sabato 30 ottobre 2021

Sellia, iniziati i lavori del suggestivo teatro all'aperto, mentre con 700 mila euro si punta a recuperare l’area dell'ex campo sportivo.

 Sono iniziati i lavori per realizzare a Sellia un piccolo teatro all’aperto in uno spazio tanto suggestivo quanto panoramico: si tratta dello spazio antistante i resti nostro Castello Bizantino e di fronte l’antica chiesa di San Nicola che può quindi vantare un naturale affaccio su un braccio del mar Ionio che va da Soverato a Le Castella; e dall’altro si punta a recuperare l’area dell'ex campo sportivo che sarà recuperata grazie al finanziamento ministeriale di 700 mila euro sport e periferie.


Attraverso interventi minimi, con l'uso di materiali che rispettino l'incanto circostante, il nostro piccolo teatro sarà infatti inserito in uno spazio verde che non solo non sarà alterato, ma che diventerà un "piccolo bosco sacro" perché saranno piantumati alberi, piante ed arbusti – spiega Zicchinella - Tutta l'area sarà arricchita grazie alla installazione, nel tempo, di statue, vasi, fontane ed altri leggeri elementi artistici ed architettonici che richiameranno le nostre origini magnogreche. Le statue di Athena e Apollo troveranno posto in questo spazio che rappresenterà, plasticamente, un delicato ritorno alle nostre antichissime origini. A lavori ultimati ci impegneremo per far realizzare nel suggestivo teatro tante rappresentazioni, in forma di tragedie e commedie greche. Anzi ci stiamo già lavorando. Tanti sono già stati i contatti con diverse associazioni teatrali operante sul territorio regionale e non solo. Siamo certi che preparata la scena arriveranno presto attori e pubblico”.


Il primo cittadino del borgo presilano Davide Zicchinella, sta lavorando per creare il maggior numero di spazi ricreativi nel borgo di Sellia che già vanta contenitori culturali importanti dedicati ai bambini e ai ragazzi: dal Museo dei bambini a quello del Fumetto, dal Museo della Scienza al Parco avventura, luoghi di incontro e confronto per stimolare la socializzazione e la curiosità intellettuale e contrastare gli effetti negativi sullo sviluppo psicofisico dell’eccessivo uso di strumenti digitali e delle ore trascorse davanti agli schermi di ogni tipo. Nell'immediato futuro “nell'area dell'ex ...............

venerdì 29 ottobre 2021

Scuole chiuse sino a martedì. Allerta rossa in tutta la fascia jonica catanzarese

 

Stanno arrivando  dai vari centri della provincia  comunicati  della  chiusura  delle attività  didattiche  per la giornata di domani .Allerta rossa su tutta la fascia jonica Catanzarese. Come viene evidenziato nel bollettino della Prociv, già da questo pomeriggio e per tutta la giornata di domani si prevedono forti precipitazioni sulla zona ionica della provincia dove sono possibili fenomeni temporaleschi che potrebbero evolvere in nubifragi anche persistenti con conseguenze rilevanti. Sono possibili in particolare, fenomeni di esondazione in corrispondenza dei fiumi con bacino idrografico di rilevanti dimensioni.

Il sindaco di Catanzaro  Sergio Abramo ha firmato l’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per domani. Disposta la chiusura anche per i servizi educativi per l’infanzia, per la scuola dell’infanzia pubblica e privata, asili nido pubblici e privati e ludoteche, comprese le attività scolastiche ed extrascolastiche. Chiusi anche tutti i  ....... cantieri, gli impianti sportivi pubblici e privati. Ordinanza in vigore da subito fino alla mezzanotte di domani.

Gimigliano, terribile fine. Una donna di 44 anni guardia giurata si uccide con la pistola di ordinanza comunità sconvolta dalla tragedia

 Ha preso la pistola che aveva in dotazione in quanto guardia giurata e si è sparata un colpo che si è rivelato mortale. Così una donna di 44 anni ha deciso di farla finita. 



