martedì 16 novembre 2010

Mio padre ( 3° capitolo)

Papà non aveva finito neanche le scuole elementari  ma possedeva una cultura,una conoscenza al di sopra della media,forse i vari percorsi,avvenimenti durante la sua vita erano stati ottimi maestri delle migliori scuole in circolazione. Aveva patito la fame,la sete era stato costretto ad uccidere, aveva vissuto in prima persona la mancanza della libertà, aveva combattuto per un ideale di libertà, amava la libertà, un uomo libero si può considerare ricco. 
Dopo il ritorno a Sellia alla fine della grande guerra, era ancora giovanissimo ma questo periodo lontano dal paese lo avevano cambiato radicalmente. Si sposò a 25 anni con l'amore della sua vita un unione semplice senza i sfarzi che si fanno oggi quando ci si sposa cercando solo l’apparenza ma non la sostanza,il matrimonio dei miei genitori è durato per oltre 50 anni finito solo causa la morte di papà, quanti matrimoni che si celebrano oggi riusciranno ad arrivare almeno alla metà? Perché al primo ostacolo,al primo problema la coppia di oggi scoppia arrivando subito al divorzio? Papà una risposta a tutto questo c’è l’aveva ben chiara: la colpa primaria è che in una famiglia non si capiscono più i ruoli chi è il marito? Chi è la moglie? Questa confusione crea un anarchia familiare dove ognuno può fare e dire tutto e l’opposto di tutto venendo così a mancare lo spirito del sacrificio,della rinuncia per il bene della famiglia, ma una causa ancora forse più grave secondo papà e la mancanza di fede si giura davanti a DIO  di dividersi tutto nella gioia e nel dolore, nella buona e cattiva sorte, nella salute e nella malattia ma lo si fa solo per le foto per il banchetto, per l’abito per il viaggio di nozze. Papà pregava spesso non aveva nessuna vergogna di farsi vedere con il rosario in mano.............

Gioia Tauro sequestrata dalla finanza una tonnelata (mille chili) di cocaina pronta per il mercato italiano e Europeo.

Una tonnellata di cocaina purissima è stata sequestrata all’interno di un container su una nave appena giunta al porto di Gioia Tauro (nella foto)
I carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma erano sulle tracce dellla nave che proveniva dal Brasile e trasportava la droga per un valore di oltre 250 milioni di euro. Si tratta del più ingente sequestro di cocaina eseguito in Italia negli ultimi 15 anni. Si ritiene che la cocaina, dal valore di circa 200-250 milioni di euro, fosse destinata, oltre che al mercato italiano, anche a quello del centro e nord Europa. Il container era stato sbarcato da una nave mercantile proveniente dal Brasile.
La cocaina era nascosta all’interno di carrelli trasportatori per uso agricolo, e la consistenza del carico dimostra che la rotta del traffico internazionale di stupefacenti verso l’Europa non passa più per i porti a nord del continente, ma si infila dritta nel Mediterrano e arriva in Italia, dove finisce probabilmente tra le mani dei clan della ’ndrangheta che gestiscono il porto calabrese di Gioia Tauro. È il risultato del maxi sequestro di cocaina eseguito dai carabinieri di Roma che, come ha ricordato il procuratore capo di Roma Giancarlo Capaldo, per quantitativo «è uno dei sequestri di droga più importanti della storia», in Italia e in Europa.
La partenza della nave sospetta dal Brasile , secondo quanto si è appreso dagli inquirenti, era stata segnalata alle autorità italiane dal “Soca” inglese (Seroius Organised Crime Agency, l’agenzia britannica che si occupa di crimine organizzato e che ha già collaborato con l’Italia nel caso Mokbel) . Il sospetto era che il cargo partito dal Sudamerica contenesse cococaina probbilmente arrivata dalla Colombia.
La nave mercantile, con bandiera italiana, era partita dal porto di Santos, in Brasile, e sarebbe arrivata a Gioia Tauro senza soste intermedie. «Erano informazioni molto generiche. Poi sono partite le nostre indagini e abbiamo individuato la nave e, studiando la documentazione di carico e doganale, che si è dimostrata falsa, abbiamo trovato un container fantasma», ha spiegato il comandante del nucleo investigativo di Roma Lorenzo Sabatino.

lunedì 15 novembre 2010

Mio Padre ( 2° capitolo )

