Al Museo Diocesano di Milano in mostra il Sant'Ambrogio di Mattia Preti Per le celebrazioni ambrosiane
Dal 5 dicembre al 12 gennaio, il Museo
Diocesano ospita il Sant'Ambrogio di Mattia Preti (Taverna, CZ, 1613
La Valletta, Malta, 1699). Il dipinto è stato scelto quale iconografia
ufficiale delle celebrazioni ambrosiane nel mese di dicembre a Milano e
giunge al Museo Diocesano grazie alla Regione Calabria e alla
disponibilità del Museo Civico di Taverna (CZ). Datata dalla critica al
1670-1676, durante il periodo maltese del Cavalier Calabrese - così
chiamato per l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine di Malta ricevuta
nel 1642 - l'opera (olio su tela, cm 102 x 75) raffigura a mezzo busto
la severa figura del santo, intenta nella scrittura dei Commentarii, con
la penna in una mano e nell'altra il flagello a tre code, tradizionale
attributo iconografico, allusione alla lotta di Ambrogio come Vescovo di
Milano contro l'eresia ariana. Mattia Preti, uno dei principali artisti
del 600, nacque a Taverna, nel 1613. Nel 1630 si trasferì a Roma, dove
abitò nei primi anni insieme al fratello Gregorio, anch'egli pittore e
conobbe le tecniche del Caravaggio e dei suoi seguaci, da cui fu
fortemente influenzato. “Per noi è motivo d'orgoglio. L'idea nasce qualche mese fa discutendo
con Mimmo Piraina della possibilità di portare Mattia Preti a Milano,
dopo il successo riscosso a Torino – sottolinea l'assessore Caligiuri –.
Così, il presidente Scopelliti ha scritto al Cardinale Scola, che si è
detto interessato alla mostra e ad utilizzare il quadro come iconografia
delle feste ambrosiane meneghine. In questo momento tutta Milano è
tappezzata dell'immagine di Mattia Preti”
La mostra, inaugurata giovedì prossimo sarà ...