La donna, conviveva con il compagno e lascia due figli piccoli.  dopo cena, nella sua abitazione di Gimigliano, si è allontanata e ha scelto di farla finita.  Sul posto i carabinieri della locale stazione e la professoressa Isabella Aquila dell'Istituto di Medicina legale dell'Università Magna Graecia di Catanzaro. Si attende  il responso dell'autopsia che.............. 

giovedì 28 ottobre 2021

Nel Catanzarese, costretta a subire atti sessuali contro la sua volontà, picchiata, maltrattata. Dopo anni di soprusi fa arrestare suo marito.

  


I carabinieri della Compagnia di Soverato, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della Procura di Catanzaro, hanno arrestato, a Badolato, un uomo, già noto alle forze dell'ordine, perché ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e violenza sessuale. In particolare, le indagini dei carabinieri scaturite dalla denuncia della vittima, avrebbero consentito di ricostruire i maltrattamenti, fisici e verbali, posti in essere nei confronti della moglie iniziati sin dal principio del loro rapporto e culminati nell'episodio di violenza verificatesi qualche giorno. Dagli accertamenti sarebbe emerso come l'uomo vessasse psicologicamente e fisicamente la donna, umiliandola in più occasioni e picchiando la vittima, fino a costringerla a subire atti sessuali contro la sua volontà. Solo dopo l'ultima violenza, la donna ha trovato la forza di denunciare il marito ai carabinieri, che hanno attivato il cosiddetto "Codice Rosso", informando immediatamente la Procura diretta da Nicola Gratteri, che dopo di ulteriori approfondimenti, ha ............................. chiesto ed ottenuto dal Gip l'emissione di un'ordinanza cautelare a carico dell'uomo. L'arrestato, al termine delle formalità, su disposizione del Gip Gaia Sorrentino, come richiesto dal pm Saverio Sapia, che ha diretto e coordinato le indagini, è stato portato nella Casa Circondariale di Catanzaro-Siano. 

FONTE (ANSA).

mercoledì 27 ottobre 2021

Calabria, da domani rischio uragano mediterraneo, arriva il "Medicane" vento impetuoso e piogge torrenziali.

 


Il vortice ciclonico che sta imperversando con estrema violenza sulla Sicilia orientale (zona ionica), dopo una temporanea perdita di forza, da domani si rinforzerà ulteriormente e raggiungerà la Sicilia nel corso di venerdì. Il team del sito www.iLMeteo.it avvisa che dopo un mercoledì sicuramente meno piovoso per la Sicilia e di bel tempo sul resto d’Italia, da domani il ciclone si incamminerà verso l’isola con il rischio che diventi un pericoloso medicane. Questo termine deriva dalla fusione delle parole inglesi MEDIterranean hurriCANE, letteralmente «uragano del Mediterraneo» in quanto per le caratteristiche fisiche della struttura atmosferica ricorda i «mostri» che si formano sugli oceani. Se ciò dovesse concretizzarsi il maltempo diventerà davvero ancora pesante soprattutto sulla Sicilia centro-orientale, settentrionale e poi sulla Calabria ionica, che verranno sferzate da venti tempestosi, piogge battenti e insistenti per oltre 24-48 ore. Se giovedì pioverà diffusamente soltanto sulla Sardegna, sarà venerdì la giornata cruciale nella quale il possibile medicane, posizionato proprio sulla Sicilia, scatenerà tutta la sua violenza sull'isola e sulla Calabria ionica. Il resto d’Italia invece se ne starà a guardare, grazie al riparo offerto dall’alta pressione. Attorno al centro depressionario i venti potrebbero soffiare con raffiche superiori ai 100 km/h generando intense mareggiate sulle coste.

Nel dettaglio......

sabato 23 ottobre 2021

Benvenuti sulla SS 106 Gallerie buie, buche sull'asfalto, segnaletica inesistente.....