Fece di tutto per non ritrovarsi mai più ad dover uccedere un suo simile. Capì che entrare nella banda musicale sarebe stata la sua salvezza. entrò nella banda del reggimento dichiarandosi un veterano suonatore quando invece mai durante la sua vita aveva preso in mano un qualsiasi strumento musicale, il maresciallo della banda se ne accorse da subito ma lo fece entrare lo stesso dandogli come strumento il tamburo, il quale dopo un periodo disastroso di rodaggio ne divenne un abile suonatore. Forse lo volle premiare per la sua tenacia,per la sua sfrontatezza nel dichiararsi un suonatore esperto,oppure più semplicemente perché aveva capito che se non sarebbe entrato nella banda forse si sarebbe dato alla fuga con il rischio di essere accusato come disertore. Ma un anno prima della  fine del conflitto fu rinchiuso dentro un campo di concentramento per aver disubbidito a degli ordini di un ufficiale tedesco, durante questo (per fortuna breve periodo in un campo di reclusione Italiano)  toccò con mano i soprusi,le angherie,il vedere la dignità di un essere umano ridotta a meno che zero,ci diceva sempre che la Libertà, quella con la lettera maiuscola è un bene prezioso, essa si può paragonare ad un albero un grosso albero con.....................

Pianopoli (Catanzaro ) Manifestazione per chiedere a gran voce la chiusura della megadiscarica che sta ospitando rifiuti anche dalla Campania.


 Una foto della manifestazione di ieri a Pianopoli CZ

I politici locali  hanno disertato la manifestazione di protesta che ieri ha coinvolto tutta popolazione di Pianopoli, contro la megadiscarica di proprietà privata della " Eco inerti"  che nei giorni scorsi ha dato ospitalità a tonnellate di rifiuti arrivati dalla Campania. Il centro destra compatto con il presidente Scopelliti il quale aveva sentenziato  di ricevere nella discarica 35 mila tonnellate  di rifiuti  ( prima dovevano essere altre 75 mila). I pochi politici erano dell' Italia dei valori, Il quale l'esponete De Magistris aveva detto:
«La manifestazione di Pianopoli è un tentativo di resistenza democratica messo in atto dai cittadini della Calabria in difesa della loro terra e del diritto alla salute». Lo afferma l’eurodeputato e responsabile giustizia dell’Italia dei valori, Luigi De Magistris, circa la manifestazione che si è svolta a Pianopoli contro la discarica. «Da decenni questa Regione – aggiunge De Magistris – è diventata, al pari della Campania, uno sversatoio a cielo aperto per tonnellate e tonnellate di rifiuti, soprattutto frutto dell’attività industriale del Nord e soprattutto con modalità illegali. Questo smaltimento illecito ha avuto un solo beneficiario: il crimine organizzato e la politica collusa. Ed una sola vittima: i cittadini».
«Trasferire a Pianopoli – prosegue De Magistris – anche rifiuti della Campania, per altro senza adeguate misure di sicurezza igienico-sanitarie, significa voler fomentare una 'guerra fra poverì ingiusta, che il presidente della Regione Scoppeliti e le amministrazioni locali coinvolte non possono avallare».

 

domenica 14 novembre 2010

Le origini del brigantaggio in Calabria


le origini del brigantaggio nasce,veniva interpretato con una violenta forma di reazione a presunte o vere ingiustizie sociali, sfociate nell’odio contro i redentori del potere e delle ricchezze era un brigantaggio così detto contadino nato dalla fame e dalle varie disoccupazioni, dall’ignoranza a cui era difficile opporre una valida forma repressiva per il particolare nemico che sfuggiva abituato alla guerriglia, conoscitore dei luoghi e spesso protetto dalle popolazioni. Ferdinando II di Borbone cercò in vari modi senza riuscirci a risolvere questo annoso problema, se non in minima parte, solo nelle grandi città, esso si dilagò rapidamente in tutto il Regno di Napoli. Con l’avvento dell’unità nazionale, con essa vennero meno le varie speranze di riscatto delle classi più umili,stanchi di subire i vari conquistatori che durante i secoli avevano pensato solo al loro benessere.
Si rilevarono delle enormi bugie,le varie promesse che lo stesso Garibaldi aveva solennemente fatto nel tentativo per procurarsi forme reazionarie contro i borboni.Il tutto portò ad una rapida trasformazione di quel fenomeno avevamo definito contadino, nel brigantaggio organizzato.

