IL CONVENTO DELLA CHIESA DEL ROSARIO
La datazione della Chiesa del Rosario risale al 1700 circa,tralasciamo il suo percorso storico ,pieno di tradizioni che approfondiremo in un futuro post. Parliamo invece dell'annesso convento esistente già prima della costruzione della Chiesa.
Siamo agli inizi degli anni 50. Sellia era da pochi anni uscita dalla rovinosa alluvione che distrusse metà paese ma là dove non arriva la violenza distruttrice della natura ci pensa l’uomo a completare il lavoro di devastazione .Unito alla Chiesa, c’era un convento su due piani, 4 grandi finestroni sulle due facciate principali ,3 ai laterali con all’interno il suo chiosco con il caratteristico pozzo .La struttura era grande circa 300 mq a piano, vi si accedeva all’interno direttamente dalla Chiesa dove alla navata sinistra c'era un grande portone con tre scalini. Al piano terra, lungo le pareti c’era affrescata la via Crucis: quadri grandi alti minimo 2 metri ,il refertorio e la stanza dove pregavano erano tutte in legno intarsiato
.In fondo c'era un l’altare bellissimo con un quadro luminosissimo della Madonna che, secondo alcuni, non si trattava della Madonna del Rosario. Al piano superiore oltre le cellette c’era una stanza di lettura ed un piccolo altare .I monaci per accedere alla Chiesa sfruttavano un piccolo corridoio che li portava direttamente alla sacrestia ( la porta d’entrata al convento e un tratto del corridoio si poteva vedere sino agli anni 80 ,dopo i lavori di restauro e riapertura al culto questi ingressi furono murati)il convento fu sotto la tutela dei monaci sino alla fine del '700, dopo passò alla Chiesa .Ritorniamo agli inizi degli anni 50; si pensava dove ricostruire l’asilo, non so come la scelta ricadde al vecchio convento ormai in disuso ma che al suo interno custodiva dei veri tesori e così invece di scegliere un posto più centrale più accessibile senza compromettere ulteriormente la storia del nostro passato, si optò per l’abbattimento del convento. La maggior parte degli affreschi erano direttamente sulle pareti dell’edificio come la bellissima via crucis che si diceva sia stata dipinta da un famoso pittore di Taverna: M. Preti(?) Difficile stabilirlo con certezza .Dunque per far spazio al nuovo asilo, si demolì una struttura che aveva passato indenne ai vari terremoti e alluvioni .In meno di tre mesi la struttura fu completamente abbattuta, si salvarono solo alcune statue,un dipinto e diversi angioletti. L'asilo nel suo complesso, ha funzionato a singhiozzo per un decennio dagli anni ottanta versa in uno stato di completo abbandono. Anche la chiesa del Rosario è stata per parecchi decenni completamente abbandonata .L’ala sinistra sino agli anni 70 veniva utilizzata come sala cinematografica o come locale di ricevimento.Infatti alcuni matrimoni e rinfreschi sono stati serviti proprio in quell’ala della Chiesa .Poi, per fortuna, verso la fine degli anni 80 è stata restaurata con alcuni errori che hanno cancellato parte del suo passato, ma per fortuna la Chiesa si è salvaguardata da un probabile crollo; infatti il tetto era in parte crollato dopo che un fulmine aveva colpito in pieno la croce posta sopra la facciata. Di storie come queste di totale disinteresse verso il proprio patrimonio storico, Sellia ne ha vissuto parecchie; sembrava che si volesse fare a gara nel distruggere le cose che l’alluvione aveva risparmiato .Voglio fare solo altri due esempi: la parte bassa della Portabella, il ponte e purtroppo l'elenco è molto lungo ne parleremo ancora in prossimi post .
Per fortuna ultimamente c’è un riappropriarsi del proprio passato ,c’è la voglia ,la riscoperta dei luoghi degli usi della storia del nostro borgo che custodisce per fortuna, ancora molti tesori ,non intesi solo come valore concreto ma come valore affettivo sul proprio ,sul nostro passato.
