lunedì 11 maggio 2015

Sersale aspetta dal 2008 il nuovo depuratore, all'epoca finanziato con oltre un milione di euro. Dove sono andati a finire questi soldi? Sono ancora disponibili?

Il nostro paese è attualmente sprovvisto di depuratore (in attesa che venga ultimato quello in costruzione). L’inizio lavori risale al lontano Novembre 2008 e il costo di tale opera è stato stimato in 1.800.000,00 €, di cui 1.294.824 finanziati dalla Unione europea e 507.175 € finanziati dalla Regione. Al 31/12/2014 sono stati pagati per l’opera 1.134.440,25 €, praticamente il 63% del totale del costo (fonte: http://www.opencoesione.gov.it/progetti/1cl89878/).

Se il 63% dell’opera è stato realizzato e pagato nell’arco di 7 anni, applicando una banale proporzione, ci accorgeremo che per realizzare il rimanente 37% serviranno almeno altri 4 anni durante i quali continueremo a non depurare (senza tener conto che i lavori sono attualmente fermi!).
Trascuriamo volutamente in questo scritto le altre problematiche connesse con Ciclo delle Acque, Fogne, Depurazione, tipo:
- Utenze allacciate abusivamente;
- Letture contatori (quest’anno è andata come è andata);
- Perdite per rotture o guasti (che ammontano a circa il 65 % dei Mc erogati al serbatoio);
Non perché siano meno importanti, ma solamente per concentrarci su un terzo punto.
 fino ad ottobre 2008 gli utenti del servizio idrico pagavano per la depurazione dell'acqua anche se la stessa non avveniva, tutto ciò, grazie alla legge
36/1994, art.14 che recitava così: “si paga anche se gli impianti non ci sono o gli stessi sono inattivi.”
 l'8 ottobre 2008, la Corte Costituzionale, sent. 335/2008, sentenziava: “questo pagamento per la depurazione e' un corrispettivo di prestazione contrattuale e non un tributo, quindi è irragionevole che sia dovuto in assenza del servizio.”
Per rispetto di questa sentenza, NOI e CENTINAIA DI CITTADINI SERSALESI inoltrammo all’epoca la richiesta di rimborso relativamente al canone di depurazione delle acque fognarie comprensivo dell’IVA al 10% riferito agli ultimi dieci anni (conforme secondo alcuni enti, non conforme secondo altri). Richiesta a tutt’ora inascoltata.
La voce “canone di depurazione” non compare più in bolletta a partire dalla fatturazione 2009 (e ci mancherebbe pure!!!).
L'amministrazione comunale, infatti non ha mai dato attuazione alla sent. 335/2008 per la restituzione delle somme non dovute, né si è mai preoccupata di informare gli aventi diritto alla restituzione; unico provvedimento: inoltrare contestualmente alle fatture per fornitura idriche 2009-2012-2013 il medesimo avviso (sul retro delle bollette) corredato di “fumosi” dati mai contestualizzati alla restituzione. Con riferimento alla sent. 335/2008, il Comune di Sersale testualmente scriveva: “l’Ente sta predisponendo le attività previste dagli articoli 3) programma per la costruzione e l’attivazione degli impianti di depurazione, 4) elementi informativi di riferimento, 7) procedure per le restituzioni.
Quando chiedemmo la restituzione fu ciò che ci venne detto: dobbiamo predisporre la procedura per richiedere il rimborso, buttando nel cestino centinaia di richieste! Nel frattempo intervenne il DM del settembre 2009 che stabilisce fra l’altro, quanto segue:
- Art. 5.1 Dall’importo da restituire vanno dedotte le componenti per la progettazione, realizzazione, completamento dell’impianto di depurazione;
- Art. 5.5 non sono deducibili gli oneri connessi a finanziamenti pubblici a fondo perduto;
Pertanto, essendo il nostro depuratore realizzato esclusivamente con finanziamenti a fondo perduto, non è possibile per l’Amministrazione neanche dedurre i costi di realizzazione degli impianti. Gli importi da restituire, sono da restituire!!!
Arriviamo a questo punto al nocciolo della questione: le somme da restituire avrebbero dovuto essere e debbono essere tutt’ora disponibili in un fondo vincolato, secondo il prospetto di seguito riportato (fonte: bilanci comunali) :

Le domande sono due, e molto.........

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