mercoledì 31 marzo 2021

Il pizzo del caffè tra Sellia Marina e Botricello. Minacce e benzina ai bar della costa e i racconti delle vittime che si sono opposte

 


Estorsioni e usura, ma anche l’obiettivo di imporre il monopolio dei bar della costa jonica per la fornitura di caffè. Da Sellia a Botricello solo una doveva essere la marca servita ai clienti, quella gestita dalla famiglia Mannolo. E quando il semplice “consiglio” non bastava, gli uomini del clan erano pronti a usare altri mezzi. Proprio da due taniche con benzina piazzate davanti a due attività della zona sono partite le indagini che hanno dato il via all’inchiesta Big Bang che lunedì ha portato all’arresto di tredici persone accusate di associazione mafiosa, estorsione e usura. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del comando provinciale di Catanzaro contro la pervasività delle cosche di Cutro e San Leonardo di Cutro nel territorio di Sellia Marina, sulla costa Catanzarese. L’ordinanza redatta dal gip Paola Ciriaco contiene il racconto del titolare di una bar. Dopo aver trovato la tanica di ..........

lunedì 29 marzo 2021

Aveva trasformato il suo terreno in una maxi piantagione di cannabis. I Carabinieri di Girifalco arrestano 60enne con il vizio delle piantine di droga.

 


Nel pomeriggio del 27 marzo a Maida (CZ), Carabinieri della Compagnia di Girifalco hanno arrestato un sessantenne del luogo, già sottoposto agli arresti domiciliari; condotto verso il carcere di Vibo Valentia, espierà pena di quattro anni di reclusione. È ritenuto responsabile dei reati di coltivazione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, contestati a Lamezia Terme nell'agosto 2016, nonché di ricettazione commessa a Quilano (GE), nell'aprile 2007. Il 5 agosto del 2016, i Carabinieri di Girifalco lo avevano tratto in arresto in flagranza dopo una perquisizione in abitazione a Maida, estesa ad un fondo agricolo di proprietà nell’area di San Pietro Lametino, dove erano stati rinvenuti 28 kg di marijuana essiccata e confezionata in più involucri sottovuoto. Proseguendo le attività di ricerca in un terreno limitrofo adibito ad orto, tra pomodori e peperoni, era stata parallelamente riscontrata la coltivazione di ...........

venerdì 26 marzo 2021

Avrebbe costretto sei alunne di una scuola superiore del quartiere Lido di Catanzaro a subire atti sessuali durante le ore di lezione. Rinviato a giudizio un docente 61enne

 


Secondo la ricostruzione dell'accusa, D.C. avrebbe costretto sei alunne di una scuola superiore del quartiere Lido di Catanzaro a subire atti sessuali durante le ore di lezione. Con un aggravante: facendosi forza del suo ruolo di professore, l'uomo in alcuni casi avrebbe accarezzato il seno delle alunne e pronunciato frasi a sfondo sessuale. Si tratta di D.C. 61 anni difeso dall'avvocato Vincenzo Ioppoli. Il capo di accusa e di violenza sessuale nei confronti di sei alunne: il giudice dell'udienza preliminare del capoluogo, Paola Ciriaco, ha ritenuto fondato il quadro indiziario finora raccolta dagli investigatori e ha rinviato il 15 giugno l'inizio del dibattimento di fronte al...........

mercoledì 24 marzo 2021

4 nuove rotatorie lungo la SS106 nei comuni di Sellia marina, Cropani, Botricello e la località di mare di Belcastro



 Si è tenuto nei giorni scorsi nella sede catanzarese di Anas Calabria alla presenza di:  Domenico Renda, dirigente area gestione rete di Anas; Paola Tripodi, responsabile manutenzione; Rosario Montesano, direttore di centro; i sindaci Francesco Mauro di Sellia marina, Raffaele Mercurio di Cropani, Michelangelo Ciurleo di Botricello e Salvatore Torchia di Sersale. Le rotatorie interesseranno  l’incrocio di Uria, di Cropani- Sersale, di Andali- Marcedusa e Fieri di Belcastro. Con la realizzazione  delle rotatorie nei centri abitati di Sellia marina, Cropani, Botricello e la località di mare di Belcastro si centrerà l'obiettivo di migliorare la viabilità e la sicurezza della famigerata stradale statale 106 tristemente famosa come .........

martedì 23 marzo 2021

Nel catanzarese 13 persone a processo compreso il sindaco per continui favori agli amici Abuso d'ufficio, falso e turbativa d'asta nell'inchiesta "Urbi e Orbi"

 La Procura di Catanzaro, rappresentata in aula dal pm Veronica Calcagno, ha chiesto il processo nei confronti di 13 persone - tra cui Sindaco, funzionari dell’ufficio tecnico, imprenditori e professionisti di Palermiti - indagati, a vario titolo, nell’inchiesta “Urbi et orbi” 



