martedì 5 ottobre 2010

Sul blog della consulta giovanile di Sellia sono visibili i video del percorso "strada da vutticella"


Sul blog della consulta di Sellia si possono vedere i video  del percorso sulla futura, auspicabile “strada da vutticella.  La sua  possibile realizzazione fortemente cercata dal presidente Domenico Salerno e da altri tra cui anche il blog selliaracconta, da sempre convinto dei vari sviluppi, sia dal punto turistico che dal punto di una eventuale crescita demografica e urbanistica vista  la forte vicinanza con Catanzaro, nella speranza che almeno il tracciato si possa quanto prima realizzare rendendo fruibili questi bellissimi posti dove la natura ancora incontaminata  possa divenire anche un luogo di attrazione turistico-naturalistico. Un tracciato che ci porterebbe in pochi minuti dentro Catanzaro bypassando la strada “bivio Arsanise” che spesso e volentieri d’inverno diventa pericolosa. Certo, la sua auspicabile realizzazione non sara’  la panacea ai tanti, tantissimi problemi di Sellia, ma sicuramente portera’ tanti benefici con un possibile, anzi auspicabile incremento demografico grazie alla  maggiore vicinanza con il capoluogo, e non per ultimo il recupero e la salvaguardia  dei posti tanto decantanti dai nostri nonni tra caverne, presepe di stalagmiti,   “ a carcara” ecc.. Visionate i vari video  inseriti nel blog della consulta, i quali ci faranno  vedere il percorso fatto dai nostri quattro valorosi volontari che, oltre a Domenico Salerno  sono: Lino Capitano, Scozzafava Salvatore, Procopio (Figlio di Ferdinanta ).  Una strada non difficile da veder realizzata, che si sviluppa su un piccolo tracciato gia’in buona parte precorribile di cui la maggior parte senza grossi dislivelli, il tratto piu’ impegnativo   rimangono i circa 200 metri (quando bisogna attraversare le 2 vallate). Dunque cosa aspettiamo?  Ma soprattutto  cosa aspettano i nostri amministratori,  affinche’ questa bella proposta la facciano subito propria e trovino i  finanziamenti per poter vedere almeno il tracciato sterrato percorribile……….poi piano una vera strada.

Collage di foto dei festeggiamenti della Madonna del Rosario di Sellia



Abbiamo raggruppato le foto più significative  fatte durante i festeggiamenti della Madonna del Rosario
Clicca sull'immagine per vederla ingrandita

domenica 3 ottobre 2010

Oggi 3 ottobre 2010 festa della Madonna del S.S.Rosario (Ecco tre belle canzoni che si cantano durante la processione a Sellia)



O MARIA QUANTO SEI BELLA
O Maria, quanto sei bella,
 sei la gioia, sei l´amore;
hai rapito questo cuore,
notte e giorno io penso a Te.
hai rapito questo cuore,
notte e giorno,
notte e giorno penso a Te.
Rit. Evviva Maria,
Maria evviva.
Evviva Maria,
e Chi la creò.
Quando il sole è già lucente
le colline e il mondo indora,
quando a sera si scolora
Ti saluta il mio pensier.
Quando a sera si scolora,
Ti saluta,
Ti saluta il mio pensier.
Rit. Evviva Maria,
Maria evviva.
Evviva Maria, e Chi la creò.
E un bel giorno in Paradiso
Grideremo: Viva Maria!
Grideremo: Viva Maria!
Viva Lei che ci salvò
Griderem: Viva Maria!
Viva Lei,
viva Lei che ci salvò.
Rit. Evviva Maria,
Maria evviva.
Evviva Maria,
e Chi la creò.




DELL'AURORA
Dell´aurora tu sorgi più bella
coi tuoi raggi, a far lieta la terra
e tra gli astri che il cielo rinserra
non v´è stella più bella di te.  
Rit. Bella tu sei qual sole
bianca più della luna
e le stelle le più belle
non son belle al par di te. (2 volte)
T´incoronano dodici stelle
al tuo piè piegan l´ali del vento
della luna s´incurva l´argento
il tuo manto ha il colore del ciel.
Rit. Bella tu sei qual sole
bianca più della luna
e le stelle le più belle
non son belle al par di te. (2 volte)
Gli occhi tuoi son più belli del mare,
la tua fronte ha il colore del giglio,
le tue gote baciate dal Figlio
son due rose e le labbra son fior.
Rit. Bella tu sei qual sole
bianca più della luna
e le stelle le più belle
non son belle al par di te. (2 volte)
Come giglio tu sei immacolata,
come rosa tu brilli tra i fiori,
ti degli angeli il cuore innamori
della terra sei vanto e decor






Ti salutiamo o Vergine


Ti salutiamo o Vergine,
o Madre tutta pura
nessuna creatura
è bella come Te.
Prega per noi Maria
prega pei figli tuoi
Madre che tutto puoi
abbi di noi pietà,
abbi di noi pietà.
Di stelle risplendenti
in ciel sei coronata
Tu sei l'Immacolata
e Madre di Gesù.
Prega per noi Maria...
Vorrei salire in cielo
godere il Tuo bel viso
restare in paradiso,
Maria sempre con Te.
Prega per noi Maria...