La tv del futuro: Collegata sempre a internet per poter vedere sempre quello che vuoi, quando vuoi

Rai Replay sarà integrato con il digitale terrestre entro l’inverno. Basterà avere un televisore Internet-enabled o un decoder ibrido con certificazione Gold DGTVi e connettere il TV o il decoder alla linea ADSL di casa. Si avrà così la possibilità di vedere via broadband le trasmissioni proposte da Rai Replay, ovvero i programmi in replica andati in onda negli ultimi 7 giorni su Rai Uno, Rai Due e Rai Tre.
Un programma di Rai Replay
Rai Replay è un servizio avviato da 6 mesi sul Web ed è totalmente gestito e sviluppato all’interno di RaiNet in collaborazione con i Centri di produzione TV di Torino e Roma Saxa Rubra e il Centro Ricerche Rai di Torino. Ora, Rai Replay si appresta dunque ad assumere un ruolo centrale anche nel progetto Over The Top TV della RAI, come annunciato e mostrato in anteprima allo IAB Forum 2010 di Milano.
In futuro, l’interazione tra TV tradizionale e Internet sarà estesa ad altri canali del bouquet digitale terrestre della Rai e si arricchirà di nuove funzionalità, tra cui l’individuazione dei momenti salienti di una trasmissione per favorire un accesso diretto al contenuto desiderato. Quando si sceglierà di rivedere il programma prescelto, sarà attivo un menu che proporrà gli highlight con descrizioni testuali sintetiche relative ai momenti salienti del contenuto stesso, per esempio di un incontro di calcio, e l’utente potrà accedere direttamente al punto d’interesse individuato.
La Rai, dunque, si muove nella direzione intrapresa dai principali protagonisti del mercato globale delle telecomunicazioni: l’integrazione, appunto, di trasmissioni nate per la televisione con contenuti provenienti dalla Rete. Su questa strada, seppure con modalità differenti, si stanno muovendo Google, Sony, Intel e Logitech con la Google TV (a breve dovrebbe salire a bordo del progetto Google TV anche Samsung), e Apple con la nuova Apple TV e la disponibilità di film e serie televisive su iTunes Store.

sabato 13 novembre 2010

Raccolta differenziata porta a porta presentato durante una riunione il suo potenziamento da parte del comune di Sellia che con il 75,5% detiene il primato Calabrese sul riciclaggio.


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Paravati: per il 17° aniversario dell'arrivo della statua del cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime , sono attesi per domani circa 200 pulman con migliaia di fedeli.

Mileto (VV)
Domani domenica 14 novembre, a Paravati, per il 17. anniversario dell'arrivo della statua del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime. Per l'occasione è previsto inoltre l'arrivo di oltre duecento autobus, provenienti da tutta Italia e che porteranno, nel paese della mistica Natuzza Evolo, centinaia di cenacoli preghiera mariani. Oltre ai volontari della fondazione che sono già a lavoro per organizzare la processione e la celebrazione eucaristica che avrà luogo sul sagrato del costruendo santuario, anche gli amministratori comunali, si sono rimboccati le maniche per far sì che i fedeli, una volta arrivati nella cittadina normanna, ricevano l'accoglienza che meritano.Il sindaco Vincenzo Varone, ha convocato una riunione tecnico organizzativa, alla quale hanno partecipato il comandante dei vigili urbani di Mileto, Salvatore Ferrara, il comandante della polizia provinciale Giuseppe La Fortuna e numerosi rappresentanti delle associazioni di volontariato presenti sul territorio.

Per evitare intoppi al traffico, sono state predisposte delle apposite e ampie aree parcheggio per bus e auto mentre delle navette, messe a disposizione dall'amministrazione comunale, accompagneranno per tutto il giorno, i fedeli dai parcheggi al parco della fondazione dove si svolgeranno le funzioni solenni. Le aree parcheggio individuate saranno due, una alle spalle dello stadio comunale, una nei pressi del cimitero a Paravati. L'ordine pubblico invece, sarà affidato ai Carabinieri e alla Polizia di Stato.
Grande fermento quindi a Mileto per una festa, fortemente voluta da Mamma Natuzza, e che ogni anno richiama migliaia di fedeli. Non faranno mancare la loro presenza i cenacoli mariani diffusi in tutto il mondo.
Le funzioni domani, avranno inizio alle 9.30 con la processione della statua del Cuore Immacolato di Maria che percorrerà tutte le vie del paese e proseguiranno con la solenne celebrazione eucaristica che sarà presieduta dal vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, monsignor Luigi Renzo.
Anche questa sarà un'occasione per riunire i figli spirituali di Mamma Natuzza che, ogni giorno, arrivano in centinaia a Paravati, in cerca di speranza e punti di riferimento per la propria vita. Fedeli che hanno fatto nascere centinaia di cenacoli mariani che crescono di giorno in giorno, accogliendo l'invito accorato della Madonna a moltiplicare i cenacoli per la conversione delle anime, per la riparazione dei peccati e la pace nel mondo. Messaggi della Madonna che hanno trovato voce in Natuzza Evolo che ha avuto la sua prima apparizione nel 1944, poco dopo la celebrazione del suo matrimonio con Pasquale Nicolace. Fu proprio in quella prima occasione che la Madonna annunciò a Natuzza il suo grande progetto per Paravati, chiamato «Villa della Gioia». Una volta completato, questo maestoso e imponente progetto, sarà un vero e proprio centro polifunzionale, dove ogni struttura che sorgerà al suo interno, garantirà importanti servizi di assistenza alla persona.

venerdì 12 novembre 2010

Sellia: nella sala consiliare polemica arroventata? Durante l'incontro sul compostaggio.


