dal 2009 insieme a voi



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lunedì 31 maggio 2010

Premessa al bellissimo racconto sul miracolo della Madonna della Neve a Sellia

Un legame molto intenso,particolare mi lega a questo racconto e non solo perche rappresenta il primo che trascrissi su un quaderno parecchi anni fa. Lo leggo,rileggo spesso immaginando le varie scene. La fede è importante in ognuno di noi che la manifestiamo,la esterniamo in maniera
diversa,l’importante e che essa dimori dentro di noi. Dopo aver letto il racconto chiudiamo gl’occhi e immaginiamo i personaggi ,le condizioni sociali ed economiche del nostro paese nel contesto storico in cui esso si svolge,dove ancora una volta la fede quella vera,semplice,autentica fa compiere cose inspiegabili alla razionalità della menta umana. Ora apriamo gl’occhi la chiesetta,l’affresco non esistono più cancellati per sempre dalla nostra ignoranza (intesa proprio di colui che ignora)il valore storico, culturale,ma soprattutto di fede che essa rappresentava per la comunità Selliese e non solo. In qualsiasi altro posto,altro paese sarebbe andata in maniera molto diversa, basti pensare per non andare molto lontano con la storia della Madonna di Porto divenuto luogo di fede, di pellegrinaggio di eccellenza dell’ intera provincia Catanzarese. Ritorneremo a parlare della Madonna della Neve a Sellia descrivendo la particolare fiera che si svolgeva durante la sua festa la quale attirava pellegrini da molti paesi del circondario ma......

IL MIRACOLO DELLA MADONNA DELLA NEVE A SELLIA

Siamo in estate e Nicola (nome di fantasia )come tutte le mattine si è alzato presto, molto presto per andare a lavorare a giornata nei campi. E’ povero, molto povero, con sette figli:il più grande di 17 anni, la più piccola ,Lucia,di 4 anni. La moglie è morta durante il parto della piccola la quale assomiglia molto alla madre .Nicola è particolarmente affezionato a Lucia perché ogni volta che la guarda vede il volto di sua moglie della quale era e ne rimarrà per sempre innamoratissimo.
Nicola era molto devoto e trovava sempre il tempo di recitare le orazioni e il Rosario,e anche dopo la dolorosa perdita della moglie non ne dava certo colpa a Dio. Quella mattina con la zappa sulle spalle,a piedi si dirigeva verso il terreno dove avrebbe dovuto lavorare a giornata, e mentre camminava recitava il Rosario e Pregava la Madonna di far guarire la piccola Lucia la quale cresceva molto esile per una brutta malattia che pian piano senza scampo la stava spegnendo. Parlava in modo confidenziale alla Madonna chiedendogli di non portarla via da lui perché era proprio la piccola Lucia a dargli giorno per giorno la forza di andare avanti, e guardandola, il suo volto triste e spento si illuminava di una luce particolare che lo riscaldava durante la dura giornata lavorativa nei campi. Nicola finiva sempre le sue preghiere dicendo comunque “Madonnina mia sia fatta non la mia ma tua volontà”. Proprio quella mattina gli apparve una donna che chiamandolo per nome gli disse “Perché ti disperi tanto per tua figlia?” Nicola che ancora non aveva capito chi fosse, pensando che l’aveva ascoltato mentre pregava, le disse “Purtroppo cara signora mia figlia è molto malata e ogni volta che vado a lavorare non so se la ritroverò viva al mio ritorno” “Nicola, Nicola! Non angosciarti più, ritorna a casa, tua figlia ti sta aspettando, ha molta fame ed è anche arrabbiata perché stamattina ti sei dimenticato di dargli il bacetto che gli dai ogni mattina!” “Magari! vede signora, mia figlia non mangia più da diversi giorni…ma lei come fa a sapere che proprio stamattina non gli ho dato nessun bacetto?” e guardandola bene Nicola capì che quella signora era la Madonna ! Si buttò ai suoi piedi chiedendole di perdonarlo per non averla riconosciuta subito e domandandole perchè era apparsa proprio a lui: il più povero dei poveri. La Madonna lo rassicurò dicendogli che là dove avrebbe visto nevicare,proprio in quel punto doveva erigere una Chiesetta in suo onore e di correre subito a casa perché la figlia era guarita! Nicola vide la Madonna scomparire nel cielo e dopo un po’ si mise veramente a nevicare malgrado eravamo in piena estate.
Il sole era sorto da poco e Nicola con in testa le parole appena dette dalla Madonna si mise a risalire verso il paese tutto contento .Le persone che incrociava lo guardavano stupiti. Proprio all’entrata del paese incontrò l’arciprete al quale raccontò ,senza prendere fiato, tutto ciò che gli era capitato. L’arciprete ,cercando di calmarlo dal suo entusiasmo gli disse che la.............

domenica 30 maggio 2010

Prima edizione del Premio internazionale di poesia "Sellion"


L'Amministrazione Comunale di Sellia e il C.R.O.A.C. (Centro Raccolta Opere Autori Calabresi), con l'intento di valorizzare i poeti emergenti, organizzano la Prima Edizione del Premio Internazionale di Poesia “SELLION”, il quale si articola nelle seguenti sezioni:

Sezione A: Poesia a tema libero in lingua italiana.
Sezione B: Poesia a tema libero in vernacolo.
Sezione C: Poesia religiosa.

1. Alle poesie in vernacolo deve essere allegata la traduzione in lingua italiana.

2. E' possibile partecipare ad una o più sezioni con una sola poesia inedita per sezione in sei copie chiaramente dattiloscritte di cui solo una correlata dei dati anagrafici, indirizzo completo, numero telefonico, e-mail e la dichiarazione olografa e firmata che l'opera presentata al Premio di Poesia “Sellion” è inedita e frutto del proprio intelletto. Per i minorenni è richiesta la firma dei genitori o di chi ne fa le veci.

3. Per ogni sezione alla quale si partecipa è richiesto un contributo di € 5,00 da versare sul conto corrente postale N° 12409884 intestato a Comune di Sellia Via Marconi n. 42 cap 88050 Sellia (CZ).
Causale: Premio di Poesia “Sellion”.

4. Gli elaborati, con acclusa la ricevuta dell'avvenuto versamento, devono pervenire entro e non oltre il 10 luglio 2010 (farà fede il timbro postale) al seguente indirizzo:

PREMIO DI POESIA “SELLION”
C/O COMUNE DI SELLIA
VIA MARCONI N. 42
88050 SELLIA (CZ)

5. I nominativi della giuria, il cui giudizio è insindacabile ed inappellabile, saranno resi noti il giorno della cerimonia di premiazione che si terrà a Sellia nella piazza antistante la Chiesa Madre nel mese di agosto 2010.

6. Saranno premiati i primi cinque di ogni sezione con trofei, targhe, medaglie, diplomi e prodotti artigianali locali.
La giuria si riserva il diritto di segnalare altri poeti meritevoli.

7. Le poesie classificatesi ai primi tre posti delle tre sezioni saranno incise su ceramiche artistiche ed affisse sui muri dell'antico borgo.
8. I risultati del concorso saranno comunicati tempestivamente soltanto ai vincitori e ai segnalati.
Ogni poeta è tenuto a ritirare personalmente o tramite proprio delegato il premio assegnatogli. I premi non ritirati rimarranno a disposizione dell'organizzazione.

9. Tutte le spese di partecipazione restano a carico dei partecipanti.

10. L'organizzazione si riserva la facoltà di pubblicare e divulgare, a propria discrezione, gli elaborati pervenuti senza che gli autori abbiano nulla a pretendere come diritto d'autore.
I diritti rimangono comunque di proprietà dei singoli autori.

11. Gli elaborati non saranno restituiti.

12. La partecipazione al Premio implica la conoscenza e la piena accettazione del presente regolamento, l'inosservanza costituisce motivo di esclusione.