sabato 2 ottobre 2010

Il tradizionale pellegrinaggio dell'Unitalsi a Lourdes quest'anno si è arricchito della presenza del Movimento Apostolico (sorto a Catanzaro nel 1979 )


      Per leggere l'articolo clicca sull'immagine

Riflessione di Don Francesco nella ricorrenza della festa della Madonna del Rosario di Sellia

                                                 


Festa Madonna del S.S. Rosario

Carissimi amici che vi apprestate a leggere queste poche righe, con immenso affetto, vi saluto, vi ringrazio, vi benedico e affido le vostre preziose vite all’intercessione materna e amorevole della Vergine Santa, Regina del Santo Rosario.
Processione della Madonna del Rosario anni 80

Nei giorni scorsi mi sono recato in pellegrinaggio a Lourdes alla grotta dove a Santa Bernadette è apparsa l’Immacolata Concezione. Un’esperienza che mi ha segnato, una esperienza che si è scritta a grandi lettere nel mio cuore. Cosa ho visto a Lourdes? Amore, tanto amore, solo amore. Sofferenza, grande sofferenza vissuta con grandissima dignità e nel più grande silenzio. Centinaia di ammalati sulle carrozzine o sulle lettighe e ognuno di noi che era lì ha pensato la stessa cosa: che cosa ho io in confronto a loro? Niente. Ogni ammalato era accompagnato da una persona sana. Questa immagine mi ha fatto pensare ad una verità che io vi vado ripetendo spesso che è questa: “il più forte prenda per mano il più debole”. A Lourdes, l’ammalato era il debole e l’accompagnatore il forte ma spesso avveniva il capovolgimento: l’accompagnatore diventava debole e l’ammalato forte. Così è nella nostra vita, a volte siamo deboli e altre forti deboli. Questo cosa significa? Che abbiamo bisogno tutti, tutti, tutti gli uno degli altri. Non possiamo vivere da soli, non possiamo farcela da soli. L’uomo, per natura è comunione e non solitudine. Dio stesso lo disse quando creò Adamo: “non è bene che l’uomo sia solo; voglio fargli un aiuto che gli sia simile”.
Quest’anno la nostra comunità deve mirare a crescere nella comunione. Abbiamo bisogno gli uni degli altri, gli uni dei doni preziosi degli altri. Siamo un solo corpo non due ma ognuno di noi è prezioso proprio perché è diverso dall’altro. Le rivalità non servono, le gelosia non serve. L’altro non ha ciò che ho io e io non ho ciò che ha l’altro, quindi dall’altro e da me può venire solo grande ricchezza e un grande bene. Convinciamoci di questo e ognuno di noi faccia ciò che è in suo potere per crescere in una grandissima comunione e in un amore che sconvolge il mondo.
Per tutto questo prego la Vergine Santissima che in questa festa del Rosario 2010 possa accordarmi questa grande grazia.

Partecipiamo con gioia alla festa della Madonnina e ai vari appuntamenti- vi consiglio di non perdervi la fiaccolata con la Via Dolorosa.

A tutti un caloroso e affettuoso abbraccio
Don Francesco

venerdì 1 ottobre 2010

La foto del mese: Ottobre 2010


La foto da incorniciare per la nostra pinacoteca virtuale e da inserire nel home page per il mese di ottobre, abbiamo voluto dedicarla giustamente alla Madonna del Rosario verso la quale i Selliesi da sempre ne sono molto devoti,una devozione quella verso la Madonna che non ha eguali in giro, basti pensare alle ben 4 chiese dedicate alla Madonna: la prima dell’Immacolata, poi divenuta parrocchia di San Nicola, la seconda quella della Madonna delle Grazie (venerata nel vecchio monastero della congregazione di Zumpano ) verso la quale il culto durante i secoli è completamente scomparso, La Madonna della Neve della quale ne abbiamo parlato qui dove rimane forte il rammarico di una cattiva e superficiale gestione di un enorme patrimonio di un percorso religioso e tradizionale della storia della nostra comunità, arrivando addirittura a vendere a privati la chiesetta che fu edificata dopo il prodigioso miracolo che abbiamo dettagliatamente esposto qui  La quarta chiesa in ordine di costruzione e proprio quella della Madonna del Rosario, bellissima la statua che viene portata in processione la prima domenica d’ottobre che, da dopo la nascita del nuovo rione delle palazzine scende anche lì, per poi risalire percorrendo tutto il centro storico. Durante il mese d’ottobre parleremo ancora della Madonna del Rosario, inserendo una foto inedita, unica di una delle prime processioni verso le palazzine, foto a colori purtroppo mancante di una parte importante ma si intravede lo stendardo della confraternita della Madonna del Rosario. Vi ricordo che i solenni festeggiamenti saranno domenica con la processione verso le 16.00 seguita dalla Santa Messa e a finire i fuochi d’artificio, comunque per il dettagliato programma religioso vi invito a leggere il manifesto inserito sul blog. In un prossimo post inseriremo i vari articoli (minimo uno al giorno) che inseriremo durante il mese appena iniziato toccando vari argomenti che come punto principale rimarrà Sellia. Buona festa del Rosario a tutti .  Concludiamo il post con una curiosità sulla Madonna del Rosario: Tanti anni fa la vestizione della Madonna con l’inserimento dei numerosissimi angioletti richiedeva un lavoro certosino da parte della confraternita che durava diversi giorni, avendo a disposizione ben tre vestiti spesso si accedevano animate discussioni sulla scelta del colore, tanto che alcune volte fu la sorte a deciderlo, con l’estrazione, che si svolgeva una domenica prima della festa dove un bambino rigorosamente Rosariante pescava i bigliettini dove erano scritti i tre colori dei bellissimi abiti della Madonna del Rosario,il colore pescato sarebbe stato l'abito inserito alla Madonna durante la festa.

