dal 2009 insieme a voi



Sellia racconta il Comprensorio by Zagor 2009-2020 undicesimo anno. Scrivi a: selliaracconta@gmail.com .

Elenco blog personale

lunedì 26 ottobre 2020

Coronavirus morta la prima infermiera di Catanzaro aveva 56 anni.

 


Emorta la prima infermiera dell’Ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro positiva al Coronavirus. La donna, 56 anni,  lavorava nell’Unità Breast Unit del nosocomio. Una donna coraggio, che aveva superato con successo un trapianto renale ma non ha vinto contro il Coronavirus. L’infermiera è deceduta al Policlinico Mater Domini, dove era ricoverata in Rianimazione. Positivo anche il marito che si trova a casa, in isolamento domiciliare.  Si tratta del primo decesso di ...

Sellia Marina scoperta un’azienda ortoflorovivaistica che non coltivavano fiori ma 9 mila piante di Marijuana. Operazione "Oro Verde" Otto persone finite in arresto, di cui quattro in carcere ed altrettante ai domiciliari

  Sellia Marina: Operazione dei carabinieri "Oro Verde" scoperta una piantagione in una azienda florovivaistica con novemila piante di marijuana, arrestate 8 persone.

 



Otto persone finite in arresto, di cui quattro in carcere ed altrettante ai domiciliari, tra cui anche una che è risultata un richiedente asilo politico. L’accusa nei loro confronti, ed in concorso, è di coltivazione e commercio di sostanza stupefacente, in particolare di marijuanaL’operazione, denominata “Oro Verde”, è scattata all’alba quando i carabinieri di Catanzaro, insieme ai colleghi di Crotone e Reggio Calabria, e con l’aiuto dello Squadrone Cacciatori di Vibo Valentia, hanno eseguito a loro carico una misura emessa dal Gip del capoluogo calabrese su richiesta Direzione Distrettuale Antimafia di CatanzaroIntercettazioni e riprese video hanno portato gli investigatori a documentare come gli indagati abbiano messo a dimora due floride piantagioni di canapa indiana, per la precisione oltre 9 mila piante, in un’azienda ortoflorovivaistica di Sellia Marina. Attrezzata con tanto di impianto di irrigazione, sistema di ventilazione ad aria calda e un ambiente destinato all’essiccazione delle infiorescenze, la coltivazione si stima potesse generare un guadagno di oltre 9 milioni di euro e si ritiene sia stata realizzata su commissione di soggetti provenienti dalla piana di Gioia Tauro, e parte della droga che sarebbe stata commercializzata anche nel comune di Cutro, nel crotonese.

Le investigazioni, in particolare, avevano avuto una prima “scansione” il 29 maggio scorso quando fu arrestato in flagranza il presunto corriere incaricato del trasporto della droga destinata appunto all’area del cutrese. Il giorno dopo, venne arrestato anche il titolare dell’azienda ortoflorovivaistica, che secondo gli inquirenti “sovrintendeva e curava” l’attività di coltivazione.

Gli esiti delle indagini hanno portato oggi a individuare gli altri indagati che avrebbero concorso, rispettivamente, nella coltivazione della marijuana e nell’acquisto dello stupefacente.

a seguire i nomi degli arrestati......

venerdì 23 ottobre 2020

Emergenza covid-19 Oggi in Calabria +159 Lieve calo. Entrerà in vigore lunedì il coprifuoco chiuse scuole superiori e università sino al 13 novembre .

 

Lieve calo dei contagi da Coronavirus in Calabria: sono 159 quelli riscontrati nelle ultime 24 ore 

187 i positivi di ieri. Sale ancora il numero dei ricoveri, sono 100 quelli in regime ordinario e nove le terapie intensive. I casi confermati oggi sono così suddivisi: 104 a Reggio Calabria, 38 a Cosenza, 14 a Catanzaro e 3 a Crotone.

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 249.135 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 251.288 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 3.445, quelle negative 245.690. Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti:

- Cosenza: CASI ATTIVI 425 (30 in reparto; 3 in terapia intensiva, 392 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 614 (577 guariti, 37 deceduti).

- Catanzaro: CASI ATTIVI 193 (26 in reparto; 4 in terapia intensiva; 163 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 314 (280 guariti, 34 deceduti).

- Crotone: CASI ATTIVI 28 (28 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 149 (143 guariti, 6 deceduti).

- Vibo Valentia: CASI ATTIVI 29 (3 ricoverati ,26 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 119 (113 guariti, 6 deceduti).

- Reggio Calabria: CASI ATTIVI 791 (41 in reparto; 2 in terapia intensiva; 748 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 437 (416 guariti, 21 deceduti).