 


Dopo i fatti di Genova le inchieste nazionali sulla manutenzione dei ponti che attraversano le strade italiane avevano acceso i riflettori anche sulla rete stradale calabrese, ma a distanza di anni nel Basso Ionio poco sembra cambiato. Gli appelli sono i medesimi degli anni passati e mirano a sensibilizzare le autorità alla realizzazione di interventi che continuano a essere rimandati. A farne un cavallo di battaglia è stata l’associazione intercomunale “0967” che continua a segnalare le condizioni di rischio delle strutture che sorgono nel tratto soveratese Al coro di sdegno si unisce ore anche quello dei coordinatori di Forza Italia del territorio. «Si continua a investire altrove – spiega il referente di 0967 Antonio Sinopoli – è di pochi giorni fa la notizia del termine dei lavori all’interno della gallerie del Sassinoro, lungo la strada statale “Sannittica” a Benevento per la quale Anas ha investito 850 mila euro, mentre nella galleria Santicelli di Soverato ci dobbiamo accontentare di un cambio di.............

venerdì 22 ottobre 2021

Tra i 42 medici indagati anche uno di Simeri Crichi e di Fossato Serralta. Avrebbero rilasciato i certificati falsi ai Medici del 118 concordate su un gruppo whatsapp



 La Procura di Catanzaro sta indagando per le ipotesi di reato di truffa e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici 42 medici – quelli in servizio presso il 118 ma anche medici di base e della guardia medica che avrebbero rilasciato i certificati falsi – che avrebbero percepito un ingiusto profitto consistente nella retribuzione percepita nel periodo di malattia. Una sorta di “epidemia” scoppiata tra febbraio e aprile dello scorso anno – che metteva in crisi la funzionalità del servizio di emergenza urgenza – concordata come ritorsione contro la terna commissariale dell’Asp di Catanzaro che aveva tagliato le indennità aggiuntive al personale medico del 118. in particolare, un primo nutrito gruppo di medici si è accordato per dare luogo a un’autentica ritorsione ai danni dell’Asp a seguito della sospensione e contestuale recupero di una speciale indennità, che sarebbe stata illegittimamente riconosciuta per anni anche in corrispondenza delle giornate di ferie. I predetti operatori del 118 hanno creato un apposito gruppo di whatsapp, ove si sono scambiati messaggi che inducevano alla protesta, sperando che i disservizi indotti dalla loro azione potessero indurre a un ripristino dell’indennità. Alcuni sanitari hanno invece deliberatamente deciso di assentarsi dal lavoro per il timore di contrarre il virus covid-19, ovvero di trasmetterlo ai propri congiunti, sottraendosi così ai propri doveri nel primo periodo di massima diffusione della pandemia.

A SEGUIRE I NOMI DEI MEDICI INDAGATI

giovedì 21 ottobre 2021

Dal catanzarese arriva una bellissima notizia. La nuova centrale a biomassa con 70 mila tonnellate annue di rifiuti per ricavarne biogas, non sarà realizzata.

  “I titolari della società proprietaria del sito di località Favarella di Curinga, sul quale doveva sorgere la Centrale a biogas della Energy Waste Asset, hanno rinunciato al progetto che prevedeva la conversione dell’industria preesistente”. È quanto rende noto il presidente del comitato Salviamo Curinga, Mario Maiorana, dopo settimane di mobilitazione.


Il progetto, depositato presso la Regione Calabria per le necessarie autorizzazioni, riguardava la realizzazione di un impianto capace di trattare 70 mila tonnellate annue di rifiuti per ricavarne biogas. Immediata la mobilitazione dei cittadini, che hanno da subito raccolto migliaia di firme per dire no al progetto. Secondo il comitato, la centrale avrebbe danneggiato “gravemente il paesaggio sotto più punti di vista: possibile inquinamento del suolo, delle acque e dell’aria; cattivo odore, passaggio di decine di mezzi che trasportano rifiuti ogni giorno, danni per le colture pregiate e per l’immagine delle aziende, disagi per i residenti, compromissione del paesaggio e delle pregnanti emergenze ambientali, storiche, culturali ed archeologiche ricadenti nell’area”. Dopo la mobilitazione, è stata resa nota la rinuncia da parte dei titolari. “È un segno importante, che dimostra più cose: da un lato la necessità di essere uniti quando un intervento che si ritiene improvvido per il territorio deve essere contrastato; da un secondo punto di vista la forte vocazione del comune di Curinga verso un’economia che si basi sull’agricoltura, il turismo, i beni culturali ed ambientali; sotto un terzo aspetto la responsabilità sociale di un’impresa – quella proprietaria dell’impianto esistente – che ha evidentemente ritenuto di dover accogliere, responsabilmente, le istanze della comunità entro cui .......

lunedì 18 ottobre 2021

Fossato Serralta, forte emozione per Il ministro Colao che riceve la cittadinanza onoraria .Presenti varie autorità e sindaci del comprensorio.