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Pinerolo: chiuso dalla magistratura l'asilo degli orrori

 
PINEROLO - "Mio figlio Vittorio era terrorizzato, non voleva entrare in quell'asilo in cui è rimasto per un anno. Lo accompagnavo al mattino e lui scoppiava a piangere, la notte non dormiva, era sempre agitato, io non capivo perché, ma c'era qualcosa di molto strano, perché non si trattava di un capriccio o di un pianto normale. Ad agosto ha avuto le convulsioni talmente non voleva entrare. Ho chiesto spiegazioni e mi sono sentito rispondere che loro erano le educatrici e sapevano come fare. Ho deciso di toglierlo da quella scuola, e ancora oggi quando passiamo in macchina lì davanti, la sua faccia si riempie di terrore e mi implora: "papà non lasciarmi qua"". Diego M., impiegato, è uno dei genitori che per primo ha avuto la netta sensazione che "Il paese delle meraviglie"potesse essere in realtà un posto da incubi: "Ora il mio bambino ha quattro anni, abbiamo scelto un altro nido ed è molto più sereno. In quell'asilo qualcosa è successo, ed è giusto che si indaghi. Io e mia moglie Miriam abbiamo litigato con loro perché non avevamo spiegazioni".
I suoi timori di padre hanno trovato manforte anche grazie alla babysitter, Alice Contini, che lavorava proprio in quell'asilo e che si è licenziata alcuni mesi fa: "Veniva il sabato e la domenica a prendersi cura di mio figlio, e mi aveva avvertito che le maestre erano molto dure. Le educatrici sapevano che Alice veniva da me e per questo mio figlio lo trattavano bene, ma lui vedeva quello che facevano agli altri bambini ed era terrorizzato. Alice quando ha scelto di allontanarsi ha cominciato a spargere la voce dicendo a tante altre mamme di scappare da quell'asilo. Io per fortuna l'ho fatto in tempo".

giovedì 11 novembre 2010

Mio padre ( 1° capitolo)

 Nella foto:Soldati in trincea durante il secondo conflitto mondiale
Ancora adesso che sono passati diversi anni, alcune volte, mi capita di sentire la sua voce,di intravedere dietro la figura di qualche persona i suoi lineamenti,ancora adesso che sono passati diversi anni, papà mi manca tanto. La figura del padre era importante all’interno della famiglia, la sua autorevolezza,il suo parlare poco ma che racchiudeva tutto, il suo prendersi sulle spalle tutte le fatiche,tutte    le responsabilità senza alcuna parola inutile. Il mio papà era proprio così, parlava poco ma le sue poche parole erano sempre ponderate, sempre senza diritto di replica e non perché la sua autorevolezza non permetteva il contraddittorio, ma semplicemente perchè erano l’unica strada percorribile,l’unica soluzione possibile. Aveva fatto la grande guerra, la quale l’aveva segnato molto nel suo carattere,era stato costretto ad usare l’arma per uccidere il nemico. "O lui o io" (diceva) non esisteva un'altra soluzione, chi era il più veloce sopravviveva,l’altro moriva. Papà aveva ben impresso nella mente lo sguardo, descrivendolo nei minimi particolari, una volta ucciso aveva preso il corpo senza vita del soldato dandogli una............

Premessa sul racconto del mese di novembre dal titolo: " MIO PADRE"