- Altra Regione o stato Estero: CASI ATTIVI 229 (229 in isolamento domiciliare); CASI CHIUSI 117 (116 guariti, 1 deceduto). È compresa anche la persona deceduta al reparto di rianimazione di Cosenza che era residente fuori regione. I ricoverati del setting Fuori Regione e dei migranti sono stati inseriti nelle colonne dei rispettivi reparti di degenza; tra i 26 ricoveri presso l'Ospedale di Catanzaro, 5 sono riferiti a persone non residenti. Tra i 30 ricoverati presso l'AO di Cosenza tre sono non residenti; la paziente dimessa a Cosenza è stata inserita tra i guariti del setting fuori regione. Dall’ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria pe comunicare la loro presenza su territorio regionale sono in totale 1.141. Nel conteggio sono compresi anche i due pazienti di Bergamo trasferiti a Catanzaro, mentre non sono compresi i numeri del contagio pervenuti dopo la comunicazione dei dati alla Protezione Civile.

Sospensione delle attività scolastiche secondarie di secondo grado dal 26 ottobre 2020; sospensione, in presenza e con possibilità di attivare la didattica digitale integrata, le attività didattiche presso gli atenei universitari, fatte salve le lezioni e le attività che devono essere necessariamente svolte in presenza fisica; dalla mezzanotte del 24 ottobre stop agli spostamenti su tutto il territorio regionale, dalle ore 24 alle ore 5 del giorno successivo; divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei Pronto soccorso; accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (rsa), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione. Sono queste le principali misure contenute nell’ordinanza firmata dal presidente facente funzioni Nino Spirlì, che dovranno essere osservate fino......

giovedì 22 ottobre 2020

Boom di contagi +187 nuovo preoccupante record si rischia il collasso nei reparti a rischio. + 28 nella provincia di Catanzaro il sindaco Abramo chiede l'installazione della tenda pretriage nel quartiere Lido

  Nuovo balzo avanti di contagi in Calabria dove viene raggiunto un nuovo record: +187 casi nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 120). I tamponi da ieri sono saliti a 3.020 per 2.991 soggetti controllati. I casi attivi sono 1.537 (+157) mentre quelli da inizio pandemia 3.286.


“Alla luce dell’aumento dei casi di positività al Covid registrato negli ultimi giorni e dell’esigenza di rafforzare le misure di prevenzione, ho richiesto alla Protezione civile regionale di allestire nel quartiere Lido, nel più breve tempo possibile, una tenda pretriage per poter effettuare gli screening e assicurare una risposta più tempestiva ed efficace sul territorio”.

Lo afferma il sindaco Sergio Abramo. “Già nello scorso mese di agosto, grazie all’impegno della Protezione civile e di tutti i volontari, è stato possibile fornire un supporto prezioso per le attività di analisi e di prevenzione dell’Asp facendo fronte, così, a tutte le necessità dal punto di vista della tutela della salute. 

    Stabili i ricoverati in rianimazione (6) mentre quelli in malattie infettive sono 86 (+5) e gli isolati a domicilio 1.443 (+150). Le vittime sono stabili a 105 e i guariti sono 1.644 (+30). La pressione sui tre principali ospedali calabresi, comunque, non è ancora arrivata al limite. A Catanzaro l'area covid è a malattie infettive dell'ospedale Pugliese Ciaccio, mentre la terapia intensiva è al policlinico universitario Mater Domini con 6 posti letto, 4 dei quali occupati, ma, ha spiegato il commissario straordinario delle due aziende, Giuseppe Zuccatelli, "abbiamo la possibilità, e l'ho chiesto con una lettera al rettore, di trasferire a Germaneto la geriatria del 'Pugliese Ciaccio' in modo da poter utilizzare quei 30 posti letto per raddoppiare la potenzialità dell'area Covid 'Pugliese'". Catanzaro, ha aggiunto, ha "la possibilità di raddoppiare da 6 a 12 i posti delle terapie intensive nel Policlinico già oggi". In rianimazione dell'ospedale di Cosenza i posti occupati sono 2 sui 6 disponibili. Il reparto può ospitare 30 degenti, tra Covid e no-Covid. A malattie infettive ci sono 29 ricoverati su 34 posti. A Reggio qualche preoccupazione c'è, ma per la carenza di personale. Nel Grande ospedale metropolitano i ricoverati sono 20 in malattie infettive, 11 in pneumologia, e uno in terapia intensiva a fronte di una disponibilità di 20 posti di intensiva, 20 di sub intensiva, 13 di pneumologia e 16 di Obi (Osservazione breve intensiva) Covid.
    Intanto 16 nuovi contagi sono stati registrati nella casa per anziani 'L'incontro', in località Spezzano piccolo di Casali del Manco, la cui titolare era già stata trovata positiva. Si tratta di 14 ospiti e due operatori, tutti asintomatici.
    Il sindaco di Castrovillari Mimmo Lo Polito ha ordinato la "chiusura", dal 23 ottobre al 13 novembre, di alcune strade della movida alle 21 del venerdì alle 5 del sabato e dalle 21 del sabato alle 5 della domenica.