In particolare, si tratta di: Ubaldo Valentino, responsabile dell’ufficio tecnico di Palermiti; Antonio Notaro, imprenditore; Pasquale Emanuele, addetto all’ufficio tecnico di Palermiti; Rosario Gerardo Scalzo, geometra; Francesca Carito, architetto; Fernando Sinopoli, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Centrache; Davide Lamanna, dipendente della ditta Edi Sud; Fabrizio Vito Paparazzo, imprenditore; Nicola Malta, sindaco di Palermiti; Pietro Marchione, legale rappresentante della ditta Ecosan Srl; Rocco Onofrio Ranieri, vicesindaco di Centrache; Giuseppe Valentino, figlio di Ubaldo Valentino; Antonella Conte, moglie di Ubaldo Valentino. Per i tredici indagati le accuse vanno dal falso, all’abuso d’ufficio, a forzature sulle concessioni edilizie, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, corruzione, turbata libertà degli incanti, peculato e anche falsità ideologicaL’attività investigativa, condotta dai Carabinieri della sezione di polizia giudiziaria della Procura, avrebbe portato allo scoperto un presunto “sistema collusivo” per favorire professionisti e imprenditori amici. In seguito alla ...........

sabato 20 marzo 2021

Petronà eclatante protesta, parcheggia i suoi camion proprio davanti al Municipio della cittadina presilana Scarse attenzioni verso la ditta di Santo Angioletti molto conosciuta in tutt'Italia


In qualsiasi altro comune una ditta cosi conosciuta e apprezzata a livello nazionale molto probabilmente avrebbe ricevuto molte più attenzioni verso le giuste lamentele, invece l'amministrazione rimane sorda anche se la strada è comunale, non viene sistemata e i camion non possono raggiungere la sede della scuderia e dell’azienda di trasporti. Sul blog Qui altro articolo sulla spinosa questione di facile risoluzione con un pò di buon senso invece il titolare della ditta come plateale protesta parcheggia i suoi camion proprio davanti al Municipio della cittadina presilana e non per una mera casualità. Infatti da mesi, ha chiesto agli Amministratori del Comune di Petronà di mettere mano a una strada sterrata sita in località Macchie che si presenta piena di buche e con depressioni dell’asfalto. Santo Angilletti, molto conosciuto anche perché organizza matrimoni in carrozza e limousine, ha più volte scritto anche alle Forze dell’ordine e al Prefetto di Catanzaro senza sortire alcun cambiamento, così come .........

venerdì 19 marzo 2021

Nota del sindaco di Gimigliano: “Nostro concittadino non si è riammalato di covid” precisando che la precedente notizia è priva di fondatezza.

 


Di
seguito riportiamo la giusta precisazione del sindaco di Gimigliano Laura Moschella – “In qualità di massima autorità sanitaria nel proprio Comune, al fine di tranquillizzare i propri cittadini, si sottolinea che il 64enne catanzarese ricoverato nell’Ospedale Pugliese per problemi cardiaci non si è riammalato di Covid 19. Mi sento di affermare che è deplorevole dare alle testate giornalistiche tali notizie infondate, solo per avere manie di protagonismo, non pensando ai danni che si potrebbero cagionare al paziente e all’intera comunità”, dopo aver sentito le autorità competenti tra cui il Dottor Masciari dove il paziente risulta ricoverato, si precisa che il soggetto è positivo dal mese di dicembre, non si .............

I milioni del "Recovery" sul nuovo tracciato della Statale 106. L’analisi dell’ex dirigente del Mit Ercole Incalza e Fabio Pugliese (Basta vittime)



 
L’occasione c’è e va colta subito. Non hanno dubbi Ercole Incalza e Fabio Pugliese, ex capo della struttura tecnica di missione del ministero delle Infrastrutture e presidente dell’associazione “Basta vittime sulla strada statale 106”, autori di un intervento che sferza la politica a liberarsi di eventuali pregiudizi ideologici e la invita a percorrere la strada della realizzazione della nuova Jonica attraverso le risorse del Recovery fund. Incalza e Pugliese hanno analizzato con attenzione la normativa alla base del piano per la ripresa e la resilienza ma anche il Trattato sul funzionamento della Ue che all’articolo 174 stabilisce che l’Unione mira a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale, riducendo il divario di sviluppo tra regioni. Un dettato che mette sicuramente al centro la Calabria, considerano. E affermano che «in nessuna parte del Regolamento che istituisce il dispositivo per la ripresa e la resilienza si vieta agli Stati di produrre proposte relative a nuove reti viarie», spiegando che a tal ..............................

mercoledì 17 marzo 2021

Sellia in arrivo una dolce sorpresa per tutti i bambini del borgo.