 Il ministro per l'Innovazione e la Transizione digitale, Vittorio Colao, ha ricevuto oggi pomeriggio la cittadinanza onoraria di Fossato Serralta, piccolo comune della Presila in provincia di Catanzaro, del quale era originario il padre. Colao era accompagnato dal fratello Paolo e da due zii oggi ultranovantenni, che vivono nel comune calabrese. 


Il ministro ha spiegato che Fossato Serralta, dove torna spesso in particolare nei mesi estivi, "per me, per mio fratello, è un posto speciale, il posto della nostra gioventù, il posto nel quale poi ho capito cosa vuole dire una famiglia legata, una famiglia in cui si può discutere con punti di vista diversi ma continuare a volersi molto bene. In questi ultimi tempi poi ho apprezzato lo spirito di comunità, la reazione al Covid, la solidarietà tra le persone e anche la voglia di rilancio". Nel suo intervento di saluto e ringraziamento per la cittadinanza onoraria di Fossato Serralta, Colao ha poi osservato che "la digitalizzazione è un'opportunità straordinaria per le piccole comunità montane, tanto al Nord quanto al Sud perché per la prima volta fare certi lavori non dipenderà più tanto da dove stai perché si possono fare dovunque. Ovviamente se la realizzeremo bene". Per Colao, inoltre, "la Calabria non è messa bene perché parte indietro, ma questa volta ci sono le risorse, ci sono le opportunità. Bisognerà ovviamente connettere di più, bisognerà rafforzare le infrastrutture digitali, bisognerà investire sulle competenze. Ma questa - ha rilevato il ministro dell'Innovazione e della Transizione digitale - è la volta in cui essere in un piccolo comune della Presila calabrese non sarà più un handicap. Sarà qualcosa forse di più bello, perché si vivrà in un regione più bella ma non con l'handicap lavorativo che in passato c'era". Al conferimento della cittadinanza onoraria di Fossato Serralta, approvato all'unanimita' dal Consiglio comunale e dall'amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Raffaele, hanno partecipato, tra gli altri, il .................

Controlli dei carabinieri forestali a: Taverna.Tiriolo, San Floro Lamezia. Denunce per inquinamento, abusivismo edilizio e smaltimento illecito delle sostanze tossiche

 Inquinamento, abusivismo edilizio e smaltimento illecito delle sostanze tossiche sono i gli illeciti principali su cui i Carabinieri Forestali del Gruppo Catanzaro concentrano la loro attività.


Solo negli ultimi giorni, in particolare a Lamezia Terme, i Carabinieri forestali del locale comando hanno accertato che per la realizzazione di una stradella per il trasporto del legno fino alla strada principale era stata distrutta, tramite l’utilizzo di mezzi meccanici, una porzione di bosco, vincolata sia paesaggisticamente che idrogeologicamente. La strada “abusiva”, sterrata, lunga circa 250 metri e larga mediamente 2,60 metri, era stata realizzata mediante il taglio e l’estirpazione della vegetazione boscata esistente. Il tutto per limitare i costi relativo al taglio di un bosco con piante di quercia e di sughera e ceduo di robinia su una superficie di circa 4,5 ettari già sufficientemente dotata di altre piste e stradelle idonee per liberare l’area dal legname tagliato. I Carabinieri, accertata l’insussistenza dei necessari titoli abilitativi e dei nulla osta necessari presso i competenti uffici comunali e regionali, hanno deferito all’A.G. il soggetto responsabile dell’esecuzione dei lavori e l’area interessata è stata sottoposta a sequestro. Sempre a Lamezia, in un terreno privato, è stato sequestrato un deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e non, constatando anche l’illecita gestione degli stessi. In particolare, in un’area estesa di circa 300 mq, adiacente ad un’autofficina, erano stati depositati in maniera incontrollata, con azioni reiterante nel tempo, rifiuti speciali pericolosi provenienti da varie attività produttive. I Carabinieri hanno così deferito all’A.G., un 51enne, titolare di un’officina meccanica. Inoltre, nella stessa città, è stata riscontrata un’attività di illecita gestione di rifiuti speciali anche pericolosi. Infatti, all’interno di un appezzamento di terreno di circa 150 mq erano stati abbandonati veicoli fuori uso contenenti olio esausto nonché eternit, nella circostanza è stato denunciato un 40enne del luogo che aveva causato l’accumulo di rifiuti. L’intera area e 9 autoveicoli fuori uso con relative parti meccaniche sono state sequestrate. A Taverna, in un’area sottoposta a vincolo idrogeologico, durante le operazioni autorizzate di taglio di un bosco sono state danneggiati 60 alberi di Faggio. I Carabinieri forestali hanno comminato al trasgressore, titolare di un’impresa boschiva, una sanzione ammnistrativa di 465 €. A San Floro, invece, un terreno sottoposto a vincolo paesaggistico e idrogeologico di circa 600 mq era stato sbancato senza alcuna autorizzazione dal 58enne proprietario del fondoNello stesso terreno erano stati accatastati rifiuti speciali pericolosi e non, e persino una vecchia automobile ormai fuori uso. Il proprietario del terreno, deferito all’A.G., risponderà di sbancamento abusivo di terreno, abbandono di rifiuti speciali e dovrà pagare una sanzione amministrativa di 2866 euro. Mentre a Maida, il titolare di un’impresa di costruzioni del luogo è stato denunciato per aver depositato illecitamente rifiuti speciali provenienti da lavori di demolizione e ristrutturazione di un fabbricato. Infine a Tiriolo, i .........