"Riattivare con urgenza i posti-letto afferenti all'Uoc di malattie infettive a direzione universitaria, già precedentemente attivi e operativi nel
padiglione A del Policlinico universitario nel periodo della prima emergenza covid". E' la controproposta formulata dal rettore dell'università Magna Graecia di Catanzaro Giovambattista De Sarro al commissario straordinario dell'Azienda ospedaliera "Pugliese Ciaccio" e del Policlinico universitario "Mater Domini" di Catanzaro Giuseppe Zuccatelli che aveva chiesto all'Ateneo di concedere gli spazi di un'area
per ospitare il reparto di Geriatria del Pugliese per aumentare nell'ospedale i posti letto per pazienti affetti da coronavirus.
"La riattivazione di questi posti-letto (12) - scrive De Sarro a Zuccatelli - può essere davvero immediata utilizzando gli stessi locali precedentemente utilizzati a tal fine (nono livello edificio A) e il personale infermieristico e medico già esistente e formato senza ulteriore aggravio di costi per l'Aou Mater Domini. Questi letti si aggiungerebbero ai 12 posti-letto attualmente attivi e utilizzati per malati affetti da malattie infettive non-covid. Si arriverebbe così in tempi brevissimi e con un'adeguata integrazione di personale infermieristico e Oss per i malati non-covid, a disporre di ben 24 posti-letto complessivi afferenti alla UOC di malattie infettive utilizzabili per patologie Covid e non
Covid. Con questa organizzazione, inoltre, nello ...

mercoledì 21 ottobre 2020

Sellia il borgo presilano si candida a essere sempre più innovativo sempre più smart


 

Il primo cittadino di Sellia nell'occasione di  illustrare il nuovo progetto sull’acqua elogia il borgo presilano per essere sempre più proiettato nel futuro, sempre più smart

*A Sellia abbiamo sempre avuto l'ambizione di precorrere i tempi. Nel 2010, quando in Calabria la media della raccolta differenziata languiva al 5%, noi superavamo il 70%. Sellia già dal 2015 ha un impianto di illuminazione pubblica Full Led (uno dei primi della regione) che ci permette di risparmiare ogni anno 35 mila euro sulla bolletta della luce. Sellia ha da 5 anni due impianti fotovoltaici sui tetti dell' ex edificio scolastico e della palestra che ci fruttano circa 10 mila euro di introiti all'anno. Sellia da due anni è un borgo videosorvegliato. Sellia ha una propria rete WI- Fi (oggi gestita da una società privata) che ci ha permesso di superare il "digital divide" e di offrire internet gratis per 5 anni ed oggi al canone più basso d'Italia, 6 euro al mese!!!. Sellia dal 2017 ha una originale Rete Museale. Sellia ( Smoss-Sistema dei Musei e degli Opifici Storici). Sellia ha un Parco Avventura (Avventure in Borgo) integrato nel Borgo. Nell'ultima riunione di giunta abbiamo deliberato di proseguire su questa strada per fare di Sellia un Borgo sempre più Intelligente. A breve, infatti, partiranno i lavori per rendere Smart il nostro serbatoio comunale. Attraverso tecnologie controllabili a distanza, sensori di flusso, saracinesche automatizzate, avremo un monitoraggio continuo dell'acqua che consentirà non solo di sapere in tempo reale la portata (e prevenirne la mancanza) , ma anche di eliminare gli sprechi attraverso una gestione, da remoto, del serbatoio e del ripartitore. Fra i primi comuni della Calabria. Nei prossimi giorni, inoltre, saranno ultimati i lavori per l'istallazione della videosorveglianza dell'area cimiteriale. Inoltre sara' automatizzato un cancello di ingresso che garantirà l'accesso in orari e giorni stabiliti. Così elimineremo furti e danneggiamenti in questo sacro luogo. Proseguirà senza .....

martedì 20 ottobre 2020

Ospedale "Pugliese" Concorso truccato per favorire due medici. Il gup di Catanzaro deve decidere il rinvio a processo per 5 componenti della commissione.

 

 Avrebbero favorito due medici nel concorso per ottenere due posti a tempo determinato nel reparto di “Accettazione e urgenza” dell'ospedale Pugliese. 


