"Alla Regione Calabria che aveva
chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza per i danni
alluvionali del novembre 2013, il Dipartimento della Protezione civile
con nota del 29.11.2013, ha chiesto di integrare la richiesta stessa in
conformità delle indicazioni impartite dalla direttiva del Presidente
del Consiglio dei Ministri del 26.10.2012, secondo la procedura
richiamata dallo stesso onorevole Oliverio” che ha presentato
interrogazione urgente. Lo stesso Dipartimento, una volta acquisita la
documentazione richiesta ed esperiti i sopralluoghi del caso, ha
ritenuto opportuno richiedere alla Regione Calabria una integrazione
sulla stima dei danni, con nota del 29.1.2013.
Ma tutt'oggi la Regione Calabria non ha inteso rispondere al Dipartimento della Protezione civile.
Secondo il sottosegretario non appena
in possesso degli elementi integrativi richiesti, il Dipartimento di
Protezione civile, si attiverà "con immediatezza per dare corso ai
provvedimenti necessari".
I comuni interessati ai danni
alluvionali nella zona catanzarese sono quelli di Taverna, Albi, Sorbo
San Basile, Pentone, Magisano, Zagarise, Soveria, Simeri, Sellia e
Sellia Marina.
Secondo l'on Nicodemo Oliverio: “Siamo
di fronte ad una vera e propria irresponsabilità e ad una colpevole
incuranza da parte della Regione Calabria, che si dimostra perfino
incapace di rispondere alle richieste della Protezione Civile, impedendo
così il completamento dell'iter per ottenere la dichiarazione di stato
di emergenza in Calabria. Questo inqualificacile atteggiamento ha
portato danni gravissimi agli operatori colpiti dall'emergenza
alluvionale del novembre 2013, che attendevano con ansia gli interventi
previsti.
Sempre nella stessa seduta della
Commissione Ambiente della Camera, presieduta dall'on.Ermete Realicci,
il sottosegretario Silvia Velo ha poi informato la Commissione e l'on
Oliverio in particolare, che "in merito alle attività di prevenzione del
rischio idrogeologico, in particolare alla realizzazione di piani
straordinari diretti a rimuovere le situazioni a più elevato rischio
idregeologico, sono stati sottoscritti specifici accordi di programma.
In particolare, l'accordo di programma stipulato con