13. In relazione agli articoli 13 e 23 del D.lg n. 196/2003, l'organizzazione del Premio assicura che i dati personali acquisiti vengono trattati con la riservatezza prevista dalla legge e saranno utilizzati esclusivamente per l'invio di informazioni culturali e per gli adempimenti inerenti il concorso.
I dati dei partecipanti non verranno comunicati o diffusi a terzi. L'interessato potrà esercitare tutti i diritti di cui all'art. 7 del D.lgs 196/2003 e potrà richiedere gratuitamente la cancellazione o la modifica scrivendo alla segreteria del Premio.

sabato 29 maggio 2010

SALVI....AMO SELLIA SI PUO FARE (YES WE CAN)

Finisce oggi una settimana interamente dedicata al problema primario del centro storico: il suo graduale svuotamento e abbandono delle case con parecchie di esse divenuti ricettacoli di rifiuti e ricovero per gli animali, oltre a rappresentare un serio pericolo per l’incolumità pubblica. Tanti i commenti che stanno ancora arrivando alcuni veramente interessanti sul come far risorgere il bellissimo centro storico unico nel suo genere nell’intero circondario, che vanta una storia di quasi duemila anni. Alcuni dei commenti li riproporremo di seguito. Torneremo a parlare spesso di questo primario problema tenendovi aggiornati su iniziative varie a riguardo, avendo avuto anche rassicurazioni a riguardo da parte del Sindaco. Selliaracconta certo non spegnerà le luci sul borgo che rischia di scomparire di vedere compromesso in modo irreparabile molte abitazioni caratteristiche. Rimaniamo sempre disponibili a nuovi ed eventuali interventi che trattano la salvaguardia, il rispetto, la crescita culturale e non solo di Sellia. Grazie a tutti per l’affetto che dimostrate quotidianamente verso il blog; un buon fine settimana a tutti da Zagor.
Ecco alcuni dei tanti interventi nei commenti di questa settimana. Ne abbiamo inseriti due o tre per ogni post ma tutti meritavano di essere inseriti, perché anche se chiunque senza nessuna registrazione poteva commentare non siamo mai scesi nei commenti inutili, stupidi o peggio: volgari. Grazie Selliesi di tutto il mondo non dimentichiamoci mai di Sellia ma aiutiamola a risorgere, a non scomparire dipende da me ,dipende da voi. SALVI....AMO SELLIA

venerdì 28 maggio 2010

Intervento del Sindaco sulla discussione SALVI.......AMO SELLIA

Riceviamo e pubblichiamo l’autorevole intervento da parte del Sindaco Dott. Davide Zicchinella. Il quale oltre a ribadire il suo quotidiano impegno per la rinascita,riqualificazione del degradato centro storico. Ci comunicherà in modo dettagliato le varie iniziative che la giunta sta elaborando in modo particolare sul borgo medioevale è su tutto il territorio Selliese
Il blog rimane a disposizione di chiunque voglia arricchire,contribuire ,riempire di validi proposte,suggerimenti,idee su le varie problematiche del nostro territorio .come per esempio i componenti di minoranza del Comune ;saremo disponibilissimi di inserire i loro eventuali contributi, se ci dovessero pervenire, aditi ad arricchire il dibattito sul futuro di Sellia . Ringrazio la disponibilità da parte del sindaco di rendere partecipi anche chi sta fuori Sellia sull’operato del consiglio comunale .I commenti per questo post non saranno presenti per evitare che si possa uscire fuori dal seminato allontanandosi così dal dibattito principale.

Ho letto con vivo interesse i tanti interventi sul Blog pieni di proposte volte a salvaguardare prima e valorizzare poi il nostro suggestivo e unico centro storico. Certamente, oggi, le criticità superano le potenzialità. Troppe le case fatiscenti, pericolanti e abbandonate. A nulla sono valse fino ad ora le continue lettere inviate dal Comune ai proprietari per sollecitare almeno la messa in sicurezza degli stessi. Ma presto la "musica" cambierà un pò con le buone, un pò con le cattive (passatemi la schietta semplicità di questa frase). Partiamo dalle cattive. Ho già dato mandato ad un legale di intimare ai proprietari dei fabbricati più a rischio (già censiti) di intervenire al più presto, per evitare azioni penali, civili ed amministrative. Non si può più tollerare un simile sfascio. Con le buone, mettendo in piedi diverse iniziative attrattive (parco acrobatico urbano), ricettive, culturali e turistiche. Si spera di incentivare i proprietari delle abitazioni meglio conservate a farne miglior uso. Prossimamente presenteremo a voi tutti un dettagliato progetto sul centro storico. Non aggiungo altro in attesa che termini la prima fase di studi di fattibilità sul borgo antico. Vi saluto con affetto e vi ringrazio per la passione, la costanza e l'amore che riversate sul nostro piccolo-grande paese.
Davide

giovedì 27 maggio 2010

Sellia il borgo dove i sogni diventano realtà . "Salvi...........amo Sellia"

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un e-mail spedita da Uragano,per arricchire il dibattito su come salvare sellia con proposte serie fattibili basta crederci,basta volerlo veramente
Caro Zagor,Tempo fa, oltre un anno, nel forum, nel corso di varie discussioni sul futuro di Sellia, ebbi l'idea di proporre un progetto che a mio avviso se fatto seriamente avrebbe forse potuto o potrebbe risolvere il probleme del nostro centro storico.Ma, dopo un timido dibattito, con l'assenza completa da parte delle varie amministrazioni, il tutto come sempre cadde nel dimenticatoio, Ora, che con il tuo altissimo contributo e con l'ausilio del tuo magnifico Blog, l'aria si sta facendo interessante,vorrei riproporlo tale e quale come allora per vedere se si potesse aprire un dibattito serio.
Ti ringrazio anticipatamente sopratutto per l'amore che hai verso il nostro paesello. Ciao Uragano
Questo è il testo:
Questa idea progetto,che oggi vi voglio proporre ,non vuole essere altro che un contributo di idee da prospettare ai partecipanti del Forum e ad a tutti i Selliesi compresi coloro che si propongono di amministrare la nostra comunità nei prossimi cinque anni.
Sellia , ad oggi è un borgo medioevale che con il passare degli anni ha subito e continua a subire un continuo e costante decadimento di carattere generale .Andare alla ricerca delle cause che hanno provocato e provocano anche ai tempi odierni tutto cìò , è discorso troppo lungo e che in altre circostanze ho in linea di massima già evidenziato. Bisogna, dunque partire, da queste considerazione, per cercare di invertire la rotta e, cercare sé è possibile di costruire “ quel qualcosa” che possa evitare il declino definitivo.
A mio modesto avviso, bisogna partire dall’analisi del territorio e studiare le peculiarità e la vocazione dello stesso. Non vi è dubbio che il nostro territorio ricade in un contesto di naturale vocazione turistica ,il quale racchiude risorse naturali, artistico-monumentale e ambientali eterogenee ed allo stesso tempo affascinanti. Tutto questo, potrebbe essere in perfetta sintonia con le esigenze di certi, sempre più numerosi viaggiatori, desiderosi di trascorrere una vacanza a contatto diretto con la natura, trovando rifugio, dal clamore delle città, in piccoli borghi rispettosi di antiche tradizioni e memorie.
Ecco, l’Idea- progetto del “ Paese Albergo”, non nuova a dire la verità , in quanto gia è stata espressa da me in altre occasioni, ma che anche altre realtà del mezzogiorno hanno con successo già sperimentato. Il paese albergo, non è altro che un sistema di abitazioni private oppure rese pubbliche ( cioè acquistate dalla pubblica amministrazione) destinate all’accoglienza turistica, in armonia con il tessuto urbanistico dei luoghi e la vita quotidiana dei suoi abitanti;esperienza di piccola ospitalità per il “viaggiatore alternativo”, che tende ad evitare i grandi alberghi spesso molto “freddi” e spesso molto cari. Tutto questo, secondo me, potrebbe essere la chiave di volta ( non esagero) per tentare di salvare “Sellia” . Perché, se ci mettiamo, l’atmosfera rilassata, la tranquillità, il silenzio, l’ambiente a dimensione familiare dove l’ospite dovrebbe essere accolto con cortesia e cordialità ( cosa che a noi calabresi non difetta) possono diventare la tipicità del paese albergo è, quindi il possibile successo. Tutto questo, se pensiamo al fatto della non trascurabile e vantaggiosa posizione geografica che gode Sellia, essendo la stessa a soli 20 km di distanza tra i monti ed il mare. Per poter realizzare tutto questo , non vi è dubbio che sono necessari importanti finanziamenti che dovrebbero servire per la ristrutturazione delle vecchie abitazione per renderli abitabili e confortevoli. Bisognerebbe altresì abbellire la viabilità interna tutte “ rughe” , infiorare i vicoli, fare una gara di graffiti ( murales) per decoare i muri in cemento , mettere in pratica, anche quei suggerimenti che Commy voleva realizzare e, quindi valorizzare la storia locale ( targhe ecc) , realizzare, in poche parole, parte di quello che vi ho già descritto nel mio “sogno” . Bisognerebbe , creare un sistema di trasporto snello tra mare monti, affichè i turisti a loro scelta potrebbero recarsi alternativamente sia al mare sia in montagna con ritorno la sera nel nostro borgo, nel quale si dovrebbero organizzare “ Nel Cuore del paese Albergo” serate di animazione , serate danzanti, piano bar, attività culturali, premi di poesia, premi letterari ,mostre di pitture ecc.ecc. Allora si, con l’indotto potrebbero nascere attività lavorative come ristorantini, negozietti di souvenir ecc. ecc. . Per realizzare questa idea - progetto, dicevo prima, sono necessari ingenti finanziamenti che si potrebbero ottenere con le risorse che la Comunità Europea mette a disposizione per le regioni svantaggiate come la Calabria . Il tutto ,naturalmente supportato da una adeguata campagna pubblicitaria sia internet o con altri mezzi di comunicazione. Tale idea - progetto deve avere tutti i crismi della fattibilità , è, quindi redatto ( da tecnici specializzati) in modo serio e credibile. Non vi nascondo che personalmente ci credo veramente, perché se si riuscisse realizzare quest’ idea, molte di quelle cose che ho descritto nel mio “ Sogno” sarebbero una conseguenza con tutti i risvolti positivi che potrebbero derivarne.
La riuscita o meno di un’idea del genere sta in sintesi in: credere per poter cambiare, credere per poter crescere, credere per poter migliorare ed infine , credere perché insieme, vicini e lontani , si possa costruire un futuro migliore.
URAGANO

