25 aprile

25 aprile

martedì 15 febbraio 2011

Soveria Simeri aggiudicati i lavori per il ripristino del ponte sul fiume Simeri. Ma per attraversarlo di nuovo bisognerà aspettare almeno sino al prossimo autunno.

Le condizioni attuali del ponte sul fiume Simeri
Finalmente sono stati aggiudicati i lavori per il ripristino con opera di risanamento del ponte sul fiume Simeri,  chiuso dall’inverno scorso. La gara d’appalto  che l’amministrazione provinciale di Catanzaro ha indetto per un valore di 500mila euro è stata aggiudicata dall’impresa ATI  Trombi costruzioni srl e dalla MG Disgaggi snc, aggiudicata con un ribasso del 33%. Alla gara hanno partecipato ben 57 ditte. Per vedere l’arteria finalmente fruibile dagli abitanti di Soveria Simeri,  e altri centri  del comprensorio, si dovrà attendere almeno sino al prossimo autunno, infatti dopo le varie verifiche di rito,l’inizio dei lavori sono previsti per la primavera. Comunque  finalmente si vede una soluzione  verso questa prolungata chiusura della strada provinciale, che tanti disagi sta provocando ai  tantissimi utenti  che quotidianamente devono raggiungere  il capoluogo. L’amministrazione provinciale ribadisce che con questo intervento si completa un primo ciclo  di consolidamento  della parte inferiore del centro abitato di Soveria Simeri  con una spesa di 440 mila euro, mentre per  la costruzione di briglie lungo l’alveolo del fiume Simeri  si sono spesi altri 550 mila euro e non per ultimo la sistemazione delle sede stradale della provinciale n11 dove l’amministrazione  ha affrontato un investimento considerevole di circa un milione e 400 mila euro.

Racconto del mese di febbraio 2011. la lucertola a due code "a lucertula a du cudi" Terza parte.

.......Bene mettiamola subito alla prova:  Io voglio subito,adesso qui in quest'istante, un bicchiere pieno,strapieno di aranciata,buona, fresca,frizzante come quella che assaggiai nel mio ultimo viaggio a Catanzaro “ faceva caldo e mamma mi prese un bicchiere d'aranciata era la prima volta che la bevevo buona,fresca con le bollicine che arrivavano sin dentro il naso.” Ecco io voglio "nu biccherazzu friscu” d'aranciata. Lo dissi uno,due tre volte.... ma niente, il bicchiere d'aranciata non apparve, forse la lucertola era troppo stanca,o forse ci voleva una parolina magica da inserire alla richiesta del desiderio. Rimisi con cura la lucertola dentro il barattolo di latta e corsi da Tonino il mio amico del cuore forse lui mi avrebbe aiutato. Quando gli raccontai la storia della lucertola,non ci credeva ma quando aprii lo scatolo rimase senza parole,forse disse bisogna dire “abracadabra” la posso toccare? forse chi la tocca sarà fortunato per sempre. Alt la devo toccare solo io perché io dovrò avere la fortuna se la tocchi tu  va a chi la tocca per ultimo, solo io la devo toccare capito? Guardare ma non toccare. Ma quando mi arriverà  questa fortuna adesso o quando sarò grande? Nonno diceva sempre: “ la fortuna bussa solo una volta ..........corri subito ad aprirle la porta o non la vedrai mai più.”  Tonì io la fortuna c'è lo qui non mi serve aprire alcuna porta. Secondo me (riprese tonino) non fa nessun effetto perche è stanca rimanendo tutta l’intera giornata sempre chiusa dentro la scatola, lasciala a me che la farò dormire per benino sistemandola dentro il mio lettino e domani te la riporto quando finalmente la lucertola sarà sicuramente pronta per esaudire i tuoi desideri. Toni ma chi ciau scrittu giocondu a ra frunta, taju dittu ccà a lucertula  e mia e stà sulu ccu mia,e già assai chi  ta fici vidira.....
 Autore: sellia racconta. Si prega di inserire il link a chi ne fa uso (anche in modo parziale) con esplicito riferimento della fonte

lunedì 14 febbraio 2011

Ragazza di 18 anni muore dopo il suo primo bacio. Nel giorno di San Valentino ecco una storia d'amore incredibile ma vera.

Una storia incredibile ma vera, Una adolescente del Galles,esattamente della città di CARDIFF  è collassata e morta per una malattia chiamata Sindrome della morte improvvisa dell’adulto (Sads, dall’inglese Sudden adult death syndrome), pochi minuti dopo essere stata baciata per la prima volta in vita sua. Una malattia misteriosa che non ha per ora alcuna spiegazione, non si capisce e non si sa se si tratta di un collasso dovuto ad un’emozione così intensa oppure un qualcosa legato a dei germi.
Jemma Benjamin, 18 anni, aveva sfiorato le labbra di un compagno di università, Daniel Ross, 21enne, nella casa di lui dopo una notte fuori insieme. E come scrive il quotidiano inglese The Telegraph, Benjamin è improvvisamente crollata sul sofà ed è morta sotto agli occhi di Ross. L’episodio è avvenuto 20 mesi fa, ma le indagini si sono concluse solo ora, e hanno rivelato che Jemma è stata stroncata dalla Sads, una rara malattia cardiaca che in Gran Bretagna falcia 500 vite l’anno.