Eccoci al racconto del mese di novembre che come avevamo anticipato avrà  il titolo “MIO PADRE” un figlio che racconta la storia del proprio papà nella Sellia del dopoguerra ,le varie difficoltà,i molteplici problemi nel creare, accudire,crescere una famiglia durante un periodo storico molto particolare, dove ancora la miseria si toccava con mano. Un padre costretto, malgrado l’amore verso il proprio paese, di lasciare Sellia alla ricerca di fortuna, di migliori opportunità soprattutto per il   futuro dei figli. Tante furono le famiglie che nell’immediato dopoguerra partirono verso il nord d’Italia o addirittura all’estero, famiglie il più delle volte obbligate a fare questa dolorosa scelta perché non si intravedeva nessuna luce, nessun spiraglio di miglioramento. Queste famiglie hanno contribuito in modo esemplare allo sviluppo, alla ricchezza del nord  partecipando in modo attivo a quel boom economico degli anni 50 che vide l’Italia o almeno una buona parte di essa, crescere la propria economia,il proprio fatturato in modo vertiginoso divenendo una tra le maggiori potenze economiche del mondo. Nel sud questo boom lo stiamo ancora aspettando, non sentendo neppure lontanamente i botti; e pensare che oggi, questo nord ricco, grazie soprattutto alla manovalanza di  noi meridionali, vorrebbe fare una secessione pilotata vedendo noi del sud come un enorme zavorra, quando sappiamo benissimo che il cosiddetto federalismo che  decantano come la panacea di tutti i mali del paese sarebbe la totale fine del meridione facendo divenire il nord sempre più ricco e noi sempre più poveri .. ma questa è un’altra storia che magari approfondiremo in altre occasioni .Ritornando al racconto di questo mese, oggi inseriremo il primo capitolo di questo interessante racconto dove un figlio descrive la storia, il percorso umano di suo padre. Buona lettura.
 Autore: sellia racconta. Si prega di inserire il link a chi ne fa uso (anche in modo parziale) con esplicito riferimento della fonte

martedì 9 novembre 2010

18120 VOLTE GRAZIE.....GRAZIE DI CUORE


Oggi è una data importante per il blog, proprio un anno fa nasceva selliaracconta.Onestamente mai avrei pensato un così forte successo, avrei messo la firma per ritrovarci dopo un anno esatto anche con la metà delle visite ricevute (anzi con la metà della metà ) invece il contatore totale delle visite segna oggi ben  1812018120 volte grazie,grazie per la vostra sete di conoscere, di sapere, di riscoprire la storia,i racconti, la tradizione di Sellia; verso questo antichissimo borgo con una storia millenaria sulle spalle spesso  deturpato,dilapidato,dato per spacciato quando invece con delle giuste programmazioni dettate da un immediato recupero e salvaguardia del centro storico con conseguenza inversione di rotta cercando ogni modo per frenare il  continuo calo demografico con la conseguente  fuga dei giovani che una volta sposati vanno ad abitare fuori preferendo i centri confinanti a Sellia,penso, anzi, ne sono più che sicuro che Sellia possa cambiare, fare un inversione di rotta,possa rivivere una nuova primavera, basta crederci, basta creare i giusti presupposti affinché il tutto possa concretizarsi. Parleremo sino alla noia  anche nel  secondo anno del blog sul  futuro di Sellia cercando in ogni modo di essere propositivi di dare nuove idee, nuovi impulsi, certo la parola definitiva spetta a tutti noi Selliesi, nessuno escluso, cercando in modo definitivo  di smetterla  con queste perniciose divisioni, di  essere  in continua campagna elettorale, il non vedere al di là del proprio torna conto. Dobbiamo finirla! Stiamo diventando ridicoli, chi vince governi bene per 5 anni, chi perde faccia un ottima opposizione costruttiva. Dobbiamo riscoprire la solidarietà, l’unione, l’orgoglio dell’appartenenza che da sempre era il nostro grido,il vanto sull’intero circondario. In questo secondo anno del blog che ci apprestiamo a percorrere insieme terremo sempre i riflettori accesi su Sellia, cercheremo sempre di far conoscere,sensibilizzare nel cercare di costruire un futuro,un buon futuro del nostro borgo. Tanti saranno i racconti,la storia,le curiosità ecc.. che vi faremo conoscere cercando nel nostro piccolo di farvi riconoscere,riscoprire,ma soprattutto farvi  amare sempre di più Sellia. Un lavoro enorme il quale richiede molto tempo, tante ore dedicate alla trascrizione dei post, al continuo aggiornamento del blog. La quale però viene per fortuna ripagata oltre ogni aspettativa con le tantissime visite giornaliere con i tanti commenti nei vari articoli con le tante e-mail  che giornalmente riceviamo. Grazie, grazie...18120 volte grazie  questa e la gratificazione,la vera  forza,la vera spinta per fare sempre di più e bene.
Dunque anche i commenti di auguri che spero ne arriveranno tanti saranno la vera vitamina,l'unica grande gratificazione per il lavoro fin qui svolto....grazie

SELLIARACCONTA.......UN ANNO INSIEME A VOI ( IL VIDEO)