giovedì 14 ottobre 2021

Borgia, dovrà scontare l'ergastolo il killer del gestore di un night rintracciato e arrestato in Austria.

 Diciotto anni di carcere è la pena che dovrà espiare un 33enne di Borgia esecutore dell'omicidio di Luigi Di Gianni avvenuto il 13 gennaio 2013 a Isola d’Asti nell’astigiano. Lo scorso 7 ottobre 2021 la 1^ Sezione della Corte d’Assise d’Appello di Torino ha emesso nei confronti del 33enne un’ordinanza di custodia cautelare in carcere perché condannato per porto abusivo illegale di arma clandestina e omicidio volontario in concorso.



I carabinieri di Borgia, dopo accurati accertamenti, sono riusciti a rintracciare il killer in Austria per poi successivamente, una volta rientrato a Borgia, notificargli il provvedimento e, lo scorso 11 ottobre, associarlo al carcere di Catanzaro – Siano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il fatto. Nel 2013 la vittima gestiva un night club a Strevi, nell'alessandrino. La sera del delitto, davanti alla villetta di famiglia e a sua moglie, contro Di Gianni sono stati sparati tre colpi di fucile da caccia due dei quali sono andati a segno, uccidendolo. Infatti, la vittima stava uscendo di casa per andare ad aprire il night club Odeon. A seguito delle indagini e dei primi due gradi giudizio, sono stati condannati a 18 anni di reclusione i due cugini entrambi di Borgia, il 33enne arrestato quale esecutore e il cugino quale mandante e complice. Il movente è legato al mondo dei locali notturni perché il mandante viveva con la figlia del proprietario del night club del quale Di Gianni era gestore occulto. Venuto a mancare il......

mercoledì 13 ottobre 2021

Domani scuole chiuse a Catanzaro e vari centri della provincia. Ritorna la tanto attesa allerta meteo.

 

Sulla base del bollettino della Protezione civile Regionale che ha diramato rischio allerta meteo arancione, Catanzaro come tanti centri sulla costa ionica hanno fatto un ordinanza  di chiusura delle scuole. Il provvedimento si rende necessario, in via precauzionale, in previsione del rischio di rovesci di forte intensità, che potrebbe rendere difficoltoso il raggiungimento delle scuole e degli impianti sportivi con mezzi pubblici e privati. Nel capoluogo  di  regione  e stata predisposta anche  il COC, Centro operativo Comunale, per monitorare l’evoluzione delle condizioni meteo e predisporre ogni misura necessaria per scongiurare eventuali pericoli a tutela della sicurezza e pubblica incolumità. L’ordinanza di chiusura, per domani 14 ottobre, per le scuole di ogni ordine e grado statali e paritarie di Catanzaro (compresi i servizi educativi per l’infanzia e per la scuola dell’infanzia pubblici e privati, asili nido pubblici e privati e ludoteche, attività scolastiche ed extrascolastiche), in seguito al bollettino di Allerta meteo Arancione, emesso dalla Protezione Civile regionale, e che prevede dal pomeriggio di oggi, fino alla mezzanotte di domani, rovesci temporaleschi e vento consigliando a chi può di non uscire dalle proprie abitazioni. In aggiunta alle ......