 


 In tempo (ancora) di Coronavirus succede anche questo, per il secondo anno il borgo di Sellia grazie all'amministrazione comunale doneranno un dolce sorriso di cioccolato. Quell’uovo di pasqua, sicuramente assumerà un  grande valore, un forte significato simbolico, Stupore e gioia si mescoleranno con, l’entusiasmo dei più piccoli per il bel gesto che il  comune farà ai bambini del piccolo borgo presilano.

Il sindaco Davide Zicchinella sui social: "Anche quest'anno sarà una Pasqua in lockdown. Anche quest'anno, Noi amministratori comunali ci siamo autotassati per regalare a tutti i bambini di ...........

martedì 16 marzo 2021

Pentone celebra con un originale diretta Facebook i 160 anni dall'Unità dell'Italia. Appuntamento a domani alle 19con diretta sulla pagine di "Rinascita per Pentone"

   


Rinascita per Pentone' celebra "160 anni dall'Unità dell'Italia"

Domani mercoledì 17 marzo in diretta facebook sulla pagina di "Rinascita per Pentone" l'incontro dal tema "160 anni dall'Unità dell'Italia". Dialogano  Vincenzo Marino, sindaco di Pentone;  Vittorio Daniele, professore di Politica economica presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro. 

Il primo cittadino del centro presilano a proposito della iniziativa  dice:  Non potevamo non celebrare questa ricorrenza, nonostante la pandemia e nonostante una memoria storica che con il passare del tempo sta diventando sempre più corta. Un appuntamento per offrire spunti di riflessione e insieme uno spaccato di 160 anni per una nazione ancora molto giovane. Guardare al ............

lunedì 15 marzo 2021

Nel catanzarese denunciati ben 61 persone per il "bonus alimentare" Operazione portata avanti dai carabinieri della Stazione di Borgia.

 Ben 61 persone sono state denunciate dai i carabinieri della Stazione di Borgia per il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato.



I militari hanno accertato come i “furbetti” in questione abbiano chiesto al Comune - mediante delle false attestazioni - il “bonus alimentare” previsto dal governo a favore delle famiglie bisognose per l’emergenza pandemica da covid-19. L'operazione di oggi è la prosecuzione di quella denominata “Mala Emptio”, traducibile in “Cattivo acquisto” proprio a ricordare la destinazione delle percezioni illecite e condotta sempre dai reparti della Compagnia di Catanzaro, che aveva già portato al deferimento di oltre 150 persone nel dicembre scorso L'inchiesta ha riguardato tutto il periodo del cosiddetto lockdown - ovvero da aprile a giugno 2020 - a seguito degli aiuti straordinari introdotti dall’esecutivo durante l’emergenza sanitaria. I cosiddetti “buoni spesa covid-19” sono stati erogati direttamente dai Comuni alle persone e alle famiglie in difficoltà economica, per acquistare alimenti, farmaci e altri beni di prima necessitàCiascun ente, poi, ha avuto la possibilità di scegliere in autonomia i requisiti per la concessione del bonus, garantendo somme variabili a seconda di vari indici di valutazione.

L’IMBROGLIO A BORGIA

Gli accertamenti effettuati dai militari della Stazione di Borgia avrebbero consentito di verificare che gli indagati aderenti al bando comunale abbiano dichiarato informazioni non corrispondenti al vero, sostenendo in generale di trovarsi in condizioni di difficoltà economica e di indigenza, nel tentativo di indurre in errore le amministrazioni comunali e ottenere così un ingiusto profitto. Le informazioni fornite non correttamente vanno dalla falsa attestazione sulla residenza e del numero dei componenti del nucleo familiare (l’elargizione era connessa anche all’effettivo stato di bisogno della famiglia), all’omessa o falsa indicazione di ricevere, nello stesso periodo, altri sussidi sociali (indennità di disoccupazione, pensioni di invalidità, l’indennità di maternità e lo stesso reddito di cittadinanza) che a volte, superata una certa soglia, non avrebbe consentito l’ottenimento del buono alimentare.I carabinieri hanno prima individuato quanti hanno presentato domanda per ottenere il buono spesa (diverse centinaia quelle giunte al Comune di Borgia), successivamente hanno analizzato la documentazione e le autodichiarazioni presentate.

Infine, è stato approfondito, con l’aiuto dell’Inps, degli istituti di credito e delle banche dati in uso alle forze di polizia, la posizione economica degli interessati, ottenendo una conferma dei sospetti iniziali.

61 indagati sono stati pertanto denunciati poiché hanno presentato ai Comuni domande in cui avrebbero attestato falsamente di possedere i requisiti previsti, al fine di ottenere indebitamente i buoni alimentari. Il danno complessivo, è pari ad oltre 13 mila euro.

Il rischio per gli indagati è quello di ..........................

La triste fine dei conugi di Petronà morti entrambi di Covid. Sono attualmente 80 i positivi nel centro presilano.