mercoledì 26 maggio 2010

SELLIESI DI TUTTO IL MONDO UNIAMICI SALVI.....AMO SELLIA

Tanti i commenti che stanno arrivando anche tramite e-mail ,vuol dire che (e non poteva essere altrimenti)abbiamo a cuore il futuro incerto del nostro stupendo borgo che di questo passo da qui a qualche decennio rischia di divenire un borgo fantasma .Un grazie ancora una volta all’amico Uragano che ha svegliato il nostro senso di appartenenza che ci ha fatto vedere ciò che noi non volevamo vedere ,riporto un suo passaggio nei commenti del post precedente “Quindi, la mia provocazione con il sevizio fotografico è stato vuole essere uno stimolo( anche a visitare) nei confronti di tutti per far si che non ci si addormenti ma, viceversa ci si impegni a trovare soluzioni valide e concrete per la salvaguardia di questo autentico gioiello”.Giusto bisogna trovare una ,delle soluzioni anche particolari ,eclatanti,che facciano rumore. Alcune veramente valide stanno arrivando nei vari commenti sarà un piacere raccoglierli e girarle al sindaco,assessori,consiglieri tutti di maggioranza e minoranza affinché raccolgono la sfida di salvare Sellia loro che hanno il mandato,la delega data da noi elettori a salvaguardare il nostro patrimonio artistico e culturale nelle varie sedi istituzionali e non .Sellia ,Asilia nasce dalla popolazione in fuga di Trischene ,i quali quando arrivarono sul monte Sellion trovarono una chiesa intitolata all’Arcangelo costruita in prossimità di un ex tempio pagano dedicato alla dea Pallade .Intorno ad essa nacque il primo nucleo abitativo ,nacque il rione Sant’Angelo che vanta dunque quasi duemila anni di storia .Sta ora a noi continuare a farlo vivere dandogli nuova linfa ,oppure decretare la sua fine definitiva (tantu dumila anni ti facisti).Domani inseriremo le migliore idee ,suggerimenti ecc.. da girare ai nostri amministratori essendo più che certi che prenderanno,hanno già preso a cuore la salvaguardia del centro storico,facendo l’impossibile per salvarlo rivalutarlo come fonte di sviluppo,di turismo di crescita culturale e non solo.
SALVI……AMO SELLIA

martedì 25 maggio 2010

SALVI.........AMO SELLIA

Non potevamo che battere il ferro (dopo i tanti commenti )sul borgo medioevale di Sellia che vive ahimè in uno stato di abbandono di incuria quasi come se stessimo aspettando per fargli una degna sepoltura come quel malato dato come caso disperato al quale non si somministrano più le cure .No! Sellia si può si deve salvare è un dovere di tutti noi Selliesi vicini o lontani nessuno escluso, tutti dobbiamo attingere nei nostri ricordi attuali o passati per dire Sellia non deve morire .Comunque la triste realtà è questa un centro storico con oltre la metà delle case chiuse, molte divenute pericolanti ,strutture sottoposte alle varie intemperie che non resisteranno ancora per molto .Il disastroso alluvione del 1943 cancellò in modo irreparabile metà paese, non completiamo ora noi l’opera cancellandola in modo definitivo .Aspettiamo nei commenti altre idee altri suggerimenti .Uragano sul forum ha acceso una fiammella per sensibilizzare,far conoscere le reali condizioni del nostro pur sempre bellissimo borgo alimentiamola sempre di più ,parliamone in attesa che dopo le parole arrivino i fatti .Domani illustreremo in modo dettagliato qualche proposta fattibile arrivata nei commenti da girare ai nostri amministratori. Intatto accanto alle foto Sellia ieri troverete tra poco una nuova sezione Sellia oggi , con foto anche pubblicate sul forum da uragano,nella speranza che domani diventino solo un ricordo, brutto ma solo un ricordo. SALVI………AMO SELLIA

lunedì 24 maggio 2010

Sellia :li dove non arriva la forza distruttrice della natura ci pensa l'uomo a ........

Durante i secoli hanno provocato più danni nel territorio di Sellia i vari cataclismi naturali: alluvioni, terremoti ecc.. o l’incuria, l’ignoranza (intesa come colui che ignora , che non sa o ancora peggio che fa finta di non sapere ) dell’uomo? Difficile rispondere con esattezza ma penso che ai punti vince l’uomo se non l’altro per le tante attenuante che la natura potrebbe esibire ,mentre noi non abbiamo attenuante non ci sono scuse che reggono. Abbiamo, anzi, stiamo rovinando, deturpando,saccheggiando,offendendo, ciò che rimane del glorioso centro storico, del bellissimo borgo antico di Sellia. La storia non ci ha insegnato niente, oggi come ieri, aspettando che domani il borgo non esisti più. Quanti scempi abbiamo compiuto dal dopoguerra ad oggi? Tanti, tantissimi, alcuni hanno veramente dell’incredibile, spesso vissuti,subiti nel silenzio assordante di tutti noi, nessuno escluso.

Nei prossimi post dedicati a questo annoso problema cercheremo di fare un elenco dei vari scempi, sono veramente tanti è sicuramente qualcuno ci sfuggirà . Inizieremo con il più recente, l’attuale, quello che é giornalmente sotto l’occhi di tutti eppure facciamo finta di non vedere, di non capire che il centro storico sta morendo non solo come abitanti ma soprattutto per le tante case abbandonate che rischiano di cadere diventando ricettacoli di rifiuti. Quante case sono senza tetto? In quante case sta per crollare il solaio? Quante case ormai completamente aperte, prima saccheggiate da qualche oggetto antico, ora ricettacoli di rifiuti,rifugio di animali randagi! Le continue piogge di quest’inverno appena passato, hanno compromesso molte abitazione da Sant’Angelo a Ruscia . Ogni vecchio solaio che cade, ogni muretto, tetto che crolla, è un pezzo del nostro passato che se ne va per sempre. Non stiamo a fare da scarica barile dando la colpa a questo o a quello ,la colpa é di tutti noi che non facciamo quadrato verso un problema primario urgente; altrimenti da qui a qualche decennio il bellissimo borgo di Sellia sarà solo un ricordo, avendo contribuito tutti noi all’ennesimo scempio: quello definitivo. Mi auguro che i nostri amministratori prendano a cuore questa situazione adoperandosi presso i vari enti preposti a salvare, recuperare prima che non si possa più intervenire, purtroppo per qualche abitazione siamo gia al limite ,basta vedere le varie foto che  inseriremo.

sabato 22 maggio 2010

Domenica di Pentecoste (23.5.2010)

Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito
Carissimo/a,
Porre la persona di Gesù al centro del nostro cuore: è questa l’opera di vera creazione che compirà in noi lo Spirito Santo, dopo che Gesù lo avrà versato dalla croce, come fiume impetuoso, dal suo costato squarciato, immediatamente dopo la sua morte.Messo Gesù al centro del nostro cuore, noi iniziamo ad amare con il suo cuore,nel quale il Padre ha posto ogni uomo da redimere, salvare, condurre nella
giustizia, riportare nella sua Casa. Con Cristo che vive in noi, vive ogni altra persona. Nessuno più sarà un estraneo per la nostra vita, nessuno un forestiero, nessuno uno straniero, nessuno un profugo o un esiliato, perché ogni uomo è l’immagine viva di Cristo Gesù, la sua persona rimasta visibilmente
sulla terra perché noi l’accudiamo, la serviamo, ci prendiamo cura di essa,lasalviamo, la redimiamo, la portiamo nella casa del Padre attratta non tantodalla profondità delle verità che diciamo su Dio, quanto invece dalla potenza di carità con la quale noi l’amiamo.Questo insegnamento di amore è l’opera perenne dello Spirito Santo. È Lui che nella storia particolare, concreta, fatta di mille circostanze bisognose di
essere ricolmate di amore, ci guida, ci illumina, ci dona il discernimento,sorregge la nostra volontà, anima la nostra pietà, muove la nostra carità, spinge la nostra misericordia ad agire. È Lui che crea in noi una forza
irresistibile che ci manda verso i fratelli per mostrare loro la straordinaria vivacità della carità di Gesù.
Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed eglivi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre. «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole;e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Colui che è ricolmo di Spirito Santo è in tutto simile ad un fiume rigonfio di acque. Dove lui passa rinasce, fiorisce, fruttifica la carità, la misericordia, la pietà, la speranza. Chi invece è privo dello Spirito Santo è paragonabile ad una cisterna vuota. Non solo questa non riversa sulla terra nessuna acqua di vita, chi si reca presso di essa per attingere, troverà solo del fango, se non della terra appena inumidita. Chi si accosta ad una persona vuota di Spirito Santo perde la speranza, se ne ritorna nella sua tristezza e amarezza, si ritrova a piangere la sua povertà sia materiale che spirituale. Un uomo senza lo Spirito Santo è un albero secco.
È lo Spirito Santo il Grande Maestro della carità di Gesù Signore. È Lui che suggerisce ogni via per amare meglio, di più. È anche Lui che opera il discernimento e che dirige il cuore verso una persona anziché verso un’altra. È Lui la perenne libertà dell’amore di Cristo Gesù. È Lui che ci muove perché noi amiamo sempre secondo la volontà del Padre le persone che il Padre vuole che noi serviamo, accudiamo, sia nelle cose dello spirito che in quelle della materia. Lo Spirito Santo è in tutto simile alla potente luce che un tempo si poneva
dietro la pellicola del proiettore. La sua fiamma attraversava la pellicola e rifletteva sul lenzuolo l’immagine in essa contenuta. Lo Spirito Santo, luce divina, attraversa la vita di Cristo Gesù, e ogni giorno la proietta sullo
schermo del nostro cuore, della nostra mente, dei nostri pensieri, della nostra volontà, della nostra anima. Non solo la proietta, la incide anche e la rende operante in noi.
Noi vediamo l’immagine di Gesù, la sua vita attuale, come oggi Lui l’avrebbe vissuta, e ci muove perché siamo noi a viverla oggi allo stesso modo e con la stessa intensità di carità di Cristo Signore. Senza lo Spirito Santo in noi come luce potentissima, il proiettore è spento, la storia è senza immagine di Gesù, la vita è senza la sua divina ed umana carità. C’è il freddo glaciale, il buio morale, le tenebre spirituali dove lo Spirito Santo non illumina la vitacon l’immagine viva, attuale, odierna di Cristo Gesù. Tutto questo avviene
quando il cuore non cammina più nell’osservanza della Legge Nuova di Gesù Signore.
Vergine Maria, Madre della Redenzione, intercedi per noi e chiedi alloSpirito Santo che ci ricolmi di Sé. Con Lui nella nostra vita tutto cambierà, perché Lui ci trasformerà in vita attuale di Gesù Signore nella storia del nostro tempo. Angeli e Santi di Dio, venite in nostro soccorso. Vogliamo vivere e morire per diffondere l’immagine vera, reale, attuale di Cristo Gesù.
                                                      Don Francesco Cristofaro

giovedì 20 maggio 2010

Catanzaro:Gianfranco Fini ha innaugurato l'ottava edizione del gutenberg

Arriva nel pomeriggio dopo aver fatto prima visita al comune la terza carica dello stato il presidente della camera dei deputati Gianfranco Fini, ospite all’auditorium Casalinuovo su invito del preside del liceo classico Galluppi: A.Vitale, per l’inaugurazione dell’ottava edizione del progetto “Gutenberg”un fiore all’occhiello a livello nazionale nel panorama di divulgazione e promozione della lettura dei libri con ospiti di primo piano di successi editoriali. Così Fini arrivato come ospite a discutere del suo successo editoriale “Il futuro della libertà” si è trovato pienamente a suo agio ad interloquire con i ragazzi , puntando molto sul concetto di libertà e di quello che rappresenta ,ieri come oggi tante, troppe guerre si sono svolte, si svolgono sotto il vessillo della libertà : attenzione la mia libertà finisce dove comincia la tua. Le dittature del secolo scorso mettevano in discussione la dignità delle persone, la vera libertà è quando una persona può essere se stessa. Fa veramente bene al cuore vedere i visi di tanti ragazzi nati dopo il 1989 che affollavano l’auditorium,” finite le ideologie non devono finire le idealità” “Guardatevi bene da chi dice largo ai giovani perché vuole mettervi da parte per farsi largo lui” sono due frasi eloquenti dette da Fini ai ragazzi veri padroni del domani ,veri portatori sani della vera pace .Parlando poi dell’unità D’Italia alla vigilia dei suoi 150 anni dice: “E’ mio convincimento che non sia a rischio l’unità della nazione dove il capo dello stato è impegnato a rinnovarne la memoria ,ma anche perché nel cuore degli Italiani da nord a sud c’è il senso dell’appartenenza al paese. A rischio è la coesione nazionale ,cioè un uso corretto delle risorse e la piena responsabilità dei governanti.” Prima di incontrare i ragazzi come avevamo detto Fini era stato ricevuto con tutti gli onori da parte del sindaco di Catanzaro R.Olivo il quale aveva consegnato a Fini un promemoria sulle tante emergenze Catanzaresi. Dagli eventi calamitosi che hanno maggiormente colpito i quartieri di Jano-Rombolotto ,ai lavoratori in difficoltà ,all’istituzione della scuola di magistratura promessa mai attuata ,ai vari potenziamenti del tessuto urbano. Fini uomo “super partes” (come più volte dimostrato in questo difficile periodo) a fatto tesoro delle varie necessità ,prima di uscire dal comune ha ammirato i quadri appesi dei vari sindaci della città chiedendo al sindaco “questi sono i suoi predecessori?” Si risponde Olivo aggiungendo scherzosamente “tra poco attaccheranno anche a me” .Finisce un intenso pomeriggio per il presidente G. Fini culminato con il bagno di folla all’auditorium dove si notavano le assenze di M. Traversa e G. Speziali assenti giustificati precisa durante il suo intervento W . Ferro presidente della provincia di Catanzaro (Fini fa un sorriso ironico ) .Presente invece il nuovo presidente della regione G. Scopelliti il quale nel suo intervento ricorda :”quando è uscito il libro sono andato subito in libreria a comprarlo trovandolo un libro interessante perché parla ai giovani ai quali noi come giunta regionale guardiamo in modo privilegiato”.

mercoledì 19 maggio 2010

LA STORIA DURANTE I SECOLI DEL DIALETTO CALABRESE ( 2 )