TUTTI I NUMERI DI UN ANNO CON SELLIARACCONTA

Di seguito in maniera dettagliata vi inserisco i numeri di un anno del blog selliaracconta. Sono numeri molto importanti che voglio rimarcare  non solo per spronarmi nel continuare nel lavoro spesso credetemi non è facile (di recupero e trascrizione sulla storia di  Sellia) il quale richiede molto tempo e dedizione giornaliera, ma anche se non soprattutto per ringraziarvi di questo importante risultato che ci proietta nel secondo anno del blog. Forse sarà molto difficile continuare su questi numeri molto elevati di visite giornaliere ma sicuramente faremo di tutto per fare sempre una scappattina su selliaracconta dove troverete sempre nuovi post, rimanendo aperti ai vari contributi,collaborazione da parte di chi vorrà farne parte in modo attivo.
                         
I NUMERI DI UN ANNO CON SELLIARACCONTA
18100    VISITE TOTALI
45820     PAGINE VISITATE
52           LE NAZIONALITA' DIVERSE
1331       VISITE DAGLI STATI UNITI
870         VISITE DALLA GERMANIA
362          I POST (ARTICOLI ) INSERITI
24            IL NUMERO DELLE ETICHETTE
2412        TOTALE DEI COMMENTI SUL BLOG
400          CIRCA LE FOTO INSERITE

09.11.2009 # 09.11.2010..........Un anno,il primo anno insieme a selliaracconta

Eccoci al 9 novembre, un anno fa veniva messo online il primissimo post del blog, un breve articolo dove venivano rimarcati i perché della nascita di questo blog. Dopo un anno esatto possiamo dire con fierezza che i nostri obiettivi sono largamente raggiunti. Partito in sordina con dei numeri massimi di utenti giornalieri che difficilmente superavano le 10 unità, piano piano conquista sempre più il consenso,l’affetto dei tanti Selliesi residenti a Sellia ma anche ad ogni angolo del mondo basti pensare ai  52 paesi stranieri che almeno una volta si sono collegati sul blog con una media giornaliera di 60 visite singole. In questo secondo anno che ci apprestiamo di trascorrere insieme a voi cercheremo sempre in modo garbato di raccontarvi le tante storie in nostro possesso, sono storie che il più delle vote risultano sconosciute o quasi a molti, che rischiavano di andare nel dimenticatoio per sempre, ecco il perché (come abbiamo avuto modo di ribadire in più di una occasione ) nasce selliaracconta. Nel prossimo post vi inseriremo i numeri di un anno del blog selliaracconta sono numeri molto importanti che senza falsa modestia ci inorgogliscono nel continuare  nel cammino intrapreso cercando anche di allargare gli orizzonti anche verso le varie realtà del nostro comprensorio tenendo sempre in primo piano Sellia. Permettetemi anche un ringraziamento particolare in primis al nostro carissimo parroco Don Francesco per averci reso partecipi di tante riflessioni, di tante lodevoli iniziative. A lux forumista nel forum di Sellia che spesso mi invia delle ricette locali,oltre alla bellissima storia del miracolo per intercesione di Sant?Ignazio. A Mimmo il quale  mi aiuta nell’aggiornamento del blog. A Totò amico e consigliere. A Maria e Giovanna per i preziosi suggerimenti e elaborazione di vari post. Un grazie soprattutto a tutti voi  che con le vostre 18120  visite mi gratificate mi fate diventare rosso, non nascondendovi che mi emoziono ogni volta che leggo, vedo il vostro tanto affetto verso il blog.  Vorrei ricordarvi che il blog rimane aperto ai vari contributi, chiunque potrà vedere il proprio articolo inserito anche in anonimato basti che non siano offensivi. Selliaracconta rimane alla ricerca di nuovi collaboratori che vorranno arricchire,contribuire nella crescita del blog anche durante il suo secondo anno che ci apprestiamo a trascorrere insieme a tutti voi che non potrò mai ringraziarvi in modo adeguato.

lunedì 8 novembre 2010

Dizionario dialettale Selliese ( lettera O )