 Petronà aumenta sempre di più la preoccupazione nel centro presilano  per la crescita esponenziale di casi, attualmente sono circa 80 i casi accertati di positività al covid-19



 E' morta, ieri mattina all'ospedale Pugliese di Catanzaro, Lucia Filice, anni 67, ricoverata da almeno due settimane per insufficienza respiratoria  nel reparto di rianimazione al nosocomio “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro. Analoga brutta fine anche a una coppia  A perdere la vita, sono stati due insegnanti di Brattirò, frazione di Drapia, in provincia di Vibo Valentia. I coniugi Rombolà lottavano dal mese di febbraio contro il virus che alla fine non ha dato loro scampo. Il 23 febbraio era morto il marito di 70 anni della povera Lucia L’uomo era morto sempre al “Pugliese” di Catanzaro, in seguito a una severa forma di polmonite bilaterale suscitata dagli effetti diretti del virus. Lucia, molto conosciuta in paese e in quelli vicini  per aver lavorato nelle scuole e per l’impegno nel sociale, è la terza vittima per Covid-19 nel piccolo centro presilano. Come per il compagno Franco, anche stavolta è il virus invisibile  a portare patologie, a dividere affetti, strappando  lacrime, causando  sofferenze fisiche e psicologiche. lo sconforto  dei tre figli Angelo, Pierpaolo e Vincenzo e di tutti i parenti che in ..............................

giovedì 11 marzo 2021

7 arresti e sequestrati 50 milioni a aziende di Catanzaro, Simeri Crichi, Botricello. Procede senza sosta il lavoro encomiabile della Procura di Catanzaro



 militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, hanno data esecuzione all’ordinanza del G.I.P. di Catanzaro che ha disposto la misura cautelare custodiale nei confronti di sette persone (di cui una in carcere e sei agli arresti domiciliari) e la misura cautelare interdittiva nei confronti di altri tre indagati, nonché il sequestro preventivo di beni per un valore stimato di oltre 50 milioni di euro.Agli indagati sono contestati, a vario titolo, i reati di concorso esterno in associazione mafiosa, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio, autoriciclaggio, favoreggiamento reale ed estorsione.

L’indagine (convenzionalmente denominata “Coccodrillo”), diretta dalla Procura Distrettuale di Catanzaro e condotta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria/G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Catanzaro, ha evidenziato un grave quadro indiziario a carico degli imprenditori catanzaresi Lobello Antonio, Lobello Giuseppe e Lobello Daniele, in ordine a plurimi reati di intestazione fittizia di beni, realizzati attraverso un sistema di società, formalmente intestate a terzi, e tuttavia dagli stessi controllate e gestite, e ciò al fine di sottrarre il proprio patrimonio aziendale all’adozione di prevedibili misure di prevenzione antimafia.

Gli imprenditori nutrivano il concreto timore circa l’adozione di prevedibili misure ablative di prevenzione che riguardassero le società del gruppo, essendo emersi, più volte, a livello giudiziario, i loro rapporti con cosche ‘ndranghetiste, tanto che talune loro società sono state attinte da interdittive antimafia emesse dalla Prefettura di Catanzaro (CAL.BI.IN. S.r.l., CANTIERI EDILI - INIZIATIVA 83 S.r.l. e STRADE SUD S.r.l.).

Con la medesima ordinanza cautelare è stato disposto, altresì, il sequestro preventivo delle società, di fatto riconducibili ai tre imprenditori, e oggetto di intestazioni fittizie, STRADE SUD S.r.l., TRIVELLAZIONI SPECIALI S.r.l., CONSORZIO STABILE ZEUS, CONSORZIO STABILE GENESI, tutte operanti nel comparto dell’edilizia pubblica e privata e aggiudicatarie di numerosi appalti pubblici, nonché della società MARINA CAFÉ S.r.l.s. operante nel settore della ristorazione.

Le investigazioni, che si sono avvalse anche delle plurime dichiarazioni dei collaboratori di giustizia e di esiti intercettivi, hanno evidenziato, oltre al legame mantenuto nel tempo dalla famiglia Lobello con il clan Mazzagatti di Oppido Mamertina, anche il rapporto con il clan Arena di Isola Capo Rizzuto e altre cosche del crotonese, tra cui quella riconducibile a Nicolino Grande Aracri.

In particolare a Lobello Giuseppe viene contestato di avere svolto, per la cosca Arena di Isola Capo Rizzuto, la funzione di collettore delle estorsioni imposte presso i cantieri edili del catanzarese.

Detta opera di intermediazione e lo stretto legame con gli esponenti della cosca Arena e con altre consorterie operanti sulla fascia ionica-catanzarese, ha garantito alle imprese del Gruppo Lobello una posizione dominante nell’esecuzione di lavori edili e forniture di calcestruzzo su Catanzaro e provincia, nonché la protezione da interferenze estorsive di altri gruppi criminali, quale imprenditore “intoccabile”.