giovedì 30 settembre 2010

le migliori piattaforme online per creare blog gratis

Dopo diverse E.mail di consigli, di aiuto su come aprire un sito,un blog eccc... Apriamo questa nuova sezione dove inseriremo curiosità,suggerimenti,codici html,gadget ecc.. per chi si vuole cimentare nella creazione di un blog. Tanti sono i servizi online gratuiti che offrono la creazione di blog di ogni tipo, alla fine dell’articolo inseriremo i link di quelli più popolari,più usati. Il problema non è crearlo essendo davvero semplice da impostare e configurare ed in genere richiedono solo qualche minuto di pazienza. Bisogna solo creare un account, scegliere uno dei template disponibili, decidere il nome del tuo sito e gli elementi chiave di contenuto, impostare le opzioni per la privacy e sarai pronto per utilizzare il tuo nuovo blog.
Una volta creato viene il difficile perché un blog necessita di cure quotidiane, dell’inserimento di nuovi post che riescano a catturare sempre più utenti ma soprattutto che riesca ad mantenerli quelli che anche per pochi minuti ci fanno visita cercando di capire ciò che più possa interessare. Entrando nello specifico del mio blog selliaracconta esso fin dalla sua nascita circa un anno fa era impostato con dei palettti ben precisi raccontare Sellia la sua storia,la tradizione l’atualità e tutto cio che gira intorno al borgo. Dunque la regola numerouno quando si decide di aprire un blog e essere convinttti di quello che si vulescrivere trovando l’argomento cardine che può variare dalla storia,all’informatica,cultura,internet, ecc… Sapendo che a differenza della creazione di un forum che richiede un forte impegno iniziale nel invogliare i vari utenti nel registrarsi e iniziare a scrivere nelle varie sezioni, una volta avviato il forum cammina da solo perché i vari utenti terranno vive le varie discussioni.Il blog rimane una cosa più intima,persole dove le visite dipenderano tutte da te da quello e scrivi dai vari argomenti dal continuo aggiornamento.Ritornado nel mio caso specifico all’inizio le visite erano veramente poche come anche i vari post inseriti,il record del primo mese fu di ……visite.Lentamente aumentavano ma ovviamente non si poteva aspettare grossi aumenti anche perché l’argomento era specifico su una piccola realtà del territorio,ma con impegno e diversificanto gli argomenti si possono avere delle soddisfazione anche nell'amministrare un blog dedicato prevalentemente su un piccolo borgo calabrese.

mercoledì 29 settembre 2010

Dizionario dialettale Selliese (lettera M )

La lettera M rimane una tra i vocaboli più ricchi del nostro dizionario dialettale Selliese io ne ho inseriti “na "motocarrata" vediamo un pò se nei vari commenti riuscirete ad inserirne di nuovi senza ripetersi,senza   "Mpappocchiara" senza "mbulicara". Vedete! Basta mettere la m davanti  su parecchie parole. Un saluto a tutti gli amici/che del sempre più seguito blog  selliaracconta.



Mà escl. Mamma.
MACARI avv. Magari
MACELLU s.m. Mattatoio
MACHINA s.f. Macchina
MACCATURU s.m. Fazzoletto
MACINELLU s.m. Macinino
MACISANISI Abitanti di Magisano
MAGARA s.f. Donna di facili costumi
MAGGHIA s.f. Maglia
MAGU s.m. Mago
MAJLLA s.f. Madia
MAJU s.m. Maggio
MALANCIANA s.f. Melanzana
MALAPPATUTU agg. Ridotto male
MALATUSU agg. Malaticcio
MALUMPARATU agg. Scostumato
MALUPPATIRA verbo Soffrire
MAMMALUCCU agg. Stupido
MAMMASTRA s.f. Matrigna
MANCARELLA s.f. Zona non soleggiata
MANCIARA verbo Mangiare
MANCIUNA agg. Mangione
MANCU avv. Neanche
MANIARA verbo Mescolare
MANICU s.m. Manico
MANIGGHIA s.f. Maniglia
MANIPULA s.f. Cazzuola
MANNA s.m. Gioco

MANNARA verbo Mandare
MANNARINU s.m. Mandarino
MANTA s.f. Coperta

martedì 28 settembre 2010

Catanzaro, la notte piccante 2010 in 10 scatti fotografici

Il Cavatore avvolto in un gioco di luci,dove in alto dentro una nuvoletta venivano inseriti i vari messaggi inviati su un numero di cellulare il quale era collegato a  internet che inseriva i vari messaggi curiosi,d'amore ecc.. dentro la nuvoletta.


I sposi della notte piccante,vincitori di una gara bandita dal comune  hanno celabrato il loro matrimonio in rosso durante la serata anche il ricco banchetto , con le varie spese pagate quasi totalmente dal comune


La madrina della quarta edizione Elisabetta Grecoraci mentre gusta il piatto d'onore della serata il morzello. Arrivata verso le 20 insieme alla famiglia,  la show girl è apparsa molto rilassata e serena firmando diversi autografi.


