mercoledì 13 febbraio 2013
" A Freva e Criscimognu " Ricordi, rievocazioni dei tempi che furono
martedì 12 febbraio 2013
Una nuova falcoltà di medicina a Cosenza? " Una barzelletta" per il presidente Scopelliti,ma a Cosenza fanno sul serio mentre Catanzaro .. dorme!
Il governatore da Catanzaro boccià l'ipotesi di una nuova facoltà all'Unical. Ma i big cosentini di Pdl e Udc la pensano in maniera opposta
«Una facoltà di Medicina a Cosenza? Ritengo sia più che altro una barzelletta». Parola del governatore Peppe Scopelliti che stamattina, nel corso di una conferenza stampa presso il Campus di Germaneto, ha risposto così ad una dipendente del Polo oncologico che aveva accennato alla raccolta firme promossa da Comunicalmed a Cosenza per sollecitare l’avvio dei corsi.Battute a parte, le parole di Scopelliti rischiano di aprire un nuovo (pericoloso) fronte di tensione all'interno del Pdl proprio a pochi giorni dal voto. Perché a difendere l'idea di istituire Medicina tra i cubi di Arcavacata erano stati anche diversi big del Pdl come il senatore Tonino Gentile e il capogruppo in consiglio regionale Gianpaolo Chiappetta. Con il primo, che nei mesi scorsi, dichiarava: «Giudico incomprensibili le reazioni allarmate che arrivano da Catanzaro, che non subirà alcun danno, avendo una prestigiosa facoltà di Medicina che rimarrà nella sua unitarietà e che sarà oggetto di potenziamento. Chi scrive è immune da ogni campanilismo becero e sterile che appartiene a stagioni dimenticate e che ha il solo effetto di dividere una Regione che ha bisogno di una forte condivisione. Al rettore Quattrone ricordo che il compianto rettore Venuta aderì con entusiasmo alla mia proposta, il 2001, di trasferire la facoltà di Legge a Cosenza. Ora è necessario che questo polo sanitario nasca nel centro storico cosentino e che il sindaco Mario Occhiuto si attivi per trovare un palazzo che possa ospitare la sede, comprendendo che questo primo passo potrà essere lievito per il futuro e determinare l'ingresso di giovani della provincia e di altre realtà nel nostro bellissimo borgo».
Magari fosse finita qui. Giusto un paio di domeniche addietro,
lunedì 11 febbraio 2013
Antichi Proverbi Calabresi (Parte terza )
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- Aria chiara ‘u sse spagna di troni;
- I foresteri frustali e mannanneli;
- Palummu mutu ‘un pò essere servutu;
- Si’ voi n’gannare u toi vicinu curcate prestu e lavati e matinu;
- Quannu parra llu toi nimicu illu ‘u parra e tu ‘u sta’ citu;
- Chine stà ccu lla speranza e l’atru e nun cucina, lla sera se recojjia murmurannu;
- A cavulu jurutu chillu chi ce fai è tuttu perdutu;
- Alla larga ‘du cezu ranne domma patimu comu tannu;
- I munnizzari jureru e lli jardini spampinaru;
- Allargate munnizza ca passa lla fammazza;
- Recojjiata serpe ca ‘a vernu diventanu cille;
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