venerdì 12 febbraio 2010

VIABILITA' SEMPRE PIU' A RISCHIO NELLA PRESILA CATANZARESE


Iniziamo da oggi  ad inserire nel blog una nuova sezione rivolta ad avvenimenti importanti che accadono sul nostro territorio da essere riportate sulle pagine dei giornali,non dev’essere necessariamente solo di Sellia ma anche del comprensorio. Un argomento che sta riempiendo le varie pagine dei giornali riguarda il maltempo,il quale sta  interessando un po’ tutta la Calabria ,dopo l’inverno piovoso del 2009 che è entrato negli annali della meteorologia come il più piovoso in assoluto degli ultimi cinquant’anni. Il 2010 non vuole fare di meno qui casca a pennello il detto   “ piove sul bagnato” In una regione con un dissesto geologico perennemente ai limiti dove si tamponano i vari danni che si creano volta per volta senza nulla di programmatico, nulla di definitivo. Viviamo in una regione nella quale l’emergenza diventa un fatto ordinario .Se a tutto questo aggiungiamo il modo clientelare, di dividersi i pochi fondi messi 
negli anni per migliorare il sistema viario ,o ripristinare i luoghi colpiti da varie calamità naturali come alluvioni, ecc…ci accorgiamo subito che peggio non ci poteva proprio andare .Entrando nello specifico basta vedere ciò che sta succedendo sulle nostre strade in particolar modo la strada provinciale n° 25  da quando causa le continue piogge torrenziali hanno provocato la tracimazione del fiume Alli causando la totale chiusura al traffico che risale a più di 2 settimane fa ,provocando enormi disagi alle popolazioni dei comuni di Sellia,Magisano,Albi,Zagarise,Taverna  ecc.. Questa strada ultimata negli anni 80 alla sua apertura dopo varie verifiche negative di staticità e sicurezza ridusse enormemente le distanze con il capoluogo il più delle volte dimezzandolo .Ma il tracciato della strada all’origine non era quello attuale ,esso si snodava molto più in alto non scendendo mai a valle dove c’era gia il tracciato dell’acquedotto della diga Passante che porta l’acqua a Catanzaro. Insomma doveva venire una signora strada sicura e lontana da qualche probabile tracimazione del fiume Alli. Ma come succede quasi sempre i soldi piano piano sparirono e si decise di far scendere il tracciato sino al fiume collegandosi con la strada dell’acquedotto e stringendo gli argini  con muri che in quei anni ,causa le scarse piogge, era divenuto un fiumiciattolo, ma chiunque avrebbe capito che alle prime vere piogge i muri negli anni potevano anche cedere del tutto ma i soldi disponibili  diventavano sempre più pochi  dunque prima che i vari( mangia,mangia) li avrebbero fatti sparire del tutto si optò  di concludere i lavori collegandosi con il tracciato a valle stringendo in vari punti gli argini naturali della fiumara . Il resto è storia di questi giorni.

Cerca nel blog