I fuochi d'artificio su San Giovanni  hanno illuminato di rosso il centro storico


Il centro storico preso d'assalto da una folle che ha sfidato la pioggia e il vento.Sullo sfondo il bellissimo palazzo della confcommercio illuminato a festa.


malgrado un scroscio d'acqua con forte vento abbatutosi verso le 20 il quale voleva rovinare la serata,il pubblico  non si è scoraggiato.Ecco piazza Duomo verso le 22 con un numerose presenze.


Una piccola parte dei 57 metri di circonferenza  e 18 di diametro della pitta più grande del mondo, battendo il precedente record entrando di diritto nei gunnes dei primati. Realizzata dal panificio Alli, esposta in piazza prefettura sino alle 21

La radio ufficiale dell'evento rtl 102,5,la quale ha pubblicizzato in diretta radiofonica e tv la città di Catanzaro,con collegamenti in diretta durante l'evento.



n



I  giovani che hanno preso letterarmente d'assalto i vari posti dove erano situati i palchi con musica da discoteca.L'unica nota stonata l'eccessiva tasso l'alcolico di alcuni che sono dovuti ricorrere alle cure delle postazioni del 118 per riprendersi dalla sbornia.

Ultima foto dedicata al piatto principe della città di Catanzaro  "il morzello"Il quale proprio in questo periodo è stato riconosciuto come De.co., ossia la denominazione comunale d'origine. Questa certificazione, che avviene attraverso uno studio approfondito delle peculiarità comunali è una procedura snella, particolarmente interessante per le produzioni legate alla vita delle comunità locali, permette di conservare e valorizzare le colture e le preparazioni tradizionali legate alla cultura del territorio, aiutando anche a proteggere la biodiversità. Ma di vero morzello ne abbiamo visto poco è preparato male molto annacquato.

lunedì 27 settembre 2010

Portabella penninu (quinta e ultima parte)

Ci incamminiamo verso le nostre case quando dalla stanchezza per le varie emozioni mi sedetti ai gradini di una palazzina, ma subito saltai in aria i gradini erano ricoperti pieni di spine, di rovi ,osservando bene anche la porta era minuziosamente ricoperta di rovi sino alla maniglia “mmbaa forzi u cumpari Peppinu si spagna de nncuna vurpa chi c’è vò arrobara i sozzi”. Andammo a dormire stanchi, scontenti, rassegnati. Il mattino dopo di buon ora eravamo già in piazza, mancava Tonino, poverino ci dispiaceva chissà dov'era, sicuramente anche questa notte non avrà chiuso occhio nel dilemma, nella paura che anche lui possa diventare un lupipampinu. "Andiamo a casa sua per vedere come sta?", "Certo andiamo!" Mentre ci incamminiamo, noto che ai gradini "e alla porta di mastru peppino" i spinari non ci sono più, ma non li diamo nessuna importanza; quando ecco che passa mio zio "cu u ciucciu" sta gia rincasando dalla campagna, la mattina si alza prestissimo quando ancora è buio, mi saluta e mi dice " 'Colicè daccia si spinari a mastru peppinu!" , "Certo zio. ma toglimi na curiosità perche li sistema per benino lungo i gradini e davanti la porta? Forse perche qualche volpe durante la notte cerca di entrare nella dispensa per rubargli gli insaccati?", "Ma quala vurpa e vurpa" disse mio zio "li servanu pe u figliu ca è nu lupipampinu accusì si pungia e nu trasa a ra casa" Sorridendo risalì sul asino e se ne andò. Ecco chi era u lupipampinu "u figliu de mastru peppinu."Dovevamo subito andare a dirglierlo a Tonino poverino chisà quante sofferenze sta passando; eccoci a casa sua, bussiamo, i genitori non.......

domenica 26 settembre 2010

Eolico: ecco tutti i siti sotto inchiesta da parte della magistratura Calabrese per una max tangente di duemilioni e quattrocento mila euro.


                              (Clicca sull'immagine per ingrandirla)
"Basta un filo di vento - dice il procuratore della Direzione nazionale antimafia, Pietro Grasso - per scatenare l'interesse delle organizzazioni criminali, dalla mafia alla  'ndrangheta, sempre a caccia di grandi occasioni di investimento".Tra le inchieste che d'ora in poi saranno supervisionate dalla Direzione nazionale antimafia di Pietro Grasso, ci sono quelle di Paola e Crotone dove gli imprenditori interessati all'eolico avrebbero versato mazzette di oltre due milioni di euro. Indagati, in Calabria, anche il sottosegretario alle Attività produttive, Giuseppe Galati (Pdl) e l'ex presidente della Regione Calabria, Giuseppe Chiaravalloti.
Un incontro operativo per suddividere il lavoro tra le varie forze dell’ordine al fine di fare chiarezza tra le migliaia di carte raccolte sull’inchiesta che la procura di Catanzaro sul presunto pagamento di una tangente di due milioni e quattrocento mila euro per le linee guida della regione Calabria per la costruzione dei parchi eolici ed approfondire gli aspetti salienti dell’indagine. E’ quello che il magistrato titolare del’inchiesta, Carlo villani, ha avuto in questi giorni. L’inchiesta partita dalla procura di Paola alcuni anni fa che indagava sulla costruzione di vari parchi eolici nelle quattro provincie calabresi escluso Reggio,sono stati raccolti in ben 126 faldoni che adesso la procura generale di Catanzaro vaglierà per cercare nuovi elementi per riconfermare la tesi accusatoria su questa mega tangente la quale ha condizionato tutti i vari parchi eolici sin qui realizzati, i quali come energia alternativa producono ben poco ma l’unica cosa che gira sono un sacco di soldi…. altro che eliche.