A Giuseppe Lobello, nei cui confronti è stata disposta la custodia cautelare in carcere, è stato, per ciò, contestato anche il reato di concorso esterno in associazione mafiosa, oltre ai reati contestati agli altri suoi congiunti.

Sono stati disposti, infatti, gli arresti domiciliari nei confronti di Lobello Antonio e del fratello Lobello Daniele, rispettivamente padre e fratello di Giuseppe, per i reati di trasferimento fraudolento di valori e autoriciclaggio, e la stessa misura cautelare è stata disposta nei confronti di quattro soggetti, tra dipendenti del Gruppo Lobello e intestatari fittizi delle società.

Dalle indagini è emerso, anche, un episodio di estorsione nei confronti di un lavoratore dipendente costretto ad auto licenziarsi contro la sua volontà da una società fittiziamente intestata a un prestanome, per incomprensioni sorte sul luogo di lavoro con i familiari di Giuseppe Lobello.

Sono state disposta, altresì, le misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare, per la durata di un anno, le attività di ragionieri, consulenti e commercialisti, nei confronti di tre ragionieri del Gruppo Lobello, per il reato di favoreggiamento.

Sequestro preventivo per:.......................

mercoledì 10 marzo 2021

Petronà sono 78 i casi positivi e 40 in isolamento. Sempre alta la preoccupazione per il focolaio nel centro presilano

 


A Petronà i contagi continuano a crescere a oggi si registrano 78 casi positivi e 40 sottoposti a isolamento. Dopo la morte per covid di un povero 70 enne  la comunità di Petronà, continua a vivere con trepidazione il focolaio epidemico che si attesterebbe, a oggi con ben 78 positività confermate. il sindaco Vincenzo Bianco continua a monitorare costantemente la situazione di emergenza aggiornando la comunità con ....

lunedì 8 marzo 2021

Simeri Crichi tutto nei limiti di legge i dati del monitoraggio della qualità dell’aria della rete Edison SpA .

 Dati del monitoraggio della qualità dell’aria della rete Edison SpA di Simeri Crichi nei limiti di legge.




È questo in sintesi quanto trasmesso alla società titolare dell’impianto, e consultabile da oggi sul sito web dell’Arpacal, nella relazione dell’anno 2020 sulla qualità dell’aria della centrale a turbogas Edison di Simeri Crichi, in provincia di Catanzaro. Il documento analizza, oltre ad alcuni parametri fisici e meteorologici, l’andamento dei principali inquinanti: NO2 (biossido di azoto), CO (monossido di carbonio), O3 (ozono), PM10 (particolato), PM2,5 (particolato), CH4/NMHC (composti metanici e non metanici). I parametri fisici e meteorologici misurati sono: Temperatura, Umidità relativa, Velocità del vento, Direzione del vento, Pressione atmosferica e Pioggia. Le emissioni della centrale termoelettrica a ciclo combinato della Edison, della potenza complessiva di 860 MW (Mega Watt, ndr), sono misurate da due centraline di rilevamento della qualità dell’aria, di cui una dotata di sensori per il monitoraggio dei dati meteorologici, poste all’esterno dell’impianto, nelle località Apostolello e Pietropaolo. In particolare, dall’analisi dei dati registrati presso per la stazione denominata “Pietropaolo” – secondo quanto precisa il report Arpacal–per il biossido di azoto (NO2), nel periodo di monitoraggio non sono stati registrati superamenti del valore limite orario e della soglia di allarme; per il monossido di carbonio (CO), nel periodo di monitoraggio non si è registrato alcun superamento del valore limite della massima media mobile sulle 8 ore; per il particolato atmosferico (PM10), nel periodo di monitoraggio si sono registrati 4 casi di superamento del valore limite normativo, espresso come media giornaliera, pari a 50 µg/m3, da non superare per più di 35 volte per anno civile; per il particolato atmosferico (PM2,5), nel periodo di monitoraggio non si è registrato superamento del valore limite normativo, espresso come media annua, pari a 25 µg/m3; per l’ozono (O3), nel periodo di monitoraggio si sono registrati 3 superamenti del valore obiettivo, pari a 120 µg/m3 espresso come massima media mobile sulle 8 ore da non superare più di 25 volte per anno per anno civile come media su 3 anni e nessun superamento della soglia di informazione e della soglia di allarme.

Per la stazione denominata “Apostolello”, invece, per il biossido di azoto (NO2), nel periodo di monitoraggio non sono stati registrati superamenti del valore limite orario e della soglia di allarme; per il monossido di carbonio (CO), nel periodo di monitoraggio non si è registrato alcun superamento del valore limite della massima media mobile sulle 8 ore; per il particolato atmosferico (PM10), nel periodo di monitoraggio si sono registrati 10 casi di superamento del valore limite normativo, espresso come media giornaliera, pari a 50 µg/m3, da non superare per più di 35 volte per anno civile; per il particolato atmosferico (PM2,5), nel periodo di monitoraggio non si è registrato superamento del valore limite normativo, espresso come media annua, pari a 25 µg/m3; per l’ozono (O3), nel periodo di monitoraggio si sono registrati 13 superamenti del valore obiettivo, pari a 120 µg/m3 espresso come .....................

venerdì 5 marzo 2021

Diversi incendi boschivi nei comuni di Albi, Taverna, Sellia, Simeri Crichi e altri centri della Presila. Insoliti per il periodo di siccità.

