Sin dai primi giorni di agosto il borgo ritornava a rivivere,
ogni casa che durante l’inverno era rimasta chiusa almeno per 20 giorni
ritornava a prendere vita, arrivavano gli emigranti i quali avevano portato nel
proprio cuore ogni angolo, ogni gradino di Sellia. Il paese aumentava di molto
la sua popolazione e puntualmente iniziava a mancare l’acqua, tutti in fila
alla fontana di “sutta u ponta” oppure “ a ra vutticella” ma nessuno si
arrabbiava più di tanto … anche se l’acqua alcune volte mancava anche per un
paio di giorni, nessuno si arrabbiava perché si era in vacanza ma soprattutto
si era ritornati al proprio paesello natio. La sera erano tantissime le persone
che passeggiavano raccontandosi tutto
ciò che era successo durante il lungo inverno rivedendosi dopo un anno. Era
anche il periodo in cui nascevano tanti amori molti dei quali duravano il tempo
della vacanza estiva; mentre i più
giovani si divertivano a fare scherzi con delle buste d’acqua riempite all’inverosimile
le quali puntualmente andavano a finire sui vari gruppetti di innamorati che
passeggiavano per le vie del paese. Di sera il rione “Palazzine” si animava
come non mai, grazie anche ai due bar di “Gustinu” e di “Carusu” che situati
uno vicino all’altro si contendevano egregiamente i tanti ragazzi a suon di jukebox,
videogiochi ecc … mentre per i più grandi tanto buon spezzatino che entrambi
preparavano in maniera squisita. Si lo so altri tempi chi ci viene più d’estate a Sellia? Nessuno o
quasi sembra che abbiano dimenticato le proprie origine, o più semplicemente
non credono più al futuro di Sellia, certo non sta qui a noi ne trovarne la
causa ne tantomeno dare colpe ma sicuramente sono convinto che l’antico borgo
di Sellia ha ancora tanto da offrire dove grazie ad investimenti oculati da parte dei nostri amministratori che devono
puntare tutto sul turismo evitando che le case dell’antico borgo vadano in
rovina. Il centro storico di Sellia malgrado i vari cataclismi e scelte
quantomeno scellerate che ne hanno compromesso molto della sua antica bellezza,
il borgo di Sellia dicevamo rimane uno dei più belli, suggestivi della Calabria.
Con la speranza che i nostri emigranti (e non solo loro) si rinnamorano