Un’altra ventata di vocaboli la lingua Greca in Calabria la subisce durante le invasioni Germaniche .Teodoro rè dei Goti penetra in Calabria grazie all’abile consigliere Magno Aurelio Cassiodoro di Squillace portando parole nuove ma non intaccando la lingua del popolo conquistato.L’apporto Germanico nel dialetto soprattutto Catanzarese e scarso come lo testimonia le ricerche di Rohlfs attribuendo solo alcuni vocaboli ai germanici come per esempio “pizzu,spitu,arringara.La dominazione dei Goti durò poco infatti nel 553 ai piedi del Vesuvio l’eroico Teja l’ultimo rè trovò la morte ,mentre per il popolo Calabrese le varie dominazioni continuavano.
Fu durante il periodo bizantino che va dal VI al XI secolo che i Saraceni già conquistatori della vicina Sicilia arrivano nella nostra regione già dilaniata da continue guerre e lotte intestine. Squillace fu la prima città depredata dai terribili saraceni seguita da Santa Severina mentre nel 906 Catanzaro da poco creata da bizantini dopo una breve resistenza viene sterminata .Si vive un periodo buio e di terrore dove il sangue delle vittime scorre a fiumi mentre fa da contrasto in negativo il lusso e la mollezza dei bizantini. Un periodo in cui gli uomini sentivano un forte bisogno di pace e d’amore,quasi ad esaudire questo forte desiderio che si afferma l’Ordine Basiliano con la nascita di numerosi conventi per far udire a tutti la parola del Vangelo piena di carità e d’amore ,e come d’incanto in Calabria ritorna un po’ di benessere morale e spirituale ,mentre erano sorte o sorgevano nuove città Greco Bizantine come Catanzaro,Nicastro,Cropani,Gimigliano,Sellia,Taverna ,Piscopio,Jonadi,Miglierina,Staletti. Quasi tutte fondate da capitani Greci e con uomini che erano riusciti a scampare dalle scorrerie dei saraceni.
Rohlfs nei suoi studi tende a puntualizzare che i i Bizantini no portarono ad una affermazione della lingua greca ma essa e più antica viene da più lontano da qualsiasi dialetto meridionale neogreco.
Bisogna comunque puntualizzare che i Bizantini furono i padri adottivi della grecità nella media Calabria è sotto il loro dominio che la lingua greca si afferma in tutte le manifestazioni della vita pubblica e privata ,nelle leggi e nell’arte oltre alla nascita di molte importanti città,conventi dei basiliani che dal 732 fanno diventare il rito Greco obbligatorio. Quindi in conclusione si può dire che sotto la dominazione dei bizantini ci fu una grecizzazione nella Calabria meridionale .

martedì 18 maggio 2010

LA STORIA DURANTE I SECOLI DEL DIALETTO CALABRESE ( 1 )

Ci addentreremo in questi post ad analizzare storicamente le origini e trasformazioni del nostro bellissimo dialetto ,molti studioso sono rimasti affascinati,catturati dal dialetto Calabrese sopratutto di quello della provincia di Catanzaro che a differenza di quello Cosentino non ha come base primaria il latino bensì il Greco ricco di influssi arabi,francesi,e anche di alcune parole in Germanico venuta dalla invasione dei goti e dei longobardi. A queste basi si sovrappone la lingua cosidetta romanzata in seguito agli influssi durante i secoli di altri popoli che dominarono sulla Calabria o che in essa vi sostarono.
durante questo percorso sul nostro dialetto ci appoggeremo spesso al dizionario dialettale delle tre calabrie di G.rohlfs ed ad altri libri sul dialetto soprattutto del volume " Il dialetto nel Catanzare " edito nel 1956. Va comunque ribadito,sottolineato che il dialetto Calabrese e nel caso specifico il dialetto Catanzarese cambia da paese a paese,da rione a rione anzi da casa a casa.
Prima che il dialetto Toscano diventasse il fulcro della lingua Italiana era il dialetto Siciliano al quale cercavano di livellarsi tutti i dialetti sopratutto quelli dell'Italia Meridionale allo scopo di rendere più facile lo scambio culturale e per facilitare i commerci. G.rohlfs per quanto riguarda il dialetto divide la Calabria in due al nord con predominanza del latino al sud del greco ricco di influssi Arabi ,Francesi ecc.. .Il popolo Calabrese che durante i secoli ha subito varie dominazioni straniere non reagendo mai ma subendo nella vaga speranza che i nuovi dominatori fossero più clementi ,più giusti,meno tiranni dei precedenti .Ritorniamo alla divisione tra la Calabria ,i bruzi popolo forte e bellicoso dominava in tutta la Calabria,con l’arrivo dei Greci spinti nella nostra terra dal bisogno di espandersi a dalle innumerevoli fonti primarie come le conifere, ne nascono diversi combattimenti dove i bruzi anno la peggio dovendosi rifugiare sui monti da dove ridiscendono per fondare Cosentia ,piano piano la Calabria si divide in due con al nord i bruzi e al sud i Greci nasce così la Bretia e la Magna Grecia con città importanti come Croton,Hypponium,Sclletium,Crotalla,Trischene ecc…Questi importanti centri ebbero come lingua il Greco,questo sino a quando le forze di Roma conquistano facilmente l’intera Calabria già provata dalle continue guerre tra i Greci e i Bretti ,i quali nulla possono contro l’inarrestabile marcia del popolo Romano portando con se la lingua latina.Qui inizia la romanizzazione della bretia mentre le colonie Greche subiscono il vincitore con le sue leggi,i suoi costumi ma non la sua lingua facendo cosi vivere il Greco accanto a quella latina .Il dominio Romano fu molto lungo e se la lingua Greca poté vivere accanto a quella latina il merito fu per la civiltà,l’arte la letteratura che era un patrimonio di questa popolazione. Ed a ragione Orazio disse “GRAECIA CAPTA FERUM VICTOREM CEPIT “che tradotto vuol dire ( La Grecia conquistata ha conquistato il rozzo vincitore)

lunedì 17 maggio 2010

Bandiere blu in Calabria rimangono 4, tutte sulla costa Jonica

Con 8.000 km  la regione Calabria detiene il 19% dell'intera costiera Italiana, ma questa enorme potenzialità turistica viene poco valutata ,anzi quasi ci da fastidio facendo di tutto per dannegiarla,rovinarla. Basta farsi un giro su una località qualsiasi per notare l'incuria, l'abbandono, la sporcizia, ecco come custodiamo questo bene prezioso che madre natura ci ha donato, trasformandolo in discariche in cielo aperto, depuratori che sono inesistenti e quando ci sono va ancora peggio, perchè non funzionano o funzionano male riversando ad orari precisi nel mare di tutto,e di più. I nostri policiti che fanno? aspettano....aspettano con ansia che la stagione estiva  inizi per dire la solita tiritera :" siamo in una situazione precaria colpa della vecchia amministrazione ma per il prossimo anno ci attrezzeremo in tempo( non specificando quale anno).
Parliamo delle bandire blu assegnate in questi giorni alle varie località Italiane, per la Calabria rimangono 4 tutte sulla costa jonica, il Tirreno viene per l'ennesima volta bocciato. Esse rappresentano un biglietto da visita turistico notevole facendo aumentare le presenze di oltre il 30%. Perché è importante piantare sulla propria spiaggia una bandiera blu, lo spiega in parole semplici Filippo Sero, sindaco di Cariati, borgo marinaro calabrese, semisconosciuto ai più fino al 2009, quando è entrato nell’ambita classifica. «Sono contentissimo, i turisti sono aumentati del 30 per cento». Ed ecco perché, ogni anno, i comuni esclusi dal libro d’oro della Fee Italia (Fondazione per l’educazione ambientale), telefonano per protestare. Pensate, sino a qualche anno fa anche la Marina di Catanzaro si sfregiava di questo importante vessilo facendo aumentare di molto la sua visibilta turistica e ricettiva, poi il tutto e rientrato nel dimenticatoio  « La Fee Italia ha esaminato 149 candidati, 117 hanno vinto l’ambita bandiera. Il problema è che le analisi delle acque costano. La fondazione ne pretende 2 al mese, da aprile a settembre. Ciascuna costa circa 170 euro. La metà li finanzia la Regione, il resto (quasi mille euro) resta in carico ai Comuni e spesso i fondi non ci sono.

sabato 15 maggio 2010

Domenica dell'ascensione . "Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo"

Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo

Domenica dell’ascensione (16 Maggio 2010)

Carissimo/a,

“Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio”.

Questo è il brano che ascolteremo Domenica 16 maggio nella celebrazione della Santa Messa nel giorno dell’Ascensione di nostro Signore Gesù Cristo. Gesù, ritornando al cielo sta per entrare nell’invisibilità del suo corpo. I suoi discepoli non lo vedranno più visibilmente. Lo vedranno con gli occhi dello spirito, lo sentiranno con gli orecchi dell’anima, lo toccheranno con il tatto del loro cuore. Lo avvertiranno presente nella loro vita attraverso tutta la potenza del loro amore, della loro fede, nella loro speranza in Lui.