Ora la vicenda è approdata al vaglio del gup che il prossimo 6 novembre deciderà se mandare a processo o meno cinque camici bianchi del capoluogo. Rischiano infatti il rinvio a giudizio Mario Verre, 69 anni di Catanzaro; Maria Costanza Pullano, 72 anni di Catanzaro, all'epoca dei fatti componenti di una commissione esaminatrice dell'Azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio”; Marcella Russo, 67 anni, anche lei di Catanzaro, segretaria della stessa commissione; Claudio D'Amore, 48 anni di Giardini Naxos e Rita Zaccone, 53 anni di Catanzaro, i candidati al posto di dirigente medico che sarebbero stati favoriti secondo l'ipotesi d'accusa del pm Graziella Viscomi. La pubblica accusa anche in aula ha ribadito la richiesta di rinvio a giudizio, hanno invece sostenuto la totale estraneità ai fatti contestati dei loro assistiti gli....

lunedì 19 ottobre 2020

Pentone; Monitoraggio dell'ARPACAL sulla presenza di radon ( seconda causa di tumore nei polmoni) Prosegue la misurazione con la collaborazione dei comuni calabresi

 Prosegue l’attività di monitoraggio sul territorio regionale della presenza di radon in luoghi pubblici e private abitazioni a cura dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (ARPACAL).





Il laboratorio fisico “Ettore Majorana” del dipartimento provinciale di Catanzaro dell’Arpacal, fortemente impegnato nel territorio regionale per il monitoraggio ma anche per la sensibilizzazione sul radon, ha recentemente posizionato i dosimetri per la misurazione di questo gas radioattivo naturale nei comuni di San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza e nel quartiere Sant’Elia di Pentone in provincia di Catanzaro . In entrambi i casi è stata essenziale la collaborazione delle istituzioni locali che hanno individuato i luoghi pubblici dove necessariamente monitorare questo gas radioattivo e , nello stesso tempo, chiamare a raccolta privati cittadini aderenti a questa campagna di monitoraggio. Campagna che il laboratorio fisico di Catanzaro ha lanciato nel lontano 2010 progressivamente ampliando il proprio spettro d’azione per un solo obiettivo: realizzare un database regionale che potesse descrivere realmente la situazione in Calabria sulla presenza di questo gas radioattivo che, dati scientifici alla ...

sabato 17 ottobre 2020

Catanzaro Lido il titolare di un Bar continua la sua attività anche dopo le 24 Secondo l'ultimo dcpm il governo prevede la chiusura dei locali alle 24 ma non prevede a che ora si deve riaprire.

  

Falla nel Dpcm ? Il nuovo provvedimento del Governo non dà indicazioni precisi in merito agli orari di riapertura

Catanzaro Lido Movida. Foto Archivio.


Secondo l'attento titolare di un bar di Catanzaro Lido Sull’ultimo dpcm il governo prevedeva la chiusura dei locali alle 24. Ma non ha poi scritto a che ora gli stessi locali possono riaprire

 Quando le forze dell’ordine che puntuali si sono presentate intimandogli di chiudere il suo bar. Così attualmente non potendo i controllori eccepire nulla di irregolare, l’uomo ha continuato la sua attività tutta la notte e così continuerà finché il decreto non verrà riscritto come si deve. Sull’ultimo dpcm il governo prevedeva la chiusura dei locali alle 24. Ma non ha poi scritto a che ora gli stessi locali possono riaprire. Così un esercente di Catanzaro Lido ha deciso subito di prendere alla lettera il nuovo decreto. Ha chiuso alle...

venerdì 16 ottobre 2020

Addio Presidente.Tutta la Calabria in lutto per la perdita di Jole Santelli. Anche il presidente Giuseppe Conte sarà presente ai funerali previsti per oggi pomeriggio.

 

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parteciperà ai funerali di Jole Santelli in programma oggi pomeriggio, 16 ottobre, nella chiesa di San Nicola a Cosenza. Insieme a lui ci sarà anche il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. Il premier interverrà alla cerimonia in forma privata. Le esequie saranno celebrate dall’arcivescovo Francesco Nolèalle ore 16.30, sarà celebrata la cerimonia funebre in forma strettamente privata, nel rispetto delle norme anti-Covid.alle ore 16.30, sarà celebrata la cerimonia funebre in forma strettamente privata, nel rispetto delle norme anti-Covid. Sabato 17 ottobre, dalle ore 9 alle ore 15, sarà allestita una camera ardente in Cittadella regionale a Catanzaro, per consentire a quanti vorranno di renderle omaggio. Potrebbero arrivare anche i leader della politica nazionale.bAlle 15, al termine della camera ardente, il presidente della Cec e arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone, benedirà la salma del presidente della Regione.