Nel catanzarese, lite al semaforo degenerata in un accoltellamento, un 19enne raggiunto da un fendente alla zona lombare da un 29enne.

 Una lite al semaforo degenerata in un accoltellamento. Protagonisti della vicenda, avvenuta intorno alle undici e mezza di sera di sabato scorso, 9 ottobre, in Piazza Dante a Chiaravalle Centrale, nel catanzarese, due persone.


Ad avere la peggio un 19enne di Torre di Ruggiero, raggiunto da un fendente alla zona lombare infertogli da un 29enne fruttivendolo ambulante di Chiaravallese, tra l’altro già noto alle Forze dell’Ordine. Luogo del fatto - scatenatosi dal mancato rispetto del rosso - il semaforo che si trova all’altezza del restringimento della carreggiata in Via Mario Ceravolo, e che impone il senso unico alternato. Il 19enne, dopo essere rimasto ferito fortunatamente in modo non grave, spaventato si è recato subito al pronto soccorso dell’Ospedale di Soverato. Al medico ha però raccontato di essersi ferito su una ringhiera in ferro, a causa di una caduta. Spiegazione che non ha convinto il dottore, che ha invece e subito compreso che era stato attinto da un’arma da taglio ferro. Per questo i sanitari hanno avvisato i Carabinieri che, arrivati in ospedale, hanno sentito il ragazzo. La vittima, terrorizzata dalla possibilità di essere oggetto di un’ulteriore e peggiore ritorsione da parte dell’aggressore qualora ne avesse fatto il nome, aveva per questo ed inizialmente fornito una differente versione ai medici, ma poi ha raccontato cosa gli fosse accaduto veramente. Come dicevamo un mancato rispetto dell’unico semaforo di Chiaravalle, poi la discussione che è degenerata tragicamente nell’accoltellamento e la fuga in ospedale.I Carabinieri, raccolte le dichiarazioni della vittima, si sono recati a casa del 29enne dove quest’ultimo, vistosi scoperto, ha consegnato spontaneamente l’arma, un coltellino svizzero multiuso, con cui aveva ferito poche ore prima l’altro giovane. Nonostante la collaborazione del presunto aggressore, i Carabinieri hanno deciso comunque di procedere alla perquisizione dell’abitazione dove hanno ritrovato e sequestrati una pistola, un revolver 38 special con la matricola abrasa. Già carica con 6 proiettili, pulita e pronta per l’uso, l’arma era tenuta in un marsupio, tra gli indumenti riposti nell’armadio della sua camera da letto. Il fruttivendolo chiaravallese è stato così arrestato in flagranza di reato per detenzione clandestina di arma da fuoco e denunciato per le lesioni personali causate al 19enne, che è tuttora ricoverato nell’ospedale nosocomio soveratese. L’arresto è stato.-.............

lunedì 11 ottobre 2021

Cropani, botte da orbi alle poste. Pestato mentre era in fila trasportato all'ospedale per gravi ferite, tra cui un trauma cranico, la frattura del naso e dei denti rotti.

 È stato pestato mentre era in fila alle Poste di Cropani Marina: il tutto risale al 28 agosto scorso e da quanto appurato a scatenare l’aggressione sarebbe stata una questione banale, ovvero l’ordine d’arrivo nella filiale.