Prima di staccarsi da essi, Gesù fa loro un grande regalo: apre la mente alla comprensione delle Scritture. Dona loro l’intelligenza della Parola nella quale è racchiuso tutto il suo mistero che è di incarnazione, sofferenza, morte, risurrezione, esaltazione nei Cieli, presso Dio, così loro possono donarlo a tutti gli uomini di tutti i tempi fino alla fine del mondo.

È questo il motivo per cui i discepoli non possono lasciare Gerusalemme prima di essere stati rivestiti e colmati di potenza dall’Alto. Come il corpo riveste l’anima, così lo Spirito Santo deve rivestire per intero il discepolo del Signore. Lo deve rivestire nel suo corpo, nel suo spirito, nella sua anima. Il discepolo di Cristo Gesù deve abitare nello Spirito Santo allo stesso modo che ogni essere vivente sulla terra deve essere avvolto dall’aria e l’aria deve respirare se vuole continuare a vivere. Come la vita di ogni essere vivente è dall’aria, così la vita del discepolo di Gesù è dal suo Santo Spirito. Il discepolo che respira lo Spirito Santo, che si nutre di Lui, comprende Cristo Gesù, lo annunzia secondo verità, parla bene di Lui sempre.

Senza lo Spirito Santo che ci ricopre come una veste, nessuno parlerà bene di Cristo Gesù ed è questo il fallimento della nuova evangelizzazione. Si vuole nuova l’evangelizzazione, ma senza l’uomo nuovo, l’uomo spirituale, l’uomo colmato e rivestito di Spirito Santo, l’uomo che diventa con lo Spirito del Signore una sola realtà, allo stesso modo che fu di Cristo Gesù.

venerdì 14 maggio 2010

Dizionario dialettale Selliese (lettera F )

Eccoci alla lettera F:
  F come fenu "Jamu cca torchjinamu u fenu". Durante i mesi di maggio, giugno, si mieteva l'erba con "l'arpa", attrezzo ormai in dissuso e anche difficile da manovrare, con dei colpi precisi si tosata il terreno per fare le provviste di fieno per il periodo invernale per " u ciucciu", unico mezzo di locomozione indispensabile nei lavori di campagna per il trasporto di ogni cosa. Quanti di voi hanno dormito su un letto di fieno? Io si! ma sconsigliato a chi soffre di allergie, ha un odore particolare forse anche meglio del letto di "Crinu" che sino alla fie degli anni 70 era facilisimo trovare nelle case di Sellia ; sostituito dai vari materassi ortopedici,ortopedici sanitari,di lattice ecc...  Sicuramente più comodi ma vuoi mettere il vecchio materasso di crinu certo.... qualche volta mentre dormini ti faceva sobbalzare dal letto per i pungiglioni "tosti du crinu chi bucavanu u lenzolu" . Altri tempi .

giovedì 13 maggio 2010

Favi e frittuli

Siamo in pieno periodo della raccolta delle fave legume povero ma nobile di proprietà nutritive.La fava (Vicia faba o faba vulgaris) è una pianta della famiglia delle leguminose, coltivata in Europa fin dall’antichità per l’alimentazione umana e come foraggio per gli animali.
Per le sue caratteristiche botaniche e per le sue proprietà alimentari la fava, nel corso dei tempi, ha evocato numerosi simbolismi, spesso fra loro contrastanti.
In un’epigrafe del VI secolo avanti Cristo, trovata in un santuario di Rodi, si consigliava ai fedeli, per mantenersi in uno stato di purezza totale, di astenersi “dagli afrodisiaci, dalle fave e dai cuori [degli animali]”. I pitagorici provavano nei confronti delle fave un vero orrore. I motivi erano diversi: innanzitutto le sue caratteristiche botaniche. La fava infatti è l’unica pianta che ha uno stelo privo di nodi e questa sua particolarità faceva pensare che fosse il mezzo più adatto per permettere ai morti di comunicare con il mondo dei vivi.
Considerazioni storiche a parte, sono ricche di salutari fibre, proteine vegetali, vitamine del gruppo B, ferro e fosforo. Sono energizzanti, depurative e toniche. Adatte agli sportivi, ai bambini debilitati, a chi soffre di astenia da cambio di stagione, in generale per chi desidera un cibo sano ed energetico
Sono un must per chi consuma poca carne e latte o è vegetariano, in quanto le sostanze nutritive sono ben assorbite dall’organismo. In effetti le fave, se ben masticate possono essere considerate un vero e proprio integratore, in particolare per la sinergia tra vitamine B e sali minerali, che assicura una dose di energia in più, a chi si sente stanco.Ecco la ricetta squisita di "favi e frittuli"

mercoledì 12 maggio 2010

CATANZARO APPALTATI I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE DI PIAZZA MATTEOTTI

Sono stati assegnati  nella scorsa settimana in seduta pubblica, i lavori relativi al primo lotto degli interventi previsti per la riqualificazione di Piazza Matteotti.(Nella foto un prospetto di come dovrebbe apparire la piazzza a lavori ultimati con due foto di ieri e oggi ) Nove le ditte - di cui una esclusa - che hanno partecipato alla gara, vinta dalla ''Teknoedil srl' di Catanzaro. Centocinquanta i giorni che l'impresa avrà a disposizione per realizzare il progetto esecutivo redatto dagli architetti Franco Zagari, Giovanni Laganà e dall'ingegnere Ferdinando Gabellini. La commissione che ha presieduto l'apertura delle buste è stata composta dagli architetti Biagio Cantisani, Maria Russo e dal geometra Giovanni Mancuso. L'importo dei lavori è di 1.008.000 di euro. ''Non possiamo che essere soddisfatti - ha affermato l'assessore Iaconantonio - per aver avviato quest'altra opera che rilancerà il ruolo dell'importante piazza del centro cittadino'. L'assessore si è detto anche soddisfatto perché si sta mantenendo fede, senza nessun intoppo, a quel crono programma che qualche giorno fa, in conferenza stampa, era stato annunciato dal sindaco, on. Rosario Olivo. Il quale, da parte sua, ha sottolineato come la riqualificazione di Piazza Matteotti ''consentirà, in tempi brevi, di restituire alla città uno dei suoi salotti buoni, uno spazio che potrà essere maggiormente fruibile e vivibile, svolgendo appieno quella funzione socializzante che da sempre ha avuto l'agorà. Si tratta - ha concluso il primo cittadino - di un'opera che sarà conclusa in poco tempo, così come le tante altre che abbiamo avviato in questi giorni e che contribuiranno notevolmente a cambiare, in meglio, la nostra città'.

martedì 11 maggio 2010

LA BANDA DI SELLIA

Siamo verso la fine del 1800, a Sellia padroneggiava una banda locale (purtroppo no musicale ) che compiva parecchi furti e anche qualche rapimento con alcune incursioni nei paesi vicini. Il culmine di questa fantomatica banda arrivò quando ci furono alcuni omicidi: due dei quali addirittura in pieno giorno nella vicinanza di piazza “Coppoletta “ sotto un arco durante i festeggiamenti della Madonna del Rosario; la banda che piano piano ormai controllava tutto il paese viveva nella notorietà di dimostrare a tutti che erano loro a comandare nel paese,loro erano la legge che tutti dovevano rispettare ; la paura era tanta così si decise di aprire un posto fisso di controllo del territorio aprendo una caserma dei carabinieri, la quale fu sistemata nei piani bassi del palazzo Placida con annesse piccole celle che ospitarono anche se per pochi giorni diverse persone, soprattutto durante le varie feste che si svolgevano durante l’anno, quando “i putichi du vinu” si riempivano più del solito e le varie lite, scazzottate erano l’epilogo all’altissimo tasso alcolico. In quel periodo i vari contadini che dimoravano stabilmente nei vari terreni per l’occasione delle feste facevano rientro al paese e il tutto diveniva una valvola di sfogo,un occasione di svago. Comunque la cosiddetta banda “cricca” non si poteva paragonare ai terribili briganti di alcuni paesi vicini come Albi, i quali nati come ribellione verso i nobili che sottomettevano la popolazione a loro piacimento si macchiarono di bruttissimi episodi tanto che divennero dei fuorilegge con delle taglie sulle loro teste vivi o morti; così furono costretti a rifugiarsi sui monti vivendo di varie imboscate. Della storia ,”nascita dei briganti in Calabria” ne parleremo più dettagliatamente in altri post. Ritorniamo alla banda di Sellia, la quale con l’arrivo della caserma dei Carabinieri piano piano si calmarono arrivando a fare solo qualche furtarello, Sellia ritornò un paese tranquillo, così  negli anni ‘50 la caserma fu soppressa spostandosi definitivamente a Simeri Crichi.