Anche tanti sindaci per l’ultimo saluto alla Santelli

Numerosi sono gli amministratori che in queste ore si stanno recando presso l’abitazione della presidente della Regione Calabria, Jole Santelli per portare il loro cordoglio, in seguito all’improvviso decesso a causa di un arresto cardiocircolatorio. La Santelli lo ricordiamo che lottava da tempo anche contro un tumore
Comuni di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria hanno proclamato il lutto cittadino per la morte del presidente della Regione Calabria, Jole Santelli. Il sindaco e presidente della Provincia di Catanzaro, Sergio Abramo, ha disposto che siano esposte le bandiere a mezz’asta a Palazzo De Nobili, sede del municipio, ed a Palazzo di vetro, sede dell’ente intermedio. Il sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, ha disposto che siano esposte le bandiere a mezz’asta a Palazzo dei Bruzi, sede del Comune.«È un giorno triste per la nostra Regione, la scomparsa della Presidente Santelli mi addolora profondamente. Ci siamo scontrati spesso in questi mesi, nel pieno rispetto dei ruoli, ma questo è il momento di stringerci intorno alla famiglia e rispettarne il dolore. Reggio Calabria osserverà il lutto cittadino per la giornata delle esequie. Buon viaggio Presidente, ti sia lieve la terra». Così il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, nell’annunciare anch’egli il lutto cittadino nella città dello Stretto

Le cause della morte
Sarebbe morta per ...

martedì 13 ottobre 2020

Le mani della ndrangheta sui villaggi turistici. La Procura di Catanzaro ha sequestrato beni per oltre 17 milioni di euro a due noti imprenditori.

  

Sequestrati beni per un valore di oltre 17 milioni di euro nei confronti di due noti imprenditori calabresi


I finanzieri del comando provinciale di Catanzaro, con la collaborazione del Servizio centrale d’investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) della guardia di finanza di Roma, coordinati dal procuratore della Repubblica, Nicola Gratteri, dal procuratore aggiunto, Vincenzo Capomolla, e dal sostituto procuratore Antonio De Bernardo, hanno dato esecuzione a un provvedimento di sequestro preventivo di beni per un valore di oltre 17 milioni di euro, emesso d’urgenza da Procura distrettuale di Catanzaro. Si tratta di un provvedimento che estende il precedente sequestro preventivo d’urgenza eseguito in data 21 luglio 2020 e convalidato dal gip presso il tribunale di Catanzaro con provvedimento del 31.7.2020 nei confronti degli imprenditori Francescantonio ed Emanuele Stillitani, già sottoposti dal luglio scorso alla misura cautelare personale nell’ambito dell'operazione "Imponimento” che ha riguardato la cosca di ‘ndrangheta facente capo alle famiglie Anello e Fruci di Filadelfia. In tale ambito, in particolare, ai due imprenditori erano stati contestati i reati di concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione e danneggiamento aggravato. Nel corso dell’esecuzione dell’operazione erano stati sequestrati, tra gli altri, anche i villaggi turistici ai menzionati imprenditori riconducibili, denominati “Napitia” e “Garden resort Calabria”, ubicati rispettivamente a Pizzo Calabro e a Curinga, in quanto erano stati messi a disposizione dell’organizzazione criminale con lo scopo di consentirle di portare a termine il proprio programma criminoso. I successivi ed ulteriori approfondimenti investigativi effettuati dal nucleo di polizia economico-finanziaria/gico della guardia di finanza di Catanzaro, in collaborazione col servizio centrale di investigazione sulla criminalità organizzata (Scico) della guardia di finanza di Roma, dopo l’esecuzione del provvedimento di sequestro che ha riguardato i due villaggi, hanno consentito di accertare la sussistenza degli elementi per procedere al sequestro prevetivo d’urgenza di altre due società a loro riconducibili. In particolare le due società oggetto dell’odierno provvedimento di sequestro d’urgenza, la Golfo del sole s.r.l. e la Garden sud s.r.l. entrambe con sede a Pizzo Calabro, hanno rappresentato lo strumento attraverso il quale i villaggi sono stati formalmente gestiti dai due imprenditori Francescantonio ed Emanuele Stillitani. Tra i beni sequestrati figurano anche....

sabato 10 ottobre 2020

Catanzaro; furbetti del cartellino e assenteismo all'Asp chiusa l'inchiesta con il rinvio a giudizio di 58 dipendenti. Gli indagati lasciavano il posto di lavoro senza timbrare il cartellino per andare a fare la spesa, oppure al bar o dal fioraio.

