richieste: oltre al rispetto dei requisiti, chi fa domanda deve..........
mercoledì 6 marzo 2019
martedì 5 marzo 2019
Cropani; sarà eseguita domani l'autopsia sulla giovane "Antonia" mamma 32 enne deceduta dopo una banale febbre. I 2 medici che l'hanno visitata sono stati iscritti nel registro degli indagati
Un dolore immenso che ha sconvolto le comunità di Cropani, dove viveva, e di Botricello, paese di origine della madre, ma che ha gettato nello sconforto più totale un intero comprensorio.
Il pm Stefania Caldarelli, della Procura di Catanzaro, ha iscritto nel registro degli indagati due medici. Un atto dovuto in seguito alle indagini scaturite dalla morte di Antonia Andali,
Antonia Andali, originaria di Botricello, ma residente a Cropani Marina dove lavorava in un distributore di carburanti con un bar di proprietà della famiglia, era mamma di due bambini di 12 e 6 anni. Tutto è iniziato lo scorso fine settimana. Era stato il medico curante a far chiamare il 118, dato l’aggravamento delle sue condizioni. Per oggi pomeriggio è prevista, negli uffici della procura, la nomina dei periti di parte in vista degli esami autoptici che si svolgeranno domani mattina.
Il pm Stefania Caldarelli, della Procura di Catanzaro, ha iscritto nel registro degli indagati due medici. Un atto dovuto in seguito alle indagini scaturite dalla morte di Antonia Andali,
Antonia Andali, originaria di Botricello, ma residente a Cropani Marina dove lavorava in un distributore di carburanti con un bar di proprietà della famiglia, era mamma di due bambini di 12 e 6 anni. Tutto è iniziato lo scorso fine settimana. Era stato il medico curante a far chiamare il 118, dato l’aggravamento delle sue condizioni. Per oggi pomeriggio è prevista, negli uffici della procura, la nomina dei periti di parte in vista degli esami autoptici che si svolgeranno domani mattina.
L’EPILOGO DRAMMATICO
Gli eventi sono peggiorati nel fine settimana scorso. La 32enne aveva avuto la febbre alta per due giorni, tra domenica e lunedì. Poi sono seguiti problemi di dissenteria e spossatezza.
I familiari decidono quindi di allertare il 118 per l’invio di una ambulanza. Tuttavia l’invio non è avvenuto, in quanto non........
I familiari decidono quindi di allertare il 118 per l’invio di una ambulanza. Tuttavia l’invio non è avvenuto, in quanto non........
lunedì 4 marzo 2019
Con Google Maps la guida di tutti i castelli Calabresi Compreso quello di Belcastro, quello Bizantino di Simeri e ciò che resta di quello di Taverna e Sellia.
Seguendo questo link possiamo conoscere la mappatura di tutti i castelli Calabresi suddivisi per provincia a Cura di Maurizio Iori di Calabria 360°
sabato 2 marzo 2019
Tragedia a Cropani; in attesa della decisione del giudice per l'autopsia sulla giovane donna di 32 anni mamma di 2 bambini morta in ospedale dopo giorni di febbre alta
Casualità, leggerezza o chissà cosa. Sta di fatto che a pagarne un caro prezzo è stata una donna di appena 32 anni, Antonia Andali, deceduta giovedì scorso nell’ospedale Pugliese di Catanzaro.
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| Foto profilo Facebook |
Una tragedia che colpisce una intera famiglia, soprattutto i due figli della vittima, di appena 6 e 12 anni, che dovranno fare a meno delle gioia e dell’amore della mamma. Ma che lascia un vuoto anche nella piccola cittadina di Cropani Marina, dove Antonia viveva (lavorava in distributore di carburanti con un bar di proprietà della famiglialungo la statale 106) e della vicina Botricello, suo paese di origine. Sulle cause della sua morte è ancora buio. La sua salma è per ora nell’obitorio del nosocomio del capoluogo e si attendono le disposizioni della magistratura che potrebbe stabilirne l’autopsia per chiarire la vicenda e le eventuali responsabilità. Agli inquirenti si è rivolta la famiglia della giovane, che ha sporto denuncia dopo l’accaduto agli agenti della questura di Catanzaro.
Gli eventi sono precipitati nel fine settimana scorso. La 32enne aveva avuto la febbre alta per due giorni, tra domenica e lunedì, poi problemi di dissenteria e spossatezza. Era stato chiamato anche il 118 non intervenuto, come accade spesso, per casi di febbre.La donna era stata così seguita dalla guardia medica e dal dottore di famiglia che accortosi giovedì scorso della gravità del caso l’aveva fatta.......
venerdì 1 marzo 2019
Catanzaro 2 grossi cinghiali tranquillamente in giro tra le vie del quartiere Santa Maria. Video racconto
Ormai sono rientrati nelle notizie di ordinaria routine la segnalazione di cinghiali all'interno dei centri abitati in cerca di cibo Nel video sopra ne vediamo 2 di grossa taglia tranquilli a passeggiare per le vie del Quartiere Santa Maria di Catanzaro
Nel giro di dieci anni i cinghiali sono raddoppiati mettendo a rischio non solo le produzioni made in Italy e l’assetto idrogeologico del territorio, ma anche la ............
giovedì 28 febbraio 2019
Vacanze e pranzi gratis ai funzionari della Regione Calabria in cambio di favori sui bandi regionali
I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro hanno eseguito, su delega della Procura della Repubblica, delle misure cautelari interdittive nei confronti di un ingegnere, un consulente esterno della Regione Calabria deputato al controllo dei finanziamenti per il settore turistico, di una società in nome collettivo proprietaria di un villaggio turistico di Ricadi.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip Paolo Mariotti su richiesta dei Sostituti Graziella Viscomi e Giulia Tramonti, coordinati dall’Aggiunto Vincenzo Capomolla e dal procuratore capo Nicola Gratteri.
La misura arriva a seguito delle indagini eseguite nell’ambito dell’operazione “È dovere”, che nell’ottobre del 2018 aveva portato ai domiciliari l’ex dirigente regionale Maria Gabriella Rizzo e Laura Miceli, legale rappresentante della “Baia d’Ercole”, entrambe indagate per corruzione
Il provvedimento di oggi, in particolare, colpisce un professionista 40enne di Catanzaro, Antonio Tolomeo, e la stessa società in nome collettivo “Baia d’Ercole”, coinvolti nell’indagine
L’uomo è stato sospeso dagli uffici o servizi pubblici per sei mesi, mentre la ditta è stata sottoposta al divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per 10 mesi. Gli investigatori sostengono che Tolomeo e Rizzo avrebbero fornito alla Miceli delle informazioni su dei bandi non ancora pubblicati e relativi al finanziamento del settore turistico calabrese, prestandosi, inoltre, a fornire a sia quest’ultima che alla società delle attività di consulenza (ritenute indebite) per presentare proprio delle domande di finanziamento. La tesi è dunque che La Miceli e la “Baia d’Ercole” avrebbero eluso il divieto di partecipazione a un finanziamento pubblico erogato dalla Regione, altrimenti precluso in quanto l’azienda aveva già usufruito di un contributo di 200 mila euro per il “miglioramento ed ampliamento delle strutture ricettive esistenti”.
Gli inquirenti sostengono che in cambio di questi “servizi”, la Rizzo sarebbe stata ospite delle strutture ricettive della famiglia di Miceli, ricevendo donazioni di .............................
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