sabato 25 settembre 2010

"Comu ni pottimu renducira" un pomeriggio nel tempio violentato del calcio Catanzarese


Pomeriggio di venerdì e, come non più di consueto, ci rechiamo al “Nicola Ceravolo” per incontrare gli amici che da anni assistono agli allenamenti del Catanzaro Calcio
Prima di entrare nel tempio violentato ci rechiamo al “Roks” per il caffettino e incontriamo un tifoso doc, uno di quelli che questo Catanzaro non vuole vederlo.
Gli chiediamo come mai si trovi da quelle parti e se sta andando all’allenamento. Per poco non ci manda a quel paese. Dialoghiamo per un poco e il discorso si chiude con l'ormai classico “ma comu ni pottimu renducira”.Ci salutiamo con la speranza che tutto questo incubo al più presto finisca e ci rechiamo verso lo stadio, ma tutto a un tratto incontriamo “Nuvoloso” che ci dice: “duva jati, ca u Real Madrid s’allena a porti chiusi” Vabbé, ci fermiamo davanti al cancello principale e man mano arrivano i soliti tifosi...facinorosi e sfaccendati. I commenti e le discussioni di oggi riguardavano la grande novità. Il socio di minoranza Soluri, ex presidente, ex socio al 10%, al 12%, al 3%, radiocronista, vista l’ennesima squalifica dell’amministratore Aiello da Cuneo - quello del non sarete più umiliati - ha momentaneamente preso le redini per rappresentare la società in Lega.
“Incarico puramente onorifico, delegato del tutto marginale e legato ad un arco temporale preciso e breve”, scrive nel comunicato che riportiamo in calce all’articolo.Tralasciando gli epiteti volgari espressi, possiamo tranquillamente affermare che la gioia fra i tifosi era immensa. Meno male che a tutti è stato ricordato che dal 1995 al 2000 era stato eletto con i voti di novanta società, di cui almeno il 50% ora navigano fra C1, B e A. Mentre noi…anzi lui, ha fatto il callo in questa categoria dei record, con ben quattro play off persi da presidente o dirigente. Si commenta anche l’intervista a Daniele Rossi del Gruppo Guglielmo, apparsa da poco sulla nostra testata. “A madonna”, intesa come un'esclamazione di speranza, è l’espressione che esce fuori, non appena uno dei presenti riferisce del "sogno di diventare Presidente del Catanzaro".Con un motorino passa anche un cinese. "Li Ning, Lining veni ccà”, gli gridano, “duva vai, ca u stadiu è ccà”. Lui non capisce e non si ferma. Lo aspettiamo, aveva anche un pallone. Sul tardi arrivano i più focosi del gruppo e allora si decide di girare dietro ai distinti per andare a salutare la squadra. Non ci sono dirigenti. In campo, quando arriviamo, solo Vono e Scerbo sdraiati a terra. L’allenamento è finito ma partono subito i primi incitamenti per Ze Maria.

venerdì 24 settembre 2010

Sellia, si è concluso nel borgo presilano l'ultima tappa del progetto "Diagonal" di Trento sul tema dei diritti delle donne.


    

Per leggere i due articoli dei giornali clicca sulle immagini

Portabella penninu (quarta parte)

Ecco il piano studiato nei minimi dettagli impossibile che il lupipampinu ci sarebbe scappato senza prima scoprire chi si celava dietro quella figura terrificcante.La stasera stessa, la luna sarebbe stata ancora piena, ci saremmo mimetizzati ognuno in un nascondiglio lungo Portabella penninu, ognuno di noi distanziato dall’altro, per ultimo Gianni perchè quando correva nessuno riusciva a raggiungerlo, era veloce come un razzo, un vero mistero visto che mangiava (per modo di dire) una volta al giorno ed era magro come un grissino. Arrivò la sera, ci sistemammo in modo strategico, io il primo, nascosto dietro "u trappitu" di Placida alla curva da portabella, Tonino il secondo, nascosto dietro "a forgia" subito dopo Mimmo "ara curva vicinu a conicella da Madonna" Per ultimo Gianni, vicino l’attuale “putica e titina “. Avevo una paura tremenda, per fortuna o meglio per sfortuna, il cielo era limpido e la luna piena illuminava ogni cosa, il tempo sembrava non passasse mai, io vedevo Tonino che era dietro "a forgia" non stava fermo un momento andando in continuazione avanti e indietro, erano le 23 ma ancora niente 23.30 niente 23.45 un venticello si alzò; la paura era tanta, sentivo che stava per passare, infatti frazioni di secondi come un lampo lo vidi scendere da portabella, subito feci il richiamo, il verso che avevamo convenuto da fare come avvertimento quando lui sarebbe passato subito dopo lo fece tonino e quasi in contemporanea Mimmo ora sicuramente Gianni veloce come una lepre avrebbe scovato la casa per capire finalmente chi si nascondeva, chi si trasformava durante le notti di luna piena da lupipampinu. Arrivati tutti e tre all’attuale “putica e titina,” vediamo Giani che esce da dietro un cespuglio Allora chi era? Dove abita? E un nostro parente? Gianni non rispose, Tonino tutto teso "ho capito non vuoi parlare perche è un mio parente!" , "No non è un tuo parente" ,"Menomale, ne ero sicuro,sono salvo!" "Insomma..." continuò Gianni, non so se è un tuo parente, ma non so neppure se invece lo è, per il semplice motivo che non sono riuscito a seguirlo, il fatto è che mentre aspettavo mi è venuto un forte mal di pancia e appena avete fatto il richiamo non sono riuscito a trattenerla tanto che avevo paura!",  "Ma come?!" lo ripresi arrabbiato "Se vai al bagno si e no una volta alla ..............

