lunedì 21 dicembre 2009

IL CONVENTO DELLA CHIESA DEL ROSARIO

IL CONVENTO DELLA CHIESA DEL ROSARIO
La datazione della Chiesa del Rosario risale al 1700 circa,tralasciamo il suo percorso storico ,pieno di tradizioni che approfondiremo in un futuro post. Parliamo invece dell'annesso convento esistente già prima della costruzione della Chiesa.
Siamo agli inizi degli anni 50. Sellia era da pochi anni uscita dalla rovinosa alluvione che distrusse metà paese ma là dove non arriva la violenza distruttrice della natura ci pensa l’uomo a completare il lavoro di devastazione .Unito alla Chiesa, c’era un convento su due piani, 4 grandi finestroni sulle due facciate principali ,3 ai laterali con all’interno il suo chiosco  con il caratteristico pozzo .La struttura era grande circa 300 mq a piano, vi si accedeva all’interno direttamente dalla Chiesa dove alla navata sinistra c'era un grande portone con tre scalini. Al piano terra, lungo le pareti c’era affrescata la via Crucis: quadri grandi alti minimo 2 metri ,il refertorio e la stanza dove pregavano erano tutte in legno intarsiato

sabato 19 dicembre 2009

I CRISPELLI



Al nord direbbero che Natale è senza il panettone? Noi invece diciamo che Natale sarebbe senza i crispelli?
L'odore inconfondibile mentre si frianu in un mare di olio bollente,fatte in varie varianti cu i patati, cu alici, ecc..
ottimi insieme ad un buon bicchiere di vino obbligatoriamente rosso;
rappresentano l’insostituibile richiamo olfattivo delle sere di festa invernale. La tenera pasta delle crispelle deve lievitare a lungo entro i grandi recipienti di ceramica smaltata e poi vanno fritte. Devono galleggiare nel grande padellone . Ma la tecnica, raffinata e veloce, nel manipolare la pasta quasi liquida, è qualcosa che veramente non s’insegna, i crispelli detti anche:crispeddhi,cuddureddi,cullurielli,ecc..sono arrivati da noi grazie ai turchi che manipolavano con maestria l'impasto molle a base di farina ;conosciuti anche in Sicilia con molti nomi particolari assecondo della provincia,variando l'impasto base con l'aggiunta di zucca gialla,verdure,zucchero,miele.Ecco la ricetta originale delle crispelle Selliesi.

mercoledì 16 dicembre 2009

DIZIONARIO DIALETTALE SELLIESE (lettera A)

Iniziamo una sezione interamente dedicata al nostro dialetto dove volta per volta inseriremo una nuova lettera che ,grazie anche ai vostri  commenti, la renderemo più completa. la Calabria: terra da dove sono passate diverse culture diversi popoli, tantissime dominazioni dai Greci ai Mussulmani ,Romani, Normanni,Francesi, Borboni ecc.. Ogni civiltà ha lasciato le sue tradizioni ,i suoi costumi arricchendo il nostro vocabolario .Mentre la provincia Cosentina ha un dialetto in prevalenza derivato dalla lingua latina,nella provincia Catanzarese è la lingua Greca a patroneggiare , ricca d'influssi arabi e francesi .Il dialetto Calabrese ha sempre attirato molti studiosi essendo una lingua completa piena di magnetismo che è rimasto inalterato nei secoli..G.Rolfs la paragonò al pari del dialetto toscano la madre della lingua Italiana .Egli rimase talmente affascinato dallo studio del dialetto calabrese ,che  si dimenticò della Germania :suo paese natale, tanto che  girò per la Calabria per oltre cinquant'anni. Iniziamo ovviamente con la lettera A invitando i frequentatori del blog di arricchirla inserendo nuovi vocaboli nei commenti.

lunedì 14 dicembre 2009

SI AVVICINA NATALE........


Ancora una volta si avvicina il  Natale, ma quanta commozione e quanta tristezza nel considerare lo straordinario evento che ha il potere di svelare il significato dei valori umani!visto sminuito dal significato di oggi dettata solo ed esclusivamenta dal consumismo .La liturgia del Natale è dominata dal tema dello scambio di Dio che si è fatto uomo il quale, entrando nella nostra famiglia, la rende compartecipe della sua.
Nell’umile figura del Divino Infante si avverte il germe della vera grandezza. Alla festa cristiana per eccellenza si sono sempre ispirati artisti e poeti, uomini dotti e gente comune. E proprio quest’ultima, fin dalla giovinezza, ho interpellato per comprendere quel bisogno interiore che la spinge ad avvicinarsi con trepidazione alla culla di Betlemme.

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