lunedì 10 maggio 2010

I PRIMI 6 MESI DI SELLIARACCONTA

Ieri per il blog selliaracconta sono stati 6 mesi esatti; mai avrei immaginato un successo così grande e non vi nascondo che quando fu messo on-line vedevo un percorso difficile perchè era mirato solo per noi Selliesi e quando i vari racconti,storie ecc.. sarebbero finiti? E soprattutto a quanti avrebbe interessato conoscere i racconti,le leggende,le tradizioni del nostro borgo? Per fortuna tanti, basti vedere i due contatori delle visite oltre 3600  visite di ben 39 paesi ,nazionalità diverse, oltre 8000 contatti per un totale di circa 19000 mila pagine visitate con una media giornaliera di circa 30/40 visite, numeri che neppure lontanamente potevo auspicarmi 6 mesi fa. Il tutto ci porta ad allargare l’orizzonte tenendo comunque sempre dritta la barra verso Sellia, ecco la nascita di nuove sezioni come l’ultima su Catanzaro e altre come la futura sezione dedicata al comprensorio con new,attualità storia racconti. Un grazie di vero cuore a tutti grazie per i vari commenti nei post, per le e-mail . Grazie a Don Francesco per le intense riflessioni sul Vangelo.Grazie anche ai nostri collaboratori: LUX prima collaboratrice del blog con la riscoperta di tante ricette tipiche del nostro territorio,  Mimmo il quale si è anche offerto a monitorare, aggiornare il blog ,  Maria e Giovanna con i vari suggerimenti e idee,  Totò per l’approfondimento,per le foto ma ancora una volta grazie a tutti voi amici del blog che giornalmente ci fate visita!
GRAZIE A TUTTI DI VERO CUORE   DA ZAGOR

domenica 9 maggio 2010

9 maggio festa della Mamma AUGURI MAMMA.........AUGURI A TUTTE LE MAMME

Oggi 9 Maggio si festeggia la festa della Mamma una ricorrenza importante durante il mese dedicato alla Mamma di tutti noi: la MADONNA. Riempiamo questa giornata oltre che di regali vari: cioccolatini,fiori ecc.. Anche di valori verso l’importanza della figura della madre nella società attuale dove diventa sempre di più un’impresa ardua educare,crescere i figli con dei sani valori impregnati nella fede,nell’amore,nel rispetto nella legalità , in un’epoca, la nostra, del tutto e subito, senza preoccuparci in che modo raggiungerlo. Ecco che assume veramente un valore importante come una mamma educherà i propri figli con dei sani principi fondati sul rispetto del prossimo,sulla legalità,sulla fede veri doni preziosi da portare in dote durante il..........

sabato 8 maggio 2010

CATANZARO : AL POLITEAMA "LA DIVINA COMMEDIA" ENTUSIASMA ANCHE I RAGAZZI

Grande evento nella scorsa settimana al teatro politeama di Catanzaro dell’opera teatrale di Marco Frisina nella rilettura della Divina Commedia, un successo clamoroso oltre ogni aspettativa da parte del promoter dell’evento Ruggero Pegna ,patrocinato dalla fondazione Politeama e dalla provincia di Catanzaro. Una scommessa vinta: riempire il teatro in ogni fila e posto su una rappresentazione difficile, seria come la Divina Commedia. L’entusiasmo dei ragazzi è stato notevole nelle due repliche mattutine fatte appositamente per le scuole si potevano notare centinaia di pullman arrivati da ogni parte della provincia con ragazzi in fermento per assistere alla superba opera dell’autore Toscano come se si doveva esibire un beniamino della loro musica preferita .La cultura rimane l’unica strada per far crescere una regione difficile come la nostra e invogliare i ragazzi in modo divertente, come in questo caso diventa un’ operazione da ripetere da promuovere, da valorizzare ,affinché i giovani: futuro della Calabria, siano sempre attratti dalla cultura ,dal sapere,crescendo forti in un territorio culturalmente difficoltosa come la Calabria. Basata sul poema di Dante. L’opera in due atti cattura il pubblico in un susseguirsi di musiche ,luci, costumi e suggestiva cornice di proiezioni e coreografie con la discesa all’inferno di Dante con Virgilio sino all’epilogo finale con Beatrice in paradiso. L’opera porta firme importanti di noti personaggi nel campo teatrale ma anche cinematografico e televisivo. Ancora una volta il Politeama si propone come centro culturale dell’intera provincia e anche in ambito regionale con questa ennesimo trionfo che non chiude il proprio cartellone stagionale infatti nei giorni 7 /8 / 9 maggio il grande Gigi Proietti catturerà il pubblico con il suo show campione d’incassi “ Di nuovo buonasera “ ,rafforzando e proiettando il teatro Catanzarese in un futuro fatto di tante iniziative ed eventi.

giovedì 6 maggio 2010

SELLIA DA TRE GIORNI SENZA IL MEDICO

Da tre giorni la popolazione Selliese sono privati di un servizio essenziale come l’assistenza medica creando numerosi disagi soprattutto per gli anziani e i vari malati residenti nella ridente cittadina presilana .Mentre sia l’Asp che l’Assessorato regionale alla sanità interpellati sulla spinosa questione si rimpallano la responsabilità ,intanto per qualche cavillo burocratico il nuovo medico già nominato non può svolgere appieno il suo lavoro non potendo emettere nè impegnative nè tanto meno ricette per i vari farmaci spesso vitali per molte persone con varie patologie .Lo stesso sindaco si è prodigato per vedere di risolvere la delicata situazione interpellando sia Asp che l’assessorato ma mentre la prima incalza che il medico per poter svolgere appieno il suo lavoro, deve avere l’attivazione di un codice regionale attraverso cui il suo ricettario sia riconoscibile ed inserito nel circuito informatico, per l’assessorato regionale invece può iniziare lo stesso. Nell’attesa il medico non ha ancora preso servizio .Questo banale ostacolo burocratico e un evidente rimpallo delle responsabilità che sta provocando un sacco di disagi,tanto che il primo cittadino della comunità Davide Zicchinella per tutelare i cittadini, dovrà inoltrare ulteriori esposti per denunciare la situazione. Uno contro Asp uno contro l’assessorato regionale alla sanità e un telegramma all’attenzione del presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti il quale detiene anche la delega alla sanità .Sperando che il tutto si risolva nel più breve evitando altri disagi ai cittadini ,garantendo l’assistenza medica e il diritto alla salute rimarcato anche dalla nostra costituzione.

mercoledì 5 maggio 2010

I CORNICCHI

La coltivazione delle fave e' tipica delle regioni del centro e del sud,infatti in ogni piccolo o grande orto non possono mancare alcune file di fave. Le fave appartengono alla famiglia delle leguminose, ne esistono numerose varieta'; la piu' nota e' la vicia faba maior, una pianta da orto annuale con baccelli grossi e lunghi e con semi grandi e appiattiti. Ricche di proteine, fibre, vitamine (A, B, C, K, E, PP) e sali minerali importanti per la loro azione di drenaggio dell'apparato urinario, le fave sono indicate nell'alimentazione dei soggetti con infezioni all'apparato urinario, nelle calcolosi renali e nelle disurie, proprio per la grande quantita' di potassio che contengono il quale riesce ad alcalinizzare l'organismo. Altrettanto utili in caso di stitichezza per la buona percentuale di fibre. Se consumate fresche apportano una buona quantita' di zolfo, magnesio, zinco, rame e sono un ottimo energizzante in caso di affaticamento fisico e mentale. Tra i legumi risultano essere le meno caloriche, alla condizione pero' che siano consumate fresche, quando il loro apporto calorico, per 100 grammi, e' di 37 calorie. Per la stessa quantita' di fave secche, infatti, l'apporto calorico sale pericolosamente a 342 calorie!
Quando si acquistano bisogna accertarsi che il baccello sia turgido di colore brillante e senza macchie e screpolature. Possono essere consumate crude o cotte, si possono essiccare o congelare. Prima di metterle nel freezer pero' conviene sbollentarle per tre minuti circa e lasciarle raffreddare. Anche la cosmesi naturale delle nostre nonne attinge piccoli segreti da questo legume. Mischiando la farina di fave con il latte tiepido si ottiene una morbida crema che, spalmata sul viso, elimina le antiestetiche macchie che si formano dopo l'esposizione al sole. E la lanuggine che riveste la parte interna del baccello delle fave verdi sfregata sul viso ne ravviva il colorito.Le fave dalle nostre parti iniziano ad ingrossare ma prima bisogna raccogliere i bacelli ancora teneri per preparare una squisita pietanza tipica del nostro territorio Selliese "i cornicchi" piatto povero ,semplice da preparare.Vediamo come si preparano.

