sabato 26 novembre 2011

Maltempo in Calabria e Sicilia la colpa solo della Natura?

In Sicilia e Calabria si ripete un copione già visto In Liguria, a Genova e nelle Cinque Terre, un mese fa a Pozzuoli e due anni fa ancora in provincia di Messina. I disastri delle alluvioni sono il mix criminale di una gestione selvaggia di infrastrutture, ed edilizia. Così i nubifragi fanno morti in territori sempre più fragili e dissestati dalle  colate di cemento.
Treno deraggliato sulla tratta Catanzaro Lamezia

Dopo la recente devastazione in Liguria, ora il maltempo ha nuovamente portato morte e distruzione in Sicilia e Calabria

in maniera particolare nel messinese. Il primo corpo ad essere restituito è quello di un bambino di dieci anni. Si chiamava Luca Vinci e durante la tragedia era in casa con la mamma, che si è salvata. Tutto è avvenuto troppo velocemente e, anche se distante solo pochi metri dal figlio, non ha potuto far nulla. Nel frattempo esonda un torrente a Villafranca Tirrena - Messina - a valle di Saponara, e 20 famiglie rimangono isolate. Durante la notte emergono dal fango anche i corpi senza vita di Luigi e Giuseppe Valla, padre e figlio, rispettivamente 55 e 25 anni, le 2 persone che risultavano disperse nella frana di Scarcelli. Pochi istanti dopo il responsabile della Protezione Civile siciliana, Pietro Lo Monaco, annuncia il recupero di un 4° corpo: è di una donna di ventiquattro anni. La notizia viene poi smentita a distanza di ore. La ragazza, infatti, è stata fortunatamente salvata dai vigili del fuoco insieme ad una donna di 50 anni. Entrambe sono state recuperate all'interno di una casa a Saponara con il fango che gli arrivava fino al collo. Si cercano ancora altri dispersi.


A quanto raccontano alcuni testimoni, nella montagna nei pressi di Saponara si sono aperte enormi voragini, e costoni di roccia e fango minacciano ora le case circostanti.
C'è ovviamente paura e apprensione tra la popolazione, e stando alle ultime previsioni meteo, l'allerta maltempo rimane in vigore anche oggi su tutto il sud. Per motivi precauzionali sono state chiuse le scuole a Messina e Catanzaro. Nel messinese  nel frattempo è giunto il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, per visitare le zone colpite ieri dal disastro e per valutare il da farsi.

Notte di paura anche in tutta la provincia di Catanzaro, dove  è deragliato un treno a causa del crollo di un ponte a Marcellinara, fortunatamente senza fare vittime. Poche le strade agibili anche in città dove molti lavoratori sono rimasti bloccati negli uffici o all'interno dei negozi. Alcuni passeggeri sono rimasti invece bloccati all'interno dell'aeroporto di Lamezia Terme. Chiuse oggi tutte le scuole della provincia e in altri comuni della provincia di Reggio Calabria.

Basta con la "strage di innocenti dovuta all'irresponsabilità di coloro che si arricchiscono sulla pelle della gente", commenta il portavoce dell' Italia dei Valori, Leoluca Orlando, che esprime vicinanza "alle famiglie delle vittime del nubifragio avvenuto ieri in provincia di Messina. "L'Italia continua a franare e i cittadini a morire anche per colpa di persone senza scrupoli che hanno costruito illegalmente ed abusivamente per anni in zone ad alto rischio - ha  sottolineato-. Chiediamo al ministro dell'Ambiente di intervenire e di rimediare all'enorme danno provocato dal precedente esecutivo che ha tagliato drasticamente i fondi contro il dissesto idrogeologico", aggiunge l'esponente di Idv.

venerdì 25 novembre 2011

Trenitalia taglia la Calabria dal resto D'Italia

Tra promesse non mantenute,”scippi”,tagli e razionalizzazioni va “in onda” la drammatica “solitudine” della Calabria che registra - oggi – la cancellazione della lunga percorrenza e non solo dai servizi offerti da Trenitalia. Possiamo dirci sorpresi?
Naturalmente no,perché è del tutto ovvio che una Regione senza “difesa”,con un Governo nazionale ormai a casa e che non ha mai difeso Mezzogiorno, venga condannata all’insignificanza permanente e sia “marginalizzata” ad essere generosi mentre dovremo parlare di vera e propria “cancellazione”. A tutto ciò occorre reagire con forza e senza rassegnazione alcuna. Abbiamo seguito per mesi il destino delle Ferrovie della Calabria e spinto – insieme al Sindacato - perché potesse avere una speranza ed uno sbocco il trasporto pubblico locale;oggi non possiamo che levare anche la nostra voce per denunciare questa ingiustizia intollerabile ed unirci alla sacrosanta “battaglia per il Mezzogiorno” invocata giustamente a gran voce dalla Filt-Cgil attraverso le giuste riflessione del segretario regionale Nino Costantino che ha chiesto e giustamente la mobilitazione dei Governatori del Sud contro questa ultima,miserevole umiliazione. Non siamo figli di nessuno e non consentiremo che si consumino ancora azioni che cancellino servizi essenziali ledendo diritti ineludibili che reclamiamo con forza e la cui tutela è irrinunciabile;non tollereremo più, dopo i tagli nel mondo scolastico, ai servizi sanitari,al trasporto pubblico locale,che altre “privazioni” vengano accollate al già fragile destino della Calabria. Abbiamo atteso invano l’Alta Velocità....