 
Siamo arrivati alla lettera O del nostro dizionario dialettale Selliese, O come: "ogghiu" alimento principe di coltivazione nei vari terreni di Sellia,, sino a qualche decennio fa rimaneva la fonte primaria del benessere dell’intera comunità. Da sempre l’olio ha rappresentato un valore fondamentale, una vera ricchezza basti pensare che sino alla fine del 1800 sul nostro  territorio ricadevano ben 15 frantoi ( ne abbiamo parlato in modo esaustivo QUI ). Ancora adesso i pochi produttori rimasti fanno un ottimo olio extra vergine  biologico, ma la nota dolente rimane la  trasformazione e la commercializzazione, nel nostro territorio rimane solo un frantoio poco usato, mentre il buonissimo olio spesso va a finire nelle grosse aziende non rimanendo quindi alcuna traccia del luogo in cui è stato prodotto.
O pron. O, ovvero
OCCHIANURELLA s.f. Qualità di fagiola
OCCHIU sost. Occhio
OCELLU sost. Uccell
OCELLAZZU sost.uccello del malagurio
OFFENNIRA verbo Offendere
OGGHIALURU s.m. Orzaiolo
 OGGHIU -olio
OGGHIALORA recipiente per l'olio
OGGHIALORU  m.venditore d'olio
OJA avv. Oggi
OLIVARA f..albero dell'ulivo
OMINU s.m. Uomo
ORBICARA verbo Seppellire
ORBU s.m. Orbo, cieco
ORCU s.m. Orco
ORDITURU s.m. Attrezzo del telaio
ORTU s.m. Orto
ORZU s.m. Orzo
OSSU s.m. Osso
OTTU s.m. Ottu
OVATTA
OVU s.m. Uovo

domenica 7 novembre 2010

New dalla provincia di Catanzaro

Passeggiava tranquillamente sul lungomare di Soverato, con alla cintola una pistola Revolver di fabricazione Ceca con la matricola non censita, ma senza munizioni, e in tasca un coltello a serramanico con una lama di 6,5 centimetri. L'uomo e' stato, pero', notato dai carabinieri della compagnia speciale di Vibo Valentia, in servizio di rinforzo nella compagnia di Soverato, che hanno avvito un controllo. Dopo un breve inseguimento a piedi, i militari hanno potuto verificare che si trattava Giuseppe Corapi, 27anni, di San Sostene, boscaiolo, gia' noto alle forze dell'ordine e avvisato orale di pubblica sicurezza. Per lui sono scattate le manette con l'accusa di porto abusivo di arma da fuoco e di arma bianca, un reato che aveva portato l'uomo in manette anche nel 2008. Entrambe le armi sono state sottoposte a sequestro e Corapi, su disposizione del magistrato di turno, e' stato associato presso la Casa circondariale di Catanzaro in attesa del giudizio per direttissima. 
La Procura della Repubblica di Catanzaro ha chiesto il sequestro del parco eolico realizzato a Girifalco dalla societa' Brulli Energia di Reggio Emilia.
La richiesta rientra nell'ambito di un'inchiesta su presunte irregolarita' commesse durante la fase di progettazione e realizzazione dell'impianto ed e' ora al vaglio del gip che, a breve, dovrebbe prendere una decisione. In particolare, secondo l'ipotesi dell'accusa, sarebbero state realizzate mappe false dalle quali sarebbero anche ''scomparse'' alcune abitazioni.
Inuagurata, a Catanzaro, la ''1* Fiera Mediterranea Food & Beverage'', allestita nel polo fieristico del Parco Commerciale ''Le fontane
Presenti l'arcivescovo metropolita dell'Arcidiocesi Catanzaro-Squillace, mons. Antonio Ciliberti; il presidente del consiglio Regionale della Calabria, Francesco Talarico; l'asssessore alle Attivita' Economiche e Produttive della Regione Calabria, Antonio Stefano Caridi; il presidente dell'Amministrazione Provinciale Catanzaro, Wanda Ferro; il sindaco della Citta' di Catanzaro,Rosario Olivo; il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Paolo Abramo; l'assessore alle Attivita' Produttive del Comune di Catanzaro, Lorenzo Costa, e tantissime personalita' del mondo delle categorie produttive. Ha fatto da padrone di casa, il presidente di ''Catanzaro fiere'', Floriano Noto.
La Fiera si potra' visitare fino al prossimo 14 novembre, dalle ore 16 alle ore 20, nei giorni feriali, mentre sabato e domenica, gli stand resteranno aperti anche al mattino, dalle 10 alle 13.
Annullata dal Tar della Calabria la delibera della Giunta regionale con cui e' stato approvato il calendario venatorio.
A riferirlo, in una nota, e' il Wwf, secondo cui l'organo di giustizia amministrativa ''ha accolto in pieno il ricorso delle associazioni ambientaliste riconoscendo che l'interesse diffuso alla tutela della fauna sarebbe stato irreparabilmente pregiudicato dall'applicazione del calendario venatorio. E' la giusta risposta alla tracotanza delle associazioni venatorie e al dilettantesco pressappochismo della Regione''
Un'aggressione di matrice di estrema destra che si pone in prosecuzione con quella di sabato scorso conclusa con l'accoltellamento di un ventisettenne davanti al collettivo sociale ''Riscossa'' a Catanzaro.
E' quanto emerge dalle indagini della Digos sull'aggressione compiuta ieri sera davanti all'ingresso dell'ospedale di Catanzaro di un gruppetto di neofascisti ai danni di un giovane, anche lui di 27 anni, appartenente allo stesso collettivo.Indagini che pero', allo stato, non hanno portato, dopo 5 giorni, all'identificazione di nessuno degli autori 
Cemento depotenziato sequestrata il tratto ferroviario Catanzaro Settingiano
La Procura della Repubblica di Catanzaro ha disposto il sequestro del tratto della linea ferroviaria Settingiano-Catanzaro Lido nell'ambito di un'indagine sull'utilizzo di cemento depotenziato per la realizzazione dell'opera. Nel provvedimento di sequestro, che non provochera' nessun disagio al traffico ferroviario, la Procura ha disposto che le Ferrovie dello Stato eseguano i lavori necessari per ripristinare le condizioni per la sicurezza della tratta.