 


La procura di Catanzaro  "QUI i particolari dell'inchiesta" ha chiesto il rinvio a giudizio per 58 indagati, fra dipendenti e dirigenti dell’Asp e Ao “Pugliese-Ciaccio” accusati a vario titolo di truffa ai danni di un ente pubblico e attestazione fraudolenta della presenza in servizio. L’inchiesta, denominata “Cartellino rosso” e scattata il 23 aprile scorso, aveva portato all'interdizione dal servizio per 15 dipendenti (8 annullate dal Tdl). Secondo le indagini, che hanno come riferimento temporale il periodo che va dal dicembre 2016 all’aprile 2017, gli indagati lasciavano il posto di lavoro senza timbrare il cartellino per andare a fare la spesa, oppure al bar o dal fioraio. Ad alcuni viene anche contestato di non essere proprio andato al lavoro, dove invece risultava essere grazie a un collega “complice” che........



venerdì 9 ottobre 2020

Catanzaro operazione "Lucciole e lanterne" giro di prostituzione nel capoluogo tra le 4 persone rinviate a giudizio anche un poliziotto che trovava i vari clienti e le case in fitto.

 


Rinvio a giudizio per quattro persone: è la richiesta del gip di Catanzaro, Filippo Aragona, che ha fissato al 21 ottobre prossimo l’udienza preliminare del procedimento scaturito dall’operazione Lucciole e lanterne” che, lo scorso marzo, ha portato all’arresto di cinque persone da parte della Squadra mobile di Catanzaro con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzioneI sostituti Graziella Viscomi e Debora Rizza, l’aggiunto Giancarlo Novelli e il procuratore capo Nicola Gratteri, hanno firmato la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di Francesco Bagnato, Giuseppe Borelli, Antonio Fratto e Bruno Dolce, che adesso, dunque, rischiano il processo. Nel corso delle indagini sarebbe emerso anche il ruolo di un agente di Polizia della Questura che avrebbe gestito un giro di prostituzione di donne di diverse nazionalità. Il gruppo avrebbe poi procacciato clienti e messo a disposizione strutture ricettive o appartamenti, con....

mercoledì 7 ottobre 2020

Catanzaro in pieno centro scovato un market della droga. L’abitazione di un 47enne era diventata un vero e proprio mercato per l'acquisto di marijuana.

 Nuovo arresto per gli agenti della Questura di Catanzaro. L’attenzione dei poliziotti si è rivolta nel rione San Leonardo, dove l’abitazione di un noto pregiudicato sarebbe diventata un vero e proprio mercato per l'acquisto di marijuana.


Ancora un’operazione di contrasto allo spaccio di stupefacenti della Polizia di Stato di Catanzaro: la Squadra Mobile della Questura ha tratto in arresto C.A., pregiudicato di 47 anni, all’interno della cui abitazione, sita nel rione San Leonardo, sono stati sequestrati oltre 780 grammi di marijuana. Oltre alla droga, ancora stipata in grossi sacchi neri, che si presume provenire da una delle coltivazioni che nel periodo estivo proliferano nelle aree boschive della provincia catanzarese.

Notato infatti un sospetto via vai, composto anche in parte da persone di giovanissima età, gli agenti hanno ritenuto opportuno intervenire. All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti oltre 780 grammi di marijuana divisa in grossi sacchi neri, probabilmente provenienti da vicine piantagioni illegaliGli agenti hanno poi trovato anche il materiale necessario per impacchettare circa 500 dosi, che, se immesse sul mercato, avrebbero fruttato circa 10 mila euro. Complessivamente, i militari hanno rinvenuto quasi 3 mila euro in contanti, a testimonianza del buon andamento degli affari. L’uomo, un quarantasettenne pregiudicato della zona, è stato quindi arrestato dal personale della Sezione Criminalità Diffusa per.....

martedì 6 ottobre 2020

Albi comunità sgomenta per il suicidio di un anziano. All'origine del tragico gesto forse la malattia della moglie

 


Disperazione senso di impotenza hanno spinto un anziano al suicido maturando questo tragico epilogo per la malattia della moglie. E stamattina ha deciso di farla finita. Si è impiccato nella soffitta della sua abitazione  ad Albi con uno spago agganciato al soffitto. Una tragedia per il piccolo centro della  Presila, quella che ha colpito la famiglia del pensionato, dove i drammi di ciascuno diventano i drammi di tutti. Dove il dolore di una famiglia diventa il dolore di.....

lunedì 5 ottobre 2020

Reddito di cittadinanza in Calabria fa acqua da tutte le parti. Sono 95.005 le persone che lo percepiscono ma i contratti di lavori sono quasi zero Si tratta solo di assistenzialismo passivo



Il sistema del Reddito di cittadinanza fa acqua da più parti in Calabria. Quella che doveva essere la misura principale per il reinserimento nel mondo del lavoro si sta trasformando nella più classica delle politiche assistenziali.  Già, perché le offerte di lavoro per i percettori del Rdc latitano, e spesso i Centri per l'impiego non riescono a incrociare al meglio domanda e offerta di impiego. Insomma, sul fronte delle politiche attive per il lavoro, a poco più di 18 mesi dal varo del provvedimento fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle, il bilancio è deludente. Partiamo dalle cifre: le domande di Rdc accolte tra il Pollino e lo Stretto, stando alle ultime cifre ufficiali, sono 95.005 (il 74,8 per cento del totale), riguardano 86.136 nuclei familiari e 204.621 persone. Si tratta di un bacino importante, oltre il 10 per cento della popolazione calabrese.