Ex sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro in servizio a Potenza telefonava ai cartomanti con il telefono di servizio


 Chiamava i cartomanti dal telefono di servizio: magistrato condannato per peculato

Claudia De Luca, ex sostituto procuratore della Repubblica a Potenza 

ed ora in servizio in un'altra sede giudiziaria, e' stata condannata a un anno e sei mesi di reclusione per l'accusa di peculato, che gli era stata mossa nell'ambito dell'inchiesta conosciuta come "Toghe lucane". La sentenza e' stata emessa dal giudice dell'udienza preliminare di Catanzaro, Antonio Rizzuti, al termine del giudizio abbreviato che e' valso alla De Luca lo sconto di pena di un terzo, e nell'ambito del quale il pubblico ministero Gerardo Dominijanni aveva chiesto una condanna ad un anno e quattro mesi. La contestazione di peculato fu mossa all'imputata dall'allora sostituto procuratore della Repubblica di Catanzaro Luigi de Magistris, titolare di "Toghe lucane", perche' lei avrebbe utilizzato il telefono di servizio per scopi personali. La De Luca, in particolare, secondo le accuse - del 2009 la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal pm Vincenzo Capomolla che ha ereditato Toghe lucane dal collega de Magistris - avrebbe effettuato con il cellulare di servizio 65 telefonate, nel periodo tra maggio e ottobre del 2003, al numero telefonico 899 a pagamento per un servizio di cartomanzia. Nell'inchiesta sarebbero emerse anche diverse telefonate effettuate dal magistrato allora in servizio a Potenza, sempre con il telefono del turno, su numeri strettamente personali e, in particolare, oltre 16.000 contatti nel periodo tra il 20 aprile 2005 e il 22 aprile 2007 sul numero di cellulare del marito. A queste, si aggiungerebbero altre telefonate, effettuate sempre con il cellulare del turno, ad altre persone vicine all'imputata. La De Luca e' attualmente tra le persone indagate nell'inchiesta denominata "Toghe lucane bis", e destinataria di uno degli avvisi a comparire emessi dalla Procura di Catanzaro che sta conducendo l'inchiesta, relativa a presunti gravi illeciti commessi tra gli altri da alcuni magistrati in servizio in Basilicata. L'ex pm avrebbe dovuto essere sentita dai magistrati catanzaresi lo scorso 3 novembre, ma impegni del suo difensore, l'avvocato Salvatore Staiano, hanno reso necessario un rinvio dell'interrogatorio.

giovedì 24 novembre 2011

Catanzaro emergenza maltempo: giornata di relativa tregua si contano i numerosi danni mentre le scuole saranno regolarmente aperte nella giornata di giovedi 24, ma si attende un notevole peggioramento per venerdi 25


Per venerdi' la Protezione civile ha previsto un nuovo allerta In tutta la provincia di Catanzaro.
Il sindaco, on Michele Traversa ha  reso noto che domani, giovedì 24 novembre le scuole di ogni ordine e grado della città saranno regolarmente aperte. “ L’ordinanza  emessa ieri, infatti – ha chiarito il Primo cittadino – era limitata alla sola giornata di oggi(mercoledì 23). Verificate le previsioni meteorologiche, le condizioni degli edifici scolastici e delle strade, non ci sono condizioni che ne impediscono l’apertura. Quindi, da domani le lezioni possono riprendere regolarmente”.

La Provincia di Catanzaro ha segnalato le criticita' relative alle condizioni meteo avverse registrate nei giorni 22 e 23 novembre 2011 che hanno avuto conseguenze anche sulla viabilita’ del comprensorio catanzarese. In particolare si tratta delle seguenti strade:
S.P. 25 (Pontegrande-Magisano) cedimento corsia lato valle per circa mI. 70-80 con svuotamento muro d'argine in dx idrografica Fiume Alli. Si transita a senso unico alternato.
S.P. 15 ((Soveria Simeri) In molti tratti il piano viabile è allagato. Si sta cercando di far defluire le acque
S.P. 48 (Germaneto) numerosi smottamenti sul piano viabile e allagamento nel tratto dell'innesto per policlinico universitario. Si sta intervenendo per asportare gli smottamenti e cercare di far defluire le acque dal piano viabile.
S. P. 157 (S. Maria di CZ - Catanzaro) cedimento rilevato lato valle. Allo stato è chiusa una corsia. Rischio chiusura intera carreggiata.

il sindaco Michele Traversa: ''Al momento stiamo provvedendo a rimettere in sesto le vie principali di accesso alla citta'. A causa dell'alluvione di ieri le strade non sono del tutto percorribili e ci sono stati molti smottamenti sulle colline che circondano la citta'. Emergenza anche con lo smaltimento dei rifiuti
anche le discariche autorizzate, gia' in sofferenza, hanno subito smottamenti e al momento sono ferme. I rifiuti solidi urbani non sono stati raccolti, e il maltempo li ha dispersi per le strade''.
Intanto......

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