 Sono diversi gli incendi boschivi che hanno richiesto l'intervento dei Vigili del Fuoco nella provincia catanzarese. Da due giorni infatti l'attenzione è puntata verso alcune aree di macchia mediterranea, che sarebbero andate a fuoco anche "con la complicità dell'innalzamento delle temperature".



A Simeri Crichi le fiamme sono arrivate vicino a delle abitazioni, ma sono state spente in tempo e senza creare danni. Tre ettari di bosco invece sono andati completamente distrutti in un'area ricadente nel comune di San Pietro a Maida. A Sellia improvviso incendio sempre di natura dolosa con la complicità della siccità di questo insolito inverno si è sviluppato nella zona "Serre" minacciando diverse piante di olivi. Intervento particolarmente difficoltoso invece quello andato in scena a partire dalla serata di ieri ad Albi, dove i Vigili del Fuoco ed una serie di volontari dal vicino comune di Taverna sono intervenuti in una zona piuttosto impervia per tentare di estinguere un grosso incendio alimentato dal forte vento. Dopo un'intera nottata di interventi, si è reso necessario l'intervento di un .........................

Miglior olio d'Europa, sono 5 le aziende catanzaresi in lista. Una di Belcastro una di Tiriolo e Amaroni due di Lamezia Terme

 Sono cinque le aziende agricole della provincia di Catanzaro candidate al premio “Ercole Olivario 2021”, il più prestigioso riconoscimento europeo della qualità dell’olio d’oliva promosso in collaborazione da Unioncamere Nazionale, Camera di Commercio di Perugia, Unioncamere regionali, Agenzia ICE, Ministero per lo Sviluppo Economico, Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), Centro di Ricerca Ingegneria e Trasformazioni agroalimentari (IT), Italia Olivicola e Unaprol. La provincia di Catanzaro è quindi quella più rappresentata in Calabria.



Passata la prima selezione, alla seconda fase accederanno fino ad un massimo di 110 olii provenienti da tutta Italia. Tra questi, saranno selezionati i 12 vincitori. Il concorso, infatti, premia, per ciascuna delle due categorie oli extravergine e extravergine DOP e IGP, la prima etichetta per le seguenti tipologie: fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso. Assegna inoltre i 5 premi speciali: Menzione Speciale Olio Extravergine Biologico, al prodotto certificato a norma di legge che ottiene il punteggio più alto tra gli oli biologici finalisti; Amphora Olearia, per la miglior confezione secondo regolamento; Menzione di Merito Giovane Imprenditore, assegnata ai migliori titolari under 40 degli olii ammessi in finale con un punteggio superiore a 75/100; Menzione “Olio Monocultivar”, dedicata all’olio monocultivar che ha ottenuto il punteggio più alto; Lekythos, alla personalità che si impegna nella diffusione della conoscenza dell’olio di qualità italiana in Italia e all’estero.

Le aziende del Catanzarese selezionate per la seconda fase sono: Azienda Agricola Paolo Bova – Amaroni; Azienda Agricola Angelina D’Ippolito – Lamezia Terme; Azienda Agricola De Lorenzo & C s.s. – Lamezia Terme; Agrocalabria – Belcastro; Oleificio Torchia – Tiriolo.

«Alle aziende catanzaresi che partecipano al premio voglio rivolgere un forte in bocca al lupo. L’accesso alle selezioni per il premio “Ercole Olivario” è già la testimonianza dell’estrema qualità dell’olio che si produce nella nostra provincia e della dedizione con cui le aziende operano nel settore. Non dimentichiamo che la nostra provincia è sede di uno dei tre distretti DOP regionali, il “DOP Lametia”, di cui fanno parte due delle aziende che si giocano la vittoria del premio. La promozione del territorio e delle sue peculiarità passa anche e soprattutto, in Calabria, dal settore agroalimentare e quella dell’olio è certamente la produzione regina. La nostra regione vanta 185mila ettari di terreno destinati all'olivicoltura, circa 700 frantoi attivi e 136mila aziende che producono tra 20 e 25 tonnellate di olio all’anno. Con questi numeri e con l’elevata qualità del prodotto che le imprese sono in grado di ottenere, anche grazie alle condizioni meteo, al terreno, alla qualità dell’aria di Calabria, la nostra regione si colloca certamente ai vertici della produzione nazionale. È quindi un comparto che necessita di essere sostenuto perché si evolva dal punto di vista commerciale e dunque della riconoscibilità sul mercato e arrivi ai livelli che merita. Inoltre, la Legge di Bilancio 2020 ha...........

giovedì 4 marzo 2021

Sellia Marina; arrestato un 40enne del posto per tentata estorsione su un povero artigiano 60enne

 I Carabinieri della Stazione di Sellia Marina e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Sellia Marina, durante il servizio di controllo del territorio, hanno tratto in arresto C.L., selliese 40enne, per tentata estorsione ai danni di un artigiano 60enne del posto.



