Sopra l'articolo uscito ieri sul quotidiano della Calabria dove viene citato anche il nostro blog Sellia Racconta il comprensorio.
A seguire la storia della strada "Arsanise/Catanzaro" SP25
La strada
Bivio Arsanise/Catanzaro ultimata negli anni 80 dopo varie verifiche negative
di staticità che ne ritardarono la sua apertura ai
veicoli, alla sua apertura ridusse enormemente le distanze con il capoluogo il più
delle volte dimezzandolo. Il tracciato della strada all’origine non era
quello attuale ,esso si snodava molto più in alto, non scendendo mai a valle,
dove esisteva il tracciato dell’acquedotto della diga Passante (in fase di
ultimazione) che avrebbe portato l’acqua a molti quartieri di Catanzaro.
La strada dell'Arsanise ( detta anche strada Panoramica) all'inizio della sua progettazione che risale alla fine degli anni settanta, come abbiamo detto il suo tracciato originario doveva essere diverso. Poi, il Comune d Magisano che fu l'ideatore di questo progetto attraverso il forte interessamento dell'allora Vice Sindaco avvocato Lia amico fraterno dell'allora ministro dei LL.PP. Giacomo Mancini, si accorse che il finanziamento concesso, non era sufficiente e, attraverso un accordo con la Cassa del Mezzogiorno si decise l'attuale tracciato sfruttando la strada dell'acquedotto . Insomma doveva venire una signora strada sicura e lontana da qualche probabile tracimazione del fiume Alli. Ma come succede quasi sempre i soldi piano piano sparirono e si decise di far scendere il tracciato sino al fiume collegandosi con la strada dell’acquedotto e stringendo gli argini con muri che in quei anni ,causa le scarse piogge, era divenuto un fiumiciattolo, ma chiunque avrebbe capito che alle prime vere piogge i muri potevano anche cedere del tutto ma i soldi disponibili diventavano sempre più pochi dunque …..
La strada dell'Arsanise ( detta anche strada Panoramica) all'inizio della sua progettazione che risale alla fine degli anni settanta, come abbiamo detto il suo tracciato originario doveva essere diverso. Poi, il Comune d Magisano che fu l'ideatore di questo progetto attraverso il forte interessamento dell'allora Vice Sindaco avvocato Lia amico fraterno dell'allora ministro dei LL.PP. Giacomo Mancini, si accorse che il finanziamento concesso, non era sufficiente e, attraverso un accordo con la Cassa del Mezzogiorno si decise l'attuale tracciato sfruttando la strada dell'acquedotto . Insomma doveva venire una signora strada sicura e lontana da qualche probabile tracimazione del fiume Alli. Ma come succede quasi sempre i soldi piano piano sparirono e si decise di far scendere il tracciato sino al fiume collegandosi con la strada dell’acquedotto e stringendo gli argini con muri che in quei anni ,causa le scarse piogge, era divenuto un fiumiciattolo, ma chiunque avrebbe capito che alle prime vere piogge i muri potevano anche cedere del tutto ma i soldi disponibili diventavano sempre più pochi dunque …..