Ross, che conosceva Benjamin da tre mesi, ha tentato disperatamente di salvarla prima che l’ambulanza arrivasse sotto casa sua. Ma l’inchiesta ha rivelato che non c’era più niente da fare per la 18enne, che è stata descritta come “il ritratto della salute”. Ross ha raccontato alla polizia che lui e Jemma erano amici da tre mesi, ma che quella era la prima volta che si baciavano. E ha aggiunto: “La nostra non era una relazione sessuale, ma ci vedevamo un paio di volte a settimana. Stavamo per recarci a un bar per mangiare qualcosa, e siamo tornati indietro a casa mia per prendere la carta di credito che mi ero dimenticato. Stavamo parlando e abbiamo finito per baciarci nel corridoio vicino alla porta d’ingresso. Siamo andati in cucina e poi in soggiorno e Jemma si è seduta sul sofà”.
Ross ha dichiarato che le palpebre della ragazza “improvvisamente hanno iniziato ad abbassarsi” e che dalla sua bocca ha cominciato a uscire della schiuma, prima che collassasse nel suo appartamento nel villaggio di Treforest, vicino alla città di Pontypridd, nel Galles del Sud. Come rivelato dallo studente, “ho telefonato a sua madre per sapere se soffrisse di epilessia. Continuava a perdere e a riprendere conoscenza”. Ha quindi telefonato al 999, il numero d’emergenza in Gran Bretagna, e gli sono state fornite istruzioni telefoniche per il massaggio cardiaco dall’operatore della Welsh Ambulance Service, ma il ragazzo non è stato in grado di rianimarla.

Ecco perche San Valentino è il protettore degli innamorati

San Valentino è noto in tutto il mondo come patrono degli innamorati. Questo titolo nasce da alcune leggende di seguito riportate…
La rosa della riconciliazione
San Valentino, sentendo un giorno bisticciare due giovani fidanzati, i quali stavano passando al di là della siepe del suo giardino, uscì loro incontro tenendo in mano una bella rosa. Il capo canuto, il volto sereno e sorridente del buon vecchio e quella rosa, tenuta in alto col gesto di donarla, ebbero il magico potere di calmare i due innamorati in lite. Quando poi egli, donando realmente quel purpureo fiore, volle che tutti e due insieme stringessero il gambo con cautela per non pungersi e spiegò il "cor unum" di due persone sposate, l'amore era tornato come prima. I due tornarono poi da lui finché, come desiderava, non fu proprio il Santo Vescovo a benedire il loro matrimonio felicissimo. La cosa si riseppe e allora fu una processione ad invocare il patrocinio di lui sulle famiglie da fondare. Il Vescovo, però, aveva anche altre occupazioni pastorali alle quali accudire, perciò stabilì per quella benedizione il quattordici del mese. Ed il quattordici del mese è restato, ma ristretto a quello di febbraio, perché in quel giorno egli andò a celebrare le sue nozze in Paradiso. I bambini
San Valentino coltivava un variatissimo giardino affiancato ad un prato. In questo permetteva che giocassero liberamente tutti i bambini che volevano. Egli si affacciava ogni tanto dalla sua cappella per sorvegliarli e bearsi della loro vivacità chiassosa. Aveva i medesimi gusti di Gesù, il quale diceva: "Sinite parvulos venire ad me". Quando si avvicinava la sera egli scendeva in giardino e tutti quegli uccellini di Dio gli cinguettavano attorno saltellando. Allora egli li benediceva tutti. Poi dava a ciascuno un fiore con raccomandazione di portarlo alla mamma, ottenendo così che tornassero a casa presto e alimentassero l'amore e il rispetto per i genitori.
In questa leggenda è indicata abbastanza bene l'origine dei piccoli regaletti, che oggi si seguitano a mandare alle persone a cui si vuole bene.
L'amore sublime
C'era una bella ragazza di nome Serapia, la quale abitava in una piazza di Terni, l'attuale Piazza Clai. Passando spesso di lì un giovane centurione romano, di nome Sabino, la osservò più volte, se ne innamorò e la chiese in sposa. I parenti di lei, però, non volevano, perché Sabino era pagano mentre loro erano tutti cristiani. Allora lei gli suggerì di andare dal loro Vescovo e farsi istruire ben bene e farsi battezzare. Cosa che egli per amore di lei fece. Ma quando questo ostacolo era stato sormontato, ne sorse uno grandissimo. Si scoprì che Serapia era affetta da una forma di tisi avanzatissima. Disperazione dei genitori e del giovane legionario romano. Fatto venire il santo Vescovo presso il letto della moribonda, Sabino supplicò il Santo che non permettesse che egli si separasse dalla sua amata. La vita gli sarebbe riuscita un lungo martirio insopportabile. Valentino alzò le mani e la voce al Padre di tutti. Ed un sonno beatificante unì per l'eternità quei due cuori dal palpito sincrono, mentre si stringevano per l'eternità.

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