giovedì 23 settembre 2010

Oggi la chiesa festeggia San Pio da pietralcina,uno tra i più grandi santi della chiesa




Il 23 settembre del 1968 un mare di persone salutavano per l'ultima volta uno dei più grandi santi della storia della chiesa. Nel video in bianco e nero originale dell'epoca si ripercorrono i momenti più toccanti di quel giorno.

                                
SAN PIO DA PIETRALCINA

             BIOGRAFIA
San Pio da Pietrelcina, noto anche come Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, nasce il 25 maggio 1887 a Pietrelcina, piccolo comune campano vicino Benevento, da Grazio Forgione e Maria Giuseppa Di Nunzio, piccoli proprietari terrieri. La madre è una donna molto religiosa, alla quale Francesco rimarrà sempre molto legato. Viene battezzato nella chiesa di Santa Maria degli Angeli, l'antica parrocchia del paese, posta nel Castello, nella parte alta di Pietrelcina.
La sua vocazione si manifesta sin dalla più tenera età: giovanissimo, a solo otto anni, rimane per ore davanti l'altare della chiesa di Sant'Anna a pregare. Iniziato il cammino religioso con i frati cappuccini, il papà decide di emigrare in America per affrontare le spese necessarie per farlo studiare.

Nel 1903, a quindici anni, arriva al convento di Morcone e il 22 gennaio dello stesso anno indossa il saio di cappuccino prendendo il nome di Fra' Pio da Pietrelcina: viene destinato a Pianisi, dove rimane fino al 1905.
Dopo sei anni di studi compiuti in vari conventi, tra continui ritorni al suo paese per motivi di salute, viene ordinato sacerdote nel duomo di Benevento il 10 agosto 1910.Nel 1916 parte per Foggia, presso il convento di Sant'Anna, e il 4 settembre dello stesso anno viene mandato a San Giovanni Rotondo, dove vi resterà per il resto della vita.Appena un mese dopo, nella campagna di Piana Romana, a Pietrelcina, riceve per la prima volta le stigmate, subito dopo scomparse, almeno visibilmente, per le sue preghiere. Questo avvenimento mistico porta un aumento del pellegrinaggio, sul Gargano, da ogni parte del mondo. In questo periodo inizia anche a soffrire di strane malattie di cui non si è mai avuta un'esatta diagnosi e che lo faranno soffrire per tutta l'esistenza.Dal maggio del 1919 all'ottobre dello stesso anno riceve la visita di diversi medici per esaminare le stigmate. Il dottor Giorgio Festa ha modo di dire: "...le lesioni che Padre Pio presenta e l'emorragia che da queste si manifesta hanno un'origine che le nostre cognizioni sono ben lungi dallo spiegare. Ben più alta della scienza umana è la loro ragione di essere".
A causa del gran polverone sollevato dal caso delle stigmate, nonché dell'inevitabile, enorme curiosità suscitata dal fatto a prima vista del tuttto "miracoloso", la chiesa gli vieta, dal 1931 al 1933 di celebrare messe.

mercoledì 22 settembre 2010

Catanzaro, tutto pronto per la notte piccante 2010 ecco in modo dettagliato la miriade di appuntamenti lungo il centro storico.

La grande festa popolare si è consolidata nel tempo grazie al successo di partecipazione, affermandosi come momento di ritrovo per i catanzaresi. Queste sono le parole del sindaco Rosario Olivo riguardo alla manifestazione, giunta alla sua quarta edizione.La valorizzazione del centro storico con i suoi panorami ed i suoi vicoli passa soprattutto dagli eventi che rappresentano un'occasione di stimolo per far rivivere la città in maniera permanente. Applausi al morzello e al peperoncino. Questi sono i sapori e i saperi che la ''Notte Piccante.Ecco il lungo elenco delle varie manifestazioni,eventi lungo il centro storico di Catanzaro