Sono ancora pochi i Comuni calabresi che hanno deciso di sfruttare l’opportunità garantita agli enti locali dal decreto legge 4/2019 in materia di attivazione dei Puc. 

Si tratta della possibilità di articolare e definire i Progetti utili alla collettività in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni, che i beneficiari del Reddito di cittadinanza sono chiamati a svolgere nel proprio comune di residenza per almeno 8 ore settimanali con oneri di spesa minimi per l’amministrazione comunale (la sola assicurazione per la responsabilità civile per danni eventualmente causati a terze persone e le visite mediche ai fini della sicurezza sui luoghi di lavoro). Una percentuale, come si diceva, molto bassa quella dei sindaci che hanno già deciso di ricorrere a uno strumento che rappresenta non solo un obbligo, ma anche un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari impegnati in attività utili alla collettività. A rompere la “pigrizia” che pare dominare in tal senso la lunga fila dei primi cittadini, in particolare del Meridione, ci sta.....

sabato 3 ottobre 2020

"Froci e negri" La Santelli cerca di difendere l'indifendibile Nino Spirlì il suo vice e assessore alla Cultura, il quale ad una convention della Lega aveva specificato di continuare ad usare senza problemi questi brutti aggettivi

 


«Nino è la persona più colta che io conosco. È omosessuale dichiarato da trent’anni, ipercattolico e credo che abbiano forzato un po’ la mano con le sue dichiarazioni». La governatrice Jole Santelli replica in questo modo a chi gli chiede di allontanare il suo vice e assessore alla Cultura, Nino Spirlì che intervenuto l’altro giorno ad una convention della Lega a Catania, aveva specificato di continuare ad usare senza problemi gli aggettivi come “negro” e “frocio”. La presidente, intervenuta nella trasmissione radiofonica di Radio rai 1 “Un giorno da pecora” condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro ha sollevato il suo braccio destro dalla graticola. Santelli ha spiegato che, «Nino ha fatto generalmente riferimento alla dittatura del politically correct. Essendo un autore televisivo ed un artista, credo che abbiano forzato un po’ la mano con le sue dichiarazioni». «Io non capisco – ha aggiunto la presidente della Regione – perché non si possa dire “nero”. Credo che abbia utilizzato una frase ideomatico-linguistica calabrese. Nino è una delle persone più colte che io conosca e capita a volte che come artista sia sopra le righe».

Nino Spirlì con il rosario in mano: «Dirò “negro” e “frocio” fino all’ultimo dei miei giorni»

C'è gente che dedica la propria vita a combattere i cambiamenti climatici o a contrastare la fame nel mondo. Poi ci sono quelli che inveiscono contro chi salva vite umane nel Mediterraneo, per i quali la priorità è difendere chi insulta gli altri. E dato che nella Lega di Salvini paiono andare di mota i nigeriani che promuovono razzismo e i gay che sostengono l'omofobia, ecco che due "gay di destra" paiono spintonarsi per mostrarsi al padano come quelli che per lui "difendono" chi usa termini dispregiativi per etichettare gay e persone di colore.
Rilanciato dall'organo di stampa di Fratelli d'Italia, è il solito Nino Spirlì a cercare di compiacere i pregiudizi populisti sbraitando che lui........

venerdì 2 ottobre 2020

Catanzaro arrestata donna 50enne che coltivava la Marijuana in casa mentre nell'altra stanza nel degrado più totale piena di escrementi viveva il fratello in uno stato pietoso.

 

Scoperta donna che coltivava marijuana in casa, mentre nell’altra stanza il fratello era stato pietoso. Una piccola piantagione di marijuana, con annesso impianto di essiccazione per la successiva trasformazione in stupefacente utilizzabile per il consumo e lo smercio.