La vittima è un 49enne marocchino e quest’oggi, per quell’aggressione, è finito in arresto un 56enne con precedenti penali. L’aggredito aveva allora riportato delle gravi ferite, tra cui un trauma cranico, la frattura del naso e dei denti rotti dopo aver subito una serie ripetuta di calci e pugni. il 56enne, dopo aver colpito la vittima, avrebbe poi continuato indisturbato le operazioni allo sportello, e concluse le sue “faccende” se ne era così andato via. Immediati furono i soccorsi per il 49enne che fu trasportato e ricoverato nell’ospedale di Catanzaro, in prognosi riservata. Subito dopo l’accaduto i carabinieri di Cropani hanno avviato le indagini. Si sono recati in ospedale per sentire la testimonianza della vittima e incrociando i dati, hanno identificato il presunto aggressore. A distanza di poche settimane il gip del Tribunale del capoluogo ha dunque emesso a suo carico un’ordinanza di misura cautelare dei domiciliari. I Carabinieri hanno arrestato il 56enne che, anche in quel momento, ha ........

sabato 9 ottobre 2021

Catanzaro, sanzionate 8 aziende zootecniche, 24 cani di razza maremmana per la custodia delle greggi, senza microchip. Operazione dei Carabinieri Forestale di Taverna

 Dopo il triste epilogo costato la vita ad una giovane ragazza in provincia di Catanzaro, sono stati intensificati i controlli sui cani utilizzati per la custodia delle greggi in tutta la provincia, nell’ambito di una mirata campagna programmata dal Comando Regione Carabinieri Forestale “Calabria” in tutta la regione.


In particolare, militari della stazione Carabinieri Forestale di Taverna, hanno eseguito, nel comprensorio silano, numerose verifiche presso le aziende zootecniche che utilizzano cani per la sorveglianza del proprio gregge. Dai controlli effettuati in varie località nei comuni di Taverna e Sorbo San Basile, è emerso che, ben otto aziende zootecniche utilizzavano complessivamente 24 cani di razza maremmana e meticcia per la protezione e custodia delle greggi, senza avere il previsto microchip di riconoscimento e, conseguentemente, senza essere iscritti all’anagrafe canina. A ciascuno dei titolari degli allevamenti sono state contestate le relative violazioni amministrative, per un totale superiore ai 1000 euro, impartendo anche le specifiche prescrizioni di procedere all’immediata  registrazione degli animali, previa applicazione del microchip, che consente facilmente l’identificazione a  distanze degli animali e il loro inserimento nelle banche dati dell’anagrafe delle Asp.

giovedì 7 ottobre 2021

Arrestato nel catanzarese pericoloso latitante era in un bunker dentro una fabbrica di inerti con compagna e figlia.

 È finita la latitanza di Cosimo Damiano Gallace, 60 anni, esponente di spicco dell’omonimo clan di Guardavalle. Era irreperibile dal novembre 2020 quando era diventata definitiva la condanna nell’inchiesta Appia. Ad aprile era sfuggito anche all’arresto nell’ambito dell’operazione Molo 13 coordinata dalla Dda di Catanzaro. I carabinieri del Nucleo investigativo del Comando di Catanzaro lo hanno arrestato a Isca all’interno di una fabbrica con lui ci sarebbero state la moglie e la figlia.



Si nascondeva in un bunker ricavato nella sua camera da letto Cosimo Damiano Gallace, 60enne boss dell’omonima ‘ndrina e ricercato da un anno perché condannato a scontare una pena di 14 anni di carcere per associazione di tipo mafioso.Gallace aveva trovato rifugio ad Isca sullo Ionio. Al momento dell’irruzione dei carabinieri del nucleo investigativo di Catanzaro, con i colleghi del Gis e supportati dallo squadrone eliportato “Cacciatori Calabria”, del latitante non c’era alcuna traccia. I militari sono infatti entrati nell’abitazione di uno stabile, con annessa cava di inerti, di una ditta locale di produzione di calcestruzzo e, nella camera da letto, vi hanno trovato la compagna 34enne del ricercato e la figlia di 4 anni. Ma i carabinieri, certi della presenza del 60enne, hanno effettuato una perquisizione al termine della quale hanno trovato Gallace in un bunker attrezzato di un accesso nascosto da una falsa parete, posta sotto una specchiera della camera. La porta del nascondiglio, collegata a un congegno meccanico, poteva essere aperta esclusivamente ruotando uno dei tre pomelli, quello centrale, di un adiacente attaccapanni a muro. Nel corso della perquisizione, i militari hanno trovato un trolley contenente circa 35 mila euro in contanti, un tablet, nove telefoni cellulari di cui due danneggiati dall’interessato prima di essere scoperto nel bunker. Inoltre vi erano varie sim non ancora attive e l’hard disk dell’impianto di videosorveglianza con monitor affianco alla tv, in sala da pranzo, per controllare 24 ore su 24 l’area esterna all’abitazione, tra l’altro dotata di allarme e di cane da guardia di grossa taglia. Gallace, ritenuto il boss dell’omonima ‘ndrina di Guardavalle con articolazioni ad Anzio, Nettuno, in Lombardia, Piemonte e Toscana, era ricercato dal 25 novembre 2020 a seguito di un ordine di carcerazione, emesso dalla Corte d’Appello di Roma, in quanto condannato a 14 anni per associazione mafiosa e associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacentiInoltre, a suo carico pende un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa il 15 marzo 2021 dal gip del Tribunale di Catanzaro, e al ............. 