(Come riportato dalla edizione odierna della Gazzetta del Sud) Nel pomeriggio del 2 marzo 2021,  attirati dalle forti urla provenienti da un’abitazione del centro del litorale jonico, i carabinieri intervenuti hanno avuto modo di appurare come C.L. stesse ferocemente inveendo, mediante reiterate minacce di morte, contro un falegname e la propria figlia, al fine di farsi consegnare un’indebita somma di denaro pari a 5.000 euro, debito non meglio specificato che la figlia dell’artigiano avrebbe maturato nei confronti dell’estorsore. Il tempestivo intervento dei Carabinieri ha così consentito di interrompere la condotta delittuosa in atto, mettere al sicuro le vittime del reato e trarre in arresto per tentata estorsione l’aggressore, noto agli operanti per pregresse vicende penali. Disposti gli...................

mercoledì 3 marzo 2021

Nel Catanzarese sequestrata una discarica abusiva di ben 1200metri quadrati e denunciati 5 persone

I Carabinieri della Stazione di Borgia a seguito di un controllo finalizzato alla prevenzione e al contrasto dei reati ambientali hanno denunciato in stato di libertà S.E. 64 anni, A.S. 65 anni, I.S. 55 anni, R.S. 29 anni e C.F. 67 anni. I militari operanti hanno notato uno dei soggetti condurre un mezzo da lavoro e scaricare del materiale sabbioso e pietrisco proveniente da un cantiere in un terreno di proprietà privata con il consenso del proprietario.


  Dopo una breve attività investigativa, i carabinieri hanno accertato che l’attività di scarico andava avanti da diversi giorni, tanto da causare la creazione di una vera e propria discarica abusiva, posta sotto sequestro, di oltre 1.200 metri quadri. I militari di Borgia hanno quindi provveduto a deferire il conducente del mezzo ed il suo caposquadra, insieme ai ...........

lunedì 1 marzo 2021

Simeri crichi; Bilancio Edison 2020 in attivo di 6,4 milioni di euro malgrado le criticità negli impianti Calabresi

 



Il Consiglio di Amministrazione di Edison, riunitosi ieri, ha esaminato il bilancio al 31 dicembre 2020 che si è chiuso con risultati industriali superiori alle attese, nonostante l'impatto del COVID19.




Nel 2020 il Margine Operativo Lordo (EBITDA) è cresciuto del 13,6% a 684 milioni di euro, per effetto principalmente del contributo della Filiera Energia Elettrica che ha beneficiato dell'incremento della generazione rinnovabile.
Si ricorda che nel secondo semestre 2019, Edison ha ampliato il proprio perimetro, diventando il secondo operatore dell'eolico in Italia, un posizionamento che consolida ora salendo al 100% di E2i energie speciali. Positivo anche il contributo delle Attività Gas a cui ha concorso, tra le altre cose, l'ottimizzazione delle flessibilità dei contratti di importazione del gas tramite gasdotto.

Il gruppo ha chiuso il 2020 nuovamente in utile: il risultato netto di gruppo è positivo per 19 milioni di euro rispetto alla perdita per 436 milioni di euro registrata nel 2019 che risentiva in misura maggiore delle svalutazioni delle attività E&P oggetto di dismissione. Il risultato netto da Continuing Operations, ossia escludendo le attività oggetto di cessione dell'E&P, si attesta a 191 milioni di euro (+35,5% rispetto al 2019).
L'indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2020 rimane stabile a 513 milioni di euro da 516 milioni di euro del 31 dicembre 2019 ed è il risultato di una vivace dinamica degli investimenti, di una positiva performance industriale e della dismissione delle Discontinued Operations. Edison nel 2020, tramite la cessione di tutte le attività E&P operate, ha compiuto un passo fondamentale del proprio percorso di sviluppo strategico con cui punta a essere leader nella transizione energetica del Paese in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale Energia e Clima e del Green Deal europeo.

*Andamento della gestione del Gruppo al 31 dicembre 2020 *

**L'esercizio 2020 è stato dominato dalla pandemia COVID-19, che ha determinato la crisi economica più profonda dalla "Grande depressione" i cui riverberi hanno impattato sia la domanda sia i prezzi di energia elettrica e gas.