La coltivazione “domestica” l’hanno scoperta gli uomini delle Volanti di Catanzaro durante una perquisizione seguita in un’abitazione a Germaneto. Il numero delle piante, il loro ottimo stato vegetativo, la presenza di materiali necessari al confezionamento, oltre alle dimensioni e l’efficienza dell’impianto di essicazione, hanno fatto subito escludere che si trattasse di una produzione per il solo uso personale.Pertanto una 50enne incensurata, che abita nell’immobile, è stata denunciata per produzione, ai fini di spaccio, di stupefacenti, mentre le sei piante, alte ognuna circa un metro, sono state sequestrate, così come la “camera di essiccazione”, in doppio tessuto impermeabile ed isolante, dotata di prese d’aria, un aspiratore, una ventola, ed una scaffalatura a diversi ripiani, retati, per appoggiarci la sostanza da essiccareOltre a tutto ciò anche un bilancino, un termostato per la misurazione di tempo, temperatura e umidità, dei ‘grinder’ per la frantumazione della marijuana e vario materiale di consumo per il confezionamento delle dosi. L’operazione ha visto la collaborazione di un’unità del Reparto Cinofili della Polizia di Vibo Valentia e della Scientifica di Catanzaro, che ha eseguito le analisi sulla sostanza. Nello stesso contesto, i poliziotti si sono imbattuti inoltre in un’inaspettata, quanto drammatica, situazione: all’interno di una camera dell’abitazione vi era un uomo, palesemente non autosufficiente, in condizioni penose. La stanza era senza mobilio e suppellettili, piena di rifiuti alimentari, immondizie varie ed escrementi e l’uomo, 56enne, fratello della donna, sudicio, si spostava carponi ed appariva incapace di assumere la posizione eretta, nonostante le sollecitazioni degli agenti, e di comunicare. Sul posto è stato così fatto intervenire immediatamente il 118 e l’uomo è stato dunque affidato alle...

giovedì 1 ottobre 2020

Frode per oltre 10 milioni e mezzo di euro; la clinica privata Villa S. Anna di Catanzaro eccellenza calabrese finisce nei guai per rimborsi mai attivati, indagato il management della clinica

 Il reparto Utic - ovvero l’unità di terapia intensiva coronarica destinata al trattamento delle patologie cardiache acute - mai realmente entrato in funzione, anzi usato per ricoveri ordinari, e che avrebbe comunque consentito di incassare dal Servizio sanitario nazionale rimborsi per oltre 10 milioni e mezzo di euro.



È quanto sostengono sia avvenuto nella clinica privata “Villa S. Anna” di Catanzaro - struttura sanitaria molto nota in Calabria e centro di riferimento regionale di alta specialità per il trattamento e la cura delle malattie cardiovascolari - le fiamme gialle del capoluogo che stamani, su ordine del Gip Gaia Sorrentino, hanno eseguito un sequestro finalizzato alla confisca e interdetto per un anno il management della struttura, indagato per l’ipotesi di truffa aggravata e continuata ai danni del servizio sanitario e di frode nelle pubbliche fornitureL’indagine - denominata “Cuore Matto” - è partita all’inizio dell’anno scorso e l’attenzione degli investigatori si è concentrata sulla gestione dell’Utic, ufficialmente attivo al S. Anna ma che secondo gli inquirenti non sarebbe invece mai entrato in funzione. Le fiamme gialle sostengono che fin dal 2013, la casa di cura fosse accreditata dal servizio sanitario regionale alla gestione dei posti-letto Utic, che richiedono un monitoraggio continuo e costante dei parametri vitali nei pazienti con gravi scompensi cardiaci in atto. Al termine delle attività sarebbe però emerso “inequivocabilmente” che lo stesso reparto non sia mai stato concretamente avviato, che fosse senza attrezzature conformi agli standard del servizio e del personale medico e paramedico adeguatamente preparato e in numero sufficiente a garantire un’efficace turnazione e ....assistenza 24 ore al giorno.

Sul totale di tali somme, pari a 10.564.934,10 euro, il Gip del tribunale di Catanzaro ha disposto la misura cautelare reale del sequestro preventivo ai fini della confisca, anche per equivalente, trattandosi del profitto dei reati contestati in concorso fra loro a:

– Frontera Rosanna, 56 anni, di Catanzaro, legale rappresentante della casa di cura “Villa S. Anna s.p.a.”;

– Failla Giuseppe, 65 anni, di Catanzaro, direttore generale della clinica;

– Muleo Gaetano, 75 anni, di Catanzaro ma residente a Perugia, direttore sanitario della casa di cura dal 2010 e fino ad agosto 2019.

I responsabili risultano, peraltro iscritti nel registro delle persone indagate anche per il reato di “violenza o minaccia per costringere taluno a commettere un reato” (art. 611 cod. pen.) in quanto, una volta appreso dell’esistenza dell’indagine in corso da parte della Guardia di Finanza, avrebbero minacciato alcuni medici in servizio presso la casa di cura di andare incontro a conseguenze sul piano lavorativo e personale, nel caso in cui non avessero ritrattato o quantomeno rimodulato le dichiarazioni rilasciate alla polizia giudiziaria circa il mancato funzionamento del reparto Utic. Ulteriori approfondimenti sono in corso al fine di valutare il coinvolgimento di ulteriori dipendenti della clinica nonché delle strutture pubbliche (es. Asp di Catanzaro e Regione Calabria), deputate alla gestione e alla verifica dei requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici necessari per l’accreditamento delle strutture sanitarie private.