martedì 5 ottobre 2021

Ecco i nomi del nuovo consiglio. Tutti voti di tutti i candidati risultati dettagliati delle votazioni regionali.

 

Occhiuto vince con il 54%. Sette seggi a Forza Italia, 4 a FdI e Lega, 5 al Partito Democratico


 nel dettaglio: Occhiuto prende 20 consiglieri7 vanno ad Amalia Bruni e 2 a Luigi De Magistris. Nel dettaglio 7 vanno a Forza Italia4 a Fratelli d'Italia4 alla Lega2 a Forza Azzurri e Coraggio Italia1 all'Udc. Nel centrosinistra 5 al Partito Democratico e 2 al Movimento 5 Stelle. E 2 a De Magistris Presidente.

IL NUOVO CONSIGLIO................

lunedì 4 ottobre 2021

Abusivismo edilizio, furti in un negozi, coltivazioni di marijuana, furti di auto e gasolio. 4 arresti e 14 denunce nel Catanzarese durante vari controlli

 Quattro arresti, 14 denunce e 25mila euro di multe. Sono i numeri del bilancio dei controlli dei carabinieri di Catanzaro. Le attività sono state svolte con la collaborazione dei militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro e quelli del Nucleo Cinofili di Vibo Valentia.


Sono state fermate e controllate 1662 persone e 1192 veicoli, controllati 201 esercizi commerciali, mentre 160 sono state le verifiche a pregiudicati sottoposti a regimi alternativi al carcere. A Catanzaro Lido sono state denunciate quattro persone ritenute responsabili di due furti in un negozio di una catena internazionale di prodotti tecnologici e di una rivendita di materiale per il “fai da te”. A Vallefiorita e Catanzaro nei quartieri Santa Maria e Lido invece, il fiuto dei cani del Nucleo Cinofili ha permesso di scoprire quattro coltivazioni di marijuana e arrestare due dei coltivatori, mentre altri 2 sono stati denunciati. A Soverato, tre giovani tra i 21 e 26 anni sono stati denunciati per un furto di gasolio perpetrato di notte all’interno di un plesso scolastico. Sempre a Catanzaro Lido, una 46enne di nazionalità ucraina ma residente in città è stata fermata e denunciata dai Carabinieri perché, sotto l’effetto di sostanze alcoliche, ha importunato i clienti di una nota pizzeria e, all’atto del controllo, non ha esibito i documenti di riconoscimento. Nella stessa località, un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Simeri Crichi è stato arrestato perché sorpreso senza autorizzazione al di fuori del comune di residenzaMentre a Conflenti, un pregiudicato è stato denunciato poiché fermato alla guida di un veicolo rubato, subito restituito al legittimo proprietario. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno controllato decine di aziende e per tre di queste con sede a Nocera Terinese, Squillace e Montepaone hanno comminato multe per circa 25 mila euro, in quanto ritenute responsabili di aver impiegato personale in nero. A Marcellinara, un 33enne è stato denunciato per abusivismo edilizio per aver realizzato, senza alcuna autorizzazione, nel proprio giardino una piscina e un ampliamento dell’abitazione costruendo in totale 9 manufatti abusivi quale dependance dell’immobile e accessori alla citata piscina. Mentre a Settingiano, è stato deferito un pregiudicato 55enne per aver appiccato un incendio a un cumulo di sterpaglie in località Valdaro.

Platania, un pregiudicato 26enne veniva fermato dai Carabinieri alla guida di ........

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