Nel 2020 la domanda italiana di energia elettrica ha registrato una contrazione del 5,3% a 302,8 TWh da 319,6 TWh dello stesso periodo del 2019, a causa del contesto pandemico sopra evidenziato e delle misure introdotte per il suo contenimento. Sul fronte della produzione, il maggiore calo in termini assoluti è stato registrato dalla generazione termoelettrica che ha prodotto 175,4 TWh rispetto a 187,3 TWh nel 2019 (-6,4%), seguito da quella eolica che è stata pari a 18,5 TWh rispetto a 20,0 TWh del 2019 (-7,5%).

Sostanzialmente stabile la produzione idroelettrica a 48 TWh (47,6 TWh nel 2019), mentre la produzione fotovoltaica è aumentata del 9,6% a 25,5 TWh rispetto a 23,3 TWh nel 2019. Sul fronte dei prezzi, il Prezzo Unico Nazionale (PUN) si è attestato su un valore medio di 38,9 euro/MWh, in contrazione del 25,6% rispetto al 2019, per effetto della riduzione sia della domanda sia dei costi di generazione termoelettrica.

Analoga dinamica discendente ha riguardato la domanda italiana di gas che nel 2020 è calata del 4,1% a 70,7 miliardi di metri cubi da 73,8 miliardi di metri cubi nel 2019 in conseguenza delle misure restrittive applicate per fronteggiare l'emergenza COVID-19. In contrazione tutti i settori, a cominciare dal termoelettrico, che per via della minore domanda di elettricità ha registrato un calo dei consumi annuali del 5% a 24,5 miliardi di metri cubi; il segmento industriale è riuscito a contenere la perdita chiudendo l'anno a 16,5 miliardi di metri cubi, circa 1 miliardo di metri cubi in meno rispetto al 2019; infine, per quanto riguarda gli usi civili, le temperature più fredde dell'ultima parte dell'anno hanno compensato il calo dei consumi dei primi mesi: complessivamente l'anno si è chiuso con consumi a 27,6 miliardi di metri cubi, ossia 0,6 miliardi di metri cubi in meno rispetto al 2019 (-2,1% la variazione su base annuale).

Sul fronte dei prezzi, nel 2020 il gas spot in Italia si è attestato su un valore medio di 11,0 centesimi di euro per metro cubo, pari a una riduzione del 35,5% rispetto all'anno precedente. Il calo dei prezzi è frutto dell'effetto congiunto di più fattori: l'abbondanza di offerta sul mercato europeo, la riduzione dei consumi generata dalla pandemia e temperature più miti nella prima parte dell'anno.
In calo anche le quotazioni del petrolio che nel 2020 hanno registrato un valore medio di 43,2 dollari al barile, in flessione del 32,6% rispetto al 2019.

In questo scenario Edison ha chiuso il 2020 con *ricavi di vendita *a 6.390 milioni di euro da 8.198 milioni di euro del 2019 in conseguenza del quadro di riferimento che, come sopra evidenziato, mostra una forte contrazione soprattutto dei prezzi di vendita.

L'impatto maggiore è sulla Filiera Attività Gas e E&P, i cui ricavi si sono attestati a 3.243 milioni di euro, in diminuzione del 33,7% rispetto a 4.892 milioni di euro del 2019. Più contenuta la contrazione della Filiera Energia Elettrica, che ha registrato ricavi pari a 3.830 milioni di euro, in riduzione del 7,9% rispetto al 2019.


Nonostante il significativo deterioramento del contesto, Edison è riuscita a compensare l'impatto del COVID -19 sulla redditività e ha chiuso il 2020 con un Margine Operativo Lordo (EBITDA) in crescita del 13,6% a 684 milioni di euro rispetto a 602 milioni del 2019. Un risultato superiore alle attese cui ha concorso soprattutto la Filiera Energia Elettrica con un Margine Operativo Lordo in crescita del 13,9% a 482 milioni di euro (423 milioni di euro nel 2019), grazie in particolare al contributo delle rinnovabili a seguito dell'acquisizione delle attività di EDF EN in Italia, avvenuta nel secondo semestre del 2019.

Fattore questo che ha bilanciato il leggero calo della generazione termoelettrica, determinato, oltre che dal calo della domanda sopra evidenziato, anche dall'indisponibilità degli impianti a gas di Altomonte e Simeri Crichi nei primi mesi dell'anno, e la diminuzione del contributo del settore efficienza energetica.
In crescita del 5,9% il Margine Operativo Lordo della Filiera Attività Gas e E&P (a seguito degli accordi del 2 aprile 2020 e del 28 giugno 2020, le attività E&P in Algeria e Norvegia sono state escluse dal perimetro degli asset oggetto di cessione a Energean Plc e riconsolidate da gennaio 2020 ai sensi dell'IFRS 5.

I risultati del 2019 sono stati conseguentemente riesposti. Si segnala che in data 30 dicembre 2020 Edison ha siglato con Sval Energi l'accordo di cessione delle attività E&P in Norvegia, il cui closing è atteso entro il primo semestre del 2021) che si è attestato a .................

Cerca nel blog