Riceviamo e pubblichiamo
Nota stampa di Marcello Barberio, sindaco del comune di Simeri Crichi
Nella mia vita politica ho avuto l’opportunità di conoscere
diversi prefetti, sin da quando i sindaci assumevano la pienezza delle loro
funzioni solo dopo aver prestato giuramento nelle mani del rappresentante
provinciale dello Stato, con tanto di testimoni qualificati.
A margine della cerimonia, mentre unitamente ai colleghi
Camastra e Colosimo esponevamo sul tavolo il distintivo ufficiale del sindaco,
mi sono trovato a riflettere – non senza qualche venatura di pessimismo – sul
ruolo dei cosiddetti primi cittadini, definiti dal prefetto Reppucci “avamposti
dello Stato” tra la gente, in una terra da amare e oggettivamente difficile,
quasi dura. Troppe volte i sindaci vengono sbattuti nella cronaca per
controversie amministrative che il più delle volte sono assimilabili alle
baruffe chiozzote. Non intendo negare che qualche volta emergono le zone
grigie e le collusioni con i poteri
forti e finanche malavitosi, ma normalmente gli amministratori locali pagano lo scotto del gioco delle parti, che
non di rado sconfina in anacronistici bizantinismi e nel gossip gratuito,
accentuati dalla crisi, che distoglie l’attenzione dal bene pubblico per
trasferirlo sul particolare e sullo scontento generalizzato. Ma, a chi giova
tale gioco al massacro, specie oggi, quando manca il filtro e la spinta
propulsiva dei partiti? L’amministratore locale e l’uomo delle istituzioni sono
costretti a navigare a vista, spesso solo in nome delle proprie idee, che
storicamente riescono a sopravvivere al nichilismo e alla negazione nel tempo
della recessione.
Non è facile restare in campo, se ai cittadini manca la
fiducia nel futuro e uno straccio di risposta per il presente.
Tutto quello che si fa risulta insufficiente. Inadeguati diventano anche
i risultai straordinari ed eccezionali, frutto di lavoro e di abnegazione. Una situazione kafkiana, che solo la follia
dell’orgoglio e dell’amore per la propria piccola patria rende ancora attuale.
Questi pensieri ho registrato nell’incontro di ...