sabato 6 novembre 2010

La mia storia: La vocazione



Carissimi amici,
accolgo l’invito di qualche utente e provo a grandi linee a raccontarvi la mia storia vocazionale, che poi è la mia storia di vita.
Io sono il secondo di 4 figli, venuto al mondo al settimo mese di gestazione e per un mese devo rimanere in ospedale in incubatrice. All’età di due anni ancora non riesco a muovere un passo, ma solo a cammino a gattoni. Accompagnato dai genitori per una visita approfondita e mi viene riscontrato una pari paresi spastica congenita. Inizia un inferno non tanto per me ma per i miei genitori che devono andare avanti e indietro per gli ospedali.
Nella mia giovane vita ho sempre accettato a momenti questa situazione. A volte ero forte altre volte ero fragile. Volevo essere come gli altri, fare ciò che facevano gli altri, non avere gli sguardi pietosi della gente addosso a me, volevo rompere tutti gli specchi che mi riflettevano la mia immagine, odiavo essere ripreso nelle telecamere, fino a quando non mi metto in manteche dovevo pregare per chiedere la guarigione e dicevo sempre al Signore: “tu che hai trasformato l’acqua in vino, tu che dalle pietre puoi fare pane, che cos’è per te questa piccola grazia che ti chiedo?”. Ma niente! Sempre lo stesso! Nessuna risposta! Nessun miralo. Quante lacrime sul mio volto ma molto più nel cuore, lacrime che mai nessuno ha visto perché io mi sono sempre fatto vedere con la solarità e il sorriso sul volto.
Fin da piccolo sono andato sempre in Chiesa, senza i miei genitori, loro non venivano. Io mi alzavo presto quando ancora tutti dormivano e a piedi mi facevo due chilometri per arrivare in Chiesa. A volte si fermava qualcuno per offrirmi un passaggio e io che mi vergognavo e mi umiliavo e volevo proteggere i miei genitori dalle critiche dicevo sempre: “preferisco fare una passeggiata”.
All’età di 13 anni ho conosciuto il Movimento Apostolico. Quanto amore ho ricevuto. Finalmente c’erano persone che non guardavano le mie gambe. Però io volevo guarire. Ma non c’era niente da fare. All’età circa di 17 anni alla fine di un incontro del Movimento, la signora Maria che è la Fondatrice del Movimento, mi chiama e mi regala un bastone e mi dice: “questo è il bastone della tua vecchiaia”. Amici in una frase, in un gesto, il miracolo più grande: dalla disperazione più grande alla serenità, alla pace del cuore. Non ho più pregato di guarire, mai più, mai e mi è venuto in mente l’episodio di San Paolo che aveva una grande spina nel fianco (una sofferenza grande) e nella preghiera, chiedeva a Gesù di essere liberato e Gesù gli rispose: “Paolo ti basta la mia grazia”. E Paolo disse una delle più belle frasi: “è quando sono debole che sono forte”. Gesù si serve delle nostre debolezze per fare le più grandi meraviglie.
Amici, io amo Gesù alla follia e vorrei che tutti lo amassero ecco perché mi rattristo quando molti lo amano a loro piacimento e con ipocrisia. È bello il Signore! Se lo potessimo comprendere tutti. Grazie Signore per tutto. Grazie Signora Maria per tutto. Grazie a quanti il Signore ha posto e pone sulla mia strada per tutto ciò che mi date…

Questa è solo una piccola parentesi… se vi dovessi raccontare tutte le grazie del Signore non basterebbero i libri di tutto il mondo

Vi voglio bene
Don Francesco

Notizie dal comprensorio: Sersale,Cropani,Petronà, Taverna. Del 06.11.2010

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