martedì 4 maggio 2010

LA NASCITA DI UNA BELLISSIMA MA AMARA TERRA ; LA CALABRIA

Se la natura è stata generosa con la Terra, di tutt'altro avviso si è dimostrato l'uomo. In un brano famoso così Leonida Répaci descrive la nostra situazione al momento della Creazione Universale: "Quando fu il giorno della Calabria, Dio si trovò in pugno 15 mila Kmq. di argilla verde con riflessi viola. Pensò che con quella creta si potesse modellare un paese per due milioni di abitanti al massimo. Era teso in un vigore creativo, il Signore, e promise a se stesso di fare un capolavoro.
Si mise all'opera, e la Calabria uscì dalle sue mani più bella della California e delle Hawaii, più bella della Costa Azzurra e degli arcipelaghi giapponesi.
Diede alla Sila il pino, all'Aspromonte l'ulivo, a Reggio il bergamotto,…a Palmi il fico,…a Gioia l'olio,…a Rosarno l'arancio,…alle montagne il canto del pastore errante da uno stazzo all'altro,…alle spiagge la solitudine, all'onda il riflesso del sole… Assegnò Pitagora a Crotone,… Ibico a Reggio,…Gioacchino da Fiore a Celico, Fra Barlaam a Seminara. San Francesco a Paola,…Gemelli Careri a Taurianova, Manfroce a Palmi, Cilea pure a Palmi, Alvaro a San Luca, Calogero a Melicuccà…
Poi distribuì i mesi e le stagioni alla Calabria. Per l'inverno concesse il sole, per la primavera il sole, per l'estate il sole, per l'autunno il sole…
Operate tutte queste cose nel presente e nel futuro il Signore fu preso da una dolce sonnolenza in cui entrava la compiacenza del Creatore verso il capolavoro raggiunto. Del breve sonno divino approfittò il Diavolo per assegnare alla Calabria le calamità, le dominazioni, il terremoto, la malaria, il latifondo, il feudalesimo, le fiumare, le alluvioni, la peronospera, la siccità, la mosca olearia, l'analfabetismo, il punto d'onore, la gelosia, l'Onorata Società, la vendetta , l'omertà, la falsa testimonianza, la miseria, l'emigrazione.
Dopo le calamità, le necessità: la casa, la scuola, la strada, l'acqua, la luce, l'ospedale, il cimitero. Ad esse aggiunse il bisogno della giustizia, il bisogno della libertà, il bisogno della grandezza, il bisogno del nuovo, il bisogno del meglio".
A questo punto toccò al diavolo prendere sonno ed il Signore svegliandosi incominciò a riportare l'ordine. Purtroppo, i mali scatenati dovranno seguire la loro parabola ma non potranno più impedire alla Calabria di essere come Dio l'ha voluta.

lunedì 3 maggio 2010

RITORNO AL NUCLEARE.......RITORNO AL PASSATO.

In Italia si ritorna a parlare con insistenza del nucleare; il governo insiste che entro 3 anni avremo le prime centrali, ma prima bisogna convincere gli Italiani ancora terrorizzati da una possibile nuova Cernobyl. Il fronte del 'no' per quanto riguarda i governatori regionali è molto ampio e trasversale, per il governatore della Lombardia: Formigoni, la scelta sul ritorno al nucleare la giudica positiva, ma non in Lombardia perché come ha precisato siamo autosufficienti sul piano energetico; allora in Calabria non si dovrebbe correre nessun rischio visto che non solo siamo autosufficienti sul piano energetico ma esportiamo energia in altre regioni(vedi Sicilia e Puglia). Invece non c'è da stare tranquilli visto il silenzio assordante dei nostri policiti che non prendono posizioni nette. Secondo un censimento del W.W.F. Sono tre i possibili siti in Calabria: uno dei quali a Sellia Marina, nella dismessa base americana Loran, oggi di proprietà del ministero della difesa. Comunque bisogna precisare che rimangono solo voci non confermate, ma purtroppo neppure smentite con vigore dai nostri amministratori. In questi giorni sui giornali vengono inseriti altri siti papabili più aggrediti sono : Corso nel Piacentino- Trino (Vercelli ) – Montaldo di castro ( Viterbo )- Termoli (Campobasso ) –Porto tolle (Rovigo ) – Monfalcone (Gorizia) –Scansano Jonico (Matera ) – Palma (Agrigento )- OristanoChioggia Venezia .Per nostra fortuna in questa nuova lista non figura la Calabria, forse per le tante, troppe alluvioni e cataclismi vari, successi da sempre, soprattutto in quest’ultimo inverno.Ma ancora i giochi sono appena iniziati molte regioni si sono proclamate per statuto regioni denuclearizzate affermando in più sedi che mai faranno costruire una centrale nel loro territorio a costo di provocare una sommossa generale. La nostra nuova vicepresidente della giunta risponde così: -Nucleare? Mi auguro di no- E' il parere di Antonella Stasi, vicepresidente della giunta regionale della Calabria, che è anche presidente di Confindustria Crotone. ''Il presidente Scopelliti - ha aggiunto parlando all'ADNKRONOS - ha detto anche in campagna elettorale non è che è una possibilità. Ci saranno studi in diverse regioni italiane e vedremo cosa determineranno, ma auspico che le promesse fatte dal governatore vengano mantenute. Mentre la nostra regione sonnecchia gia disseminata di centrali idroelettriche, termoelettriche ,turbogas ecc…non vorremo certamente ritrovarci con la sgradita sorpresa di veder sorgere anche una centrale nucleare nell’indifferenza generale,portando da noi quello che quasi tutte le regioni non vogliono nella maniera più assoluta. Intanto il governo va avanti tramite accordi con la Francia e Russia per svariati miliardi di euro per studi, e progettazioni delle nuove centrali. Se l'Italia porrà la prima pietra nel 2013 l'energia nucleare arriverà nel 2018, cinque anni e cinque miliardi di euro per costruirne una con la tecnologia che già adesso sono superate e tante nazioni stanno rivedendo o chiudendo le proprie per i troppi costi anche dopo la chiusura delle stesse.Insomma un nostro ritorno al passato  quando tutti iniziano a guardare al futuro,il futuro delle energie rinnovabili.

sabato 1 maggio 2010

A MMACULATA (MAGGIO )

Per il mese di maggio ,mese dedicato alla Madonna, come foto abbiamo scelto L’Immacolata “ 'a Mmacculata “. Sellia si è da sempre contraddistinta per una forte devozione, per un forte senso di appartenenza di Fede verso la Mamma di tutti noi; la prova lampante sono le tre Chiese a Lei dedicate: quella del Rosario,della Madonna della neve e quella dell’Immacolata che, prima che venisse dedicata definitivamente al nostro amato protettore San Nicola fu edificata proprio in onore dell’Immacolata, infatti il suo interno, tutto ci parla di Lei come il bellissimo affresco sulla soffitta ad arco oppure la scritta sopra l’altare principale “TOTA PULCHRA ES MARIA”: 'tutta bella sei Maria. Anche la bellissima statua era posizionata nella nicchia dell’altare principale. Durante i secoli la fede verso la Madonna è sempre stata forte con la nascita di 2 congreghe che curavano nei minimi particolari le feste,le processioni gli addobbi. Una bellissima usanza, purtroppo ormai dimenticata, era quella di mettere un'urna ai piedi della statua dell’Immacolata che veniva sistemata sin dal primo maggio sotto l’altare con la chiesa adornata con “u paratu russu” delle feste e piena di rose ,in quest’urna durante il mese ognuno dai più piccoli agli anziani infilava un fogliettino dove avevano scritto uno o più fioretti da fare in onore della Madonna. L'ultimo giorno di maggio durante la processione l’urna veniva portata in piazza e come arrivava la Madonna tutti i foglietti conteneti i fioretti venivano bruciati mentre una pioggia di fiori e rose cadevano ai piedi della statua.