lunedì 12 maggio 2014

La minoranza di Sersale risponde al manifesto del sindaco dopo l'ultimo concitato consiglio comunale.



All’indomani del concitato Consiglio comunale del 23 aprile u.s., il Sindaco ha avvertito l’esigenza di pubblicare un Manifesto più scomposto e scorretto della Sua reazione in aula. Dal manifesto emerge un quadro della vicenda completamente falsato e tendenzioso, teso a mettere sotto la lente d’ingrandimento l’aspetto personalistico della questione.

I consiglieri di minoranza si sono allontanati dall’aula per denunciare la mancanza dei numeri nella maggioranza. Infatti capita spesso che la maggioranza non li abbia: è accaduto il 21.11.13 per l’approvazione del Regolamento TARES; l’8.03.13 per l’adozione del piano di riequilibrio o per l'appello per il cinipide del 30.12.13.
È capitato “più volte” che la minoranza ha sopperito alle assenze strutturali dei consiglieri di maggioranza. Prima di parlare di “fuga farfugliante, immotivato esercizio di cattiveria”, il Sindaco controlli il registro delle presenze. Il grande senso di responsabilità e il rispetto delle istituzioni che il Sindaco tanto declama, non hanno impedito ai consiglieri della sua coesa maggioranza di disertare il consiglio impedendo di approvare l’ultimo punto all’ordine del giorno. Questo non è quello che è accaduto la sera del 23 aprile!!!
In ogni caso non siamo mai 'scappati' davanti alle responsabilità, piuttosto abbiamo esercitato il nostro ruolo di opposizione che, in democrazia, permette di dissentire, astenersi, allontanarsi quando la maggioranza forza la mano. Ci dispiace che in questa vicenda siano coinvolti interessi e aspettative private, ma la legge ci consente di esercitare il nostro mandato liberi dai condizionamenti e debitori solo verso il rispetto del nostro programma politico. Le parole del Sindaco che ci imputano responsabilità nei confronti di un“privato cittadino che, con sforzi personali e familiari, cerca di mantenere in vita la propria attività commerciale”, che ci addebitano di “anteporre ‘miseri’ interessi di parte al legittimo interesse di un privato cittadino”, che ci accusano di “immotivato esercizio di cattiveria” non servono a nulla, se non a mascherare la mancanza di Progetto Sersale verso la questione di cui si discute.

Nel merito della pratica urbanistica i partiti di opposizione, e con essi i consiglieri comunali, ribadiscono che ...

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