SABATO 25 settembre
Piazza Matteotti
Partenza, ogni ora, delle visite a cura delle guide regionali della Largot ai principali palazzi, chiese, musei
e monumenti della città.
Complesso Monumentale del San Giovanni
Visite guidate all’Archivio Storico Comunale. Ubicato al primo piano dell’ala conventuale del
Complesso Monumentale del San Giovanni
Gallerie del San Giovanni
Delle importanti mostre si terranno presso il Complesso Monumentale del San Giovanni la struttura
museale più grande del sud Italia.
Nelle viscere dell’Antico Castello si terrà la mostra Re-Wintage di Niko Citriniti
Visite guidate* per tutta la notte alla riscoperta delle segrete dell’Antico Castello
Terrazza S. Giovanni
Ore 21 “Alfonsina y el mar - Storie di tango e passioni” spettacolo teatrale a cura di “Armonie d’Arte”
con ospite d’ eccezione AMANDA SANDRELLI A seguire sulla piazza del castello normanno sfilate di alta moda
con una grande stilista di fama nazionale, concerto di musica e la rappresentazione del ballo piccante.
Alle 24 “gran galà” UNA RAGAZZA PER IL CINEMA con ospiti d’eccezione.
Piazza Garibaldi
Alle ore 20 “PoliticArte” numerosi personaggi della vita politica regionale e nazionale daranno il meglio di loro
in diverse performance musicali e teatrali, un modo inconsueto di vivere la politica.
Dalle 22 musica anni ’60 - ‘70 con “I migliori anni” di Tonino Trapasso.
A seguire si esibiranno i Laganà, Skelters, Caudam Vorans e la cover band di Ligabue Banda Destino Zero
Via De Grazia
Ore 23:00 Dibeat Hot Street Parade - DJ set video installazioni
S. Omobono
Ore 19:00 visite guidate nell’antica chiesa. La particolare spiegazione metterà in risalto il legame tra Catanzaro (e in particolare la chiesa di Sant’Omobono) e il leggendario ordine dei cavalieri templari. Con nuove e importanti rivelazioni sul legame tra l’ordine dei templari e la città di Catanzaro.
Torre del San Giovanni - Piazzetta Largo Prigioni
“Fuochi sotto la Torre” ai piedi dell’antico castello spettacolo in costume d’epoca a cura del gruppo storico di Mirabilia.
Via Poerio
Questa bellissima via di Catanzaro sarà totalmente dedica ai bambini. Una vera e propria ludoteca all’aperto con i personaggi dei cartoni animati che accudiranno i bambini lasciando liberi i genitori in un momento di svago e di relax all’interno della Notte Piccante.
Galluppi
Nell’antico convitto cittadino la mostra “Arti Piccanti” a cura dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.
Via Jannoni
Dalle ore 21:00 in poi il Revival Canoro di Pino Arcuri con Lucrezia Livecchi,
Mimmo Mancini, Gerry Gallucci e Giovanni Zullo
C.so Mazzini / Palazzo Fazzari
Nell’androne del Prestigioso Palazzo Fazzari si terrà la mostra “Black & White” di Angelo Nifosì
Galleria Mancuso
Esibizione di Flamenco
Zona Filanda
In questo suggestivo e antico quartiere del centro storico dove nacque l’arte della seta catanzarese, verranno
realizzate visite guidate e rappresentazioni sulla produzione serica nel periodo cinquecentesco, con gli usi,
i costumi e le tradizioni dell’epoca.
Pianicello
Banchetto Nuziale del Matrimonio Piccante (l’accesso è consentito solo agli invitati)
Dalle 24:00 in poi la IV edizione del “Poker Piccante” a cura dell’Associazione “Texas Poker di Donne Catanzaro”
Piazza Prefettura:
Ore 19:30 Guinness dei Primati - La Pitta (un particolare tipo di pane, a forma di ciambella, che si realizza solamente a Catanzaro, per il Morzello – piatto tipico catanzarese -) con una circonferenza di oltre 60 mt. da realizzare
Piazza Prefettura
Ore 22:30 concerto di apertura con i “Quarto Bra”
Ore 23:00 grandi concerti che si terranno nella “Notte Piccante” con artisti di fama nazionale e internazionale: DANIELE SILVESTRI, MODA’, presenterà ELISABETTA GREGORACI. A seguire disco music con i Dj di RTL (Radio Ufficiale dell’evento): Fabrizio Ferrari, il Conte Gale', Sara Ventura, Francesca Cheyenne e il Dj Massimo Alberti.
RTL 102.5 manderà l’intera serata in diretta radiofonica

martedì 21 settembre 2010

Nei centri della comunità montana della presila Catanzarese saranno spesi un milone e duecentomila euro .

Il presidente dell'ente della presila Catanzarese Santino Bubbo ha annunciato con soddisfazione che nei paesi ricadenti nella comunità sarà investito Un milione e duecentomila euro .Una bella somma In un periodo particolarmente difficile per le varie Comunità montane calabresi che rischiano addirittura di essere soppresse o quanto meno ridimensionate, e per l'economia in generale che vive momenti di forte repressione la Comunità Montana della Presila Catanzarese, con sede a Taverna, ha avviato e sta per avviare lavori per un milione e duecento mila euro in alcuni comuni. A dimostrazione che le Comunità Montane non sono Enti inutili e, anzi, restano Enti necessari a garantire interventi a sostegno delle aree montane e a contribuire al mantenimento dei servizi a favore dei cittadini delle realtà interne». Nel caso specifico, la Comunità montana della Presila Catanzarese è risultata tra le prime in graduatoria per qualità di progettazione nei Piar approvati dall'assessorato regionale all'Agricoltura, mentre altri progetti sono stati finanziati con mutui e riguardano interventi nei settori del turismo, dello sport, dell'arredo urbano e della viabilità. «A tal proposito è risultata importante la sinergia con i sindaci e con gli uffici tecnici che hanno lavorato per produrre le progettazioni esecutive e cantierabili in tempi brevi. Tutto ciò permetterà all'ente di appaltare lavori e dare un contributo notevole all'economia del luogo, alle ditte che eseguiranno i lavori e quindi anche in termini occupazionali, alle infrastrutture utili all'agricoltura del territorio montano presilano». In particolare, in riferimento ai Piar, a Cerva verranno appaltati i lavori per il "prolungamento dell'impianto di elettrificazione rurale a servizio del comprensorio agricolo alla località Amenta"; a Taverna saranno appaltati i lavori per la "sistemazione della strada interpoderale "Ciricilla – Colle Macchie – Mandrie Grandi" e per il recupero paesaggistico e ambientale delle Valli dei Mulini, degli Antichi acquari, delle mulattiere e dei terrazzamenti delle Valli dell'Alli; a Petronà la sistemazione della strada interpoderale Petronà-Spinalba-Tirivolo e la pista ciclabile all'interno dell'oasi faunistica di Manulata.
In riferimento ai mutui, a Sorbo San Basile si appalterà il completamento delle strade di collegamento Via dei Monti – Via dell'Alto; a Pentone la riqualificazione e arredo urbano nella piazza del paese e a Taverna la realizzazione del campo di calcio in località Villaggio Racise. «Sono tutti progetti che l'ufficio tecnico della Comunità Montana sta per appaltare – aggiunge Santino Bubbo – mentre sono fermi, in attesa di notizie positive da parte della Regione per ciò che riguarda il futuro delle Comunità montane calabresi, altri progetti che riguardano Fossato Serralta, Albi, Sellia, Magisano, Sersale, Zagarise, Cerva, Andali e Petronà per un ulteriore importo totale di 800 mila euro. È utile ricordare – conclude il presidente – che anche la Comunità montana della Presila Catanzarese, al pari delle altre calabresi, vive un periodo di incertezza in cui neanche i dipendenti sono certi del loro stipendio e dove mancano i soldi per garantire il funzionamento degli uffici, in attesa di una legge regionale di riordino degli enti montani. Ma nonostante ciò, l'Ente ha saputo attirare risorse e spenderle per progetti importanti per la montagna della Presila e per la sua popolazione e lo si è fatto a titolo volontario in considerazione dell'azzeramento di indennità, gettoni di presenza ed emolumenti a presidente, assessori e consiglieri».

lunedì 20 settembre 2010

Il movimento "Nel nome della rosa" critica il silenzio da parte del comune di Sellia Marina sulla sentezza da parte del tribunale che riassegna al comune di Sellia l'area a Mare in località don Antonio.

Lungomare di Sellia in località don Antonio


L’associazione “Il nome della rosa” movimento locale di Sellia Marina, ha presentato in questi giorni ai vari organi competenti del comune, una petizione dal nome “Riprendiamoci la forestale a Sellia Marina, parco pubblico per sempre,subito” forestale: (viene chiamato dagli abitanti di Sellia Marina), il terreno che ricade nel parco pubblico attrezzato a mare in località don Antonio. Nella nota si sottolinea che sino a pochi mesi fa, cioè sino a quando il tribunale di Catanzaro ( con giusta sentenza) ha dichiarato che il suddetto terreno è di proprietà del comune di Sellia, sottolineando che è sempre stato del comune anche prima della realizzazione del parco ribadendo che la natura dell’area interessata e da ritenersi privata e non pubblica potendo dunque il comune di Sellia vietarne l’accesso,frazionarla o vendere il terreno intero o a pezzettini. Bisogna (continua la nota) coinvolgere al problema l’intera cittadinanza perché dal mese di maggio 2010 il nostro comune ha fatto poco o niente per tutelarsi. Ha deciso di ricorrere in appello, ma la sonora sconfitta incassata in primo grado difficilmente sarà ribaltata anche con la sostituzione del legale di fiducia con uno più esperto di recente nomina. Ciò che preoccupa al movimento “Nel nome della rosa” oltre ad una più che probabile infausta sentenza in appello, sono i tempi della giustizia molto lunghi, ed il rischio che tale decisione possa innescare altri ricorsi di paesi che rivendicano terreni al mare, perché prima della nascita di Sellia Marina appartenevano a loro. Concludendo, il movimento critica l’amministrazione che ha fatto poco e in questo poco va inserita l’inescusabile mancanza di informazione verso la popolazione e la mancanza di una presa di posizione netta su un problema così grave, il comune dovrebbe informare i cittadini sull’area scippata da parte del comune montano, che non riguarda solo la parte destra della striscia di foresta ma vi rientrano anche l’intero percorso del lungomare, una buona parte della strada, e anche l’intera piazzetta al mare, erroneamente ritenuta pubblica. Il movimento, anche su internet sta raccogliendo firme per difendere ciò che legittimamente non gli appartiene, anzi non gli è mai appartenuto. Mi auguro che tutti i SELLIESI con a capo il comune di SELLIA, oltre a tenerci informati, intraprendendo tutte le strade per tutelare i propri beni senza nessuna paura verso un comune che: anche se più grande, economicamente molto più ricco, deve attenersi alle sentenze senza dimenticare che anche loro discendono da SELLIA.